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Notiziario Marketpress di Giovedì 15 Dicembre 2011
SALVARE L´EURO: RILANCIARE LA CRESCITA I DEPUTATI CHIEDONO DELLE MISURE PER INVESTIRE NELLA CRESCITA.  
 
 Strasburgo, 15 dicembre 2011 - Dopo le lunghe negoziazioni dell´ultimo Consiglio europeo, i leaders hanno raggiunto un accordo: una regola d´oro per limitare i deficit budgetarie non solo nella zona euro, ma nella maggioranza degli Stati membri. I deputati si sono riuniti o durante la sessione plenaria a Strasburgo per sottolineare l´importanza dell´accordo raggiunto. Ma anche per ricordare l´importanza di ritrovare la fiducia dei cittadini attraverso il rilancio della crescita. Un dibattito acceso a causa del veto imposto dal Regno Unito contro il resto degli altri paesi, che hanno optato per la soluzione di un nuovo trattato. Herman Van Rompuy , il presidente del Consiglio europeo, ha sottolineato che instaurare fiducia nell´euro è stato un lavoro più difficile del previsto e ha espresso delusione per la natura intergovernamentale del nuovo trattato sulla politica fiscale e per il fatto che non tutti gli Stati l´hanno sostenuto. Ha inoltre ricordato ai deputati che non è la prima volta nella storia dell´Unione europea che un trattato intergovernamentale si trasforma in legge. Come per esempio il trattato di Schengen. Per José Manuel Barroso, il presidente della Commissione europea, l´accordo esprime l´irreversibilità dell´euro, un impegno garantito per la valuta europea. Nonostante ciò, non è stato fatto abbastanza per la politica fiscale. La crescita e il lavoro sono gli elementi chiave per instaurare la fiducia dei cittadini e degli investitori. Fortunatamente non ci sono state rotture tra i 17 Stati dell´Eurozona e gli altri. Barroso ha inoltre sostenuto l´idea degli eurobonds per un mercato europeo più forte. Joseph Daul (Ppe, Fr): "26 dei 27 paesi hanno mostrato che una sovranità condivisa è meglio che una sovranità tenuta in ostaggio dai mercati". "Il risultato ottenuto non è sostenuto da tutti i paesi, ma semplicemente intergovernamentale". Le istituzioni europee dovrebbero essere in prima in linea e il Parlamento avere un ruolo di garante della legittimità democratica. Rispetto al bilancio inglese per il futuro, Daul ha dichiarato: "se il Regno Unito ha girato le spalle agli altri 26 stati, non vedo perché gli altri stati dovrebbero mostrare solidarietà verso il Regno Unito. La solidarietà deve funzionare in modo reciproco". Martin Schulz (S&d, De): "Il premier inglese non ha voluto più regole per i mercati finanziari. Questo è inaccettabile perché sono stati i mercati finanziari e gli speculatori della City di Londra a trascinarci nella crisi di oggi". Ha inoltre dichiarato che il Parlamento europeo dovrebbe trovare soluzioni alternative per assicurare la stabilità in Europa: più crescita, lavoro e sicurezza sociale. Guy Verhofstadt (Alde, Be) ha sottolineato che questo accordo mette la parole fine all´ambizione di Germania e Francia nel voler condurre la zona euro. "La disciplina senza solidarietà non è la vera espressione di un´unione" ha inoltre indicato criticando l´interesse a senso unico verso il deficit budgetario. Rebecca Harms (Greens, De) ha evidenziato che il summit non ha trovato una risposta alle difficili domande relative alla crisi: si tratta di una negazione della realtà e della democrazia. Jan Zahradil (Ecr, Cz): "Possiamo difficilmente chiamare questo summit un successo. Non ci sono stati passi in avanti immediati per calmare i mercati e nessuna proposta per la crescita. E assistiamo a un´Europa più divisa di prima". Ed anche i 17 paesi dell´Eurozona sono frammentati in due parti: quelli che pagano e quelli che riceveranno dei soldi. Cameron ha solo difeso gli interessi nazionali. Viviamo una situazione di Europa a più velocità. È ormai una realtà. Lothar Bisky (Gue / Ngl, De) ha dichiarato che al summit non è stato fatto nessun passo in avanti. Dovremmo introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie e vietare i prodotti finanziari pericolosi. Le politiche neoliberali come la privatizzazione e la redistribuzioni della ricchezza verso l´alto ha causa la crisi. E l´austerità non condurrà alla crescita. Nigel Farage (Efd, Uk): "Qualcosa è cambiato venerdì: il Regno Unito si prepara alla grande fuga". "Cameron ci ha portato verso un inevitabile referendum" per decidere la posizione del Regno Unito rispetto all´Unione europea.  
   
   
IL PREMIER POLACCO DONALD TUSK: L´UNIONE EUROPEA È A UN BIVIO  
 
Strasburgo, 15 dicembre 2011 - Durante il dibattito di mercoledì, Il premier polacco Donald Tusk si è espresso sulla fine della presidenza polacca davanti agli eurodeputati. É stato lodato da molti, nonostante la sua mancanza di ottimismo. Ha dichiarato che "sebbene siamo felici per il lavoro svolto, non posso dire che attualmente l´Europa sia più unita". "Posso dire che oggi siamo ad un bivio. Dobbiamo rispondere alla domanda se stiamo percorrendo la strada della comunità, o quella dell´egoismo nazionale. O lottiamo per il futuro dell´Europa ora, oppure rimpiangeremo quest´Europa in futuro", ha dichiarato il Primo ministro polacco. Il parlamentare francese di centro destra Joseph Daul ha sostenuto che molti eurodeputati condividono la visione polacca sull´Unione europea e ha richiamato l´attenzione sul successo della presidenza polacca: il lavoro fatto per la "six pack", una migliore politica economica e la supervisione sui mercati finanziari. Secondo il parlamentare tedesco di centro sinistra Martin Schulz questo è stato una delle migliori presidenze degli ultimi anni. Ma ha fatto appello all´Unione europea affinché adotti dei nuovi strumenti adeguati al Xxi secolo. Il deputato svedese liberal-democratico Olle Schmidt ha anche avvertito che "l´isolamento non è una via da seguire". I Verdi si sono complimentati con la presidenza per il lavoro svolto, ma come ha sottolineato il deputato olandese dei Verdi Bas Eickhout , sono rimasti delusi degli scarsi risultati ottenuti sulla questione del cambiamento climatico. Il parlamentare polacco conservatore Tomasz Poręba ha dichiarato che "è stata una presidenza debole perché mancava di ambizione". Anche il deputato greco del gruppo Gue/ngl Georgios Toussas ha mostrato dei dubbi sulle azioni della presidenza che hanno mostrato "la paura di governare le persone". E Nikolaos Salavrakos , deputato greco del gruppo Efd, ha aggiunto che la presidenza "sembrava essere senza poteri in confronto ai mercati". Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha ringraziato il primo ministro Tusk per la sua "leadership e l´impegno europeo".  
   
   
LA COMMISSIONE EUROPEA RAFFORZA I DIRITTI CONSOLARI PER AIUTARE MILIONI DI EUROPEI ALL´ESTERO  
 
Bruxelles, 15 dicembre 2011 – Ieri la Commissione europea ha proposto di migliorare l´assistenza dei cittadini dell´Unione che siano colti dallo scoppio di una crisi (come in Giappone, Libia ed Egitto quest´anno) e di un’emergenza, proprio quando sono in viaggio all’estero. L´obiettivo è facilitare la cooperazione tra autorità consolari e rafforzare il diritto dei cittadini dell´Unione alla tutela consolare. I cittadini dell´Unione che si trovino in un paese terzo in cui il loro Stato membro non è rappresentato hanno il diritto di rivolgersi al consolato o all´ambasciata di un altro Stato membro e gli Stati membri hanno l´obbligo di evacuarli esattamente come se fossero loro cittadini. La proposta odierna rafforzerà i diritti consolari chiarendo quando un cittadino è considerato non rappresentato e specificando il tipo di assistenza che gli Stati membri tipicamente forniscono in caso di necessità (ad esempio, arresto, incidente grave o perdita dei documenti). La Commissione ha inoltre messo a punto un sito web interattivo sulla tutela consolare, in cui si possono trovare le informazioni di contatto delle ambasciate e dei consolati di tutti Stati membri nei paesi terzi (ricerca per cittadinanza o per paese). "Tutti e 27 gli Stati membri devono assicurare il miglior sostegno possibile ai cittadini dell´Unione che ne hanno bisogno mentre sono all´estero, indipendentemente dalla cittadinanza", ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria per la Giustizia e Vicepresidente della Commissione europea. "Il diritto di godere della tutela consolare alle stesse condizioni dei cittadini nazionali è un bell´esempio di solidarietà europea nel modo. Grazie alle norme europee di coordinamento, nelle situazioni di crisi come quelle di quest´anno in Giappone, Libia ed Egitto, o nelle situazioni d´emergenza individuali, ad esempio la perdita del passaporto o di effetti personali, i cittadini sapranno chiaramente che tipo di assistenza riceveranno e il lavoro degli agenti consolari sarà semplificato". Le gravi crisi recenti hanno evidenziato l´importanza della tutela consolare nei paesi terzi. Le insurrezioni democratiche della primavera del 2011 in Libia ed Egitto e il terremoto e lo tzunami del marzo 2011 in Giappone hanno colpito circa 150 000 cittadini dell´Unione. Molti di loro hanno trovato assistenza nei consolati e nelle ambasciate di altri Stati membri poiché in quei paesi il loro Stato membro non è (più) rappresentato. Il diritto alla tutela consolare si applica anche nelle situazioni quotidiane, quando ad esempio un turista si ammala gravemente o è vittima di un reato. La proposta legislativa della Commissione mira a creare un quadro giuridico stabile di cooperazione e coordinamento tra gli Stati membri e chiarisce che si considera "non rappresentato” il cittadino dell´Unione la cui ambasciata o il cui consolato non sono "accessibili", ossia quando non vi si può recare né può tornare da dove è partito lo stesso giorno. La proposta specifica inoltre in quale misura i cittadini di paesi terzi familiari di un cittadino dell´Unione possono godere dell´assistenza e definisce le modalità di coordinamento tra lo Stato membro che assiste e lo Stato membro cui appartiene il cittadino. Nelle situazioni di crisi le nuove norme promuovono il ruolo dello Stato guida, ossia dello Stato incaricato di coordinare e condurre le operazioni di assistenza dei cittadini dell´Unione non rappresentati.  
   
   
IL COMMISSARIO BARNIER ACCOGLIE IL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO SULLA RIDUZIONE DELLA BUROCRAZIA CONTABILE PER OLTRE 5 MILIONI DI PICCOLE IMPRESE  
 
 Bruxelles, 15 dicembre 2011 - "Accolgo con molto piacere il voto del Parlamento europeo ieri approvando misure volte a semplificare notevolmente la vita per più di 5 milioni di piccole imprese in Europa. Permettere a queste aziende di beneficiare di un sistema molto semplice di rendicontazione finanziaria significa che si possono liberare risorse per investire nelle loro attività e fornire ulteriore crescita. Si tratta di un passo significativo beneficio per l´economia europea nel suo complesso. Invito ora gli Stati membri ad adottare integralmente queste nuove regole contabili più semplici e chiamare su di loro per trovare altri modi per ridurre le lungaggini burocratiche. Gli Stati membri dovrebbero garantire che i benefici della semplificazione raggiungere ogni singolo micro-entità nella Ue, che costituiscono circa il 75% delle imprese dell´Ue. Essi sono la spina dorsale della nostra economia. Semplificazioni come questi sono ottenere gratuitamente uno modo per sostenere le piccole imprese, e contribuisca a migliorare la prosperità a lungo termine ".  
   
   
LA COMMISSIONE EUROPEA PONE I GEMELLAGGI, LA MEMORIA DELLA STORIA EUROPEA E IL DIBATTITO DELLA SOCIETÀ CIVILE SULL´EUROPA AL CENTRO DEL NUOVO PROGRAMMA "EUROPA PER I CITTADINI"  
 
Bruxelles, 15 dicembre 2011 – Ieri la Commissione europea ha adottato una proposta relativa a un nuovo programma "Europa per i cittadini", inteso a migliorare la consapevolezza e la comprensione dell´Unione europea da parte dei cittadini. Il programma, che copre il periodo 2014-2020 con una dotazione finanziaria di 229 milioni di euro, sostiene iniziative come le commemorazioni del passato dell´Europa e i partenariati tra città (gemellaggi), volte a rendere i cittadini più consapevoli dell´Unione europea, della sua storia e dei suoi valori. Il programma prevede dibattiti e discussioni su temi legati all´Ue, che favoriranno un maggiore coinvolgimento dei cittadini in attività civiche e democratiche. "Con la crisi finanziaria l´Europa ha acquisito un peso senza precedenti nella vita quotidiana dei cittadini e nel dibattito pubblico. Ora più che mai è pertanto vitale sostenere progetti che permettano ai cittadini e alla società civile in generale di essere coinvolti negli affari dell´Ue", ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Il programma "Europa per i cittadini" dispone di risorse limitate ma può sostenere migliaia di piccole iniziative, soprattutto a livello locale e regionale, che rivestono estrema importanza per le organizzazioni della società civile impegnate in progetti transnazionali e per il dialogo transfrontaliero. Il nuovo programma mira ad alimentare il dibattito della società civile riguardo all´Ue e a incentivare progetti concreti che riguardano da vicino i cittadini, per esempio i gemellaggi." Il programma in corso "Europa per i cittadini" 2007-2013 fornisce già un quadro giuridico a sostegno di una vasta gamma di attività e organizzazioni che promuovono la cittadinanza europea. Allo scopo di sensibilizzare maggiormente i cittadini ai diversi aspetti della cittadinanza europea, il nuovo programma "Europa per i cittadini" sostiene gruppi di riflessione, gruppi di cittadini e altre organizzazioni della società civile, promuove una migliore comprensione dell´Ue, della sua storia e dei suoi valori, e aiuta gli europei a comprendere l´impatto delle politiche dell´Ue sulla loro vita quotidiana. Per quanto riguarda la parte del programma dedicata alla memoria, i cittadini sono coinvolti in una riflessione sulla storia dell´integrazione europea, sulla sua identità e i suoi obiettivi. Il nuovo programma integra la relazione 2010 della Commissione sulla cittadinanza dell´Ue (cfr. Ip/10/1390) nonché la sua proposta di proclamare il 2013 "Anno europeo dei cittadini" (cfr. Ip/11/959).  
   
   
TORNATA ELETTORALE IN RUSSIA: IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE NUOVE ELEZIONI, LIBERE E GIUSTE  
 
 Strasburgo, 15 dicembre 2011 - Gli eurodeputati chiedono nuove e giuste elezioni e un´indagine immediata su tutte le segnalazioni di frodi e intimidazioni avvenute durante le elezioni in Russia del 4 dicembre e esprimono sostegno alle manifestazioni di questi giorni, definite espressione della volontà popolare, in una risoluzione approvata mercoledì. I deputati sottolineano che lo svolgimento delle elezioni ha dimostrato che la Russia non rispetta gli standard elettorali disposti dall´Osce. Esprimono inoltre profonda preoccupazione per i risultati preliminari dell´inchiesta condotta dall´Osce che riporta una serie di segnalazioni di violazioni procedurali quali frodi, mancanza d´imparzialità nei media, vessazioni contro gli osservatori indipendenti e mancanza di separazione fra Stato e partito. La risoluzione spiega che il processo di registrazione per la tornata elettorale ha di fatto escluso numerosi partiti d´opposizione e ha compromesso, sin dall´inizio della campagna elettorale, la libertà d´associazione, la competizione politica e il pluralismo. Il Parlamento chiede pertanto lo svolgimento di nuove elezioni, che siano libere e giuste, dopo il completamento del processo di registrazione di tutti i partiti d´opposizione. Sostegno ai manifestanti e indagine immediata - Il Parlamento esprime sostengo alle manifestazioni di questi ultimi giorni in Russia, considerate espressione di un desiderio del popolo russo di maggior democrazia, mentre condanna la repressione da parte della polizia contro i manifestanti. I deputati chiedono un´indagine immediata e esaustiva che faccia chiarezza su tutte le segnalazioni di frodi e intimidazioni e che sanzioni i responsabili. Sollevare la questione al prossimo vertice Ue-russia - I Presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea e l´Alto rappresentante per la politica estera Eu, su richiesta degli eurodeputati, dovranno sollevare la questione durante il prossimo vertice Ue-russia del 15 dicembre. I deputati hanno ribadito la loro preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Russia e la mancanza di uno Stato di diritto e di un potere giudiziario indipendente. La risoluzione chiede, infatti, di accelerare la conclusione del nuovo accordo di partenariato, che include, in forma giuridicamente vincolante, questioni relative ai diritti umani, allo Stato i diritto e alla democrazia.  
   
   
UE SI IMPEGNA AD AVVIARE I NEGOZIATI COMMERCIALI CON L´EGITTO, GIORDANIA, MAROCCO E TUNISIA  
 
Bruxelles, 15 dicembre 2011 - La Commissione europea accoglie favorevolmente la decisione di ieri del Consiglio Affari esteri dell´Unione europea di autorizzare l´avvio dei negoziati commerciali con l´Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia non appena il necessario processo di preparazione è terminata. Questa decisione fornisce alla Commissione europea un mandato per avviare negoziati per stabilire globali e approfondite le aree di libero scambio (Dcftas). Rispetto al rapporto commerciale in corso tra l´Ue e questi paesi, la Dcftas andrà oltre la rimozione delle tariffe solo per coprire tutte le questioni regolamentari relative al commercio, come la protezione degli investimenti e appalti pubblici. " Stiamo offrendo Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia progressiva integrazione economica nel mercato unico dell´Ue e vogliono migliorare le condizioni di accesso al mercato dell´Ue per questi quattro membri dell´Omc si impegnano in un processo di riforme democratiche ed economiche. " ha detto commissario Ue al commercio Karel De Gucht. " La nostra porta è aperta per gli altri partner del Mediterraneo meridionale una volta che le stesse condizioni siano soddisfatte. " Il futuro le zone profonde e di libero scambio globale faranno parte degli attuali accordi euromediterranei di associazione, e coprirà una vasta gamma di ambiti normativi di interesse reciproco, come la facilitazione degli scambi, ostacoli tecnici agli scambi, misure sanitarie e fitosanitarie, protezione degli investimenti , gli appalti pubblici e politica della concorrenza. Lo sviluppo economico e priorità diverse normative dei nostri partner del Mediterraneo meridionale saranno presi in considerazione durante le trattative. L´apertura dei negoziati commerciali opportunità di mercato mira a migliorare l´accesso e il clima degli investimenti in Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia. Hanno inoltre sostenere le riforme economiche intraprese in questi quattro paesi. Nel contesto di tali negoziati, l´Ue anche prestare particolare attenzione alle misure che possono migliorare l´integrazione economica regionale, e in particolare il processo avviato tra questi quattro partner del Mediterraneo meridionale nel quadro dell´accordo di Agadir, un accordo di libero scambio tra Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia .  
   
   
UE: I VINCITORI DEL PREMIO SACHAROV RINGRAZIANO L´EUROPA PER IL SOSTEGNO ALLA PRIMAVERA ARABA  
 
Strasburgo, 15 dicembre 2011 - "Con l´assegnazione del Premio Sacharov ai cinque attivisti della Primavera araba, il Parlamento europeo riconosce l´impegno di tutti coloro che combattono per la dignità, i diritti e il cambiamento politico nel mondo arabo", ha detto il Presidente del Pe Jerzy Buzek alla cerimonia di consegna del premio mercoledì a Strasburgo. Buzek ha aggiunto: "Questi storici eventi ci ricordano anche le nostre responsabilità, inclusa la necessità di sostenere la nascente, giovane e vibrante società civile", per poi sottolineare "il ruolo decisivo giocato dalle donne durante la Primavera araba". I vincitori hanno espresso la loro gratitudine per il premio, simbolo del vitale sostegno europeo durante le manifestazioni della Primavera araba. Hanno anche sottolineato le difficili sfide in termini di diritti umani che i loro paesi devono ancora affrontare nello sforzo comune di ricostruzione e di creazione di regimi genuinamente democratici che rispettino la giustizia e i diritti umani. Solo due dei vincitori hanno potuto partecipare personalmente alla cerimonia di consegna: Anna Mahfouz, giovane blogger egiziana, e Ahmed El-senussi, il prigioniero più "anziano" della Libia. Il Parlamento ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Mohamed Bouazizi, il cui gesto estremo di darsi fuoco diede il via alle proteste in Tunisia e al quale il premio è stato attribuito postumo. Nel suo discorso dinanzi all´Aula, Asmaa Mahfouz ha detto: "Questo premio rende omaggio a tutte quelle persone in Egitto che sono state molto più coraggiose di me, sacrificando la propria vita nelle strade. Vorrei dirvi quanto sono fiera per tutti i martiri della rivoluzione araba. Noi non li tradiremo, ne seguiremo le orme". Ahmed El-senussi ha sottolineato l´importanza della conciliazione e ha detto: "Abbiamo bisogno di ricostruire il paese, mostrando tolleranza verso chi ha commesso crimini e violato la dignità umana". Ha ringraziato poi i vicini europei della Libia, i primi a intervenire in soccorso al paese, per il loro "deciso sostegno militare e diplomatico". Il fumettista siriano Ali Ferzat, esiliato in Kuwait, ha inviato un messaggio video, nel quale ha espresso la sua gratitudine per il premio e dolore e tristezza per il numero vittime nel suo paese, che "aumenta ogni minuto". L´avvocato per i diritti umani siriano Razan Zaitouneh, che in questo momento si sta nascondendo, ha inviato una lettera nella quale dice: "Vorrei ringraziare il Parlamento europeo e chiunque ha simpatizzato con le rivolte delle nostre genti e chi ci ha sostenuto in qualsiasi modo, per un domani senza repressione, carceri e spargimento di sangue. Per tutte le persone coraggiose in Tunisia, Egitto, Libia, Yemen, Bahrain e oltre. Per chi ha ottenuto la libertà, e per coloro che stanno ancora lottando per questo". I vincitori del Premio Sacharov 2011 - Asma Mahfouz è una giovane blogger egiziana. I suoi video su Youtube hanno portato migliaia di persone in piazza contro il regime repressivo del Presidente Mubarak. Ahmed El-senussi era, fino alla sua liberazione avvenuta dopo 31 anni di carcere, il prigioniero di più lunga data in Libia per aver tentato un colpo di Stato contro l´ex dittatore Gheddafi. Il gesto di Mohammed Bouazizi di togliersi la vita dandosi fuoco ha dato origine, in poche ore, a manifestazioni in tutta la Tunisia, che hanno portato alla caduta del regime. Ali Ferzat è un fumettista siriano conosciuto per le sue caricature dei dittatori arabi. Ha lasciato la Siria dopo essere stato picchiato e aver avuto entrambi le mani spezzate. Razan Zaitouneh è un´avvocatessa per i diritti umani che ha dovuto abbandonare la Siria dopo le minacce ricevute per aver informato i siriani e i media internazionali sugli assassinii e gli abusi compiuti dalla polizia e dall´esercito siriano. I sui post sono diventati un´importante fonte d´informazione per i media di tutto il mondo. Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero - Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero deve il suo nome allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievic Sacharov e è assegnato ogni anno dal 1988 dal Parlamento europeo a persone o organizzazioni che hanno contribuito in maniera significativa alla lotta per i diritti umani e la democrazia.  
   
   
QUALE TIPO DI NAZIONALISMO RENDE LE PERSONE FELICI?  
 
Bruxelles, 15 dicembre 2011 - Essere fieri del proprio paese ci fa sentire più felici? Una domanda impossibile con un numero infinito di risposte. Anche se in precedenza la ricerca ha concluso che il sentimento di orgoglio verso il proprio paese si può collegare a quello di felicità per la propria vita, i ricercatori Tim Reeskens della Katholieke Universiteit Leuven, in Belgio, e Metthew Wright, un esperto di scienze politiche dell´American University di Washington, Dc, volevano andare più a fondo alla questione e hanno deciso di scoprire tutto quello che c´è da sapere sulla felicità e il nazionalismo. Matthew Wright dice: "Dire che l´orgoglio per il proprio paese rende felici va bene. Ma di che tipo di orgoglio stiamo parlando? Sembra esserci molta differenza." Il termine nazionalismo può comprendere diversi tipi di ideologie, da credere che il proprio paese sia superiore agli altri, al nazionalismo "civico", a proteggere uno stato da un potere imposto da un altro stato. Per saperne di più, gli autori hanno analizzato le risposte di 40.677 soggetti di 31 paesi a 4 domande chiave incluse in uno Studio sui valori europei del 2008, un sondaggio su larga scala, internazionale e longitudinale che studia i valori umani di base. Fornisce informazioni sulle idee, i principi, le preferenze, gli atteggiamenti, i valori e le opinioni di cittadini di tutta Europa. Lo studio costituisce un progetto di ricerca unico su cosa pensano gli europei della vita, la famiglia, il lavoro, la religione, la politica e la società. Presentando i risultati ottenuti sulla rivista Psychological Science, gli autori dividono l´orgoglio nazionale in due linee diverse. Il nazionalismo "etnico", spesso espresso in termini razziali o religiosi, che vede l´ascendenza come confine sociale fondamentale per identificare il "noi" nazionale. Il nazionalismo "civico" dall´altra parte è più orientato a creare una società complessiva che richiede solo il rispetto per le istituzioni e le leggi di un paese. Mentre il nazionalismo etnico spesso assume un approccio chiuso e antagonistico verso le minorità o gli immigranti, il nazionalismo civico, in linea di principio se non altro, è più aperto a costruire un ponte tra diverse comunità e aprire le frontiere agli immigranti. Delle domande dei sondaggi esaminate, una valutava "il benessere soggettivo" indicato da una soddisfazione generale riguardo la vita e un´altra misurava l´orgoglio nazionale. Le altre due indicavano i confini etnici e civici chiedendo agli intervistati di dare un voto all´importanza del rispetto per le leggi e le istituzioni e quanto fosse importante per loro l´ascendenza. Come negli studi precedenti, hanno scoperto che le persone che mostravano più orgoglio nazionale avevano un benessere più grande, ma i risultati di Reeskens e Wright mostrano anche che erano i nazionalisti civici a essere in generale più felici, persino il benessere dei nazionalistici etnici più orgogliosi sorpassa di poco quello delle persone con il livello più basso di orgoglio civico. Analizzando come le persone definiscono il proprio orgoglio possiamo prevedere come potrebbero reagire quando la situazione cambia. Adesso che ancora una volta i partiti dei nazionalisti estremi sono in ascesa in Europa, gli studi come questo sono essenziali per comprendere le ideologie politiche complesse e per definire esattamente che tipo di nazionalismo sia più desiderabile. Wright crede che i risultati diano informazioni su quali potrebbero essere le reazioni popolari che dovremmo aspettarci a tendenze come milioni di persone che attraversano i confini da paesi più poveri a paesi più ricchi, cercando lavoro o rifugio dalla guerra o dalla repressione politica. "Non è chiaro quali siano le implicazioni politiche della felicità, anche se cittadini scontenti potrebbero esigere reazioni politicamente pericolose e xenofobe. I nazionalisti etnici, orgogliosi o meno, sembrano relativamente meno felici innanzitutto e più propensi a prendere il sopravvento quando la loro nazione cambia intorno a loro." Per maggiori informazioni, visitare: Association for Psychological Science: http://www.Psychologicalscience.org/    
   
   
CAPPELLACCI: "NEL COMITATO DELLE REGIONI IMPEGNO PER CATEGORIA INTERMEDIE, ENERGIA E AMBIENTE"  
 
Cagliari, 15 Dicembre 2011 - "La Sardegna porta avanti nel Comitato delle Regioni la battaglia per il riconoscimento della categoria Regioni intermedie e le azioni per lo sviluppo dell´energia sostenibile". Così il presidente Cappellacci commenta l´approvazione durante la seduta Plenaria del Comitato delle Regioni di due atti importanti. "Il primo - evidenzia il presidente - è uno dei punti della discussione sul quadro finanziario pluriennale post 2013 e prevede il sostegno alla proposta della Commissione Ue di istituire la nuova categoria delle Regioni intermedie, che includerebbe quelle con il Pil compreso tra il 75% e il 90% della media Ue. Il secondo risultato - prosegue Cappellacci - è l´approvazione di un´iniziativa del Comitato delle Regioni per lo sviluppo di azioni locali in materia energetica attraverso il progetto delle città intelligenti: una soluzione che valorizza il percorso intrapreso con il patto dei sindaci e promuove un sistema per le forniture di energie pulita, assegnando alle Regioni e agli enti locali quel ruolo fondamentale di veri attuatori delle politiche comunitarie sul territorio".  
   
   
PROGRAMMA ENPI, CAPPELLACCI: "NUOVE RISORSE IMPORTANTE RICONOSCIMENTO UE AL RUOLO DELLA SARDEGNA"  
 
 Bruxelles, 15 Dicembre 2011 - "L´europa riconosce e conferma il buon lavoro svolto dalla Sardegna come Autorità di Gestione del programma Enpi, che rappresenta oggi la più rilevante iniziativa di cooperazione multilaterale nell´area euro-mediterranea". Così il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, commenta da Bruxelles gli aggiornamenti, i risultati e le prospettive del programma Enpi. "L´incremento delle risorse, che passano dai 173,6 milioni di euro iniziali a circa 200 milioni, è anche frutto della preziosa collaborazione tra la Regione ed il Governo nazionale: un dialogo avviato con il ministro Frattini, che oggi deve necessariamente proseguire con il nuovo governo Monti - ha sottolineato il presidente - soprattutto per assicurare la continuità del programma Enpi dopo il 2013". La Sardegna intende continuare a rivestire un ruolo di primo piano in un momento di profonde trasformazioni politiche e sociali in atto nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo". "Con le risorse aggiuntive - ha evidenziato il presidente - sarà possibile proseguire la nostra azione per il rafforzamento della governance locale congiuntamente agli attori delle due sponde del Mediterraneo".  
   
   
LA REGIONE CALABRIA È PRIMA IN EUROPA PER L’ATTUAZIONE DEL MICROCREDITO  
 
Catanzaro, 15 dicembre 2011 - La Regione Calabria rappresenterà l’intero territorio nazionale, per quanto riguarda l’applicazione degli strumenti del microcredito, nel corso di un workshop sugli strumenti di ingegneria finanziaria che si terrà i prossimi 15 e 16 dicembre a Bruxelles. L’iniziativa intrapresa dal dipartimento n.10 (Lavoro, Formazione Professionale, Politiche Sociali e Volontariato), guidato dall’assessore regionale Francescantonio Stillitani, è stata oggetto di un audit straordinario da parte della Commissione Europea, lo scorso 17 e 18 novembre, la quale, dopo un attento esame dello strumento finanziario, ha espresso un primo parere favorevole rispetto al lavoro svolto dall’assessorato nell’ambito del microcredito. Un’azione che oltre ad essere stata ben congegnata dal punto di vista finanziario ha dato delle ottime risposte sul territorio, soprattutto per la modalità di attuazione, definita altamente innovativa e capace di contribuire ad una reale crescita occupazionale e valorizzazione delle potenzialità di sviluppo locale. Motivi che hanno portato la Commissione Europea a ritenere l’accesso al Fondo di Garanzia Regionale per Operazioni di Micorcredito, quale best practice europea nel settore dell’ingegneria finanziaria. Gli Stati Membri invitati a prendere parte al workshop sono in tutto quattro: Italia, Germania, Lituania e Francia (per l’Italia è stata scelta la Calabria). A relazionare sul tema sarà il Dirigente Generale al Lavoro Bruno Calvetta, che è anche autorità di gestione del Por Calabria Fse 2007-2013. Tre gli elementi particolarmente innovativi dell’iniziativa: la concessione di una garanzia bancaria a copertura dell’80% del finanziamento totale richiesto per l’avvio dell’iniziativa imprenditoriale; l’erogazione di un contributo in conto interesse, nella misura del 100% degli interessi passivi maturati in relazione al prestito acceso presso l’istituto di credito convenzionato; l’erogazione di servizi di assistenza personalizzata ed accompagnamento per il neo-imprenditore, consistente nella stesura del piano di impresa e nel tutoraggio per i 24 mesi successivi alla data di ammissione. Ottima la risposta finora ricevuta dal territorio calabrese: 880 progetti presentati, di cui il 40 per cento riguardano iniziative imprenditoriali promosse da donne, il tutto ad evidenziare che l’obiettivo dei 1.000 nuovi posti di lavoro che la Regione si era inizialmente prefissata di realizzare è ormai alla portata. Interventi innovativi che pongono la Regione Calabria in posizione di leadership rispetto non solo alle Regioni italiane ma anche europee e che confermano nuovamente l’eccellente lavoro svolto da questa amministrazione regionale. “Il microcredito è un’azione in linea con la filosofia dell’assessorato – ha precisato l’Assessore Stillitani – che ha come obiettivo non solo quello di spendere risorse ma di spenderle bene e soprattutto in maniera produttiva. Pertanto siamo orgogliosi che di questo – ha concluso – ce ne stia dando atto Commissione Europea”.  
   
   
A UNA RICERCATRICE MARCHIGIANA IL RICONOSCIMENTO PER LA MIGLIORE TESI IN EUROPA SULLO SVILUPPO REGIONALE. LAURA POLVERARI PREMIATA A BRUXELLES ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE SPACCA.  
 
Ancona, 15 Dicembre 2011 - E´ andato a una ricercatrice marchigiana il premio 2011 per la migliore tesi di dottorato in Europa sulle tematiche dello sviluppo regionale. Laura Polverari, 39 anni di Fano, ha ´sbaragliato´ la concorrenza di oltre 160 altri ricercatori europei è stata premiata ieri a Bruxelles durante una cerimonia in occasione della sessione plenaria del Comitato delle Regioni. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che partecipa ai lavori, si e` congratulato personalmente con la ricercatrice, anche a nome di tutta la comunita` regionale. Il talento marchigiano e` dunque riuscito ancora una volta ad imporsi a livello internazionale. Il riconoscimento che oggi viene assegnato a Laura Polverari rende orgogliosa la comunita` marchigiana perche` Laura e` una giovane donna che vanta un curriculum di grandissimo valore. E´ il segno che le nuove generazioni lavorano con impegno e grande determinazione per costruire il proprio futuro. Ci sono tantissimi giovani originari del territorio che si stanno facendo valere all´estero: l´augurio e` che molti di loro possano ritornare presto per contribuire a costruire il futuro delle Marche e la Regione li incoraggia in questo senso. La tesi di Laura Polverari premiata oggi tratta il tema della nuova responsabilita` della politica pubblica a livello regionale in seguito alla devolution, prendendo in esame la gestione in ambito regionale della politica di coesione europea. Il premio esiste ormai da vari anni ed e` particolarmente ambito, anche perche` la selezione viene fatta da un comitato di accademici europei di alto livello. Quest´anno, le tesi ammesse al concorso erano 163, provenienti da tutti i Paesi Ue. Breve curriculum di Laura Polverari Laura Polverari e` nata a Fano 39 anni fa. Dopo il diploma di maturita` linguistica al liceo classico ´Nolfi´ di Fano si e` laureata in Scienze politiche. Ha conseguito un master in Sviluppo economico e, successivamente, il dottorato di ricerca in Politiche pubbliche europee all´Universita` di Strathclyde di Glasgow dove oggi lavora nella School of Government and Public Policy (precisamente presso il Centro di ricerche per le politiche europee) come Senior Research Fellow. Si occupa di politiche di sviluppo regionale e in particolare del coordinamento e della realizzazione di progetti di ricerca comparata sulla politica di coesione europea e sulle politiche di sviluppo regionale degli Stati membri. Attualmente coordina una valutazione per l´Unita` di Valutazione della Dg Regio, che il Centro di ricerche per le politiche europee sta realizzando insieme alla London School of Economics, sull´impatto della politica di coesione in 15 Regioni Ue15 dal 1989 ad oggi.  
   
   
RAPPORTO FINANZA LOCALE, INTERVIENE IL PRESIDENTE DELLA BASILICATA DE FILIPPO: "LA STAGIONE POLITICA CHE SI ERA DICHIARATA COME FAUTRICE DEL FEDERALISMO È STATA LA PIÙ CENTRALISTA DELLA STORIA NAZIONALE"  
 
 Potenza, 15 dicembre 2011 - “Amministrazioni regionali ed enti locali costrette a sopravvivere, limitandosi alla spesa corrente e trascurando gli investimenti. Il rapporto 2011 sulla Finanza locale in Italia ci dimostra come la stagione politica che si era dichiarata come fautrice del federalismo è stata la più centralista della storia nazionale, praticamente azzerando ogni possibilità di programmazione e autopropulsione dei singoli territori”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha commentato i risultati del Rapporto realizzato da Ires, Irppet, Srm, Europolis e Ipres intervenendo in rappresentanza della Conferenza delle Regioni alla presentazione che si è tenuta ieri mattina. “Il fatto che gli investimenti siano scesi ai minimi storici – ha spiegato De Filippo – fotografa la situazione di un sistema di governo locale costretto a sopravvivere sotto la scure dei continui tagli e del patto di stabilita. Un problema che si riverbera anche sulle imprese, che diventano mercato interessante per il sistema bancario proprio perché costrette a pagare un costo per il danaro di cui sono creditrici nei confronti degli enti locali e che non riescono ad incassare”. De Filippo ha evidenziato come il sistema delle autonomie locali abbia comunque fatto la propria parte nell’affrontare le spese, ma trovandosi di fronte a problemi insuperabili. “I dati che ci mostrano come il sistema delle autonomie locali utilizzi i fondi europei meglio delle altre amministrazioni coinvolte e la stessa crescita del 6,9 % delle gare intraprese col sistema del project financing, evidenziano la capacità dei livelli di governo più vicini al territorio. Ma questa – ha aggiunto – non può essere una soluzione a problemi diversi, prova ne sia come tale strumento, il project financing, abbia avuto maggiori indici di riuscita nelle aree territorialmente più forti, per azzerarsi in contesti con più deboli condizioni di mercato”. Per il rappresentante della Conferenza delle Regioni “è imprescindibile coniugare il rigore con lo sviluppo, e per lo sviluppo è fondamentale il livello locale di governo. Bisogna invertire la rotta centralista delle politiche adottate fino a qualche settimana fa, e la ricerca presentata oggi fa anche giustizia di quei luoghi comuni sulla cattiva spesa che sono stati spesso utilizzati come alibi per i tagli, specie verso alcune parti del territorio. A leggere la graduatoria delle spese correnti per Comuni e Regioni emerge come non risponda al vero lo stereotipo di un Sud spendaccione a fronte di altre aree virtuose, evidenziando come, invece, ci sia un Paese ancora una volta duale per i livelli di entrate e di spese e di come, queste ultime, pur nelle diversità dei differenti contesti economici, siano più collegate alle dimensione di scala di popolazione e territori che non a una collocazione geografica. Elementi che bisognerà tener ben presenti ogni volta che si parla di costi standard”.  
   
   
VENDOLA OGGI A ROMA, CON PRESIDENTI DEL SUD, PER INCONTRO CON MONTI  
 
Bari, 15 dicembre 2011- Oggi alle ore 12.00 il Presidente Vendola è a Roma (Palazzo Chigi) per incontrare, con gli altri Presidenti delle Regioni del Sud che partecipano al Piano d’Azione Coesione (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) il Presidente del Consiglio e i Ministri della Coesione Territoriale, del Welfare, dello Sviluppo Economico e dell’Istruzione. Al termine ci sarà una conferenza stampa nella Sala Stampa di Palazzo Chigi.  
   
   
POR CALABRIA FSE SUPERIORE AI LIVELLI DI ATTUAZIONE FINANZIARIA DELLE REGIONI DEL SUD  
 
Catanzaro, 15 dicembre 2011 - Nel corso dell’incontro annuale a cui ha partecipato l’Autorità di Gestione del Programma Operativo Calabria Fse 2007/2013 Bruno Calvetta con i rappresentanti della Commissione europea, dei Ministeri e delle Amministrazioni regionali e delle Province Autonome italiane tenutosi a Roma il 13 dicembre, sono stati illustrati i dati registrati sul Sistema di monitoraggio Monitweb del Mef-igrue che hanno confermato l’ottimo trend positivo circa l’avanzamento finanziario del Por Calabria Fse 2007-2013. In particolare come dato aggregato, il Programma Operativo ha raggiunto al 31 ottobre 2011 il 40% degli impegni e superato il 20% dei pagamenti rispetto al Programmato e solo nell’ultimo anno sono stati conseguiti livelli di impegni e pagamenti rispettivamente del 26% e 12%. L’acclarata performance del Programma conseguita nell’ultimo anno di riferimento fa scattare la Regione Calabria, per il Fse, ad un 119% di capacità di incremento del realizzato che la pone tra le prime della classe in Italia, superiore ai livelli di attuazione finanziaria delle Regioni del sud ma anche di tutte le Regioni del centro-nord, fatta la sola eccezione della Regione Piemonte.  
   
   
CRISI FVG: 10 MLN EURO AL FONDO SPECIALE ROTAZIONE PER IMPRESE  
 
 Trieste, 15 dicembre 2011 - L´assessore alle finanze Sandra Savino, nella veste di gestore del fFondo anticrisi, ha deliberato il trasferimento di 10 milioni di euro al Fondo Speciale di rotazione a favore delle imprese commerciali, turistiche e di servizio (Fsricts) del Friuli Venezia Giulia. Le risorse in oggetto, da impiegarsi per i prossimi 6 anni, ovvero fino al 2017, verranno erogate dal Fsricts sotto forma di misure di sostegno alle imprese operanti nei suddetti settori per investimenti di medio-lungo termine (5-15 anni, a seconda degli interventi posti in essere dall´impresa richiedente). "Stiamo offrendo un sostegno tangibile - ha spiegato Savino - al tessuto produttivo della Regione, impiegando tutti gli strumenti a nostra disposizione in maniera sinergica: dalle misure di agevolazione fiscale ai contributi a valere sui fondi iscritti in bilancio, ai trasferimenti operati nell´ambito del fondo che finanzia le misure anticrisi di cui alla legge 11/2009. L´impegno e l´attenzione della direzione Finanze - ha ribadito l´assessore - è totale. Gli investimenti ammessi sono: 1) in immobili ed opere infrastrutturali funzionali all´attività d´impresa così come degli acquisti di software e/o licenze d´uso; 2) per il consolidamento di debiti a breve termine (Bt) in debiti a medio (Mt) o lungo termine (Lt) finalizzati al riequilibrio, risanamento e rafforzamento della situazione finanziaria e delle strutture aziendali; 3) per operazioni di riscadenziamento, sospensione temporanea ed allungamento dei piani ammortamento; 4) per iniziative di ricapitalizzazione di società preesistenti ed infine; 5) per la capitalizzazione societaria risultante dalla trasformazione di impresa individuale.  
   
   
PRESTITI PARTECIPATIVI: LA GIUNTA TRENTINA ACCOGLIE TUTTE LE RICHIESTE OLTRE 500 DOMANDE PRESENTATE DALLE IMPRESE TROVERANNO COPERTURA FINANZIARIA  
 
 Trento, 15 dicembre 2011 - La Provincia accoglie tutte le richieste pervenute da parte delle imprese, oltre 500, sullo strumento dei prestiti partecipativi . Allo scopo, alza il tetto finanziario precedentemente fissato a 200 milioni di euro. E´ questa una delle conseguenze della decisione assunta ieri dalla Giunta provinciale su proposta degli assessori Alessandro Olivi, Tiziano Mellarini e Franco Panizza. Modificati anche i criteri di presentazione delle domande, consentendo alle imprese di stipulare i contratti di mutuo entro il 31 dicembre 2012 anziché entro la fine del 2011. L´intervento in favore delle imprese, conosciuto anche con la definizione di "prestiti partecipativi", ha come scopo quello di rafforzare la loro patrimonializzazione ed era stato varato, come si ricorderà, nel 2009, dopo lo scoppio della crisi economica. La misura ha avuto un indubbio successo, attraendo un consistente numero di imprese. 534 le domande presentate ai Confidi, per un volume di finanziamento che ha raggiunto i 200 milioni di euro, rispetto al plafond di 100 milioni inizialmente messo a disposizione. Tenuto conto del perdurare della crisi, e del fatto che il rafforzamento patrimoniale costituisce uno dei presupposti fondamentali per la sopravvivenza delle imprese, al quale la Provincia autonoma attribuisce valenza strategica, è stato deciso di accogliere tutte le richieste di intervento, in regola con i criteri fissati, al fine di aiutarle a superare le difficoltà che incontrano sul piano finanziario, aggiungendo quindi nuove risorse a quelle inizialmente stanziate. E´ stato anche deciso Di modificare il termine previsto originariamente per l´accensione dei mutui, fissato entro la fine di quest´anno, e di spostarlo al 31 dicembre 2012. Infine, con la decisione approvata oggi è stata dichiarata conclusa l´operatività degli strumenti di riassetto finanziario messi a punto fra il 2008 e il 2009. In sostanza non saranno più accoglibili nuove domande di intervento. "La scelta della Giunta - spiega l´assessore Olivi - vuole essere anche un chiaro messaggio al mondo del credito: la finanza pubblica si impegna a sostenere le imprese nel rafforzarsi patrimonialmente, con nuovi fondi, ma ciò non potrà avvenire se le banche non sbloccheranno i mutui sospesi". Infine l´assessore Olivi chiarisce che "con i fondi oggi maggiorati si chiude il bando ma i prestiti partecipativi diventeranno misure strutturali con i nuovi criteri previsti dalla riforma degli incentivi la cui approvazione è prevista ad inizio 2012". Per l´assessore Mellarini "questo provvedimento denota la costante attenzione del governo provinciale nei riguardi anche di un comparto trainante come il turismo, a cui si legano quelli dell´artigianato, dell´industria, dei servizi, in una sinergia da cui trae vantaggio tutta la piattaforma produttiva del Trentino." "Le imprese trentine - chiosa l´assessore Panizza -credono nello sviluppo e nella crescita come risposta competitiva alla crisi. E´ questo l´atteggiamento giusto da tenere per rilanciare l´economia trentina e intendiamo continuare a sostenerlo con questi strumenti."  
   
   
CALABRIA, SCOPELLITI :”SBLOCCATI 220 MILIONI DI EURO”, IL DATO EMERSO DALLA RIUNIONE DEL TAVOLO MASSICCI"  
 
 Catanzaro, 15 dicembre 2011 - Al termine della riunione del “Tavolo Massicci” il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha dichiarato: “Il risultato ottenuto questa sera al tavolo Massicci è il frutto del lavoro di poco più di un anno e mezzo di un gruppo dirigente che ha dimostrato di voler perseguire un risultato fondamentale per offrire una nuova sanità in Calabria. Lo sblocco di questa sera di 220 milioni di euro – ha aggiunto il Presidente - è una risposta che diamo alla Calabria e ai calabresi come dimostrazione della buona politica. Sono contento di questo straordinario risultato. I 220 milioni di euro sbloccati saranno una ulteriore boccata di ossigeno in un comparto in cui gravano ritardi storici che ne impedivano lo sviluppo. Lo sblocco di questi fondi è per noi un risultato importante. Dimostra l’ottimo lavoro della struttura commissariale e del Dipartimento salute della Regione. E’ un chiaro ed evidente riconoscimento dei Ministeri alla nostra opera, quotidiana, silenziosa nel difficile compito del risanamento del debito sanitario e di una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini”.  
   
   
RESTYLING STAZIONE DI NAPOLI FS, NTV E NUOVA PANDA FIAT, TRE GIORNATE IMPORTANTI PER IL RILANCIO DELL´ECONOMIA E DELL´OCCUPAZIONE DELLA CAMPANIA  
 
Napoli, 15 dicembre 2011 – Di seguito una dichiarazione rilasciata ieri dell´assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Campania, Sergio Vetrella: "Tre importanti giornate per la Campania quelle di oggi, di ieri e di lunedì scorso. Il 12 dicembre è stata inaugurata la nuova stazione di Napoli Centrale delle Ferrovie dello Stato, con il restyling dell´intera struttura e i negozi che l´hanno resa più bella e confortevole. Martedì è stata poi la volta della presentazione del nuovo treno "Italo" ad alta velocità di Ntv, la società che all´inizio dell´anno prossimo sarà il primo concorrente privato delle Fs, avviando la liberalizzazione del mercato, e dell´officina di manutenzione, che avrà sede a Nola all´interno del complesso Cis-interporto-vulcano Buono. Oggi, infine, alla Fiat di Pomigliano d´Arco, la cerimonia per la nuova Panda, che sarà interamente costruita nello storico stabilimento campano, garantendo posti di lavoro e sviluppo, e alla quale abbiamo dato un importante sostegno concedendo l´uso del raccordo ferroviario base che unisce la stazione di Acerra con l´agglomerato industriale di Pomigliano d´Arco. Tre iniziative di livello nazionale, per le quali voglio qui ringraziare le Ferrovie dello Stato, la società Ntv e la Fiat che, puntando sulla Campania, ne testimoniano le molteplici potenzialità e ci incoraggiano a proseguire lungo la difficile e lunga strada del rilancio della nostra economia e della nostra occupazione."  
   
   
PUGLIA VOLA NELL´EXPORT. VENDOLA E CAPONE: "SIAMO TORNATI AI VALORI PRE-CRISI"  
 
Bari, 15 dicembre 2011 - Vola ancora l’export della Puglia fino a quota +20,4% nei primi 9 mesi del 2011 e supera del 7% i valori del 2008, precedenti alla crisi. È il risultato migliore in Italia dopo quello della Sicilia (+22,6%) e particolarmente rilevante se si considera che l’aumento nazionale, pur importante, si ferma a 13,5%, mentre la media del Mezzogiorno (8 regioni) è del 14,3%, dell’Italia centrale è del 13,7, dell’Italia settentrionale di poco più del 13%. “La lettura di questi dati – ha commentato Nichi Vendola – ci racconta di un’inversione di tendenza. Dopo il baratro del 2009, che sembrava incolmabile per la Puglia con le esportazioni precipitate, per la crisi globale, quasi del 23%, non solo siamo tornati ai valori pre-crisi del 2008, ma li abbiamo addirittura superati di 415 milioni di euro. Non è frutto di un colpo di bacchetta magica: l’aridità ragionieristica dei numeri ci dice che le imprese hanno imparato ad investire nell’internazionalizzazione, ma anche che la stessa Regione Puglia realizzando oltre 100 iniziative nel biennio 2010-2011 per potenziare la crescita sui mercati esteri, ha centrato in pieno tutti gli obiettivi. Non per questo abbassiamo la guardia: spingere l’innovazione e l’internazionalizzazione continuerà ad essere un tema centrale delle nostre politiche”. “Le esportazioni pugliesi – ha sottolineato Loredana Capone – crescono sia nei settori innovativi che in quelli tradizionali, con ottime performance negli uni e negli altri. Uno dei pochi dati negativi per la Puglia riguarda le esportazioni dei rifiuti grezzi e trattati che segnano un -41,3% al contrario della Sicilia per la quale lo stesso dato è tra quelli più rilevanti con una crescita dell’ 82,3%. Ma per noi il dato è negativo solo in apparenza perché indica invece che il nostro sistema riesce a reggere, trasformando il rifiuto in una risorsa per il territorio che dunque non lo esporta. Un’altra osservazione riguarda l’incidenza della Puglia nelle esportazioni italiane. Per la prima volta, quest’anno, notiamo una crescita graduale di trimestre in trimestre”. Per la Puglia – dice l’Istat nel report trimestrale – a segnare numeri record sono i prodotti dell’estrazione da cave e miniere (+199%), gli autoveicoli (+97,8%), il legno e i prodotti in legno e sughero (+56,4%). Ma godono di ottima salute anche i prodotti alimentari (+16,2%), i prodotti tessili e dell’abbigliamento (+10,8%), gli articoli farmaceutici (+25,8%), gli apparecchi elettrici (+28,3%), i mezzi di trasporto in generale (+60,4%). Prima della crisi, cioè da gennaio a settembre del 2008, la Puglia esportò merci per 5,667 miliardi di euro; nei primi nove mesi di quest’anno i prodotti venduti all’estero ammontano a 6,082 miliardi di euro, in crescita dunque di 415milioni (il 7% in più). Avviene per la prima volta: fino a tutto il 2010 non c’è mai stato il superamento delle esportazioni del 2008.  
   
   
RICERCA E INNOVAZIONE: LA GIUNTA DEL TRENTINO APPROVA IL BANDO "GRANDI PROGETTI 2012" LE RISORSE A DISPOSIZIONE SONO DI 10 MILIONI DI EURO  
 
 Trento, 15 dicembre 2011 - Su proposta del Presidente Lorenzo Dellai, la Giunta provinciale ieri ha approvato il bando "Grandi progetti 2012", col quale verranno finanziati progetti di ricerca capaci di far progredire il sistema trentino in direzioni strategiche suscettibili di notevoli sviluppi, sia in termini di risultati scientifici sia in termini di potenzialità applicative. La somma messa a disposizione è di dieci milioni di euro, suddivisi sull´esercizio finanziario 2011 e pluriennale 2011-2013. Il bando "Grandi progetti 2012" riguarderà le seguenti aree di ricerca: - energia, ambiente e gestione delle risorse naturali (fonti rinnovabili, ecologia, rischio ambientale, evoluzione climatica, biodiversità); - scienze dei materiali: micro-nano tecnologie, inorganiche e ibride; - biotecnologie, genomica, post-genomica, biologia computazionale; - neuroscienze e scienze cognitive; - governance territoriale e standard globali dopo la crisi; - diritto ed economia per la valutazione delle politiche. Tra queste aree tematiche non è stata inserita quella che riguarda le tecnologie dell´informazione e della comunicazione, che è già rappresentata e finanziata attraverso altre iniziative come il distretto Ict, Trento Rise, progetti post-doc. La tempistica, a questo punto, prevede che in una prima fase di attuazione del bando vengano selezionate preliminarmente le proposte progettuali, che saranno valutate dal Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l´innovazione della Provincia sulla base di una pluralità di elementi, fra i quali la qualità scientifica, il contenuto innovativo in termini di esplorazione di nuove aree ed originalità delle idee, la ricaduta sul contesto sociale e/o economico locale, l´affidabilità scientifica individuale e/o collettiva dei partecipanti. I progetti dovranno avere una durata da due a tre anni ed un costo medio annuo non superiore a un milione di euro. Solo le proposte che supereranno questa prima fase avranno accesso alla seconda, che prevede la presentazione dei progetti operativi. Il Comitato compilerà un´apposita scheda di valutazione per ogni singolo progetto e formulerà un giudizio ai fini della definizione della graduatoria di merito dei progetti ammissibili a finanziamento. L´approvazione della graduatoria sarà effettuata con deliberazione della Giunta provinciale, dopo di che il finanziamento dei progetti verrà disposto secondo i termini del bando.  
   
   
LAVORO; INDIVIDUARE NUOVI OBIETTIVI PER MIGLIORARE SICUREZZA  
 
Trieste, 15 dicembre 2011 - L´assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia , Angela Brandi, ha preso parte ieri alla riunione del Tavolo permanente in tema di sicurezza convocato dalla Prefettura di Trieste a seguito dei gravi incidenti accaduti nei giorni scorsi, in uno dei quali ha perso tragicamente la vita un giovane triestino. Brandi ha sottolineato la necessità di riportare il tema della sicurezza fra le priorità di azione delle istituzioni, delle forze sociali e delle stesse imprese, dopo che in questi anni il problema è passato in secondo piano a seguito delle emergenze dovute alla crisi occupazionale. "Gli effetti della contrazione economica - ha sottolineato l´assessore - si sono rivelati un fattore importate di riduzione del fenomeno infortunistico nel triennio 2008-2010, conseguentemente al calo della produttività e dei ritmi di lavoro nelle aziende. Ma, oltre a ciò, hanno contribuito a produrre significativi risultati positivi i programmi di formazione professionale alla sicurezza realizzati nei confronti dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori in deroga, quelli avviati in attuazione dell´accordo, sempre in materia di sicurezza, sottoscritto in sede di concertazione tra Regione e parti sociali nel 2008 e, infine, gli interventi in tema di promozione della cultura della sicurezza realizzati con le risorse stanziate del Decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008". "La crisi però - ha spiegato Brandi - se da un lato ha migliorato il tema della sicurezza tra i settori tradizionali del manifatturiero e dei servizi, dall´altro sembra avere spostato il rischio sui segmenti di produzione e servizi meno tradizionali come gli appalti, specie in presenza di tempi ristretti di realizzazione, la portualità ed i trasporti, i contratti flessibili e di breve durata, dove inoltre il continuo cambiamento di mansioni impedisce una adeguata e reale formazione alla sicurezza". "Per questa ragione - ha detto ancora Brandi - diventa importante realizzare il bilancio dei risultati conseguiti degli accordi sottoscritti tra le parti sociali e pensare alle eventuali modifiche, allo scopo di proporre nuovi obiettivi e nuove priorità settoriali, territoriali e tematiche. "A tal fine - ha concluso - l´Amministrazione Regionale nei primi mesi del 2012 provvederà alla convocazione del Tavolo regionale di concertazione, allo scopo di fare il punto sull´Accordo in tema di sicurezza sottoscritto a suo tempo con le parti sociali".  
   
   
EMILIA ROMAGNA: AL VIA LA CAMPAGNA REGIONALE CONTRO LO SFRUTTAMENTO SUL LAVORO  
 
Bologna, 15 dicembre 2011 - Lo slogan è semplice e immediato: “Ti sfruttano sul lavoro? Subisci violenze, minacce, ricatti? Chiamaci”. Per due settimane opuscoli, manifesti e locandine nelle sei lingue parlate dalle etnie maggiormente coinvolte nel fenomeno dello sfruttamento, verranno distribuite negli uffici pubblici, nelle sedi dei servizi sanitari e in quelle sindacali, affisse sugli autobus. Uno spot radiofonico in italiano ed in inglese verrà trasmesso attraverso un network di radio locali in grado di coprire l’intero territorio regionale. La campagna parte domani a Bologna e Ferrara, e nei giorni successivi anche a Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Modena, Cesena e Ravenna, con l’obiettivo di diffondere il Numero Verde nazionale contro la tratta, 800-29029, il numero gratuito con servizio multilingue, attivo 24 ore su 24. La campagna informativa è promossa dall’assessorato regionale alle Politiche sociali della Regione Emilia-romagna, nell’ambito del progetto “Oltre la Strada”, un sistema di interventi di protezione per chi è vittima di grave sfruttamento sul lavoro. La Regione da 15 anni è impegnata a portare avanti il programma contro la tratta e la riduzione in schiavitù, con il supporto degli enti pubblici locali e del terzo settore. “Ogni anno “Oltre la Strada” fornisce assistenza e protezione a donne, uomini e minori che riescono a sottrarsi allo sfruttamento sessuale, lavorativo, o nel campo dell’accattonaggio o delle attività illegali, come furti o spaccio. – spiega l’assessore regionale Teresa Marzocchi - Quello del lavoro para-schiavistico è un fenomeno in crescita ma, per molti motivi, difficile da far emergere. La paura di queste persone, per lo più immigrati, è di essere denunciati a causa della loro condizione di clandestinità, e la scarsa conoscenza dei loro diritti aggrava la situazione”. Secondo i dati raccolti e aggiornati a ottobre 2011, gli stranieri che hanno usufruito del programma di protezione previsto dalla legge contro la tratta (decreto 286/98) sono stati 191. Ad essere sfruttati sono soprattutto gli uomini (161) tra i 30 e i 40 anni che lavorano principalmente nell’edilizia. Tra i settori, dopo l’edilizia, seguono i lavori nei campi, quello della vendita dei gadget, il volantinaggio e il badantato, quest’ultimo con una presenza prettamente femminile. Gli sfruttatori sono principalmente italiani. A segnalare tante storie difficili sono gli avvocati e le forze dell’ordine, anche se sono in aumento le segnalazioni da parte dei punti ‘antenna’ del territorio come le associazioni, la rete “Oltre la strada”, le strutture sanitarie e i sindacati. “La campagna - prosegue l’assessore Marzocchi - punta soprattutto a rendere visibili e a contrastare quelle forme di grave sfruttamento in campo lavorativo che, soprattutto in questo periodo di crisi economica, sono in crescita anche nella nostra regione, ad esempio con il meccanismo dei sub-appalti. Questa campagna è una delle tante iniziative contro l’illegalità che la nostra Regione mette in campo per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità”.