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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 17 Aprile 2012 |
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MAUGERI-SAN RAFFAELE, NESSUN FAVORE: ECCO LE CIFRE |
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Milano, 17 aprile 2012 - Mai nessun favoritismo nei confronti della Fondazione Maugeri né del San Raffaele. Lo spiega una Nota di ieri di Regione Lombardia: "A chi parla di favoritismi della Regione alla Maugeri e al San Raffaele dimostriamo con semplici inoppugnabili cifre che è vero il contrario. Infatti, per quanto riguarda la Maugeri, nel periodo 2003-2011, Regione Lombardia non ha riconosciuto e quindi non ha remunerato 26,6 milioni di euro di fatturazioni per attività di ricovero, in quanto in esubero rispetto al valore contrattualizzato con il Servizio sanitario regionale. Analogamente non sono stati remunerati al San Raffaele, nello stesso periodo, 26,7 milioni di euro sempre per esubero rispetto a quanto contrattualizzato". "A chi poi dice - prosegue la Nota - che la Maugeri ha ricevuto 30 milioni da Regione Lombardia per i progetti presentati dalle strutture non profit, rispondiamo che in realtà il finanziamento complessivamente erogato è stato di 7,3 milioni per il 2007. Non solo. Mentre la normativa prevede la possibilità di finanziare il progetto per il 15 per cento del suo valore, l´importo erogato in questo caso è pari solamente al 10,2 per cento. Quando ai successivi bandi del 2008 e del 2009, la Maugeri non ha avuto alcuna erogazione". "Se, sulla base di questo, - aggiunge ancora la Nota della Regione - hanno dilapidato 56 milioni... Sono appunto affari tra privati". La Nota infine fa chiarezza anche sulla legge regionale per il no-profit: "A chi si fosse assunto il merito di aver fatto approvare la legge sul non profit, segnaliamo che la gestazione del provvedimento è durata 9 mesi, da aprile a dicembre 2007, e ha visto il coinvolgimento delle autorità europee (incontri ripetuti in Commissione europea), italiane, della Giunta e del Consiglio regionale (Iii Commissione in novembre; approvazione in Aula in dicembre). Nove mesi di evidenza pubblica". "Se qualcuno - conclude la Nota - se ne è assunto il merito, lo ha potuto fare soltanto con un allocco". |
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ROMA CAPITALE E QATAR PER MONITORAGGIO HI-TECH SALUTE |
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Roma, 17 aprile 2012 - «L’utilizzo massimo delle tecnologie per la prevenzione delle malattie e l’aumento delle aspettative di vita: è con questa mission che Roma Capitale e il “Qatar Science e Technology Park” lavorano da un anno per dare, attraverso un innovativo monitoraggio telematico, una risposta importante alla medicina nella prevenzione dell’obesità e delle malattie cardiovascolari nei soggetti che vivono nel territorio di Roma Capitale». Lo dichiara, in una nota, l’assessore ai Servizi tecnologici e Reti informatiche di Roma Capitale, Enrico Cavallari, a margine dell’illustrazione, alla presenza di Sua Altezza Sheikha Moza bint Nasser - presidente della Qatar Foundation per l’Istruzione, la Scienza e lo sviluppo della Comunità (Qf) - di un anno di sperimentazione a Roma della piattaforma «Rasad» che consente la connessione, attraverso comunicazioni wireless, di sensori atti a rilevare dati di attività fisiologica come la pressione sanguigna, il battito cardiaco e il dispendio energetico. «Grazie alla collaborazione con il Qatar, che ha messo a disposizione del Campidoglio la propria tecnologia all’avanguardia – aggiunge Cavallari - possiamo lavorare concretamente nella prevenzione delle malattie negli anziani, nei bambini e nei nostri atleti; tutto questo senza dover affrontare gli investimenti di installazione in loco del software e dell’hardware per la sperimentazione. L’attività di monitoraggio della salute è coordinata dalla facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma insieme all’ospedale Sant’andrea e, ad oggi, ha coinvolto gruppi di sportivi e diabetici. Entro l’estate la sperimentazione si estenderà anche agli anziani di alcuni centri di Roma. “Rasad” è uno straordinario esempio di come l’Ict rappresenti una nuova frontiera di servizio pubblico efficiente». «Oggi, presso i Musei Capitolini, è stata presentata “Loghati”, una nuova piattaforma per la ricerca e la diffusione delle influenze tra la nostra cultura e quella araba. Attraverso la tecnologia e il web, illustri ricercatori potranno studiare e rendere fruibili all’umanità tante ricchezze culturali e intellettuali in molte lingue diverse. Roma – conclude Cavallari – è onorata di coordinare, insieme allo Stato del Qatar, progetti di ricerca per il benessere e la cultura delle popolazioni». |
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BASTA UN CLICK PER CONOSCERE I TUOI ESAMI I RISULTATI POSSONO ESSERE VISUALIZZATI DAL WEB O DAL CELLULARE ANCHE CON L’INNOVATIVO STRUMENTO QR CODE |
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Roma, 17 aprile 2012 - Semplificare i servizi ai cittadini, tanto più se pazienti oncologici, è un “must” imprescindibile per il paziente e la sua famiglia. Gli ospiti degli Istituti Regina Elena e San Gallicano possono ora consultare direttamente da casa i risultati dei propri esami di laboratorio via internet. E’ finalmente attivo il servizio referti online della Patologia Clinica. Il servizio offre anche il nuovo strumento detto “codice Qr”, evoluzione del codice a barra, che attraverso le fotocamere dei cellulari e degli smartphone consente il collegamento immediato alla schermata con i risultati dei propri esami. Il servizio referti online è gratuito e attivo 24 ore su 24. “L’attivazione del servizio di consultazione dei referti via web della Patologia Clinica segna il primo passo importante verso un processo di innovazione e semplificazione delle “perfomance” sanitarie dei nostri Istituti - precisa Lucio Capurso, Direttore Generale Ire e Isg - Per le patologie oncologiche, che richiedono un elevato livello di assistenza, l’innovazione tecnologica applicata alle prestazioni sanitarie semplifica e migliora la qualità di vita del malato.” Il Laboratorio di Patologia Clinica e Microbiologia Ire e Isg esegue ogni anno oltre 1.500.000 analisi di elevato profilo tecnologico e professionale, con accurato controllo di sicurezza dalla fase pre alla fase post analitica. La gestione informatizzata dell’intero processo consente il collegamento diretto con i reparti e i servizi interni agli Istituti, la visualizzazione in tempo reale dei risultati validati e la disponibilità dei referti online con firma digitale sia per gli utenti interni che esterni. “Il cittadino che esegue un esame presso il nostro centro prelievi – spiega Laura Conti, Responsabile Patologia Clinica Ire - potrà scegliere, al momento dell’accettazione, se ritirare il referto cartaceo o avere tutte le informazioni per utilizzare il servizio via web. L’accesso al referto online è semplice ed immediato: occorre collegarsi tramite il nostro portale e inserire il nome utente e la password, che saranno assegnati al momento del prelievo.” Sul modulo “ritiro referti”, che riporta nome utente e password, è presente anche il codice Qr. Lo strumento è il modo più semplice per conoscere l’esito degli esami attraverso il proprio smartphone o cellulare. Www.ifo.it |
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PAGA IL TUO TICKET SANITARIO IN UN BIP. GRATUITAMENTE, E CON LA MASSIMA TUTELA DELLA RISERVATEZZA, ALLE CASSE DI COOP ADRIATICA E COOP RENO
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Bologna, 17 aprile 2012 - Semplice, comodo, gratuito, riservato e ancora più vicino al cittadino, il nuovo servizio dell’Azienda Usl di Bologna in partnership con Coop Adriatica e Coop Reno consente il pagamento dei ticket sanitari in tutte le casse dei supermercati e ipercoop delle due Cooperative di consumatori. Una nuova opportunità che rafforza la rete dei punti di pagamento dell’Azienda Usl di Bologna in tutta l’area metropolitana e che, grazie alla capillarità della presenza di Coop sul territorio, rappresenta una ulteriore semplificazione per i cittadini nell’accesso ai servizi sanitari, oltre che un servizio aggiuntivo ai consumatori. Il servizio, unico in Italia, è il frutto di un accordo presentato oggi in conferenza stampa da Mariella Martini, direttore generale dell´Assessorato alla Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-romagna, Francesco Ripa di Meana e Luca Baldino, rispettivamente direttore generale e direttore amministrativo dell’Azienda Usl Bologna, Giovanni Monti, vicepresidente di Coop Adriatica, Gianna Brunelli, vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Coop Reno, Mauro Moruzzi, direttore generale di Cup 2000. L’incasso presso le Coop è solo la prima tappa di Rudi (Reti Unificate Di Incasso), un progetto della Regione Emilia-romagna, che lo ha finanziato dal 2010 a tutto il 2012 (circa 270.000 euro) per la sua realizzazione a Bologna. Il progetto prevede, per il futuro, la sottoscrizione di accordi con altre Reti Amiche del Ministero dell’Innovazione che si sono impegnate a sviluppare servizi in partnership con la Pubblica Amministrazione a vantaggio dei cittadini. Il nuovo servizio utilizza l’innovativa piattaforma tecnologica multicanale Gateway di Tsp (Gruppo Sia), che mette in collegamento le casse delle Coop con il sistema Cup. Cup2000 ha sviluppato l’interfaccia tra il servizio e il Gateway di Tsp nell’ambito della progettazione e realizzazione della piattaforma regionale Rudi. Sino ad oggi il pagamento del ticket poteva essere effettuato presso tutti gli sportelli Cup, tanto nelle strutture sanitarie che nelle farmacie e nelle parafarmacie, attraverso il web, al sito www.Pagonlinesanita.it e con i riscuotitori automatici. Ora è possibile pagare il ticket per le prestazioni sanitarie da effettuare presso le strutture dell’Azienda Usl di Bologna in tutti i supermercati e ipermercati Coop Adriatica e Coop Reno, senza alcuna commissione, e senza margini di guadagno per le due Cooperative. Alla prenotazione della visita o dell’esame il cittadino riceverà il documento con codice a barre, che consente il pagamento del ticket alle casse Coop (tradizionali, Salvatempo, e Fai da te). Sarà proprio il codice a barre ad assicurare la tutela della riservatezza. Sul documento per pagare il ticket non compariranno, infatti, né la prestazione né la struttura nella quale sarà eseguita, né alcuna notizia di tipo sanitario. Alla cassa sarà rilasciato uno scontrino che, allegato al documento per il pagamento del ticket, sarà valido come ricevuta anche a fini fiscali. Sono quasi 14 milioni le prestazioni sanitarie - 2.000 tipologie diverse di visite ed esami su 6.000 agende specialistiche - prenotate nel 2011 dalla rete di sportelli dell’Azienda Usl di Bologna ed eseguite presso le strutture pubbliche e private dell’area metropolitana. Una rete che si è progressivamente consolidata e diversificata, presente oggi in modo capillare su tutto il territorio bolognese. Oltre alle prenotazioni, il sistema gestisce disdette (653.343 nel 2011), urgenze, rimborsi e l’incasso dei ticket sanitari. Questi ultimi rappresentano il 22% delle attività della rete di sportelli al pubblico, con 1.200.000 operazioni su un totale di 5.500.000 effettuate complessivamente nel 2011. Il 70% dei ticket è pagato dai cittadini in un momento successivo a quello della prenotazione. La disponibilità della rete delle casse Coop offre a questi cittadini la possibilità di pagare con maggiore comodità, in un luogo più vicino alla propria abitazione e con una disponibilità più estesa di orari giornalieri, comprese le aperture nel fine settimana. Il servizio di pagamento dei ticket sanitari si aggiunge a quello avviato tra il 2009 e il 2010 in tutti i supermercati e ipercoop Coop Adriatica e Coop Reno, che permette di pagare alle casse, insieme al conto della spesa, anche le bollette relative alle utenze domestiche come acqua, gas, luce e telefono, con commissioni ridotte, al costo di 50 centesimi per i soci Coop e di 1 euro per tutti gli altri consumatori. Nel 2011, nei 207 punti vendita di Coop Adriatica e Coop Reno in Emilia-romagna, Veneto, Marche e Abruzzo sono state pagate 366 mila bollette – oltre 118 mila in più rispetto al 2010 – 134 mila delle quali di Enel, 80 mila di Hera e 72 mila di Telecom. |
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SOS PRONTO SOCCORSO ICTUS: NON SOLO UNITÀ CORONARICHE, LE AUTOAMBULANZE SIANO DOTATE ANCHE DI ATTREZZATURE PER GLI ICTUS ANCHE IN ITALIA |
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. Lecce, 17 aprile 2012 - Quante morti o danni permanenti possono essere evitati in conseguenza di un ictus se si interviene tempestivamente? Secondo una sperimentazione condotta da un’equipe dell’Università del Saarland a Homburg in Germania guidata dal dott. Klaus Fassbender che si è limitata ad un numero esiguo di soggetti, molte più di quante se ne possano immaginare. La soluzione per interventi urgenti possono essere ricercate nelle stroke unit mobili utilizzate per la ricerca, ovvero autoambulanze attrezzate per la gestione dell’ictus con tomografia computerizzata, sistemi di analisi di laboratorio e attrezzature per la telemedicina che secondo lo studio possono dimezzare il tempo impiegato per la somministrazione dei fibrinolitici. L’ictus è considerato, alla stregua di un infarto cardiaco, come una vera e propria emergenza medica, con conseguenze che in molti casi possono portare alla morte o a danni permanenti. La forma più frequente di quello che viene anche chiamato “attacco apoplettico” è quella ischemica che è la conseguenza della formazione di un coagulo di sangue che interrompe il flusso sanguigno in una zona dell’encefalo. L’urgenza per tentare di porre rimedio al rischio di danni gravi o alla morte sta proprio nel fatto che al giorno d’oggi esistono delle terapie, in particolare dei farmaci che hanno efficacia solo se somministrati entro quattro ore e mezzo dall’insorgenza acuta della malattia. Per esempio, tanto più è rapida l’effettuazione della terapia fibrinolitica, tanto più alte sono le possibilità di sopravvivenza e di ridurre la disabilità a lungo termine. Non tutti i pazienti, però, sono candidati idonei. Questi farmaci salva-vita non sono adatti per i pazienti con ictus emorragico, nei quali vi è stata la rottura di un vaso sanguigno. E’ indispensabile quindi, in una situazione critica come questa, una rapida valutazione diagnostica. La ricerca tedesca ha riguardato solo 100 pazienti, dei quali 53 sono stati trattati in ambulanze appositamente attrezzate. In tali casi la trombolisi con tPa è stata effettuata in media entro 35 minuti dall’esordio dei sintomi. In confronto, quelli inviati in ospedale per il trattamento secondo la prassi attuale hanno atteso complessivamente 76 minuti. Per la verità, per quanto riguarda gli esiti dello studio non sono state segnalate differenze significative tra i due gruppi, ma gli stessi ricercatori hanno evidenziato come la ricerca abbia riguardato solo un limitato numero di pazienti e un periodo determinato di una settimana, e non è stato tarato per valutare questi aspetti. Ma gli studiosi sono convinti che studi clinici più rappresentativi e condotti non solo nelle aree urbane potranno in futuro chiarire meglio il ruolo delle stroke unit mobili sulla prognosi. Alla luce di tali dati che ci lasciano sperare in più efficaci possibilità d’intervento, Giovanni D’agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si augura che anche in Italia parta una sperimentazione simile affinché già nel prossimo futuro le ambulanze siano dotate, oltreché delle necessarie unità coronariche, anche di attrezzature per la diagnosi e la gestione degli ictus. |
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CAPPELLACCI: "NO ALLA STANGATA SUI MEDICI SPECIALIZZANDI" |
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Cagliari, 17 Aprile 2012 - "La stangata sugli specializzandi appare un provvedimento fortemente iniquo e ingiusto". Lo ha dichiarato ieri il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. "La norma prevista del disegno di legge del Governo - ha aggiunto il presidente della Regione - andrebbe a colpire chi, dopo un lungo corso di studi, sta costruendo attraverso un percorso di specializzazione il suo ingresso nel mondo del lavoro e ha necessità di risorse per avviare la propria vita professionale. Questo determinerebbe il rischio di un ulteriore ritardo per l´ingresso effettivo di forze fresche in un settore strategico per la nostra società e perpetuerebbe in maniera patologica e negativa per la collettività rendite di posizione consolidate nel tempo. In un momento storico in cui la politica parla di ricambio generazionale, di sostegno ai giovani e alle professioni, l´adozione di una misura simile sarebbe una palese e grave contraddizione". "Auspico un intervento deciso del Parlamento - ha concluso Cappellacci - affinché venga scongiurato il rischio di una simile ingiustizia". |
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L´ISTITUTO SCIENTIFICO ROMAGNOLO PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI (IRST) DI MELDOLA È STATO RICONOSCIUTO IN IRCCS, ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO. |
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Bologna, 17 aprile 2012 - La sanità dell’Emilia-romagna si arricchisce di un nuovo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 aprile il decreto, firmato dal ministro della salute Renato Balduzzi e dal presidente della Regione Emilia-romagna Vasco Errani, che conferisce all’Irst (Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori) di Meldola (Fo), il carattere di Irccs nella disciplina ‘’Terapie avanzate nell’ambito dell’oncologia medica’’. L’assessore regionale alle politiche per la salute Carlo Lusenti ha espresso il proprio compiacimento per il riconoscimento. “Sono molto contento di questo risultato e desidero prima di tutto ringraziare gli operatori di Meldola e le Amministrazioni locali perché è grazie al loro lavoro e al loro costante impegno che possiamo ora avere un nuovo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” – ha detto Lusenti. “L’irccs di Meldola - ha aggiunto - opera nell’ambito dell’oncologia: si tratta di un’area assistenziale e di ricerca di grande importanza per l’impatto che le malattie oncologiche hanno sulla popolazione. Il Servizio sanitario esce ulteriormente rafforzato da questo riconoscimento e ora dobbiamo fare un altro passo: rendere pienamente operativo il nuovo Irccs e costruire la rete oncologica Hub & Spoke regionale per valorizzare l’apporto di tutte le strutture e di tutti i professionisti impegnati” L’irccs “Istituto Terapie avanzate nell’ambito dell’oncologia medica” Il nuovo Irccs, che ha cominciato la sua attività nel 2007 all’interno delle strutture del vecchio ospedale civile di Meldola, poi completamente ristrutturato, è interamente dedicato alla cura ed alla ricerca clinica, biologica e traslazionale oltre che alla formazione in campo oncologico. E’ una partnership tra pubblico (le 4 Aziende Usl della Romagna: Forlì, Ravenna, Rimini, Cesena, e il Comune di Meldola) ed il privato no profit (Istituto Oncologico Romagnolo e 5 fondazioni bancarie). Pienamente operativo dal 2009 l’Istituto può contare su 36 posti letto, 24 dei quali in degenza ordinaria per l’oncologia medica e 33 posti in day hospital divisi tra le sedi di Meldola, Forlì e Cesena. Il personale è composto da circa 300 persone fra medici, ricercatori, infermieri e personale amministrativo. Per garantire ai malati le migliori conoscenze nella diagnosi e nella terapia, i medici sono suddivisi in specifici gruppi di patologia e sono operativi gruppi di professionisti che coinvolgono più specialisti di differenti discipline mediche. L’istituto è impegnato ad offrire ai pazienti le risposte terapeutiche più innovative come la terapia genica, i trattamenti radio metabolici, i trattamenti radianti, l’immunoterapia sperimentale e la terapia cellulare somatica. Di alto livello anche la dotazione tecnologica con una tac a 256 strati, un acceleratore lineare ed una tomoterapia. Nel luglio del 2011 è stata inaugurata anche l’Officina Radiofarmaceutica Gmp per la produzione di radio farmaci ad uso diagnostico e terapeutico. Il nuovo Irccs di Meldola può partecipare alla distribuzione dei fondi nazionali per la ricerca. Entra a far parte della rete degli Irccs della Regione e si affianca all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, all’Istituto delle Scienze neurologiche (Ospedale Bellaria) all’interno dell’Azienda Usl di Bologna e all’Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia. |
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PROTESTE DEGLI SPECIALIZZANDI , EMILIA ROMAGNA: I MEDICI SPECIALIZZANDI SONO TITOLARI DI UN CONTRATTO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA E NON DI UN RAPPORTO DI LAVORO |
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Bologna, 17 aprile 2012 - «I medici specializzandi sono titolari di un contratto di formazione specialistica e non di un rapporto di impiego. L’emendamento al decreto legge sulla semplificazione fiscale che prevede la tassazione Irpef per ogni cifra superiore a 11.500 euro all’anno, se approvato, introdurrebbe sicuramente un ulteriore elemento critico nel processo di formazione di questi professionisti. Al contrario credo sia assolutamente necessario trovare il modo per sostenerli maggiormente». Lo ha detto l’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-romagna Carlo Lusenti con riferimento alle proteste dei medici specializzandi che oggi, in diverse zone del Paese, Bologna compresa (davanti al Policlinico S.orsola-malpighi), hanno organizzato sit in e manifestazioni contro un emendamento, recentemente approvato dal Senato della Repubblica e ora all’attenzione della Camera dei Deputati, in base al quale (a parziale modifica del Testo Unico delle Imposte sui Redditi) le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio, per fini di studio o di addestramento professionale, concorrono a formare il reddito per la parte eccedente gli 11.500 euro, anche in deroga a specifiche disposizioni che ne prevedono l´esenzione o l´esclusione. «Mi auguro che l’emendamento venga ritirato. La vicenda - ha continuato Lusenti - ripropone la necessità di una riflessione più complessiva e sistemica sulla formazione post laurea dei medici che costituiranno il futuro prossimo dei Servizi sanitari regionali. Un ragionamento, ad esempio, che porti il medico in formazione, per il quale il titolo di specializzazione costituisce requisito concorsuale indispensabile per accesso ai ruoli del Servizio sanitario nazionale, a inserirsi progressivamente, e in maniera giuridicamente ed economicamente significativa, nelle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali durante il suo percorso di formazione specialistica». Inoltre, l’assessore Lusenti ha aggiunto che «in una situazione di legislazione concorrente e di Servizio sanitario nazionale costituito da 20 Servizi sanitari regionali, occorre un approfondimento rispetto ai ruoli istituzionali di Stato e Regioni per arrivare a una maggiore responsabilizzazione della Regione che deve essere committente rispetto ai propri fabbisogni professionali in termini di co-decisione e co-programmazione insieme ad Atenei e Ministeri interessati rispetto ad un percorso formativo la cui titolarità rimane essenzialmente universitaria». |
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PROTESTA MEDICI SPECIALIZZANDI: MERCOLEDÌ AUDIZIONE IN COMMISSIONE SALUTE A ROMA |
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Genova, 17 Aprile 2012 - Saranno ricevuti mercoledì 18 aprile nella commissione salute della Conferenza delle Regioni i medici specializzandi che ieri mattina hanno protestato in tutta Italia e anche a Genova, astenendosi dal lavoro, contro la tassazione delle borse di studio di formazione specialistica prevista nell’ambito del decreto sulle semplificazioni. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo nel corso dell’incontro svoltosi in Regione con una delegazione di medici, dopo essersi messo in contatto con il coordinatore della commissione salute, Luca Coletto. “Gli specializzandi hanno ragione – ha ribadito Montaldo – in quanto o si tratta di una borsa di studio o si tratta di un lavoro. Per questo è importante avviare un confronto con il Governo e come conferenza delle Regioni ci faremo garanti presso la Conferenza dei presidenti affinché spingano l’esecutivo a rivedere la norma in questione. Inoltre vi è anche un problema di durata della specializzazione che va assolutamente ridotta, tenendo conto che gli specializzandi sono una presenza importante per il nostro sistema sanitario e in particolare in una realtà come l’ospedale S. Martino”. Secondo Montaldo serve affrontare a livello nazionale la questione più generale della condizione degli specializzandi, se lavoratori o studenti. “A questo proposito proprio mercoledì – ha detto l’assessore della Liguria – affronteremo, nell’ambito del Patto sulla salute, proprio il tema delle convenzioni tra Regioni e Università”. L’assessore si è inoltre reso disponibile per un incontro fissato il 27 aprile per affrontare le questioni più specifiche riguardanti, sia l’ospedale S. Martino, sia il Gaslini anche con i rispettivi direttori generali”. |
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A FIRENZE I MAGGIORI ESPERTI INTERNAZIONALI DI MANAGEMENT SANITARIO |
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Firenze, 17 aprile 2012 – Come ottimizzare l’utilizzo delle sale operatorie per evitare sprechi? Come programmare le attività di un ambulatorio sfruttandone al massimo le capacità? Come calcolare con precisione le risorse umane per svolgere una determinata attività, differenziandole in base alla diversa domanda? Le risposte arriveranno nei prossimi due giorni, al convegno“Politiche regionali e innovazione gestionale in sanità: lo sviluppo dell’operation management” che, organizzato da Regione Toscana e Formas (Laboratorio Regionale per la Formazione Sanitaria), si terrà martedì 17 e mercoledì 18 aprile nell’Auditorium del Cto, largo Palagi 1. Al convegno, che ha raccolto le adesioni di 300 iscritti, parteciperanno esperti in materia di operations management sia italiani che stranieri (tra questi, Marc Baker, della Lean Academy). Domani mattina alle ore 12 circa sarà presente anche l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, con un intervento su “Affrontare ‘vecchi’ problemi con logiche nuove”. Nel corso del convegno verranno presentate esperienze concrete, tra cui quelle fatte realmente sul campo nella nostra regione, che si pone all’avanguardia nel panorama nazionale. La Toscana è la prima regione ad aver avviato un piano di intervento specifico per promuovere l’approccio dell’operations management alla sanità, un approccio che sembra offrire buone possibilità per contenere i costi senza abbassare la qualità né tagliare i servizi. In pratica, si tratta di definire nuove competenze per i manager che dovrebbero così non più affrontare i problemi “a vista”, o individuare le soluzioni sulla base di “sensazioni”, ma avvalendosi di professionisti in grado di modellizzare e simulare le scelte da attuare per utilizzare al meglio le risorse. |
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56.MA EDIZIONE PREMIO MARINA DI RAVENNA 2012 RASSEGNA DI PITTURA ALLA SCOPERTA DI GIOVANI ARTISTI SCADENZA ISCRIZIONI 31 MAGGIO |
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Marina di Ravenna, 17 aprile 2012 - Scade il 31 maggio il termine per partecipare alla Rassegna di pittura Premio Marina Di Ravenna 2012, organizzata dalla Cooperativa culturale Capit di Ravenna con la collaborazione del Mar (Museo d’Arte della Città di Ravenna) e con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di ! Ravenna e Camera di Commercio di Ravenna. La partecipazione è gratuita e riservata a pittori italiani e stranieri di età inferiore a 40 anni: le opere presentate dovranno essere inedite e non antecendenti il 2012, e potranno essere realizzate in piena libertà stilistica, ma riconducibili esclusivamente al linguaggio della pittura. Sono ammesse opere pittoriche di formato non inferiore a cm. 70 x 80 e non superiore a cm. 100 x 120. Per partecipare alla Rassegna, l’apposito modulo di iscrizione allegato al bando, deve essere compilato e spedito in busta chiusa entro il 31/05/2012 a: Premio Marina di Ravenna c/o Capit Via Gradenigo, 6 – 48122 Ravenna. Al modulo di iscrizione deve essere allegato un Cd, contenente: - curriculum vitae e biografia dell’artista in formato .Pdf; - uno o più fotografie digitali (formato min. Cm.15x20 a 300 dpi) del dipinto che si intende presentare. Le foto dovranno essere in alta risoluzione e di buona qualità per l’eventuale utilizzo nella fase di stampa del catalogo e dovranno riportare sul nome del file: nome, cognome, indirizzo dell’artista, titolo e tecnica di esecuzione dell’opera; - ulteriori foto (almeno 4) di altrettante opere rappresentative del proprio lavoro artistico. Una Commissione selezionerà sulla base del materiale fotografico e dei curricola pervenuti le 30 opere che potranno partecipare alla Rassegna. L’esposizione dei 30 dipinti selezionati verrà allestita presso la Galleria Faroarte di Marina di Ravenna dal 23 agosto al 9 settembre 2012. Le opere saranno raccolte in un catalogo che sarà presentato giovedì 23 agosto durante l’inaugurazione della Rassegna. Fra le 30 opere selezionate una Giuria qualificata sceglierà le 5 oper e vincitrici ex aequo. Il Premio. In omaggio ai cinque vincitori verrà allestita una mostra di più opere (una stanza personale per ogni artista), dal 7 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013, al Mar (Museo d’Arte della Città di Ravenna). Anche per questa esposizione sarà prodotto uno specifico catalogo nel quale, oltre alla riproduzione dei dipinti esposti, verrà evidenziato il lavoro artistico di ogni vincitore. La premiazione avverrà sabato 25 agosto 2012 alle ore 21 presso l’Auditorium del Centro civico attiguo alla Galleria Faroarte, alla presenza delle autorità locali, giornalisti e critici d´arte. Per tutti i dettagli della Rassegna, è consultabile online la versione integrale del bando alla pagina http://www.Capitra.it/home.php?lang=it&item=marina+pittura |
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GIRO D’ITALIA 2012: PRESENTATE LE QUATTRO MAGLIE |
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Milano, 16 aprile 2012 – Si è tenuta ieri sera, presso il Just Cavalli Cafè di Milano, la presentazione delle Maglie ufficiali del Giro d’Italia 2012. A dominare la scena è stata come sempre la Maglia Rosa, anche quest’anno sponsorizzata per il 16° anno consecutivo da Estathè, che è entrata in scena indossata dalla madrina del Giro d’Italia 2012, l’attrice Giorgia Wurth, accompagnata dal corridore della Farnese Vini – Selle Italia e grande amico del Giro, Filippo Pozzato. Grande novità del 2012 è la Maglia Azzurra Banca Mediolanum che sostituirà la Maglia Verde come casacca di leader della classifica del Gran Premio della Montagna Mentre simbolo del primato dei giovani (nati dopo il 1° gennaio 1987) sarà ancora la Maglia Bianca sponsorizzata quest’anno da F.lli Orsero. Per quanto riguarda la classifica individuale a punti, è confermata la Maglia Rossa il cui sponsor sarà svelato nei prossimi giorni. Alla presentazione sono intervenuti: il direttore de La Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, l’amministratore delegato di Rcs Sport, Giacomo Catano, il direttore generale di Rcs Sport, Michele Acquarone, il responsabile media Italia Ferrero, Alessandro Ronco, insieme al responsabile marketing Ferrero, Giuseppe Giorgiani, il presidente di Banca Mediolanum, Ennio Doris, ed il responsabile Marketing and Communication di F.lli Orsero, Fulvio Zendrini. Diventate fan del Giro d’Italia e seguiteci su: @giroditalia |
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