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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 09 Aprile 2013 |
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AZIONE PER IL CLIMA: LA COMMISSIONE EUROPEA INCORAGGIA L´INDUSTRIA A DIFFONDERE LE MIGLIORI PRATICHE IN MATERIA DI CLIMA |
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Bruxelles, 9 aprile 2013 - Lunedì
8 aprile 2013 alcuni rappresentanti dell´industria e del settore pubblico di 10
Stati membri si sono recati in Danimarca per visitare delle aziende innovative
in materia di efficienza energetica.
Questo viaggio di studio è il primo di una serie di eventi organizzati
da portatori di interessi a sostegno della campagna della Commissione a favore
dell´azione per il clima "Un mondo come piace a te". Dal suo avvio in
ottobre scorso oltre 150 partner hanno aderito alla campagna in qualità di
partner e sostenitori. Nei prossimi mesi alcuni di loro organizzeranno
conferenze, mostre e eventi analoghi per condividere le migliori pratiche e
informare su come sia possibile associare il rafforzamento dell´azione per il
clima ai vantaggi economici e al miglioramento della qualità della vita.
Questo viaggio "Impegnati nella produzione a basso consumo
energetico" è organizzato dalla Confederazione delle industrie danesi a
sostegno della campagna della Commissione europea "Un mondo come piace a
te" che si incentra su soluzioni definite "senza rimpianti" in
cui vantaggi economici e azione per il clima procedono di pari passo.
"La vera sfida in materia di clima è l´applicazione delle soluzioni
già note alla velocità necessaria. Per questa ragione occorre assolutamente
diffondere le buone pratiche e evitare che tutti si impegnino a reinventare la
ruota" ha dichiarato Connie Hedegaard, Commissaria per l´Azione per il
clima che parteciperà a parte del viaggio.
Questo viaggio prevede la visita di imprese di vari settori, da quello
alimentare a quello di componenti industriali, dimostrando in questo modo che i
vantaggi economici derivanti dall´efficienza energetica offrono potenzialità
per tutti i tipi di imprese.
Un esempio è costituito da Grundfos, una delle imprese che accoglierà i
partecipanti e farà visitare il suo sito di produzione. Uno dei più importanti
produttori mondiali di pompe, Grundfos vanta un fatturato annuo di 3 miliardi
di euro. Dal 2008 l´impresa ha ridotto le emissioni legate ai processi
produttivi di oltre l´11% grazie a progetti incentrati sull´efficienza
energetica per un totale di oltre 14 000 tonnellate. Nello stesso periodo il
fatturato è aumentato di circa il 20%. Solo in Danimarca, si calcola che
l´impresa risparmi circa 2,5 milioni di Eur l´anno grazie all´efficienza
energetica.
"Per noi, l´efficienza energetica non è solo una questione di
sostenibilità ma anche di redditività. Risparmiando energia e emissioni di Co2,
riduciamo anche i nostri costi di produzione. In questo modo abbiamo migliorato
i profitti e il margine di competitività. In fin dei conti è solo una questione
di buon senso" ha dichiarato l´amministratore delegato della Grundfos,
Carsten Bjerg.
La campagna "Un mondo come piace a te"
Dall´avvio nell´ottobre 2012 la campagna ha attirato più di 20 000
follower sui media sociali e oltre 150 partner ufficiali tra cui autorità
pubbliche, organizzazioni non governative, rappresentanti del mondo
universitario e imprese. L´intento è far conoscere le soluzioni, efficienti
rispetto ai costi, esistenti per conseguire l´obiettivo dell´Ue di una
riduzione dell´80-95% delle emissioni di gas serra entro il 2050, nonché
incoraggiare la ricerca di nuove soluzioni.
L´iniziativa "Impegnati nella produzione a basso consumo
energetico"
I partecipanti al viaggio studio rappresentano 17 organizzazioni tra
cui imprese private, associazioni industriali, gruppi di riflessione e enti
pubblici.
I partecipanti provengono da 10 Stati membri, tra cui Germania,
Francia, Spagna, Polonia, Bulgaria, Lituania, Svezia e Finlandia.
A parte il produttore di pompe Grundfos, i partecipanti visiteranno
l´industria agroalimentare Danish Crow e Saint-gobain Isover che sviluppa e
produce soluzioni di isolamento innovative e sostenibili.
Per ulteriori informazioni:
Sito web della Commissaria Connie Hedegaard:
http://ec.Europa.eu/commission_2010-2014/hedegaard/index_en.htm
Sito della campagna "Un mondo come piace a te"
http://world-you-like.Europa.eu/en/
Pagina Facebook "Un mondo come piace a te" http://www.Facebook.com/euclimateaction
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UE: IL COMMISSARIO OETTINGER HA INCONTRATO IL MINISTRO DEGLI ESTERI D´ISLANDA SKARPHÉDINSSON |
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Bruxelles, 9 aprile 2013 - Ieri Commissario per l´energia Günther Oettinger ha
incontrato il Ministro degli Esteri d´Islanda, il sig Össur Skarphédinsson dove
hanno discusso questioni di comune interesse tra cui i giochi geotermia ruolo
nella strategia di energie rinnovabili l´Unione europea e il modo in cui
l´Unione europea e l´Islanda, un accordo Ue-paese candidato e membri dello
Spazio economico europeo, in grado di cooperare più strettamente in questo
campo. Inoltre, il Commissario Oettinger ha ribadito che i Trattati non
pregiudica il diritto di uno Stato membro di determinare le condizioni di
utilizzo delle sue fonti energetiche, la scelta tra varie fonti energetiche e
la struttura generale del suo approvvigionamento energetico, sottolineando che
al momento la proprietà di adesione di energia risorse continua a riposare con
gli Stati membri, come è contemplata dall´articolo 194 del trattato sul
funzionamento dell´Unione europea.
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INTEGRARE LE CELLE SOLARI IN MODO PIÙ EFFICACE |
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Bruxelles, 9 aprile 2013 - Le
celle solari devono essere pensate per resistere a neve, ondate di caldo,
pioggia e umidità. Per questo motivo spesso i produttori le coprono con della
plastica, solitamente etilene vinil acetato (Eva). Le celle sono ricoperte di
un film plastico che viene poi riscaldato. Una volta che la plastica si è
ammorbidita, l´intera catasta è premuta assieme in un laminatore, in modo che
le celle siano ricoperte in modo corretto.
Il vantaggio di questo processo di vulcanizzazione e reticolazione è
che, una volta che si trova in questo stato, il materiale non può più essere
fuso. Ciò protegge le celle da stress meccanici e termici. Tuttavia, il tempo
che si impiega per vulcanizzare il materiale può essere piuttosto lungo, poiché
la catasta di celle deve rimanere nel laminatore per almeno 20 minuti. Questo,
ovviamente, fa salire i costi di produzione.
Per questo motivo gli scienziati del Centro Fraunhofer per il
fotovoltaico al silicio Csp ad Halle si sono uniti all´azienda chimica Lanxess
al fine di trovare dei modi per integrare le celle solari in modo più efficace.
Insieme sono riusciti a modificare il processo di laminazione in modo che duri
solo tra sette e otto minuti invece di 20.
"Noi siamo stati quindi in grado di ridurre la durata del processo
totale di oltre il 50 %", dice il dott. Stefan Schulze, capo del team
dedicato ai materiali polimerici al Csp. "In confronto al processo
standard, noi siamo perciò in grado di laminare un numero doppio di moduli su
un solo sistema, e questo ha degli effetti positivi diretti sui costi di
produzione per modulo".
I ricercatori sono stati ispirati dall´inchiostro di stampa per la
carta da giornale che si vulcanizza in pochi secondi dopo essere stato esposto
alla luce ultravioletta. Il macchinario per la reticolazione usato dalla
Lanxess funziona nello stesso modo. Attivato dalle radiazioni Uv invece che
dalle alte temperature, esso reticola la plastica nel giro di pochi secondi
mantenendo la stessa qualità.
I ricercatori al Csp hanno sviluppato il processo di reticolazione Uv
nell´ambito del cluster di innovazione Solarplastics del Fraunhofer. Essi sono
adesso alla ricerca di risposte alle seguenti domande: Come si può controllare
il processo? Che temperature sono necessarie? E quante radiazioni sono
necessarie? Il Csp già dispone di un impianto pilota per la reticolazione, dove
gli scienziati stanno attualmente ottimizzando i quattro parametri: la quantità
di radiazioni, la temperatura, l´altezza della lampada, e la velocità di
alimentazione con cui i moduli passano sotto le lampade Uv.
"Il processo è operativo", dice Schulze. Il team ritiene che
i produttori interessati non si devono preoccupare per gli alti costi necessari
per adeguare i loro impianti di produzione, poiché dovrà essere aggiunta solo
una lampada Uv. Ciò significa che i produttori hanno la possibilità di
affrontare le pressioni legate ai costi, rendendo allo stesso tempo più veloci
i loro processi operativi.
Per maggiori informazioni, visitare:
http://www.Fraunhofer.de/en/press/research-news/2013/april/embedding-photovoltaic-modulesimore-quickly.html
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A PONTEDERA L’ENERGIA È “INTELLIGENTE”: PARTE IL PROGETTO SMART USER PONTLAB |
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Firenze 9 aprile 2013 – Gestire in
maniera “intelligente” i flussi energetici all’interno dell’azienda, interfacciarsi
in modo “attivo” con la rete elettrica,
ottenere benefici economici tramite la riduzione del costo dell’energia e
l’aumento di efficienza, avvicinarsi verso la futura diffusione sul territorio
delle smart grids (ovvero le reti “intelligenti” in grado di accogliere flussi
di energia bidirezionali, di fare interagire produttori e consumatori, di
determinare in anticipo le richieste di consumo e di adattare con flessibilità
la produzione e il consumo di energia elettrica).
Questi gli obiettivi di un progetto,
coordinato e promosso da un’azienda giapponese (Yanmar R&d Europe) in
partenariato con altri soggetti privati (Enel Ingegneria e Ricerca spa; Sdi
elettronica spa; Pontlab srl) e con il supporto scientifico dell’Università di
Firenze (Facoltà di Ingegneria): l’impianto sperimentale, realizzato a
Pontedera (Pisa) presso lo stabilimento di Pontlab, viene inaugurato martedì
prossimo, 9 aprile 2013, presso il Museo Piaggio – a Pontedera – con inizio
alle ore 11:00. Per la Regione Toscana interviene Stella Targetti,
vicepresidente con delega alla ricerca. Il Comune di Pontedera sarà
rappresentato dal sindaco Simone Millozzi. Interverranno anche i rappresentanti
di tutte le società coinvolte e dell’Università di Firenze.
Il sistema che viene inaugurato martedì
è costituito da un impianto di trigenerazione (cogeneratore a metano) integrato
con fonti rinnovabili (fotovoltaico e eolico) e convenzionali. L’investimento
complessivo (circa 270 mila euro) è stato suddiviso tra i partecipanti, senza
alcun finanziamento esterno.
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19ª FIERA E CONFERENZA INTERNAZIONALE SULL´ENERGIA E L´AMBIENTE (ICCI 2013) |
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Istanbul, 9 aprile 2013 - Dal 24
al 26 aprile 2013 si terrà a Istanbul, in Turchia, la 19ª fiera e conferenza
internazionale sull´energia e l´ambiente (Icci 2013).
L´esposizione e conferenza Icci 2013 presenterà una panoramica generale
del settore dell´energia globale e in Turchia. Sarà un´occasione per discutere
di questioni come la liberalizzazione e la ristrutturazione dell´energia,
proiezioni di offerta e domanda, politiche europee in materia di energia,
nonché di questioni tecniche come la cogenerazione, tecnologie di produzione
energetica ad alta efficienza, funzionamento delle centrali elettriche, energie
rinnovabili, gestione dei rifiuti, sistemi di riciclaggio, tecnologie
ambientali, ecc.
L´evento sarà patrocinato dal Ministero dell´energia e delle risorse
naturali, il Ministero dell´ambiente e della pianificazione urbana e il
Ministero delle foreste e dei lavori idraulici, nonché dalle più importanti
associazioni del settore.
Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.Icci.com.tr/en/
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LA PUGLIA A "ENERGY", LA FIERA SPECIALIZZATA DI HANNOVER |
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Bari, 9 aprile 2013 - Energie
rinnovabili e sostenibilità. Sono questi gli “assi” dell’economia verde
pugliese protagonista a Energy, una tra le principali fiere internazionali di
settore, in programma a Hannover in Germania dall’8 al 12 aprile. Durante la
kermesse tedesca, una delegazione di imprese pugliesi avrà l’opportunità di
dialogare e confrontarsi con i più importanti competitor ed esperti mondiali nel campo della produzione di
energie rinnovabili e convenzionali, della fornitura, trasmissione e
distribuzione dell’energia. Grazie alla collaborazione con la Camera di
Commercio Italiana per la Germania, gli operatori pugliesi presenti in fiera,
potranno, inoltre, partecipare attivamente a incontri business-to-business
finalizzati a verificare le opportunità di partnership e di rapporti d’affari.
Gli incontri, in programma dal 9 all’11 aprile, saranno organizzati nell’ambito
di due importanti eventi di networking: "B2fair” e “Technology Cooperation
Days”, l’ultimo dei quali ha già registrato 270 aziende iscritte e ricevuto
oltre 200 richieste di partecipazione. Grazie a questa straordinaria
opportunità offerta dalla Regione Puglia, gli operatori pugliesi potranno
discutere di specifici strumenti e competenze all’interno di una vetrina
prestigiosa come il salone fieristico Energy che, nella sola edizione del 2012,
ha raccolto oltre 100mila visitatori, provenienti da Europa, Asia, Nord America,
Africa, Australia e Oceania. Energy è realizzato nell’ambito della più grande
manifestazione fieristica internazionale dedicata alle tecnologie industriali
“Hannover Messe”. “Partecipare ad Energy – ha detto l’assessore allo Sviluppo
economico Loredana Capone – è un’opportunità importante per le nostre imprese
che, grazie all’accompagnamento della Regione Puglia, avranno modo di
promuovere prodotti e servizi ad un evento leader a livello internazionale. Al
vantaggio per l’acquisizione di nuovi contatti, si aggiungono le opportunità
rappresentate dal confronto e dallo scambio di esperienze tra ingegneri,
ricercatori e imprenditori. La Puglia che ha una posizione leader in Italia per
le rinnovabili – è infatti prima per il fotovoltaico, seconda per l’eolico e
terza per le biomasse – ha ormai un know-how che può fare scuola in tutto il
mondo, al quale si aggiunge l’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità.
Energy sarà un’occasione di reciproco arricchimento ma anche un imperdibile
trampolino di lancio”. La Regione Puglia - Servizio Internazionalizzazione, in
collaborazione con il Distretto produttivo pugliese “La Nuova Energia”, e il
supporto operativo dello Srint Puglia (lo Sportello regionale per
l’internazionalizzazione delle imprese), sarà presente all’evento con uno
spazio espositivo regionale e accompagnerà gli imprenditori locali nella
ricerca e nello sviluppo di nuove opportunità di collaborazione con gli
operatori internazionali. Le imprese
partecipanti: Apulia Energia di Mesagne (Brindisi), Biomassa 3 di Spinazzola
(Bat), Consorzio Quadrifoglio di Martina Franca (Taranto), Elettrolab Impianti
di Barletta (Bat), Horus di Fasano (Brindisi), Macnil di Gravina di Puglia
(Bari), Meccanica Rizzello di Taurisano (Lecce), Plasmapps di Modugno (Bari), e
Telsec – Sinergye di Crispiano (Taranto).
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MILANO: ENERGIA. MENO SMOG E PIÙ RISPARMI: ACCELERA IL PIANO DEL COMUNE PER EFFICIENTARE GLI EDIFICI PUBBLICI DALLA TRASFORMAZIONE ENERGETICA DI GRAN PARTE DEI 600 EDIFICI COMUNALI AGLI OLTRE 700.000 M3 CHE SARANNO RAGGIUNTI DAL TELERISCALDAMENTO, TRA CUI PALAZZO REALE, ANAGRAFE E PIAZZA BECCARIA |
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Milano, 9 aprile 2013 - Riprende e accelera il piano del Comune di
Milano per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici.
Un’accelerazione che permette di risparmiare anche sulla spesa. Sono questi i
contenuti della delibera approvata ieri dalla Giunta, che prevede la
trasformazione a gas naturale degli impianti più vecchi ancora in funzione in
parte dei 600 edifici comunali, con una spesa del 6% più bassa sul servizio
energia tutti gli anni, e l’allacciamento al teleriscaldamento A2a di ulteriori
700.000 m3 (29 edifici), grazie ai quali si potranno risparmiare sul canone
circa 160mila euro ogni anno (comprensivi di Iva).
“Prosegue concretamente l’impegno dell’Amministrazione per portare
Milano a essere sempre più una città sostenibile, con un piano di efficientamento
che cresce e si struttura”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Ambiente
ed Energia Pierfrancesco Maran. “Per questo stiamo continuando a investire
sull’ampliamento della rete di teleriscaldamento e sulla trasformazione degli
impianti più vecchi, per dare alla città un’aria più pulita e per raggiungere
risultati importanti nella lotta all’inquinamento atmosferico”.
“Coniugare risparmio economico ed efficientamento energetico è un
ottimo risultato raggiunto da questa Amministrazione. Il nostro impegno è di
portare avanti lo sviluppo del teleriscaldamento: la collaborazione con A2a
sarà sempre più forte, per assicurare alla città un miglioramento delle
condizioni ambientali che solo le emissioni zero possono garantire”, ha
dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Carmela Rozza
Ed è proprio sul risparmio economico e l’efficientamento energetico che
si basa l’affidamento del servizio energia a Rti Cofely Spa. La convenzione,
che avrà durata di sette anni e riguarderà circa 600 edifici comunali, include
la garanzia di interventi di riqualificazione energetica sufficienti a
risparmiare un quantitativo di energia che, nel corso dei sette anni, ammonterà
a 1.877 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio). L’affidamento prevede la
fornitura di combustibile, la manutenzione degli impianti per la
climatizzazione invernale ed estiva, la manutenzione ordinaria e straordinaria,
l’adeguamento normativo, la diagnosi energetica, gli interventi di
riqualificazione, la certificazione energetica e l’attività di misurazione e
controllo. L’investimento complessivo del Comune di Milano in sette anni sarà
di circa 222 milioni di euro, con un risparmio di circa il 6% ogni anno
(rispetto agli anni precedenti). Per gli interventi di riqualificazione che
Cofely proporrà al Comune di Milano, la società dovrà utilizzare fino al 10%
dei costi complessivi, partendo dalla trasformazione a gas naturale di centrali
termiche attualmente alimentate a gasolio e degli impianti più vecchi
alimentati a metano.
La stessa delibera, inoltre, affida ad A2a ulteriori 29 edifici
comunali da allacciare al teleriscaldamento, tra cui figurano Palazzo Reale,
l’Anagrafe di via Larga e piazza Beccaria, centrale operativa della Polizia
locale e sede dell’assessorato all’Ambiente (oltre a scuole ed edifici nelle
diverse zone di Milano), per oltre 700mila metri cubi complessivi, che vanno ad
aggiungersi ai 6 stabili pubblici già oggi teleriscaldati.
Grazie a questi nuovi allacciamenti, i cui lavori cominceranno già nel
2013, saranno riscontrabili anche importanti benefici dal punto di vista
ambientale. A seguito dell’intervento, infatti, le emissioni inquinanti annuali
dei 29 edifici interessati caleranno in maniera consistente: -93% di So2
(biossido di zolfo), -78% di Pm10, -34% di Co2 (anidride carbonica) e -28% di
Nox (ossidi totali di azoto). Inoltre, si arriverà a una riduzione di consumo
di combustibile fossile pari a 520 Tep/anno (tonnellate equivalenti di
petrolio). L’investimento, in sette anni, sarà di circa 23 milioni e 600mila
euro.
A Milano, tra edifici pubblici e privati, oggi sono oltre 20 milioni
770mila i metri cubi allacciati (+11,8% rispetto a maggio 2011), per un totale
di oltre 1.040 utenze (+24,3%) e 122 chilometri di rete posata (+17,3%).
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L´EDILIZIA FRIULANA SI FA STRADA IN UCRAINA |
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Udine, 9 aprile 2013 - Sono
molto positivi i commenti degli imprenditori delle costruzioni che, sotto
l’egida della Camera di Commercio di Udine, hanno partecipato insieme alla
Fiera Interbudexpo di Kiev, in uno stand di 52 metri quadri nella frequentata
collettiva italiana organizzata dall’Ice. La Fiera è un punto di riferimento
per il settore edilizia e costruzioni, non solo verso il mercato ucraino, ma
anche verso quello russo, come hanno confermato le stesse imprese, che hanno
ricevendo entinaia di contatti. Chance da tenere in considerazione, dunque, a
maggior ragione per un comparto che più di altri, specie in Fvg, si trova
sempre più in sofferenza: dall’ultima indagine congiunturale Unioncamere Fvg,
le imprese interpellate hanno dichiarato a chiusura 2012 un calo del 16,3% nei
fatturati e di circa il 6,6% negli addetti rispetto all’anno precedente.
La missione a Kiev, realizzata all’interno del Progetto Filiera Abitare
Fvg realizzato congiuntamente dal sistema camerale e cofinanziato dalla
Regione, oltre agli incontri di business è stata arricchita da meeting
istituzionali, grazie alla presenza del componente di giunta camerale Franco
Buttazzoni, che ha potuto stringere relazioni utili ad approfondire e
migliorare la presenza delle Pmi friulane sul mercato locale. «Un mercato non
facile – ha commentato Buttazzoni – ma in crescita e con notevole disponibilità
e interesse a collaborazioni, come ci hanno confermato anche i vertici dell’Ice
locale, che ci ha ottimamente assistiti, e pure della Municipalità di Kiev,
delle associazioni di categoria e della Camera di Commercio ucraina».
Cinque le aziende friulane che hanno partecipato al Salone, alcune in
forma aggregata, con l’obiettivo di presentare le singole peculiarità e
contemporaneamente offrire la possibilità per gli interlocutori commerciali
ucraini di ottenere anche un servizio completo nel settore delle costruzioni,
dalla progettazione alle finiture. Tutte le partecipanti, grazie alla fiera
hanno aperto nuovi canali, che ora hanno tutte volontà di approfondire, anche
verificando l’opportunità di aprire un ufficio di rappresentanza in loco per le
prossime occasioni di incontro.
Prossimo appuntamento nel medesimo progetto d’internazionalizzazione
per le aziende del settore, sarà la partecipazione collettiva regionale alla 18a
edizione della fiera “Project Lebanon”, a Beirut, dal 4 al 7 giugno, una delle
più importanti vetrine commerciali nell’area del Mediterraneo, per le forniture
nel settore delle costruzioni e dell’architettura che, attraverso il dinamico
mercato libanese, vengono triangolate nei paesi vicini e nell’area del Golfo.
Le adesioni per questa nuova fiera andranno inviate entro l’11 aprile alla Cdc
(info: http://www.ud.camcom.it/ , progetti.Info@ud.camcom.it , 0432.273295).
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REGGIO CALABRIA - EDILAFRICA: UN ROAD SHOW PER PROMUOVERE L´EDILIZIA |
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Reggio Calabria, 9 aprile 2013 - La Camera di Commercio di Reggio
Calabria promuove l’adesione delle imprese reggine all’iniziativa di incoming
“Edilafrica: Nord Africa e Africa Sub Sahariana, promozione del sistema
Edilizia/casa”, organizzata dall’Agenzia per l’Internazionalizzazione S.c.p.a.
– società consortile della Camera di Commercio di Roma e di Unioncamere Lazio.
Il Progetto vuole creare un’opportunità concreta di affari per le
aziende italiane con l’organizzazione di un “Road Show” a Roma, Frosinone,
Salerno dal 17 al 19 giugno durante il quale le imprese partecipanti potranno
incontrare selezionati operatori/buyer provenienti da questi Paesi e conoscere
le opportunità di business e i progetti in fase di sviluppo per ciascun Paese
ospite. La scadenza per l´invio delle adesioni è il 22 aprile 2013, mentre la
quota di adesione per le aziende interessate è di € 100,00 + Iva.
Le adesioni saranno raccolte solo attraverso la piattaforma
dell’Agenzia: www.Investinroma.it Sulla suddetta piattaforma le imprese, una
volta registrate opportunamente, troveranno sia il contratto di servizio che il
company profile relativi all’evento.
In allegato la scheda informativa dell´iniziativa.
Per informazioni: - Agenzia per l’internazionalizzazione S.c.p.a. C/o
Camera di Commercio di Roma, Via de’ Burrò 147, 00186 Roma, Tel 066749308; Fax
066749350, e-mail: federica.Cattoli@investinroma.it
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BOLZANO: PROGETTO KLIMALAND, 158 MILIONI DI INVESTIMENTI |
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Bolzano, 9 aprile 2013 - Trasformare l´Alto Adige in un vero e proprio
Klimaland, valorizzando quello che già è stato fatto in tema di energia
alternativa e sviluppando un percorso a tema in grado di attirare il turismo e
fare da volano per l´economia. Ecco il progetto discusso l’ 8 aprile in Giunta
provinciale: previsti investimenti per 158 milioni con il forte coinvolgimento
dei privati, assicurato il "ritorno" sul territorio.
Dall´edilizia, con il progetto Casaclima, alla mobilità, dagli impianti
innovativi all´utilizzo dell´energia alternativa: l´Alto Adige è già
all´avanguardia per quanto riguarda il risparmio di energia e la riduzione
nella produzione di anidride carbonica, ma secondo la Giunta provinciale si può
fare di più. E, soprattutto, lo si può fare meglio, garantendo non solo un
contributo all´ambiente, ma trasformando questo impegno in direzione della
sostenibilità in una fonte di reddito per l´economia e il territorio. Tutto
questo è contenuto nel progetto Klimaland, sorta di "visione" futura
dell´Alto Adige che verrà.
"Vogliamo proseguire sulla strada che abbiamo già intrapreso - ha
sottolineato il presidente Luis Durnwalder - profilandoci sempre più come Green
Region. Abbiamo già fatto moltissimo nel settore delle energie rinnovabili,
puntando con forza sull´idroelettrico, il fotovoltaico, la biomassa e il
solare, senza dimenticare un "simbolo" come Casaclima, che è ormai un
vero e proprio biglietto da visita del nostro territorio a livello
internazionale. L´obiettivo del progetto Klimaland è quello di coordinare tutte
le attività, le iniziative e gli impianti già esistenti sul territorio,
presentandoli al meglio tramite un percorso comune".
Il presidente Durnwalder si è anche soffermato sui numeri, parlando di
investimenti per 158 milioni di euro, 79 dei quali per opere già realizzate,
riguardanti iniziative sia pubbliche, come l´inceneritore, sia private. "Il
coinvolgimento dei privati - ha spiegato il presidente della Giunta provinciale
- sarà fondamentale, visto che il progetto prevede investimenti pubblici per 42
milioni, mentre il resto sarà a carico dei privati in maniera diretta, per 37
milioni di euro, e indiretta, con 79 milioni di progetti da realizzare
sottoforma di Ppp (public-private-partnership)".
Secondo Luis Durnwalder, Klimaland Alto Adige può diventare un volano
per il turismo e per l´economia, partendo dal percorso comune in grado di
portare i visitatori a diretto contatto con i progetti più importanti. "Le
stime parlano di 500mila potenziali turisti ogni anno - ha sottolineato - con
ritorni nell´ordine dei 10 milioni di euro per il commercio, 6 per il turismo,
4,5 per i servizi e ben 40 per l´edilizia. Oltre a ciò, inoltre, abbiamo in
mente di realizzare a Castel Firmiano una vera e propria rassegna all´aria
aperta su tutto ciò che in Alto Adige ha a che fare con l´energia alternativa.
Il progetto proseguirà con l´istituzione di un comitato "misto"
formato da rappresentanti della Provincia, del Comune di Bolzano, e dei
privati".
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UN TAVOLO TECNICO PER IL PASSAGGIO DALLE COMUNITÀ ALLE UNIONI MONTANE DEL PIEMONTE |
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Torino, 9 aprile 2013 - L’istituzione
di un tavolo tecnico per una gestione condivisa della trasformazione in Unioni
montane è l´esito dell’incontro che gli assessori all´Economia montana, Gian
Luca Vignale, e agli Enti locali, Riccardo Molinari, hanno avuto il 5 aprile in
Regione con i presidenti della Comunità montane piemontesi.
"Più che una proroga dei tempi di scioglimento previsti dalla
legge - hanno dichiarano i due assessori al termine della riunione - le
Comunità montane hanno invitato la Regione ad assumere un ruolo di guida
nell´avvio delle Unioni, aprendo subito un tavolo di lavoro, che convocheremo
già nelle prossime settimane. Stiamo vagliando tutte le ipotesi normative e
gestionali finalizzate a sostenere le Comunità montane in questa laboriosa fase
di trasformazione. L´obiettivo è permettere agli amministratori locali di
vedere nella legge regionale 11 del 2012 un´opportunità di sviluppo".
Vignale e Molinari hanno poi aggiunto che "per quanto riguarda i
criteri di nomina dei commissari liquidatori delle Comunità montane, l´idea
condivisa è di fissare dei criteri professionali".
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CRISI INDUSTRIALE, RAGGIUNTO ACCORDO PER RICONVERSIONE EX MIROGLIO LA FIRMA AL MISE CON DE VINCENTI E VENDOLA, RIASSUNTI 105 LAVORATORI |
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Roma, 9 aprile 2013 - “Con questa firma, aggiungiamo un ulteriore
tassello alla strategia che punta a dare
un nuovo futuro all’industria pugliese e alle prospettive produttive e
occupazionali di questa regione”. Così il Sottosegretario allo Sviluppo
Economico, Claudio De Vincenti, ha commentato la firma odierna dell’accordo per
la riconversione industriale dello stabilimento ex Miroglio di Ginosa, in
provincia di Taranto.
L’impianto, chiuso da circa cinque anni e che dava lavoro a 191
addetti, ora potrà riprendere l’attività.
La soluzione individuata prevede che non si producano più tessuti, ma
tv e monitor lcd.
Alla sigla dell’intesa- nella sede del Dicastero di Via Veneto- hanno
preso parte anche il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, i
rappresentanti delle istituzioni locali (Provincia e sindaci dei Comuni
interessati), Confindustria, organizzazioni sindacali e rappresentanti
aziendali.
La società Qbell che ha rilevato il sito (si colloca al quarto posto
nelle vendite di Tv in Italia) s’impegna ad assumere 105 lavoratori ex Miroglio
e, a fronte di una crescita dei volumi produttivi, a riassorbire
progressivamente gli altri.
La Qbell si impegna inoltre a verificare costantemente il proprio piano
industriale in incontri programmati presso il Mise.
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LOMBARDIA: CODICE ROSSO: EMERGENZA IMMEDIATA |
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Milano, 9 aprile 2013 – Nel corso della conferenza stampa tenutasi
ieri mattina presso la sede milanese della federazione, le dodici
associazioni territoriali di Confindustria Lombardia, con il sostegno di Ance
Lombardia, hanno lanciato un forte allarme sulla tenuta del sistema produttivo
e sociale della regione.
In un contesto in cui la produzione industriale ha subito un calo del
3,7% e i consumi interni si sono contratti del 3,2% rispetto al 2011 (dato
Prometeia), i rappresentanti delle 19.000 imprese lombarde hanno deciso di ribadire
con la massima enfasi quanto affermato dal Presidente Squinzi sull’urgenza di
dare al Paese un Governo stabile – superando i veti ideologici in atto - che
metta al centro i temi della crescita e prenda immediatamente decisioni
concrete.
“E’ necessario che tutti, specialmente chi ha responsabilità politiche,
prendano davvero coscienza del momento drammatico – ha dichiarato Alberto
Barcella, Presidente di Confindustria Lombardia - Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il
7,9%, arrivando a toccare il 25% (dati Istat) per quanto riguarda la componente
più giovane e l´utilizzo della Cassa integrazione nelle sue diverse forme è
aumentato del 7,5% (dato Inps). Il credito al settore produttivo si è ridotto
del 4,9% (dato Bankitalia, agosto 2012) e il sistema dei confidi è sfiancato
dal sostegno ai bisogni di liquidità delle imprese e dall’ aumento delle
sofferenze”.
“Se anche la parte più rappresentativa e avanzata del Paese, la
Lombardia, mostra sintomi così gravi – ha continuato Barcella - non si può perdere
un solo minuto per intervenire in maniera concreta”
Due sono i piani d’azione richiesti dal mondo delle imprese: uno per
gestire l’emergenza - sul quale agire immediatamente e con decisione – l’altro
per garantire una crescita duratura, da progettare con coerenza e costanza, che
possa condurre ad un vero e proprio “riscatto nazionale”.
Il piano per gestire le emergenze riguarda - in primis - lo sblocco dei
debiti pregressi della P.a., un provvedimento la cui attuazione, come richiesto
fortemente da Confindustria, deve garantire modalità semplici, efficaci e
vincolanti, evitando negligenze e comportamenti dilatori. Di fondamentale
importanza anche il reperimento delle risorse necessarie a finanziare la cassa
in deroga e il sostegno ai confidi, per agevolare l’accesso al credito delle
imprese.
“Gli impegni presi dal Presidente Maroni di mettere allo studio la
possibilità di anticipare i fondi necessari per il finanziamento della cassa in
deroga e di attuare lo smobilizzo dei crediti delle Pmi verso gli enti locali
lombardi – è intervenuto Barcella - dimostrano che il Governo Regionale, oggi
nostro unico riferimento amministrativo certo e operativo, può ben fare la sua
parte e svolgere la sua funzione essenziale di supporto alle imprese operando
sia verso lo Stato centrale che verso le altre amministrazioni locali. Ma, con
opportune riallocazioni di bilancio, attuando le semplificazioni e le
sburocratizzazioni e grazie alle opportunità offerte dai Fondi e dalle
Istituzioni europee, può fare molto di più”
“Bisogna inoltre proseguire con
accanita determinazione nella realizzazione delle infrastrutture già avviate –
ha continuato Barcella - garantendo la prosecuzione delle opere che si trovano
in fase di stallo, minacciando anche il successo di Expo 2015, spesso non solo
per mancanza di fondi ma anche per i vincoli posti dal patto di stabilità
interno. Anche qui il supporto regionale, magari con l’intervento di
Finlombarda, potrebbe svolgere un ruolo determinante”.
Durante la conferenza stampa sono inoltre emerse alcune delle tematiche
che tutto il sistema di Confindustria è impegnato ad affrontare:
- scongiurare i negativi effetti che deriverebbero, nei prossimi mesi,
dall’innalzamento al 22% dell’aliquota ordinaria Iva, dall’aumento delle
addizionali locali all’Irpef, dell’Imu sugli immobili industriali e dall’introduzione
della Tares, soltanto rimandata, che costerà di più rispetto alla precedente
tassa raccolta rifiuti
- ridurre il cuneo fiscale sul lavoro
- rivedere i meccanismi della cosiddetta Riforma Fornero per
contribuire, sul piano normativo, a ricreare condizioni favorevoli alla ripresa
dell´occupazione.
Tutti i Presidenti hanno poi ribadito che l’appuntamento di Torino del
12 e 13 aprile “Un’italia industriale in un’Europa più forte” sarà l’occasione
per ribadire le urgenze e le necessità delle imprese in un quadro più ampio e
condiviso di interesse nazionale ed europeo e per declinare le proposte e le
soluzioni possibili per l’immediato futuro.
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BOLZANO: PAGAMENTI ALLE AZIENDE, TRATTA DI ACCESSO BBT, SENTENZA DELLA CONSULTA |
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Bolzano, 9 aprile 2013 - I pagamenti della Provincia alle aziende
(liquidati in media in 25 giorni), la realizzazione della tratta di accesso al
tunnel di base del Brennero in Bassa Atesina, gli sviluppi della sentenza della
Consulta sui controlli sui Comuni: questi alcuni dei temi affrontati l’ 8 aprile nella seduta della Giunta
provinciale.
Pagamenti alle aziende: media di 25 giorni -
Mentre il Governo ha approvato il decreto che sblocca 40 miliardi di
euro per pagare i debiti con le aziende, la Giunta provinciale fa il punto sui
tempi delle liquidazioni ai propri fornitori. "Snellire l´iter di
effettuazione dei pagamenti ai fornitori della Provincia e ridurre al massimo i
tempi d´attesa di quanti dall´esterno lavorano per l´ente pubblico restano due
obiettivi della Giunta provinciale e della sua Amministrazione", ha
ricordato il presidente Luis Durnwalder, dopo la seduta di Giunta. La conferma
arriva dall´ultimo monitoraggio dei tempi di pagamento: il tempo medio di
liquidazione è di 25 giorni. Un risultato raggiunto grazie alle
informatizzazioni realizzate negli ultimi anni e grazie alla professionalità
del personale degli uffici preposti. Le statistiche potrebbero essere ancora
migliori, ha ricordato Durnwalder,
"se non ci fossero la limitazione imposta alla Provincia dal patto
di stabilità, che fa sospendere una quota di pagamenti da metà novembre, in
concomitanza con la chiusura del bilancio, per trasferirla all´anno
successivo." Durnwalder ha infine ricordato che non di rado i tempi di
liquidazione dell´ente pubblico si allungano anche a causa delle contestazioni
dovute a un´incompleta documentazione delle aziende o a un mancato rispetto di
parte delle condizioni del contratto di fornitura della prestazione.
Accesso al Bbt: tratta inserita nei Puc -
La Giunta provinciale ha deciso l´inserimento d´ufficio nei Puc dei
Comuni interessati del tracciato relativo alla Bassa Atesina della tratta di
accesso del tunnel di base del Brennero. Il percorso - quasi interamente in
galleria - si rifà a quello su cui si era già concordato nello studio della
valutazione di impatto ambientale condotto alcuni anni fa nel quadro della
prevista procedura del progetto. "Vogliamo che la tratta di accesso possa
entrare in esercizio contestualmente al Bbt per evitare la formazione di colli
di bottiglia in Bassa Atesina e l´eccessivo rumore a sud di Bolzano", ha
spiegato Durnwalder dopo la seduta di Giunta.
Controlli doppi sul patto di stabilità -
L´accordo di Milano e la Finanziaria statale 2010 avevano previsto che
spetta alla Provincia stabilire gli obblighi relativi al patto di stabilità
interno provvedendo alle funzioni di controllo e coordinamento. Al patto di
stabilità statale, pertanto, facevano finora da corollario i controlli
provinciali sul patto di stabilità che la stessa Provincia sigla con i maggiori
enti pubblici locali: il Consorzio dei Comuni, la Camera di commercio, la
Libera università di Bolzano e l´Ipes. Il programma della Corte dei Conti,
sezione di Bolzano, prevede invece accertamenti diretti sulla gestione finanziaria
dell´Azienda sanitaria provinciale e di una serie di comuni al di sopra dei
7mila abitanti e la Provincia, intravedendo una violazione delle competenze
provinciali, aveva presentato ricorso alla Corte costituzionale, che però lo ha
respinto. "Una decisione obbligata quella della Consulta - ha commentato
il presidente Durnwalder - in quanto nel frattempo con i decreti del Governo
Monti negli ultimi mesi la situazione legislativa è mutata e la vecchia è stata
superata dalla nuova normativa." I decreti Monti attribuiscono infatti
alla Corte dei conti la competenza dei controlli sui Comuni sopra i 7mila
abitanti. L´unica strada percorribile per la Provincia resta quella di una
nuova o modificata norma di attuazione dello Statuto di autonomia.
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ABRUZZO: E´OPERATIVO POLO SERVIZI AVANZATI SI CONCRETIZZA FUTURO TRA TURISMO E BIOMASSE |
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Pescara, 9 aprile 2013 - Entra nel vivo la operatività del polo di
innovazione "Servizi avanzati" e si "concretizza il
futuro". In una conferenza stampa presieduta il 5 aprile dall´assessore
allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, dal presidente del Polo (Polosa),
Giuseppe Cetrullo, e dalla direttrice di Polosa, Maria Ida Masci, sono stati
illustrati ai giornalisti ruolo e finalità di uno dei 13 poli di innovazione
settoriali, istituiti dalla Regione per "ridisegnare totalmente la
geografia industriale ed economica dell´Abruzzo, dopo l´esperienza decennale
dei Consorzi". Polosa, che attualmente aggrega 80 imprese, si propone di
stimolare l´innovazione e incoraggiare lo scambio di conoscenze ed esperienze
tra imprese, associazioni, enti universitari e di ricerca, offrendo servizi
innovativi alle imprese e alla pubblica amministrazione. Quindi Polosa opera
nell´ambito dei servizi avanzati, svolgendo attività di consulenza, formazione,
trasferimento tecnologico. Polosa è attualmente impegnato nell´attuazione di
tre progetti nell´ambito del turismo e networking (Tur.n. 2.0),
dell´innovazione informatica (E-health technology), della produzione di biogas
(Rigenera). "L´idea di ridisegnare la geografia economico industriale
della regione - ha spiegato Castiglione - non è una risposta occasionale alla
crisi ma una strategia precisa e chiara verso una direzione dinamica e
autodeterminata, capace di consentire alle imprese un cambio di passo".
Secondo Castiglione la "competitività si misura questa volta con
l´economia della conoscenza e non piu´sul malcostume dei finanziamenti pioggia,
dunque, su progetti di ampio respiro "."La creazione dei Poli - ha
concluso l´Assessore - riconosce anche al territorio la sua precipua capacità
di leggere meglio bisogni e necessità delle imprese".
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MILANO, CORSI GRATUITI PER LAVORATORI E IMPRENDITORI |
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Milano, 9 aprile 2013 - Sei
un’impresa che vuole migliorare le competenze dei propri lavoratori? Ti
interessa potenziare le abilità di utilizzo dei programmi Ict? E affrontare il
momento di crisi attuale attraverso il social media marketing,
l’internazionalizzazione e l’innovazione organizzativa? Vuoi migliorare le competenze di gestione
delle risorse umane e sviluppare il fatturato attraverso una migliore gestione
dei clienti? Hai problemi di recupero dei crediti? Come imprenditore ti vuoi
confrontare con altri titolari su questi temi migliorando la capacità di fare
rete e innovazione?
Per aiutare le imprese milanesi, la Camera di Commercio di Milano,
attraverso l’azienda speciale Formaper, nell’ambito dell´Avviso Formazione
Continua della Regione Lombardia (B.u.r.l. 6 Marzo 2013), raccoglie le
candidature di imprese lombarde per la presentazione di progetti aziendali e
interaziendali di formazione gratuiti rivolti a lavoratori e imprenditori. Le imprese interessate possono
inviare la domanda di pre-adesione al Progetto entro il 12 aprile 2013 ai
seguenti recapiti: segreteria.Corsi.pmi@formaper.it
- Fax 0285155331.
Tutti i corsi si svolgeranno presso la sede Formaper di Via S. Marta,
18 – Milano, con orario 9.00 -13.00/14.00-18.00. Per informazioni: Segreteria
Corsi Pmi – Tel. 0285154403, www.Formaper.it
“L’attività della Camera di commercio, per quel che riguarda il
supporto alle piccole e medie imprese del territorio - ha dichiarato Umberto
Bellini, presidente di Formaper - Camera di Commercio di Milano –, si
concretizza anche nella realizzazione di progetti formativi al fine di
accompagnare e supportare le imprese nella formazione del capitale umano che
deve essere sempre più competente nel fornire risposte concrete e puntuali agli
importanti mutamenti che si stanno verificando nel contesto economico”.
Azioni Formative Interaziendali Per Lavoratori - Possono partecipare i
lavoratori di imprese private di qualunque dimensione, con unità produttive in
Lombardia. I corsi di formazione gratuiti proposti da Formaper - Camera di
Commercio di Milano, sono: “Migliorare le competenze Ict e di Excel base e
avanzato” (durata: 3 giornate. Settembre
2013); “Tecniche di recupero crediti” (3 giornate. Settembre 2013);
“Potenziare le vendite attraverso azioni mirate di marketing, social media e
cura del cliente in una logica di expo 2015” (3 giornate. Ottobre 2013);
“Sviluppare i servizi attraverso il marketing digitale” (3 giornate. Ottobre
2013); “Migliorare le abilità commerciali – la formula di vendita” (3 giornate.
Novembre 2013); “Avviare e migliorare l’internazionalizzazione e i rapporti con
l’estero” (4 giornate. Novembre 2013); “Tecniche di pagamento internazionale”
(2 giornate. Dicembre 2013); “Migliorare le competenze comportamentali delle
risorse umane” (3 giornate. Gennaio
2014); “Favorire l’innovazione attraverso il cambiamento e la
creatività” (2 giornate. Gennaio 2014).
Azioni Formative Interaziendali Per Imprenditori - I corsi messi a
disposizione, esclusivamente per titolari di impresa, sono: “Conoscersi e
migliorarsi come capo” (durata: 3 giornate: 12, 19 e 26 settembre 2013);
“Promuovere, introdurre e gestire l’innovazione in azienda” (2 giornate: 4 e 11 ottobre 2013); “Gestire persone oggi”
(4 giornate: 7, 14, 21 e 28 ottobre 2013); “Public speaking in english” (2
giornate: 9 e 16 ottobre 2013); “Fare marketing dei servizi. Comunicare e
vendere l’intangibile” (2 giornate: 8 e 15 ottobre 2013); “Gestire il tempo e
lo stress” (2 giornate: 17 ottobre e 4 novembre 2013); “Fare business
all’estero” (4 giornate: 22 e 29
ottobre, 5 e 12 novembre 2013); “Costruire il sistema di valutazione delle
prestazioni dei collaboratori” (2 giornate:
13 e 27 novembre 2013); “Recuperare i crediti. Come gestire i clienti
che non pagano” (4 giornate: 14, 21, 28 novembre e 5 dicembre 2013); “Le reti
d’impresa: cosa sono, perché farle, come realizzarle” (una giornata: 12
dicembre 2013).
Azioni Formative Aziendali – Progettate su misura sulla base delle
specifiche esigenze formative di una singola impresa ed ai quali può
partecipare esclusivamente il personale (Imprenditore e dipendenti) della
medesima impresa.
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PALERMO - ANCHE IL COMUNE DI TRAPPETO SIGLA PROTOCOLLO CONTRO RACKET |
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Palermo, 9 aprile 2013 - Anche
il Comune di Trappeto ha siglato il protocollo d´intesa con lo sportello Legalità
della Camera di Commercio di Palermo, per iniziative di contrasto ai fenomeni
di racket e usura e per la diffusione della legalità.
“Trovo particolarmente significativo che il Sindaco di Trappeto, eletto
da poco, abbia sentito l´esigenza di sottoscrivere il protocollo di legalità –
dice Roberto Helg, Presidente della Camera di Commercio di Palermo - , aggiungendosi alla rete costituita da tutti
quei comuni che vi hanno aderito precedentemente. Un atto fortemente
significativo”.
“Devo ringraziare la Camera di Commercio di Palermo per questa
importante iniziativa – ha aggiunto Giuseppe Vitale, sindaco di Trappeto -. A
mio avvisto il protocollo per la legalità sarà fondamentale per garantire
imprenditori e cittadini, soprattutto nel contrasto al prepotente fenomeno
dell´usura, che in questo momento di crisi si trova dietro la porta”.
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BIELLA, I DATI SULLE IMPRESE COOPERATIVE DEL 2° SEMESTRE 2012 |
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Biella, 9 aprile 2013 - L’indagine congiunturale sulle imprese
cooperative, condotta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Biella in
collaborazione con Confcooperative e Legacoop Piemonte, evidenzia per il
secondo semestre 2012 un quadro caratterizzato da una flessione del volume
d’affari e da un saldo occupazionale negativo.
“Le imprese cooperative della nostra provincia, dal punto di vista
della dinamica strutturale, sembrano manifestare una certa stabilità.
Purtroppo, però, l’attuale scenario economico critico continua a ripercuotere i
propri effetti negativi anche su questa tipologia di imprese che, nel corso
dell’indagine congiunturale relativa al secondo semestre 2012, ha affermato di
aver registrato un decremento sia nel volume degli affari che sul fronte
occupazionale” dichiara Andrea Fortolan, Presidente della Camera di Commercio
di Biella.
“Inesorabilmente assistiamo ad un susseguirsi di fotografie del nostro
territorio che non lasciano molto spazio ai commenti. Si tratta di una crisi
che sta colpendo il mondo cooperativo in modo trasversale: dal comparto delle
costruzioni a quello dei servizi alle imprese. Sul fronte occupazionale, mi
permetto di sottolineare come le imprese cooperative tendono in linea generale
a garantire gli impegni assunti con i lavoratori. Un dato sicuramente
interessante alla luce delle difficoltà nel reperimento di liquidità che
quotidianamente si trovano ad affrontare, un problema comune a molte imprese ma
che per il nostro “mondo” risulta aggravato dal ritardo nei pagamenti da parte
della Pubblica Amministrazione che, seppur colpendo solo marginalmente il
nostro territorio, sicuramente va ad incidere notevolmente sull’attività di
quelle cooperative biellesi che operano sul restante contesto regionale e
nazionale. La cooperazione è sicuramente un modello organizzativo e gestionale
che ha tenuto di più in questo periodo di crisi, ma di certo ha anche
intrapreso scelte coraggiose,
investendo in ciò che probabilmente ad oggi può davvero fare la
differenza: formazione, sicurezza, certificazioni, creazioni di reti e
riorganizzazione del lavoro solo per fare alcuni esempi. Alla luce di quanto
emerso è sicuramente ancor più indispensabile uscire dal contesto di continua
incertezza in cui viviamo, col sostegno degli attori del territorio, con la “forza
biellese” delle nostre imprese” commenta Valentina Gusella, responsabile di
Legacoop Biella.
“Le Cooperative risentono della crisi economica che mette fortemente in
crisi la loro caratteristica anticiclica, chiaramente il settore di servizi
alle imprese è quello che più risente del contesto, ma ci aspettiamo un forte
momento di difficoltà anche per il comparto Sanità e Assistenza Sociale visti i
tagli che stanno colpendo tutto il comparto. Certo il momento politico
difficile sia regionale sia nazionale non da spazio a prospettive positive.
Ultimo pensiero lo rivolgo al sistema di Finanziamento Bancario che ancora
troppo poco spazio dedica alle imprese costituite in forma cooperativa, e
all’ammontare dei crediti vantati nei confronti della Pa che ha raggiunto
oramai livelli di vera emergenza (6 miliardi di euro complessivi su tutto il
territorio nazionale). Confcooperative e l’Alleanza Cooperativa Italiana
(costituita tra Confcooperative, Lega Coop e Agci) sono pronte come sempre a
fare il proprio dovere per il Paese ma devono essere messe in grado di
lavorare. Non c’è più tempo” dichiara Enrico Pesce, rappresentante di
Confcooperative Biella-vercelli.
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LECCO, PROGETTO START 2013, UN BANDO PER METTERSI IN PROPRIO |
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Lecco, 9 aprile 2013 - In un
periodo in cui la certezza di un lavoro è sempre più precaria, torna il
progetto Start, che offre la possibilità a persone lombarde disoccupate,
inoccupate, cassintegrate e iscritte alle liste di mobilità di mettersi in
proprio, avviando una nuova impresa o un lavoro autonomo. I partecipanti,
potranno usufruire dei servizi gratuiti di formazione, assistenza
personalizzata, consulenza specialistica, nonché di servizi volti a favorire
l’accesso al microcredito.
Il progetto Start 2013 si prefigge anche di aiutare i giovani ad
inserirsi nel mondo del lavoro, supportando le piccole e medie imprese lombarde
con meno di quattro anni oppure con più di 4 anni ma che si occupano di moda,
design, green economy, digitalizzazione, nelle assunzioni con voucher da 8mila
o 10mila euro, con la previsione di oltre cento posti di lavoro per i giovani.
La dotazione per l’iniziativa è di oltre due milioni di Euro, il
progetto è promosso e finanziato da Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della Gioventù, Regione
Lombardia, Camera di Commercio di Lecco,
e le altre Camere di commercio
lombarde aderenti al progetto.
“Futuro e Lavoro sono due parole che, mai come in questo momento, si
intrecciano in un legame molto stretto, soprattutto perché si riferiscono al
mondo dei giovani. Ed è per questo motivo che sono orgoglioso di poter
presentare l’edizione 2013 del progetto Start, che mette sul tavolo aiuti reali
e concreti per le piccole e medie imprese lombarde, quantificabili in 1 milione
di euro. Si tratta di una efficace azione di sostegno all’occupazione,
realizzata attraverso l’erogazione di risorse economiche e la formazione, che
declina in modo evidente le priorità e la policy di regione Lombardia e
dell’assessorato Sport e Politiche per i Giovani” ha dichiarato Antonio Rossi
Assessore Sport e Politiche per i Giovani Regione Lombardia.
“La Camera di Lecco ha sempre considerato il mondo del lavoro e quello
delle competenze professionali quali elementi indispensabili del "sistema
impresa", ha dichiarato il Presidente Vico Valassi, molte le azioni
promosse dall´Ente camerale, dalla costituzione con la Provincia e il Network
Occupazione Lecco del "Polo di Eccellenza per la gestione del mercato del
lavoro" con l´Osservatorio gestito dalla Camera, alla partecipazione in
qualità di socio fondatore alla "Fondazione Antonio Badoni per la
salvaguardia della cultura industriale" volta a sostenere la formazione
tecnica e facilitare l´ingresso dei giovani nel lavoro, fino al riconoscimento
di molte borse di studio e di ricerca a giovani talenti. Sul progetto
"Start", la Camera ha riservato risorse aggiuntive per assicurare a
un maggior numero di giovani del territorio lecchese più formazione, servizi di
assistenza e opportunità di sbocchi occupazionali”.
Il progetto prevede due misure di intervento:
Misura I : Supporto alla creazione d´impresa e attività di lavoro
autonomo -
Servizi gratuiti per mettersi in proprio rivolti ai disoccupati,
inoccupati, cassaintegrati in mobilità:
- Incontri di presentazione pubblica del Bando, nei quali verranno
illustrate le attività previste e le modalità per accedervi.
- Colloquio di selezione sul mettersi in proprio per la definizione
dell’idea imprenditoriale con un esperto.
- Corsi di formazione e laboratori didattici per il trasferimento di
contenuti e metodologie per la definizione del progetto imprenditoriale o di
lavoro autonomo.
- Assistenza individuale e consulenza specialistica per accompagnare
nella stesura del business plan e professional plan finalizzati all’analisi
della realizzazione del progetto imprenditoriale o di lavoro autonomo e
individuazione di forme di finanziamento adeguate tra le opportunità
disponibili.
- Incontri di presentazione dei progetti imprenditoriali allo scopo di
facilitare e favorire l’accesso a strumenti di microcredito disponibili e di
informazione sul sistema di garanzie (Confidi, Federfidi, Fei e Camere di
Commercio lombarde).
Misura Ii: Dote a sostegno dell´occupazione giovanile -
Azioni di sostegno all’occupazione per le piccole e medie imprese lombarde:
- Erogazione di voucher da 8mila o 10mila euro finalizzati
all’occupazione di giovani, a fronte di interventi di nuova occupazione o
stabilizzazione lavorativa di un giovane under 35 per imprese lombarde con meno
di quattro anni o che si occupano di moda, design, green economy,
digitalizzazione, che assumono.
- Seminari rivolti ai giovani occupati/stabilizzati con lo scopo di
presentare i principali aspetti delle organizzazioni aziendali e della
contrattualista del lavoro.
Le informazioni sono reperibili sul sito http://www.start.lombardia.it/ o
presso il Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Lecco (Giuseppe
Longo - Tel.0341292212 – email pni@lc.Camcom.it ).
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POLO SIDERURGICO, TOSCANA PROPONE UN NUOVO INCONTRO AI SINDACATI |
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Firenze, 9 aprile 2013 – Un nuovo incontro con i
sindacati del Polo siderurgico di Piombino potrebbe essere il prossimo 15
aprile. Lo propone l’assessore regionale alle attività produttive, lavoro e
formazione Gianfranco Simoncini nella lettera che indirizza a Fiom, Fim e Uilm
per scusarsi di non avere la possibilità di partecipare al Convegno “La
siderurgia è un dramma o un’opportunità?”.
“Come voi sono convinto – scrive Simoncini – e con me l’intera Giunta
regionale, che il Polo di Piombino sia un patrimonio di competenze e cultura
industriale importante non solo per il suo territorio, ma per tutto il Paese, a
cui manca però da troppo tempo una seria e condivisa politica industriale.
“Fin dall’inizio della legislatura – continua – abbiamo lavorato in
stretto collegamento con le Oo.ss. E il Comune di Piombino per tutelare il Polo
di Piombino affrontando il tema della competitività del territorio e delle
produzioni piombinesi .Vanno in questa direzione la sottoscrizione con
Tenaris-dalmine di un protocollo che ha dato futuro alla sua presenza sul
territorio, e l’approvazione nel marzo dello scorso anno di uno specifico
Progetto per Piombino (che confluirà nel Pis “Grandi Poli industriali”) che
definisce l’insieme delle operazioni e degli interventi di carattere infrastrutturale,
necessari ad un’azione complessiva di sviluppo e di qualificazione del tessuto
urbano e ambientale della città”.
L’assessore poi ricorda che a settembre 2012 è stata avanzata
un’istanza di accertamento del polo siderurgico di Piombino come area di crisi
industriale complessa e si sta aspettando che la riconosca tale l’esecutività
del Decreto Ministeriale, ora al visto della Corte dei Conti. Per elaborarlo è
stato istituito un gruppo tecnico già al lavoro da tempo.
“Siamo costantemente in contatto – conclude Simoncini – con il
Ministero dello Sviluppo Economico le vertenze di Lucchini e Magona e abbiamo
avuto la riconferma che le problematicità del sito produttivo (e del
territorio) di Piombino, sarà opportunamente trattato sia per le tematiche di natura
ambientale che infrastrutturale legate al Porto, per le quali il Mise avvierà
un’interlocuzione con il Ministero dei Trasporti. Lo stesso Presidente Rossi ha
seguito e segue in prima persona i progetti che riguardano la salvaguardia del
Polo di Piombino.
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FORLÌ-CESENA, I DATI SUL RAPPORTO TRA IMPRESE E BANCHE NEL 2012 |
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Forlì-Cesena, 9 aprile 2013 - L’indagine sui rapporti imprese e banche
2012, condotta nel mese di dicembre presso le imprese, è uno strumento
prezioso, realizzato dal Sistema Camerale emiliano-romagnolo con il supporto
tecnico dell’Istituto Tagliacarte, che rende disponibili dati confrontabili
nelle varie province della regione, con evidenti vantaggi informativi.
Obiettivo dell’indagine è fornire un punto di riferimento conoscitivo e
di confronto tecnico tra mondo del credito, istituzioni e imprese in questa
fase di crisi.
Le interviste valide rilasciate dalle imprese della regione che hanno
collaborato con disponibilità sono state 1.500 a fronte di oltre 14.000
contatti.
I risultati completi delle analisi condotte sul credito – che
valorizzano anche altre fonti quali Bankitalia – confluiscono nel Report 3/2013
“Osservatorio sulla qualità della vita delle imprese: il credito”, disponibile
a breve sul sito camerale.
I dati che emergono confermano la gravità dell’attuale situazione dove,
oltre al problema contingente della restrizione del credito, la riduzione
consistente di investimenti delinea in prospettiva un peggioramento del gap
competitivo del nostro sistema produttivo e di quello nazionale rispetto agli
altri competitor, i quali nel frattempo investono.
“In questa delicata fase della crisi – dichiara il Presidente della
Camera di Commercio di Forlì-cesena, Alberto Zambianchi – la Camera di
Commercio di Forlì-cesena dedica una particolare attenzione a “monitorare” il
rapporto tra imprese e banche quale elemento strategico per l’equilibrio e lo
sviluppo del sistema economico territoriale. La realtà provinciale si era
caratterizzata, nel tempo, per una buona qualità relazionale tra istituzioni,
banche e imprese. Le banche, da parte loro, negli ultimi 20 anni, avevano
fortemente sostenuto il nostro sistema economico lungo il suo percorso di
crescita, supportandone investimenti e sviluppo.
Per affrontare la grave crisi attuale, che vede in difficoltà sia le
imprese che gli istituti di credito, è necessario costruire forme di
collaborazione “straordinaria”.
Come risulta dai dati, la concessione di prestiti è infatti
ulteriormente calata e la situazione si è aggravata, in quanto la crisi di
liquidità, dopo aver colpito gli investimenti, ha intaccato il ciclo di cassa
delle imprese. Questa nuova stretta è più temibile delle precedenti, perché
stiamo aspettando una ripresa sempre più lontana e siamo di fronte al maggior
rigore richiesto alle banche sugli accantonamenti, proprio nel momento in cui
le banche stesse devono fronteggiare volumi di sofferenze in fortissima
crescita, sia per quantità che per valore.
La Camera ha reagito a questa situazione confermando un forte sostegno
ai Confidi, contribuendo a favorire l’accesso al credito per un numero
crescente di imprese e agevolando il pagamento dei crediti che le Imprese
vantano verso Stato ed Enti Locali, bloccati dai vincoli posti dal “Patto di stabilità”,
con l’attivazione di strumenti finalizzati ad assicurare la liquidità
attraverso la cessione pro-soluto e la cessione pro-solvendo di tali crediti.
Quello che serve realmente è un cambio culturale e un patto tra imprese
e banche che devono “conoscersi meglio” per potere, le imprese, ottenere
credito a costi più bassi e, le banche, conservare più capitale. Su quali basi
va costruito questo patto? Gli imprenditori devono capire, e lo stanno
progressivamente facendo, che va messo più capitale nelle imprese, che vanno
aggregate le realtà per creare medie imprese robuste: perché più capitale hai a
disposizione, più alto è il rating e meno costa il finanziamento. E le stesse
banche dovrebbero essere assai interessate alla crescita delle aziende, poiché
in Italia abbiamo distretti forti e aziende deboli. I paesi con i quali
dobbiamo competere hanno decine di aziende classificate “medie” con fatturato
superiore al miliardo. Perché non possiamo sperare di avere anche noi imprese
di questo tipo?”.
In allegato è disponibile una sintesi dei risultati, mentre l´indagine
completa sui rapporti imprese e banche 2012 a breve saranno disponibili sul
sito camerale http://www.fc.camcom.gov.it/ , ’area “Informazione economico statistica”,
“Prodotti”, “Osservatorio sulla Qualità della vita delle imprese: il credito”,
Report 3/2013.
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IMPRESE SOCIALI, CONVEGNO A VILLA UMBRA |
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Perugia, 9 aprile 2013 - "Imprese sociali: possibile motore della
crescita per l´Umbria e per l´Unione Europea", questo il tema del convegno in corso alla Scuola
umbra di amministrazione pubblica di Villa Umbra a Perugia che ha come
obiettivo quello di avviare un confronto sulle politiche e le iniziative
europee dedicate all´impresa sociale e all´innovazione sociale. All´incontro deò 5 aprile sono intervenuti,
oltre alla vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, e il consigliere di gabinetto del
vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, Massimo Baldinato,
esperti e rappresentanti delle istituzioni.
"La cooperazione, con i
suoi sei mila addetti,- ha detto la vicepresidente Casciari - è una componente
storica del tessuto sociale dell´Umbria. Così come riportato dal Rapporto
Economico Sociale realizzato dall´Agenzia Umbria Ricerche i cui dati saranno
presentati ufficialmente prossimamente, sebbene anche in Umbria si avvertano i contraccolpi della crisi economica e, di
conseguenza, si corra il rischio di scivolare sotto il profilo economico verso
livelli di sviluppo prossimi alle regioni del meridione, la nostra regione mantiene ancora alte le
garanzie di inclusione sociale dei soggetti più fragili, anche grazie al ruolo
che il terzo settore ha sempre ricoperto nel territorio".
La vicepresidente ha quindi ricordato che "in questa fase
caratterizzata dall´esiguità di risorse da parte del governo centrale, la
Giunta regionale ha riconfermato per il 2013 tutte le voci di bilancio
regionale previste per le politiche sociali".
Soffermandosi sulla definizione di impresa sociale, Casciari ha
sottolineato che "in Italia nel 2011 le imprese sociali giuridicamente
riconosciute erano circa 360, un numero esiguo rispetto alle oltre 12 mila
cooperative sociali operanti sul territorio nazionale. Per puntare ad una
innovazione che sia anche sostanziale oltre che giuridica, l´impresa sociale
oltre a sviluppare lo spirito
d´intraprendenza e innovazione che le caratterizza, dovrà esaltare
l´ispirazione solidale che è invece alla
base del no profit. Per questa ragione - continua -, l´impresa sociale dovrebbe
svolgere un ruolo ponte tra profit e no profit e proporsi come laboratorio di
sperimentazione di modelli innovativi che sappiano costruire reti
inter-settoriali e inter-organizzative, piattaforme che siano capaci di far
acquisire competenze trasversali, che facciano dialogare con i nuovi ambiti di
intervento e che sappiano affrontare le sfide dell´autosostenibilità
finanziaria".
"In questo contesto - ha affermato - la Giunta regionale ha deciso
di investire per la formazione nel terzo settore per contribuire così a
lanciare una diversa idea di sviluppo del territorio e del capitale sociale
presente, anche con l´obiettivo di aiutare i dirigenti delle organizzazioni non
profit ad essere delle guide che sanno conservare, consolidare e sviluppare e
riorganizzare le proprie organizzazioni e i servizi che offrono
solidarietà".
Concludendo Casciari ha
annunciato che "nella programmazione regionale sui fondi europei 2014-2020
si valuterà anche di orientare proposte
verso il sostengo all´imprenditoria sociale". Un proposito in linea con
quanto promosso dalla Commissione Europea, così come è stato evidenziato da Massimo
Baldinato: "L´europa è vicina ai cittadini e alle imprese per la
costruzione di un solido futuro per l´economia - ha precisato - Dobbiamo
investire nelle imprese sociali tanto preziose per la creazione di posti di
lavoro, ed è per questo che la Commissione ha predisposto per loro un ruolo
importante nella programmazione finanziaria 2014-2020".
La giornata prevede anche una
tavola rotonda sul tema "Welfare, impresa sociale e sviluppo locale".
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