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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 12 Aprile 2013
GIOVANNA MUSCETTI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO VALTELLINA TURISMO  
 
Sarà Giovanna Muscetti, giornalista esperta in comunicazione aziendale, ad assumere l´incarico di presidente del Consorzio destinazione Valtellina Turismo (Dmo), rimasto vacante dopo le dimissioni di Mario Cotelli Classe 1965, padre di Sondalo e madre della Valmalenco, una laurea allo Iulm in comunicazione e pubbliche relazioni, Giovanna Muscetti ha maturato una lunga esperienza in ambito comunicazione aziendale e marketing, che negli anni l’ha portata a diventare Communication manager di Alcatel Italia. È giornalista dal 2000 e si occupa di consulenza aziendale strategica, marketing e relazioni internazionali. Crede molto nel lavoro di squadra, che considera fondamentale, e desidera mettere la sua esperienza a disposizione del territorio. Nello stesso tempo si è detta onorata di questa sfida e ha sottolineato che le scelte per valorizzare il turismo in Valtellina saranno sempre condivise con i soci del consorzio, con l’obiettivo di creare una collaborazione proficua tra tutti i soggetti istituzionali. Oggi pomeriggio si terrà la sua prima conferenza stampa ufficiale. Info: Valtellina Turismo - http://www.valtellina.it/    
   
   
MILANO: IL TURISMO CONGRESSUALE INTERNAZIONALE IN ITALIA AL WORLD COMMUNICATION FORUM  
 
Mercoledì 10 aprile s è parlato di turismo congressuale al World Communication Forum, svoltosi a Palazzo Mezzanotte di Milano. Il workshop s’intitolava Opportunità e strategie di sviluppo del turismo congressuale internazionale in Italia ed è stato coordinato da Gabriele Capolino, direttore ed editore associato di Milano Finanza, nonché presidente della European Business Press (Ebp). L’introduzione è stata a cura di Emma Aru, presidente di Studio Ega, membro del consiglio direttivo della Piccola e Media Impresa di Unindustria, componente del comitato tecnico Progetto speciale Expo 2015 di Confindustria. Hanno partecipato: Renzo Iorio, presidente Federturismo; Giampaolo Letta, presidente del Comitato industria creativa, cultura e turismo di Unindustria- Confindustria; Andrea Rea, professore associato di marketing all’Università La Sapienza di Roma, docente di marketing alla Scuola di direzione aziendale della Bocconi e presidente della Mostra d’Oltremare di Napoli; Paolo Locatelli, responsabile vendite Trenitalia per il mercato del nord; Francesco Conci, managing director di Mico (il centro congressi di Fiera Milano). Capolino ha così lanciato il “mood” del convegno: «In un Paese di fatto in recessione come il nostro ci si aspetterebbe che il settore congressuale beneficiasse di politiche vantaggiose, considerato il suo valore economico. E invece, nulla. Quale ipotetico aiuto potrebbero chiedere gli operatori al prossimo governo?». Emma Aru: «Individuare i selling points del prodotto-Italia». Emma Aru, organizzatrice di questo workshop, si è soffermata sui dati Icca (International Congress & Convention Association) nel decennio 2002-2011, osservando lo sviluppo quantitativo degli eventi in Europa (sede del 55% dei grandi eventi internazionali) ripartiti per nazione e città. In esame solo gli eventi promossi delle società/associazioni internazionali che si tengono con periodicità regolare e registrano una rotazione geografica della sede in un minimo di tre Paesi. «Dobbiamo individuare i nostri selling points», ha detto. «Le grandi città all’estero vanno benissimo perché sanno proporsi: pensiamo a Vienna, Parigi, Barcellona, Berlino e Madrid. Parigi ha fatto investimenti infrastrutturali poderosi e ha un sistema virtuoso di promozione e vendita. L’italia invece perdura nelle proprie difficoltà. Quattro i focus: concorrenza internazionale (abbiamo un prodotto forte e dobbiamo solo renderlo appetibile, senza sforzarci di declinarlo alle esigenze della domanda); Brand Italia, che dev’essere forte anche nelle singole realtà locali; alberghi, sede congressuale, trasporti: la filiera congressuale è molto semplice e basica (alberghi giusti al posto giusto, centri congressi capienti e flessibili per ogni tipo di manifestazione, e trasporti efficienti – se manca una di queste cose, non si possono ospitare grandi eventi); e infine istituzioni: in Usa le istituzioni sanno fare marketing sulle città. E lo Stato partecipa (penso al Convention & Visitors Bureau di Washington, per esempio, che è pubblico). Va da sé che anche in Italia abbiamo bisogno anche dello Stato». Renzo Iorio: «Congressuale cartina di tornasole di ciò che non va». «Certamente il settore congressuale è ricco e importante, perché è lì che si riesce a canalizzare il cliente a maggior capacità di spesa. Però è anche la filiera che più mette a nudo i limiti della capacità del nostro Paese di lavorare in una dimensione di sistema. Patisce, fra le altre cose, la cronica assenza di una visione industriale nei nostri alberghi e punti ricettivi, che per una frammentazione tutta italiana e una visione troppo commerciale dell’attività rischiano di essere i maggiori antagonisti di un organizzatore. Questa assenza di sistema si riverbera negativamente sulla qualità dell’accoglienza complessiva. E inoltre c’è l’annosa difficoltà di costruire il sistema- Paese. A Milano e Roma ci sono infrastrutture, alberghi e soggetti autonomi che fanno quello che dovrebbero fare altri: Fiera Milano Congressi, per esempio, fa un lavoro che va al di là di quello di riempire i propri spazi. Anche altre città potrebbero fare la stessa cosa, non tante sicuramente. Comunque l’impegno dell’Italia sull’alta velocità ha reso accessibile un’area molto più vasta, a beneficio soprattutto dei programmi accompagnatori e post-congress. E questa è una leva molto positiva». Giampaolo Letta: «La forza del cinema». «Il cinema, guardando anche a un contesto internazionale, ci offre esempi di promozione straordinaria: pensiamo a quello che hanno significato per l’immagine dell’Italia e per i nostri prodotti film come Vacanze romane o La dolce vita. In tempi più vicini, pensiamo alla Passione di Cristo di Mel Gibson, che ha attratto moltissimi turisti a Matera, o il film Benvenuti al Sud, che sta portando decine di migliaia di persone a Santa Maria di Castellabate, a sud di Salerno. Però c’è un forte limite: la nostra industria dell’audiovisivo è rivolta molto al mercato interno e poco all’internazionale. Ci sono per fortuna esempi di esportazione del nostro cinema: Educazione siberiana di Salvatores, girato all’estero, ha consentito di esportare la creatività italiana; l’ultimo film di Paolo Sorrentino (che sarà in concorso a Cannes), La grande bellezza, fa risaltare in tutta la sua magnificenza la città di Roma. Un ruolo importante lo hanno svolto, a livello locale, le “film commission” regionali e comunali. A livello nazionale chiediamo niente più di quello che già c’è. Il sistema di incentivazione fiscale ha consentito di attrarre numerose produzioni dall’estero, che veicolano la nostra immagine oltrefrontiera. La flessibilità del lavoro nel nostro settore è un ulteriore punto a favore molto importante. Abbiamo le migliori professionalità a livello mondiale, apprezzate in tutto il mondo. Godiamo purtroppo di una pessima fama anche dato il pregiudizio che nel nostro paese non funzioni nulla, per cui è sempre più difficile attrarre partner stranieri che vengono qui, i quali però, se vengono, si ricredono: Woody Allen ci dice che ha trovato una passione e una professionalità straordinaria in Italia. Dovremmo saper vendere meglio tutto ciò. Basterebbe che nell’agenda del prossimo governo al turismo e all’attività culturale in generale venisse data un’alta dignità istituzionale, come accadeva un tempo. Andrea Rea: «Siamo il terzo brand al mondo dopo Coca Cola e Visa». Mostra d’Oltremare è un posto magnifico, che pochi conoscono, e in ciò testimonia una potenzialità non sfruttata appieno: nazionalismo e classicismo architettonico, tre teatri, un ristorante, piscina, atmosfere anni Cinquanta, parco arboreo. Il tutto, progettato dai migliori architetti. Ha una delle migliori logistiche del mondo: due uscite autostradali, due metropolitane, aeroporto internazionale a venti minuti, treno veloce e porto a portata di mano. La comunità europea ha deciso di investire nella ristrutturazione della Mostra perché è un monumento. Il brand Italia è il terzo brand al mondo dopo Coca Cola e Visa. I campanili sono una caratteristica italiana dal punto di vista storico e paesaggistico. In ciò sono una grande ricchezza da valorizzare. Occorre però che i politici sappiano fare delle scelte. Bisogna muoversi per tempo, in filiera e in modo strutturato, con azioni di commercializzazioni coordinate a supporto». Paolo Locatelli: «Pochi Paesi al mondo hanno un’offerta come la nostra». «Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha contribuito a un notevole mutamento nella vita dei turisti italiani e stranieri. Attualmente la nostra rete ad alta velocità è di mille km, da Torino a Napoli-salerno, con destinazioni come Verona, Padova e Venezia collegate con Frecciargento. Ciò esteso il raggio del pendolarismo fino a 200 km. Questo tipo di sviluppo non è comune a molti Paesi: solo in Francia c’è, sia perché l’hanno sviluppato da anni sia perché la promozione del turismo francese è ramificata ovunque. Altrove l’alta velocità è quasi sconosciuta, dunque si immagina che gli spostamenti avvengono in aereo o in pullman. In Italia c’è ancora strada da fare, ma molta è anche la strada che s’è fatta. Per il turismo congressuale il treno è il mezzo di spostamento migliore in assoluto. Un evento di massa come quello congressuale, con pre- e post-congress con accompagnatori, con necessità di organizzare qualcosa di interessante, ha molto da beneficiare delle potenzialità e della flessibilità del treno per piccoli e grandi gruppi. Oltretutto noi i Frecciarossa e i Frecciargento li noleggiamo pure. E ciò avviene per alcuni eventi. Collaboriamo volentieri con Expo 2015, con le fiere di Milano, Bologna e Rimini, sia per i buyer sia per i partecipanti. In alcuni casi portiamo treni ad alta velocità direttamente all’interno degli eventi: in occasione di 13 importanti fiere il Frecciarossa ferma direttamente in fiera. Il Roma-torino di domani, 11 aprile, farà fermata a Rho Fiera in orario per facilitare l’afflusso al Salone del Mobile. In Italia oggi in un’ora e mezza dalle principali sedi congressuali si fanno grandi escursioni. Da Firenze in un’ora e mezzo si va a Verona, a Milano e a Roma: pochi paesi al mondo hanno un’offerta turistica di questo tipo». Francesco Conci: «Il brand Italia è così forte da non essere scalfibile». «Sottovalutiamo il fatto che il brand Italia ha una forza e una potenza che lo rendono non scalfibile. Le opportunità ci sono e sono tante, il fatto di essere italiani ci dà un livello di competitività e di fantasia che ci fa vincere ovunque. Abbiamo una grande capacità, che è quella di puntare tutti nella stessa direzione. Il caso di Milano è paradigmatico: la mancanza di un Convention bureau locale ha generato l’assembramento positivo di tanti soggetti che, ciascuno per la propria competenza, si sono coordinati e hanno fluidificato la filiera, creando una destinazione congressuale a tutto tondo. Il problema è superare i campanilismi, far quadrato e permettere a tutti di apportare la propria competenza. Fiera Milano Congressi è una società che genera utili, ripaga gli investimenti, coordina progetti come Eventing Milan che diventano una possibilità di fare prodotto e sistema. Basta mettere insieme i talenti di ciascuno». Info: www.Ega.it    
   
   
TRENTO: IL FUTURO DEL TURISMO IN TRENTINO  
 
Sociologo, teorico dell’organizzazione, fondatore e direttore scientifico del centro di ricerca S3.studium, autore di saggi che hanno segnato la storia del pensiero sociologico contemporaneo, Domenico De Masi è senza dubbio una delle figure più autorevoli del nostro tempo nell’indagare le trasformazioni che percorrono la nostra società. In collaborazione con Accademia d’Impresa, azienda speciale della Camera di Commercio di Trento impegnata nel campo della formazione turistico-commerciale, il prof. De Masi e il suo staff hanno esplorato gli scenari futuri del turismo trentino da oggi al 2020, allo scopo di suggerire gli interventi, anche formativi, più indicati per far fronte alle sfide poste dal mercato. Ne è emerso un lavoro ricco di spunti in grado di alimentare una riflessione a tutto tondo su uno dei vettori più importanti dell’economia trentina e sul suo avvenire. Domenico De Masi presenta l’indagine oggi, venerdì 12 aprile 2013, alle ore 9.30 presso la sede della Camera di Commercio di Trento nell’ambito di un convegno che ha lo scopo di illustrare e discutere i risultati emersi. Alla presentazione dell’indagine seguirà un dibattito che vedrà la partecipazione di esperti e “discussant” chiamati ad approfondire tendenze economiche, sociologiche, organizzative e professionali messe in luce dalla ricerca  
   
   
TRENTO: ANZIANI - ASSISTENZA E ACCOGLIENZA TURISTICA NELLA NUOVA "CASA SANTA MARIA"  
 
Il 6 aprile a Vigolo Vattaro è stata inaugurata "Casa Santa Maria", l´innovativa struttura per anziani che coniuga le competenze assistenziali e sanitarie con le caratteristiche dell´accoglienza turistica e alberghiera. Per le famiglie si apre uno spazio di sollievo a fronte di carichi di cura sempre maggiori e di orientamento rispetto alle proprie esigenze. Diego Schelfi: "Una dimostrazione dello spirito intercooperativo trentino". Ugo Rossi: "Un esempio dell´innovazione oggi necessaria nell´ambito del welfare". Ad un dato semplice e lineare - il sensibile e costante aumento del numero di anziani - corrisponde una situazione complessa fatta di bisogni nuovi e differenziati degli anziani stessi e delle loro famiglie. C´è chi esce dall´ospedale e ha bisogno di assistenza fino all´attivazione dei servizi pubblici, c´è la famiglia che pur riuscendo a garantire la cura necessaria al proprio caro ha bisogno ogni tanto di un periodo di riposo. E poi ci sono anziani che desiderano semplicemente passare la giornata o qualche settimana in compagnia di altre persone in un luogo piacevole che propone attività culturali e animative tenendo conto di eventuali difficoltà fisiche e di salute legate alla loro età. Casa Santa Maria, la struttura inaugurata oggi a Vigolo Vattaro e gestita dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio, dà risposta a questa richiesta di rigenerazione con un servizio innovativo che coniuga le competenze assistenziali e assistenziali con le caratteristiche tipiche dei servizi turistici ed alberghieri. Secondo l´assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali Ugo Rossi, Casa Santa Maria è un esempio dell´innovazione oggi necessaria nell´ambito del welfare perchè si pone nella terra di mezzo tra la residenza sanitaria e la costante assistenza a domicilio, rispondendo così al temporaneo bisogno di cura e sollievo degli anziani e delle famiglie. "Questo servizio - ha affermato Michele Odorizzi, presidente della cooperativa Kaleidoscopio - nasce da un ascolto attento ed empatico degli anziani che, quando sono costretti a lasciare la propria casa, vivono una situazione di grande disagio emotivo. Disagio che provano anche le famiglie quando non sono in grado di prendersi cura dei loro cari. A Casa Santa Maria evochiamo lo spirito della vacanza trasformando così la sensazione di resa. Di fallimento in un rigenerazione del corpo e dello spirito attraverso un piacevole soggiorno". "La casa - ha affermato Monsignor Lauro Tisi - è l´esempio concreto di come opera l´imprudenza dell´amore verso il bene dell´uomo e il bene comune. In tanti hanno scelto di collaborare per realizzare qualcosa di nuovo e bello". "Il nuovo servizio è infatti frutto di un´intensa collaborazione tra cooperazione sociale e non, Diocesi, istituzioni e associazioni: una dimostrazione - ha sottolineato Diego Schelfi, presidente della Federazione trentina della cooperazione - da un lato dello spirito intercooperativo che è uno dei tratti tipici della comunità trentina, dall´altro che in questo tempo denso di difficoltà c´è ancora disponibilità ad investire" . La struttura - La Casa, di proprietà della Diocesi, è stata completamente ristrutturata secondo i criteri di ecosostenibilità con un investimento di 2,5 milioni di euro dai Patti territoriali della Vigolana e dispone oggi di 42 camere (singole e doppie) confortevoli e personalizzabili, una sala ristorante e un luminoso soggiorno dove le persone possono chiacchierare, giocare, ballare e partecipare alle diverse proposte culturali. Grande attenzione è riservata anche agli spazi per il benessere del corpo e dello spirito: a disposizione degli ospiti ci sono la Cappella dedicata a Santa Maria per il raccoglimento, la preghiera e la Santa Messa e la palestra dove ogni giorno si svolgono corsi di ginnastica dolce. Di fronte alla Casa si apre una grande piazza che si affaccia sulla valle offrendo agli ospiti la splendida vista dell’Altipiano della Vigolana; ci sono poi un giardino d’inverno ed un´ampia terrazza. I servizi - Casa Santa Maria offe la possibilità di soggiorni brevi o lunghi in camere dotate dei confort tipici degli alberghi (bagno privato, presa tv, internet, chiamata rapida del personale, telefono), ma anche di tutti gli ausili necessari a facilitare la vita quotidiana anche di chi ha difficoltà motorie e con la garanzia dell´assistenza 24 ore su 24. Non manca poi la possibilità di affidarsi alle competenti cure dell’estetista, della parrucchiera e della fisioterapista. Gli anziani possono scegliere anche di trascorrere solo la giornata (anche più volte in settimana) a Casa Santa Maria per partecipare in compagnia ad attività utili e piacevoli per il corpo e lo spirito. Gli ospiti possono pranzare e cenare presso il ristorante della Casa che offre cibi leggeri, ma saporiti nel rispetto del gusto e di eventuali esigenze alimentari. Non manca poi la cura del corpo attraverso il movimento con la quotidiana ginnastica dolce e la cura dello spirito con momenti di raccoglimento e preghiera. All´interno della Casa vengono inoltre organizzate per gli ospiti e per la comunità iniziative culturali come mostre e concerti, ma anche giochi e balli; e ancora incontri con poeti, scrittori e musicisti, artigiani e produttori locali. A Casa Santa Maria, infine, le famiglie possono trovare formazione e orientamento che aiutano a vivere serenamente le fatiche della cura e trovare strategie per gestire la relazione affettiva con la persona anziana  
   
   
MYTRAVELADD - LA NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO CHE FA RETE TRA STRUTTURE SERVIZI E TURISTI  
 
Da oggi è online www.Mytraveladd.com. Questo il nome della start-up che ha preso forma nei mesi scorsi in provincia di Treviso, è una piattaforma online che vuole creare rete tra tutti i servizi turistici e le strutture ricettive presenti in Italia. Nato dall´idea di quattro imprenditori veneti che hanno unito le forze, è la nuova frontiera del turismo in quanto consente di dare uno strumento nuovo al turista per prenotare tutti i servizi della sua vacanza. Un modo del tutto nuovo di affrontare la crisi che ha colpito anche il settore turistico ampliando la rete di offerta del singolo e facendo squadra tra realtà turistiche, imprenditori, artigiani, professionisti che vivono in un determinato territorio. La novità consiste nel fatto che all´interno del sito non sono presenti solamente strutture ricettive ma, per la prima volta nel web, i servizi. Gli stessi sono riuniti in www.Mytraveladd.com  consentendo al turista di consultarli da un´unica piattaforma. In questo modo il turista, dopo aver scelto l´albergo di riferimento, può consultare e scegliere tra un´ampia panoramica di servizi iscritti a Mytraveladd ed usufruire di una scontistica ad hoc, una volta effettuata la richiesta di prenotazione. La piattaforma www.Mytraveladd.com , quindi, è destinata a servizi ricettivi come ristoranti, bar, società sportive, impianti sciistici, parchi naturali, parchi divertimento, cinema, teatri, noleggio auto, bici, maneggi, palazzetti sportivi, ma anche parrucchieri, estetisti, baby sitter, dog sitter, personal shopper nonché a tutte le strutture turistiche come alberghi, camping, bed&breakfast, agriturismi, stanze ed appartamenti in affitto, ostelli e chi più ne ha più ne metta. "Facciamo un esempio – spiega Enrico Barbieri, uno dei fondatori del progetto - sei un turista che ha prenotato una settimana al mare in uno degli hotel iscritti a Mytraveladd? Vuoi uscire per locali una sera o goderti la luna che risplende nel mare da solo con la moglie? Bene puoi cercare il servizio di baby sitting che fa per te e prenotare online da casa oppure prenotare direttamente quando sei già in villeggiatura grazie al tuo albergo iscritto a Mytraveladd o, infine, da smartphone. Avrai diritto ad uno sconto sul costo al pubblico di tutti i servizi iscritti." Ogni struttura ed ogni servizio che decidono di iscriversi hanno a disposizione uno spazio nel sito per presentarsi, per inserire proprie foto, e per raccogliere i feedback lasciati dai clienti che hanno usufruito della struttura e del servizio tramite Mytraveladd. Ogni struttura, inoltre, ha la possibilità di creare dei propri codici da dare ai clienti che garantiscono uno sconto su tutti i servizi presenti in Mytraveladd. I servizi possono inserire nello spazio a loro dedicato un calendario che consente al turista di sapere in anticipo quando il servizio è disponibile e richiedere la prenotazione per tempo. Strutture e servizi hanno la possibilità di provare gratuitamente i servizi di www.Mytraveladd.com per un mese iscrivendosi al sito. Mytraveladd è una sfida che consentirà a tutto il mondo turistico di riqualificare la propria offerta rendendo il territorio italiano più appetibile sia per il turista interno che per il turista estero. Grazie a Mytraveladd, tutti i turisti potranno ritagliarsi la propria vacanza su misura  
   
   
PERUGIA: FLUSSI TURISTICI 2012 - REGGE BENE L’UMBRIA ANCHE IN UN PERIODO DI PARTICOLARE CRISI  
 
I dati ufficiali del 2012 fanno registrare 2.193.305 arrivi e 5.957.628 presenze turistiche complessive. Il confronto con il 2011, che fu un anno eccezionale con un incremento di arrivi e presenze pari quasi all’8 per cento sul 2010, evidenzia una riduzione minima degli arrivi(- 1,19) e delle presenze (-2,78). Rispetto al 2010 il dato è comunque positivo con un incremento negli arrivi del 6,00% e delle presenze del 4,35%. E’ questo il quadro dell’andamento turistico in Umbria rilevato nel 2012 dal servizio turismo e promozione integrata della Regione Umbria, che nei prossimi giorni pubblicherà tutti i dati riguardanti i flussi turistici umbri nel portale istituzionale www.Turismo.regione.umbria.it . “E’ evidente, ha commentato l’assessore regionale al turismo Fabrizio Bracco, come la crisi economica ha prodotto un rilevante impatto sugli italiani che costituiscono il primo mercato del turismo in Umbria (con il 71 per cento degli arrivi ed il 63,5 per cento delle presenze) e che hanno fatto registrare una compressione sia nel numero di arrivi ( -1,62) che nelle presenze (-5,29) a fronte di una sostanziale stabilità dei flussi turistici stranieri negli arrivi e di un incremento nelle presenze del 2,00. Sono i segnali più importanti di questa stagione turistica, delicata e complessa ma da studiare con attenzione per costruire le strategie per il settore turistico di domani per la nostra regione”. “Un aspetto va esaminato con cura, sottolinea Bracco: il quadro economico e sociale che si è creato. Nel 2012, tenuto conto dell’inflazione, il potere di acquisto delle famiglie si è ridotto notevolmente rispetto all’anno precedente facendo segnare il dato peggiore dal 2000. Nel 2012, nei confronti dello stesso periodo del 2011, l’Istat ha rilevato che il potere d’acquisto ha registrato una flessione del 3,5%. La propensione al risparmio delle famiglie italiane, misurata al netto della stagionalità, è stata pari all’8,1 per cento che rappresenta il dato peggiore dal 1999. Così non sorprende scoprire che il numero degli italiani in vacanza è sceso del 22,2 per cento. E che solo un italiano su tre è andato in vacanza, come afferma Federconsumatori. Alla luce di questi dati, conclude l’assessore, il turismo in Umbria ha un andamento decisamente migliore rispetto a quello medio nazionale per il quale l’Osservatorio Nazionale del Turismo stima una perdita media del -6,2% degli arrivi e del -7,1% delle presenze rispetto al 2011”. Anche rispetto all’andamento registrato in alcune regioni leader per flussi turistici, il dato umbro rileva una forte tenuta. La Toscana ha fatto registrare dati decisamente negativi, con il comparto alberghiero che segna il 4,9 in meno, l’extralberghiero il 3,4 in meno e l’agriturismo il 2,5 per cent in meno. Così il Veneto che, nel 2012, ha fatto registrare un decremento di presenze complessive pari al 1,6 per cento. Esaminando nel dettaglio le provenienze italiane, le uniche regioni che hanno fatto registrare dati positivi nei flussi verso l’Umbria sono state l’Emilia-romagna, le Marche e la Calabria. Per quanto riguarda il turismo straniero invece si sono registrati dati molto significativi per i flussi provenienti dall’Olanda (+ 2,28 negli arrivi e +9,40% nelle presenze), dalla Germania (+5,80% e +4,70%), dal Belgio (+8,58% e +11,37%), dalla Cina(+17,20% e +19,24%), dai paesi scandinavi, dall’India e dalla Turchia. Stabili i flussi da Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Per quanto riguarda i singoli settori, le strutture alberghiere hanno fatto registrare il 68 per cento di arrivi rispetto al totale ed il 51 per cento di presenze. Nel 2011 il rapporto era del 70% negli arrivi e del 52,3 nelle presenze. Nel 2012, nelle strutture alberghiere, si è registrata una flessione di presenze ed arrivi sia per quanto riguarda gli italiani (- 3,21 arrivi, -6,24 presenze) che gli stranieri (-2,73 negli arrivi, -2,54 nelle presenze) per un totale negativo del 3,08 per cento negli arrivi e del 5,16 per cento nelle presenze. E’ andata meglio invece nelle strutture extralberghiere che hanno migliorato sia negli arrivi (+2,04) degli italiani (ma con un calo nelle presenze del 4,05 per cento), sia negli arrivi  (+ 6 per cento) e nelle presenze (+5,50) degli stranieri. In totale dunque nelle strutture extralberghiere si è registrato un aumento del 3,15 per cento degli arrivi ed un calo lievissimo dello 0,18 nelle presenze. Il tutto a fronte di un aumento dei posti letto, rispetto al 2011, nell’extralberghiero (più 3,51) ed un calo invece negli alberghi dello 0,8 per cento. Per quanto riguarda i territori,la performance migliore è del territorio dell’alta valle del Tevere, che cresce sia negli arrivi (+5,40) che nelle presenze (+9,63). Seguono Spoleto con il 4,21 in più negli arrivi ed il 3,20 nelle presenze ed Orvieto (+0,95 arrivi e +1.68 presenze).  
   
   
TOSCANA: UN INTENSO PROGRAMMA DI SCAMBI TRA ENOGASTRONOMIA ED EVENTI CULTURALI  
 
Il nuovo sito di Vetrina Toscana, realizzato da Fst in collaborazione con Unioncamere Toscana, offre alle piccole imprese la possibilità di raccontarsi, di far percepire al cliente le proprie peculiarità, e consente loro di promuoversi gratuitamente nei confronti del vasto pubblico del Web. Sono già oltre 750 i ristoratori e 270 le botteghe che hanno aderito al progetto. Con il nuovo portale saranno subito collegati con il sito ufficiale del turismo regionale www.Turismo.intoscana.it  (1.2 milioni di visite, 1.7 milioni di visualizzazioni per pagina e oltre 900.000 visitatori unici dall’inizio del 2013) e inquadrato all’interno della strategia digitale di “Voglio Vivere Così” (3.3 milioni di utenti unici nel solo mese di marzo hanno visitato la pagina Facebook di Visit Tuscany). Sul nuovo sito di Vetrina Toscana www.Vetrina.toscana.it  ogni membro potrà inserire il programma dei propri eventi (cene a tema, serate di degustazione, menù stagionali che riguardino la promozione della tipicità delle produzioni toscane). L’obbiettivo è far si che gli esercenti che si effigiano del marchio di Vetrina Toscana si qualifichino e si accreditino come luoghi in cui il cliente può assaporare la tipicità dei prodotti della regione, godendo delle infinite sfumature che la straordinaria varietà della tradizione enogastronomica toscana riesce ad offrire. Una parte importante del sito sarà quella dedicata agli eventi organizzati dal progetto. Un modo per far conoscere la Toscana sotto i suoi vari aspetti: territorio, musica, spettacolo, arte… intrecciati a doppio filo alla storia dell’enogastronomia, da sempre parte integrante della nostra cultura. Saranno realizzati in collaborazione con importanti realtà legate ai territori e in particolare con molti musei, mettendo in connessione mondi finora separati, ma che dimostrano di avere molto da donarsi reciprocamente. I primi eventi sono previsti il prossimo 19 aprile al museo di storia naturale di Calci “Il canto delle balene – (la lirica nella galleria dei cetacei)” e al Museo del Tessuto di Prato “Gusto retrò e sapore contemporaneo”. Quest’anno è poi prevista una collaborazione stretta con alcuni dei principali festival della Toscana (eventi a tema con ristoranti di Vetrina toscana): Musicastrada, Orienteoccidente, Barga Jazz Festival, Sentieri acustici itinerari musicali, Grey cat, Festival delle colline, Lunatica festival. Nel 2013 Vetrina Toscana prevede oltre 100 eventi dislocati nei più suggestivi scenari del panorama regionale. Il Progetto L’arte del gusto (il gusto dell’Arte) condurrà in un percorso inedito tra delizie enogastronomiche alla scoperta di piccoli e grandi musei, vere e proprie perle del territorio. Inoltre sono in programma iniziative a livello territoriale suddivise per provincia  
   
   
DEUTSCHE BAHN: UNA VACANZA ECOSOSTENI​BILE - PRESENTATO IL PROGETTO DELLA DIVISIONE TURISMO E PROMOZIONE DI TRENTINO SVILUPPO  
 
È stato presentato questa mattina il nuovo progetto voluto dalla Divisione Turismo e Promozione di Trentino Sviluppo e realizzato in sinergia con Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, e con Öbb, le ferrovie austriache. Un´opportunità in più, all´insegna dell´ecosostenibilità, per trascorrere una vacanza senz´auto e per godere delle bellezze offerte dal Trentino in assoluta libertà. Prenotando nelle strutture aderenti all’iniziativa i turisti tedeschi e austriaci che arriveranno nella nostra provincia riceveranno il transfer in hotel, la card per i trasporti pubblici e i musei e il noleggio gratuito delle biciclette. «La sostenibilità è tra i capisaldi di questa proposta - ha spiegato Paolo Manfrini, direttore della Divisione Turismo e Promozione di Trentino Sviluppo -, un progetto di sistema che mette in rete le ferrovie tedesche e austriache, le Apt di ambito, gli albergatori che hanno aderito all´iniziativa e il Servizio Trasporti della Provincia autonoma di Trento. È motivo di orgoglio poter stringere questa sinergia con un partner importante come Deutsche Bahn e sono in cantiere altre iniziative per completare e migliorare la collaborazione, a partire dalla valorizzazione sui treni delle ferrovie tedesche dei prodotti enogastronomici trentini». «Si tratta di una proposta che aiuterà il prodotto turistico trentino a crescere - ha aggiunto Tiziano Mellarini, assessore provinciale all´agricoltura, foreste, turismo e promozione - e che andrà a rinforzare ulteriormente il legame con il mercato tedesco, che ha fatto registrare un importante incremento di presenze anche nella stagione invernale. La Deutsche Bahn diventerà così il quarto testimonial tedesco del Trentino, assieme a Bayern Monaco, Adac e Sportscheck». «I turisti che arriveranno in Trentino dalla Germania con i treni Db e Öbb e prenoteranno un soggiorno in una struttura alberghiera o in un B&b aderente all´iniziativa, potranno beneficiare di condizioni particolari - ha spiegato Paolo Nascivera, direttore dell´area marca e strategia della Divisione Turismo e Promozione di Trentino Sviluppo -. I passeggeri in arrivo nelle stazioni di Trento e Rovereto avranno a disposizione una serie di servizi personalizzati, messi a disposizione dalle strutture ricettive aderenti al progetto, una sessantina diffuse su tutto il territorio». Ha partecipato alla realizzazione di quest´iniziativa anche il Servizio Trasporti della Provincia, rappresentato in conferenza stampa dal dirigente Roberto Andreatta. Agli ospiti sarà garantito un servizio di transfer personalizzato e gratuito, dalla stazione dei treni di arrivo più vicina all’hotel e viceversa. Inoltre, per facilitare gli spostamenti nel periodo di vacanza, verrà omaggiata loro una mobilcard, la «Trentino Card Bahn Spezial», per muoversi in assoluta libertà con i mezzi di trasporto pubblico provinciali e per accedere ai musei. Sarà poi compito delle strutture ricettive mettere a disposizione, gratuitamente, le biciclette, per poter apprezzare le numerose piste ciclabili e gli itinerari presenti sul nostro territorio. Da Monaco di Baviera in poco più di quattro ore i turisti potranno quindi raggiungere comodamente la nostra provincia, grazie ai cinque collegamenti giornalieri garantiti da Deutsche Bahn e Öbb. Il soggiorno potrà essere facilmente prenotato online sul portale www.Visittrentino.it/bahnspezial. «Siamo felici di aver stretto questa collaborazione con il Trentino - ha concluso Kerstin Schönbohm, responsabile marketing e relazioni esterne di Db - che ci permetterà di offrire ai nostri clienti un pacchetto vacanza completo, portandoli da casa fino all´albergo senza dover utilizzare i propri mezzi di trasporto. I turisti tedeschi sono soliti utilizzare il treno per le vacanze (800.000 clienti registrati sulla tratta Monaco - Verona nel 2012 con un ulteriore incremento del 30% nei primi mesi del 2013 e 15.000 biciclette trasportate in un anno nelle apposite carrozze) e, per chi desidera raggiungere l´Italia, sono state riservate condizioni particolari, con sconti per i gruppi e possibilità per i bambini di viaggiare gratuitamente».Deutsche Bahn fornirà inoltre tramite i propri canali istituzionali (sito internet, con 15.000 clic al giorno sulla pagina dedicata all´Italia e brochure, con una sezione riservata alla vacanza in Trentino) grande visibilità alle proposte di soggiorno della nostra provincia, una meta sempre molto apprezzata e ricercata dai turisti provenienti dalla Germania. Quello tedesco è il primo mercato straniero di riferimento per il Trentino: nel semestre estivo 2012, da maggio ad ottobre, ha generato negli alberghi e nelle strutture complementari (B&b, agritur, ecc.) 1.750.365 presenze, pari al 48% delle presenze straniere e al 19% delle presenze complessive. Nelle ultime cinque stagioni estive ha incrementato i suoi numeri di oltre il 25%  
   
   
COURMAYEUR, IUS MONTAGNA, LA SICUREZZA AD ALTA QUOTA A PORTATA DI CLICK  
 
La montagna è la migliore delle palestre per chi è appassionato di natura, avventura e sport. Ma l’ambiente montano comporta anche fattori di rischio difficili da valutare. Gli stessi professionisti del settore, come gli avvocati e gli assicuratori, incaricati di accertare responsabilità civili, penali e contrattuali in caso di incidente, faticano a orientarsi in una giurisprudenza complessa e ricca di sfaccettature. Durante il convegno Montagna, Rischio e Assicurazione, promosso dall’Osservatorio sul sistema montagna Laurent Ferretti della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, è stato presentato ufficialmente uno strumento molto utile per tutti coloro che in ambito professionale si confrontano con questo tema: Jus Montagna. Si tratta di una banca dati liberamente consultabile online, contenente sentenze, normative e dottrina riguardanti il diritto e la responsabilità in montagna. La realizzazione del progetto ha richiesto grande impegno, come racconta il suo primo ideatore, il presidente del Tribunale di Aosta. Massimo Scuffi - Presidente del Tribunale di Aosta Questo sito fa capo alla Presidenza del Tribunale, alla mia persona che sono poi il direttore scientifico di tutto il coordinamento, all’Ordine degli Avvocati, e anche alla Regione che, bisogna riconoscere, ha colto subito l’importanza di quest’idea e ha aiutato molto. È un sito la cui preparazione ha comportato quasi due anni di lavoro, motivo per cui ora può veramente essere di grande utilità per tutti gli interessati di questo settore. La maggior parte degli interessati sono nella Valle d’Aosta anche per le tipologie che ci sono nella regione di montagna. Il sito, nato con la collaborazione del Tribunale di Aosta, dell’Ordine degli Avvocati di Aosta e della Regione Autonoma Valle d’Aosta, è già attivo all’indirizzo www.Jusmontagna.it. Nicole Joris - Avvocato, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Aosta Il lavoro è iniziato già due anni fa circa, con la ricerca di tutto il materiale giuridico, quindi sentenze e disposizioni normative. Si è provveduto, insieme a me unitamente alla commissione scientifica composta dagli avvocati Corinne Margueret, Federico Barzagli e Lorenzo Sommo, a massimare tutte le sentenze del Tribunale di Aosta e dei tribunali dell’arco alpino più sensibili all’argomento, quindi il Tribunale di Sondrio, piuttosto che di Trento, la Corte di Appello di Trento, e la Corte di Appello di Torino nonché le sentenze della Cassazione. Li abbiamo massimati e caricati sul sito jusmontagna. Il sito verrà integrato e aggiornato frequentemente, e sarà di supporto ai professionisti che lavorano in ambiente montano nei settori sportivi, come sci, scialpinismo, eliski, alpinismo, climbing, mountain bike, equitazione, canyoning, rafting, volo in montagna, ma anche a chi opera come gestore di impianti a fune, nell’ambito del soccorso alpino o in occasione di eventi naturali come frane, valanghe e alluvioni. Un agile motore di ricerca interno al sito permette di trovare in pochi click tutto il materiale necessario per la propria ricerca. La Valle d’Aosta, regione di montagna per eccellenza, si è così dotata di uno strumento fondamentale per chi lavora in alta quota. Massimo Scuffi - Presidente del Tribunale di Aosta C’è tutta una legislazione, tra l’altro la Valle d’Aosta è stata antesignana da questo punto di vista in materia, ad esempio, di sicurezza, sulle piste da sci, ma ci sono anche delle legislazioni non precise per i professionisti quali i maestri di sci o le guide alpine. Quindi c’è tutto un mondo in cui si accavallano o possono accavallarsi delle responsabilità civili, delle responsabilità penali, delle responsabilità contrattuali ed extracontrattuali che la giurisprudenza via via ha verificato caso per caso e possono costituire degli esempi anche per sapersi comportare, tanto per chi ad esempio deve costruire degli impianti quanto per chi deve garantire determinate sicurezze, ma anche per chi si trova ad essere danneggiato e deve sapere anche chi sono le sue controparti per chiedere il risarcimento.