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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Marzo 2015
BOLZANO: CONTO DIGITALE DEL CITTADINO, PROCEDURE PIÙ SEMPLICI  
 
Bolzano, 23 marzo 2015 - Importante novità in arrivo nel panorama digitale altoatesino. Dal 7 aprile, grazie all´aggiornamento del sistema informatico, sarà più semplice e rapido entrare in contatto online con la pubblica amministrazione. I cittadini, infatti, potranno recarsi presso gli sportelli comunali e richiedere gratuitamente la creazione del proprio conto digitale. "Per avvicinarsi ai cittadini e alle loro esigenze - sottolinea l´assessora all´informatica Waltraud Deeg - vogliamo che l´interazione con la pubblica amministrazione sia sempre più facile e veloce. La creazione semplificata del conto digitale è un grande passo in questa direzione". Abilitati all´apertura del conto digitale del cittadino saranno gli sportelli di tutti i 116 comuni altoatesini, con il presidente del Consorzio dei Comuni, Andreas Schatzer, che spiega l´importanza di questa novità: "Sino ad ora per l´utilizzo dei servizi di eGovernment erano necessari la Carta Servizi e il relativo lettore, una procedura complicata che allontanava i cittadini. Ora, invece, basterà presentarsi con la propria Carta Servizi e un documento d´identità presso uno degli sportelli comunali abilitati per richiedere l´apertura di un conto digitale utilizzabile grazie all´account certificato". I cittadini che faranno richiesta gratuita di attivazione del conto digitale riceveranno i dati di accesso suddivisi, per questione di sicurezza, tra e-mail ed sms. L´account sarà disponibile da subito, e non ci sarà quindi bisogno di attendere altre informazioni per poterlo utilizzare. Chi, invece, è già in possesso di una Carta Servizi attivata, ma non di un account eGov certificato, potrà semplicemente richiederlo online sulla Rete Civica oppure presso gli uffici comunali. Dal 7 aprile, dunque, sarà possibile accedere ai servizi e alla propria area riservata, senza l´utilizzo di lettori e Carta Servizi, ma digitando unicamente il nome utente e la password che lo stesso cittadino potrà scegliere in autonomia. "Abbiamo voluto definitivamente eliminare le difficoltà dovute all´utilizzo della Carta Servizi - precisa l´assessora Deeg - che negli anni passati sono state un freno per lo sviluppo di questo settore". Tra i vantaggi, inoltre, il risparmio di 700mila euro sulle spese postali per l´invio dei codici di accesso della Carta Servizi in formato cartaceo. "Per tutti gli uffici pubblici - conclude il direttore della Ripartizione informatica Kurt Pöhl - sarà possibile avere un contatto diretto con il cittadino senza che questo sia fisicamente presente".  
   
   
TORNA L’1 E 2 APRILE SMAU VENETO: NUOVE INIZIATIVE, PROTAGONISTI ED EVENTI FARANNO IL PUNTO SUGLI STATI GENERALI DELL’INNOVAZIONE IN VENETO  
 
Padova, 23 marzo 2015 - L’8a edizione di Smau Veneto, la prima del Roadshow Smau 2015 in Italia, torna l’1 e il 2 aprile, al Padiglione 11 di Padovafiere, con nuovi protagonisti e nuove iniziative volte a favorire l’incontro e il networking tra l’ecosistema dell’innovazione in Veneto ed imprenditori e manager in visita. Durante i due giorni, infatti, oltre 30 startup, spin-off e centri di ricerca del Veneto, selezionate nelle scorse settimane attraverso il portale www.Smau.it  , presenteranno i propri progetti innovativi nell’ambito dell’iniziativa “Stati Generali dell’Innovazione della Regione Veneto”, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive, Ricerca e Innovazione della Regione del Veneto e con Veneto Innovazione. “Gli Stati Generali dell’Innovazione - anticipa Maria Luisa Coppola, Assessore all´Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione del Veneto - saranno l’occasione giusta per riunire l’intero ecosistema dell’innovazione veneto, che conta su moltissime eccellenze riconosciute a livello internazionale e che meritano di essere valorizzate e supportate favorendo l’incontro e il networking con imprese e investitori. La sfida più grande in questi anni e´ proprio stata questa: la creazione di una rete virtuosa e performante tra Regione, sistema della ricerca, Università in primis e imprese, accorciando distanze che fino a qualche anno fa´ erano siderali. La nuova programmazione europea per R&d e le Smart Specialisation saranno il "fil rouge" di questa due giorni. Sara´ anche l’occasione per fare il punto sullo sviluppo digitale delle Pmi, leva fondamentale per sostenere i processi di cambiamento e innovazione e per generare nuove opportunità e nuovi investimenti. Un bilancio positivo per dare un messaggio forte e di fiducia e rilanciare il sistema Veneto con nuova forza e vigore." Smau Padova si aprirà con l’evento inaugurale, in programma nella mattinata di mercoledì 1 aprile, che prevede la partecipazione, tra gli altri, di Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau, Marialuisa Coppola, Assessore alle Attività Produttive, Ricerca e Innovazione del Veneto, Gianni Potti, Presidente Cnct (Comitato Nazionale Coordinamento Territoriale) Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Alberto Degradi, Senior Manager di Cisco Italia e Ioe Leader Cisco, Giuseppe Tilia, responsabile del Progetto Agenda Digitale di Telecom Italia. Al termine dell’evento si terrà la consegna, del Premio Innovazione Digitale ai più innovativi progetti di adozione del digitale in azienda. Nell’arco dei due giorni, molti i temi al centro del dibattito, tra cui la manifattura digitale e la stampa 3d, al centro della nuova Rivoluzione Industriale, che, nel 2020, farà generare al manifatturiero il 20% del Pil e che prevede la reingegnerizzazione dei processi produttivi attraverso le tecnologie digitali. A tale tematica sarà dedicata l’Arena Fabbrica 4.0, in cui si susseguiranno workshop da 50 minuti su tematiche quali Open Innovation, lean production, prototipazione rapida, contributi e strumenti finanziari a disposizione delle imprese. La prima tappa del Roadshow Smau 2015 sarà anche l’occasione per parlare di bandi e strumenti finanziari per le imprese. Tra gli altri, il “Bando Angeli Digitali” attraverso cui la Regione Veneto mette a disposizione delle imprese un contributo a fondo perduto pari a 1.500 euro, con una dotazione complessiva di 840.000 euro, per favorire l’inserimento in azienda, per un periodo di affiancamento di minimo 100 ore, nell’arco di 3 mesi, di giovani laureandi con percorsi di studi inerenti le tecnologie digitali, e il Bando Fablab, una misura volta a favorire la costruzione e l’attivazione di una rete di Fablab nella Regione che prevede uno stanziamento di 1.800.000 euro a fondo perduto a copertura dell’80% dei costi di realizzazione del progetto, fino ad un massimo di 100.000 euro. Focus particolare sulle Smart Specialisation, cuore della prossima programmazione regionale per la ricerca e l´innovazione nelle Pmi. Per supportare le imprese a comprendere come accedere ai finanziamenti messi a punto dalla Regione, all’interno di Smau Padova sarà presente lo Smau Discovery: una postazione in cui sarà possibile incontrare il proprio personal shopper per l’innovazione, per farsi affiancare nella selezione dei contenuti e nella creazione di un percorso di visita più adatto in funzione delle proprie specifiche esigenze di business. Nell’ambito dell’attività formativa gratuita proposta durante i due giorni, Digital Champions Academy, sarà un’area realizzata in collaborazione con i Digital Champions di Riccardo Luna, in cui una selezione di campioni digitali si alterneranno in presentazioni da 3 minuti in cui racconteranno la propria esperienza di innovatori sul proprio territorio. Al termine i Digital Champions incontreranno i visitatori all’interno dell’area matching. Smau Padova ospiterà inoltre i principali player del settore come Cisco, Dell, Microsoft, Sap e Tim, insieme ai propri partner del territorio e un programma di workshop gratuiti che si svolgeranno in arene aperte e saranno tenuti da docenti ed esperti di tematiche quali cloud computing, e-commerce e social media per il business, big data e analytics, internet degli oggetti, stampa 3d, sicurezza informatica e privacy, mobile e wireless ed Rfid e molte altre. Sempre di rilievo il tema delle Smart Communties, affrontato attraverso testimonianze di Comuni ed enti del territori che saranno raccontate nell’Arena Smart Communities con il contributo dei giornalisti di Radio24. Non mancheranno poi i Premi dedicati ad imprese e Pubbliche Amministrazioni tra cui il Premio Innovazione Digitale, inserito nella cornice dell’evento di apertura di Smau Padova, e i Premi Smart Communities ed eGovernment: i Campioni del Riuso dedicati ai più innovativi casi sviluppo in chiave smart communities ed eGovernment e il Premio Lamarck dedicato alle startup più pronte per il mercato. I tre premi saranno consegnati nella mattinata di giovedì 2 aprile.  
   
   
LAVORO DEI GIOVANI E INNOVAZIONE DIFFUSA: AL VIA GLI ICT DAYS  
 
Trento, 23 marzo 2015 - Professioni dell’Ict, futuro della memoria digitale e rapporto fra tecnologia e sport i temi per la settimana edizione entrata il 19 marzo nel vivo al polo scientifico Fabio Ferrari di Povo. Per il preside Collini, «Investire sul lavoro dei giovani è una priorità per il nostro Ateneo». Secondo Gian Pietro Picco si raccolgono «Segnali incoraggianti dai dati di placement dei nostri studenti e dall’alta adesione delle aziende per la ripresa del mercato legato all’Ict». Per l´assessora Sara Ferrari si tratta di “Disseminare conoscenza nelle Ict per aumentare la competitività”. Partenza con il botto per la settima edizione degli Ict Days, l’iniziativa che ha riattivato in Trentino il dibattito sulle potenzialità delle nuove tecnologie informatiche come volano per la ripresa economica e come strumento per competere nel mercato del lavoro globale. A partecipare all’edizione di quest’anno sono state ben 60 aziende: un successo di adesioni inaspettato per gli organizzatori che hanno potuto mettere in cantiere quasi un migliaio di colloqui con studenti e dottorandi dell’Ateneo. Se la prima giornata al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale è stata dedicata all’analisi delle Ict come fattore di connessione interdisciplinare, l’iniziativa è entrata nel vivo con gli stand, gli incontri informativi e i colloqui del Placement Day. Reso vivace e accogliente con le tante coccinelle verdi simbolo della manifestazione, il Polo scientifico Fabio Ferrari di Povo si è popolato fin dalle prime ore del mattino di studenti, dottorandi, ricercatori, startupper e imprenditori di piccole e grande aziende locali, nazionali e internazionali. Tanti i giovani interessati a scoprire quanto le Ict possano aiutare lo sviluppo tecnologico e aprire opportunità di carriera. «Il particolare interesse delle aziende registrato in questa edizione – ha commentato in apertura dei lavori il direttore Gian Pietro Picco – è un importante segnale di ripresa del mercato legato alle Ict. Ed è un’ottima notizia soprattutto se combinata con i dati che riguardano il placement dei nostri studenti. Dagli ultimi dati Almalaurea risulta che tutti i nostri laureati hanno trovato un’occupazione entro tre anni dal termine del loro percorso di studi. L’impatto della formazione universitaria sul mercato del lavoro è dunque assolutamente positivo». Picco ha ribadito anche il ruolo degli Ict Days come momento di orientamento rivolto agli studenti delle scuole superiori e ha evidenziato il notevole incremento di iscrizioni registrato negli ultimi anni. Un dato ancor più significativo se confrontato con le rilevazioni nazionali, che attestano una perdita di attrattività dei corsi di laurea in telecomunicazioni nel nostro Paese. «Le Ict non sono soltanto un’attività di programmazione, ma un elemento costante di confronto e sviluppo nella vita di tutti i giorni. Anche la storica dicotomia tra tecnologia e discipline umanistiche sta del resto scomparendo velocemente. Non a caso a questo tema abbiamo voluto dedicare l’anteprima di ieri a Sociologia». «Tra gli scopi che l’Università deve prefiggersi c’è senza dubbio quello di costituirsi come luogo di produzione e trasferimento di conoscenza e tecnologia sempre aperto sul mondo circostante», ha aggiunto il rettore eletto Paolo Collini. «E grazie al sostegno del governo provinciale e agli sforzi fatti dal nostro Ateneo, oggi le Ict hanno fatto conquistare al Trentino una posizione autorevole e riconosciuta a livello europeo e mondiale». «Il tema del lavoro da offrire agli studenti – ha aggiunto Collini – sarà una delle parole chiave per il nostro Ateneo nei prossimi anni. I nostri giovani sono un enorme patrimonio ed è importante venire incontro alle loro esigenze, prime fra tutte quelle lavorative, già nel corso degli studi. Di fronte ai dati drammatici connessi alla disoccupazione giovanile bisogna impegnarsi perché ciò che gli studenti fanno in Università sia un viatico di ciò che saranno chiamati a fare nelle aziende in cui saranno assunti». Sulla duplice valenza degli Ict Days come momento di riflessione sullo stato dell’arte e come preziosa occasione di placement, ha invece insistito Paolo Castelli, assessore all’istruzione e allo sport del Comune di Trento. «Trento guarda ad iniziative di questo tipo come ad un’opportunità per ribadire il suo ruolo di smart city, ottenuto grazie al recente riconoscimento della graduatoria Ieee, che ha premiato la nostra città tra le prime dieci città al mondo per sviluppo della Ict e per l’investimento sulle risorse umane. Le Ict favoriscono l’integrazione e la connessione fra varie culture e fra modi diversi di vivere la cittadinanza diversi. Il ruolo della politica – ha concluso Castelli – deve essere quello di facilitare questa sinergia, tentando di anticipare, indirizzare e governare questi processi». «È ormai radicata la convinzione che il nostro territorio possa trovare proprio nelle Ict uno straordinario fattore di sviluppo – ha sottolineato Sara Ferrari, assessora provinciale all´università e ricerca – ed è perciò importante incrociare le competenze degli studenti e le aspettative delle imprese. Sarebbe infatti un errore considerare le Ict un’attività da iniziati, anziché uno strumento abilitante e trasversale, attraverso il quale è possibile migliorare la qualità della vita e dell’economia dell’intera comunità». Dopo la cerimonia di inaugurazione, la giornata è proseguita con l´hackathon, il format americano in cui diversi team di lavoro si sfidano in una maratona di programmazione software. Un´esperienza innovativa, inserita in un contesto strutturato dove gli studenti sono chiamati a realizzare, testare e validare i loro progetti. Poi spazio alle presentazioni, agli stand e ai colloqui, che dal 2009 – anno in cui per la prima volta sono stati organizzati gli Ict Days – costituiscono nel Placement Day il momento più vivace di incontro e scambio di esperienze tra aziende e studenti, le prime interessate a scoprire capitale umano con adeguata formazione; gli altri a caccia di esperienze di stage o di lavoro, iniziando dal momento più importante: il colloquio. Nel corso di questa prima giornata sono stati esposti nell´atrio del Dipartimento i poster relativi ai lavori più innovativi, che gli studenti del dottorato di ricerca in Ict saranno disponibili a illustrare al pubblico. Il programma degli Ict Days comprende anche eventi divulgativi dedicati ad un pubblico ampio, interessato alle nuove tecnologie con seminari, tavole rotonde, demo, concorsi e workshop. L´education day – in programma per domani sempre a Povo – sarà invece una giornata dedicata all´orientamento universitario per gli studenti delle scuole superiori. A loro verrà offerta la possibilità di interagire con il mondo accademico, attraverso il contatto diretto con le strutture, i servizi messi a disposizione, i docenti e gli studenti universitari. Nel corso delle due giornate, previste anche sessioni di approfondimento. Si comincerà giovedì alle 14 al Muse - Museo delle Scienze con le selezioni finale del progetto Trentino Young Scientist Challenge : i migliori progetti selezionati nel mese di dicembre 2014, tra la Scuola Secondaria di I grado "Dell´argentario", la Scuola Secondaria di Primo Grado "G. Bresadola" di Trento e l´Istituto Comprensivo Levico Terme, saranno valutati da una qualificata giuria composta da docenti universitari e aziende leader nel settore, per decretarne i vincitori. In parallelo al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, sempre alle 14, il seminario “Dove e come si producono i dati del "patrimonio informativo pubblico" il caso della Provincia Autonoma di Trento”. L seminario affronterà il tema della produzione dei dati Open dal punto di vista della Pubblica Amministrazione, partendo dalla realtà del progetto "Open Data in Trentino". Nel seminario si analizzeranno alcuni casi concreti sulla produzione dei dati e saranno messe in rilievo criticità e potenzialità lungo l’intero processo. Più tardi, alle 16.30, all’Eit Ict Lab si terrà il Mobile Territorial Lab Community Event, l’evento annuale che riunisce la community delle 120 famiglie partecipanti al laboratorio territoriale. La conclusione della manifestazione, venerdì alle 18, sarà invece alla Biblioteca Comunale di Trento con il seminario “Condividere e partecipare, opportunità e rischi delle tecnologie digitali”. Tutte le informazioni e il programma dettagliato sono disponibili sul sito: http://2015.Ictdays.it/    
   
   
FORMAZIONE: NUOVO PORTALE PER ORIENTAMENTO, ASSESSORE FVG: LA RETE È RISORSA  
 
Udine, 23 marzo 2015 - E´ attiva, in una sezione del portale internet della Regione, una nuova piattaforma informatica che raccoglie e valorizza gli strumenti di orientamento che in questi anni sono state realizzate nelle scuole del Friuli Venezia Giulia e in altre realtà italiane, rendendoli così disponibili a un pubblico più vasto di insegnanti e formatori. Il portale si chiama "Idee e strumenti per orientare" (link a http://orientamento.Regione.fvg.it/orientamento/  ) e per trovarlo basterà andare sul sito della Regione ( www.Regione.fvg.it ); sezione Istruzione e Ricerca; area "La Regione per gli orientatori". A disposizione un catalogo di 84 percorsi e circa 370 strumenti. L´offerta è stata presentata oggi dall´assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro Loredana Panariti, assieme al dirigente vicario dell´Ufficio scolastico regionale Fvg Pietro Biasiol. "Sono strumenti a disposizione di insegnanti e formatori per rendere ancora più capillare l´azione dei servizi regionali di orientamento a favore di ragazze e ragazzi che stanno per concludere le scuole medie e si avviano verso le superiori o all´Università o per coloro che stanno per affacciarsi al mondo del lavoro e vogliono approfondire competenze e attitudini per fare una scelta consapevole", ha spiegato Panariti, sottolineando che si tratta di una novità importante che risponde all´esigenza di mettere a disposizione "strumenti sulle buone prassi della Regione Friuli Venezia Giulia assieme a quelli elaborati da altre Regioni italiane". I percorsi di orientamento contenuti nella banca sono suddivisi in sottosezioni tematiche che riguardano: la promozione dello sviluppo personale per "stare bene a scuola"; il tema della scelta sia formativa che professionale; il sostegno ai giovani per l´inserimento nel mercato del lavoro. "Lo strumento online - ha osservato Panariti - rimarca ancora una volta come il sistema di orientamento in Friuli Venezia Giulia sia in grado di proporre innovatività. Accanto a questo, è importante sottolineare come si vada verso un ´orientamento di rete´ che coinvolge tanti attori su un terreno e un obiettivo comune". A tal proposito, è stata attivata la sinergia con l´Ufficio scolastico regionale. "Fin dal 2012 abbiamo dedicato all´orientamento un sito (http://orientareusrfvg.Jimdo.com/), nel quale sono pubblicati materiali didattici innovativi come moduli di problem solving per l´orientamento e interviste a figure professionali, realizzati da docenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia", ha ricordato Biasiol, confermando la fiducia in un percorso integrato e condiviso. Un buon orientamento potrà anche contribuire a contrastare la dispersione scolastica che in regione si attesta tra l´11 e il 13 per cento. "Sono numeri già molto buoni, ma intendiamo seguire la raccomandazione dell´Unione europea e lavoriamo per scendere sotto quota del 10 per cento. L´obiettivo dell´orientamento è certamente anche quello di contrastare la dispersione ma - ha ricordato Panariti - soprattutto quello di favorire il successo scolastico, foriero nella gran parte dei casi di benessere e occupabilità".  
   
   
FVG RISPONDE CON ENTUSIASMO AD APPELLO DI IMPARADIGITALE  
 
Udine 23 marzo 2015 - "Vorremmo costruire un piccolo modello digitale della nostra scuola, perché stiamo andando verso grandi cambiamenti ed è importante fornirvi tutti gli strumenti necessari per essere più competitivi possibile. E, oltre agli strumenti, accompagnarci culturalmente verso quest´impresa digitale". Lo ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenendo A Udine al Tablet School, quinto appuntamento del meeting nazionale degli studenti dopo i due di Bergamo, Milano e Ancona, organizzato dal Centro Studi Imparadigitale, in collaborazione con il Polo Formativo Fvg, attraverso cui, docenti e studenti possono comprendere dal vivo come la tecnologia stia rivoluzionando la didattica. Serracchiani ha ricordato l´impegno che la Regione Fvg ha messo e sta mettendo nel campo della formazione e dell´istruzione, e ha sottolineato, con piacere, l´attenzione che le scuole, gli studenti, i docenti hanno dato a questo evento sia nei numeri sia nella partecipazione. L´incontro odierno, infatti, ha coinvolto un centinaio di scuole, alcune delle quali provenienti dal Veneto, ed oltre 650 persone fra studenti, genitori, docenti. Fra i presenti a quest´assemblea per discutere di scuola digitale anche il primo cittadino di Udine, Furio Honsell, l´assessore comunale all´Innovazione Gabriele Giacomini, l´assessore provinciale con delega all´Istruzione Beppino Govetto e l´onorevole Paolo Coppola. "Viviamo un momento eccezionale dal punto di vista dei progressi tecnologici - ha riferito Coppola - ed è importante che la scuola tragga al massimo i benefici da questa rivoluzione digitale ma ciò che più conta - ha proseguito - non è la tecnologia ma la didattica e le persone che devono beneficiare dei vantaggi del digitale". Analogamente, l´assessore regionale al Lavoro, Istruzione, Formazione Loredana Panariti ha sottolineato, a margine dell´evento, come l´impegno della Regione Fvg vada nella direzione delle infrastrutture, degli strumenti, dei finanziamenti e della sperimentazione e che, accanto a questi elementi, un ruolo significativo sia rappresentato dalla capacità didattica nell´accompagnare i cambiamenti culturali. E per la vicepresidente del Centro Studi Imparadigitale, Dianora Bardi, la partecipazione del Friuli Venezia Giulia "è un´incredibile sorpresa con ben 29 workshop, segno che sono tanti gli studenti e i docenti che vogliono dibattere e confrontarsi". Secondo Bardi diventa fondamentale mostrare e mettere a confronto le diverse esperienze che si stanno realizzando in tutta Italia perché oggi non esiste un unico modello di didattica per la nuova era della conoscenza, diverse sono le esperienze metodologiche che possono integrarsi e svilupparsi a seconda della realtà scolastica in cui ci si trova ad operare. La proposta odierna del Tablet School 5 consiste nel ricreare in aule diversificate e in spazi comuni, modalità didattiche con l´uso delle tecnologie, progetti innovativi, ambienti e setting che possono rispondere alle esigenze della scuola digitale.  
   
   
SCUOLA, ASSESSORE LOMBARDIA AGLI STUDENTI: SIATE AFFAMATI DI CURIOSITÀ  
 
Milano, 23 marzo 2015 - "Siate affamati di curiosità e aggressivi nel cercare le novità: il diritto allo studio è un forte valore e un punto di riferimento, il diritto al lavoro altrettanto, ma ora tocca a voi personalizzare il percorso di studio e lavoro". Lo ha detto l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenendo alla conferenza ´Nel cantiere del futuro: il valore di una giusta scelta´ e rivolgendosi agli studenti presenti all´apertura di ´Campus Orienta! Il Salone dello Studente 2015´ organizzato alla Fabrica del Vapore a Milano. Coach Strategico Per Orientamento - "Quando ci si avvicina al termine del ciclo di studi e si stanno per intraprendere scelte riguardanti il proprio futuro - ha aggiunto l´assessore regionale - spesso più che orientamento riscontriamo disorientamento: diventa allora determinante un ´coach´, un tutor che vi accompagni, illustrandovi la sua esperienza personale e le difficoltà affrontate nella scelta di uno specifico indirizzo di studi". Più Uffici Di Placement Nelle Scuole - "Il sistema di istruzione e formazione in Regione Lombardia - ha spiegato l´assessore Aprea - è di altissima qualità e per questo ha ottenuto i riconoscimenti Ocse: il nostro obiettivo è aumentare gli uffici di placement nelle scuole, per aiutare i ragazzi nella scelta della prima occupazione e avvicinarli al mondo del lavoro e, proprio per dare concretezza al nostro slogan ´Studiare in azienda, trovare lavoro a scuola´, dal prossimo anno gli istituti di istruzione e formazione professionale si attiveranno per consentire agli alunni di svolgere periodi di apprendistato contrattualizzati". Come Partecipare A Campus Orienta - Il ´Salone dello studente´, oggi dedicato alle classi quarte e quinte degli istituti superiori di Milano e provincia, proseguirà anche domani, per permettere alle famiglie di accompagnare i ragazzi all´appuntamento con il loro futuro. La manifestazione, a ingresso gratuito, previa registrazione sul sito www.Salonedellostudente.it, si svolge con il patrocinio di Comune e Città metropolitana di Milano, Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e Rappresentanza in Italia della Commissione europea.  
   
   
TRENTO: “LA SCUOLA PER EXPO 2015”: NOMINATI I VINCITORI DEL CONCORSO GLI STUDENTI VINCITORI PARTECIPERANNO ALL’EXPO 2015 DI MILANO  
 
Trento, 23 marzo 2015 - Sensibilizzare le giovani generazioni alle tematiche sociali legate ad alimentazione e ambiente. E’ questo lo scopo del concorso nazionale “La scuola per Expo 2015”, indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, recentemente conclusosi con la nomina dei vincitori. Sono quattro gli istituti vincitori per la provincia di Trento. Si tratta dell’ Istituto Comprensivo Rovereto sud (scuola primaria), dell’Istituto Comprensivo Tesero, Panchià e Ziano (secondaria di primo grado), e e degli Istituti “La rosa bianca – Weisse Rose” di Cavalese e “Fontana” di Rovereto, vincitori a pari merito, per la categoria delle scuole secondarie di secondo grado. Le classi vincitrici saranno premiate con la partecipazione gratuita alla grande Esposizione Universale di Milano. Sono circa 1.400 gli istituti scolastici che hanno aderito al bando di concorso intitolato “La scuola per Expo 2015” indetto dal Miur in occasione della grande Esposizione Universale di Milano e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e Ii grado d’Italia. Lo scopo del concorso è di avvicinare tutte le scuole del Paese alle tematiche di Expo, realizzando un percorso di formazione interdisciplinare sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la vita. Gli elaborati realizzati in forma letteraria, artistica e multimediale sono stati selezionati dapprima da un’apposita commissione provinciale, infine valutati da una Commissione esaminatrice composta da rappresentanti del Miur e di Expo Milano 2015. A livello provinciale sono stati 14 gli istituti che hanno aderito all’iniziativa. Il primo premio per la scuola primaria è stato vinto dalla classe 2c dell’Istituto Comprensivo Rovereto sud con un progetto denominato ” Mangio bene, mangio sano e al pianeta do una mano”. Si tratta di un gioco da tavolo, sul modello del gioco dell’oca che comprende un percorso di educazione alimentare. Per la scuola media il primo premio se lo è aggiudicato invece la classe 2c dell’Istituto Comprensivo Predazzo, Tesero, Panchià e Ziano realizzando un libro digitale dal titolo “Gustiamo il mondo”. Infine due i vincitori pari merito per le scuole superiori. Si tratta della Iv Bs dell’Istituto “La rosa bianca – Weisse Rose” di Cavalese e dell’Istituto “Fontana” di Rovereto che hanno realizzato rispettivamente un App rivolta ai turisti della zona e un video in cui gli studenti presentano idee e opinioni sul tema trattato. I progetti vincitori saranno presentati nel Padiglione Italia e i giovani vincitori potranno partecipare gratuitamente all’Expo di Milano.  
   
   
EDILIZIA SCOLASTICA IN LOMBARDIA: IN ARRIVO NUOVI FINANZIAMENTI  
 
Milano, 23 marzo 2015 - "Con l´approvazione della delibera regionale per l´erogazione di mutui trentennali della Banca Europea degli Investimenti, nell´ambito del piano nazionale edilizia scolastica, attiviamo, per Comuni e Province, l´opportunità di realizzare interventi sugli edifici scolastici: ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed energetico, così come costruzione di nuove scuole". E´ quanto afferma l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea. Fino A 5 Milioni Per Ogni Progetto - "Siamo in attesa -continua l´assessore Aprea - di conoscere l´ammontare delle risorse che saranno messe a disposizione di Regione Lombardia e che contiamo possano essere oltre i 100 milioni di euro. Regione Lombardia mette a disposizione per ciascun progetto un contributo fino ad un massimo di 5 milioni, con copertura dei costi fino all´80 per cento per i Comuni e fino al 100 per cento per Province e Città Metropolitana, visto il momento di forte difficoltà dei bilanci delle Province". "In favore delle Province - spiega ancora l´assessore - abbiamo previsto una riserva del 25 per cento delle risorse, in considerazione della dimensione del patrimonio edilizio destinato alle scuole secondarie di secondo grado che ricadono sulle competenze provinciali". Le domande di contributo degli Enti locali devono pervenire alla Regione entro il 10 aprile; entro il 30 aprile la Regione deve inviare il proprio piano al Governo. Premiamo Qualità E Necessità Interventi - "I criteri che saranno utilizzati per la definizione del piano che trasmetteremo al Governo - dice ancora Aprea - valorizzano progetti già risultati idonei e in attesa di finanziamento, quelli già segnalati dagli amministratori locali al Governo e i progetti immediatamente cantierabili o addirittura necessari al completamento di progetti in fase di realizzazione così come a quelli oggetto di prescrizione da parte delle Asl o dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza". Altri elementi di valutazione premianti sono la messa in sicurezza da rischio sismico, la previsione di non fare ulteriore consumo di suolo, la previsione di utilizzo polifunzionale degli spazi anche per attività extrascolastiche, il miglioramento energetico degli edifici, il risparmio di costi di gestione. Inoltre, a parità di punteggio, sarà data priorità ai progetti dei comuni montani ed ai piccoli comuni svantaggiati. "Come si evince dal testo - conclude l´assessore Aprea - si tratta di criteri di qualità e non viene data nessuna priorità ad appalti al massimo ribasso. Al contrario, l´intervento di programmazione di Regione Lombardia rappresenta un´importante risposta ai bisogni della scuola lombarda, potendo contare su importanti risorse della Bei. La delibera valorizza interventi urgenti per la messa in sicurezza e per la realizzazione di nuove scuole, di qualità e di immediata fattibilità".  
   
   
EDILIZIA SCOLASTICA NELLE MARCHE: PUBBLICATO IL DECRETO MINISTERIALE, LA GIUNTA HA DELIBERATO I CRITERI E LE MODALITÀ PER LA FORMAZIONE DEL PIANO TRIENNALE 2015-2017 E DEL PIANO ANNUALE 2015  
 
 Ancona, 23 marzo 2015 - Il vicepresidente e assessore all’edilizia pubblica, Antonio Canzian, comunica che il decreto interministeriale 23 gennaio 2015, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (il cd “decreto mutui Bei” : 900 milioni circa su base nazionale per interventi di edilizia scolastica) è stato pubblicato sulla G.u. Del 3 marzo. “La Giunta regionale – dichiara Canzian - ha già deliberato i criteri e le modalità per la formazione del piano triennale 2015-2017 e del piano annuale 2015 di edilizia scolastica. Il 9 marzo è stato emanato anche il bando, completo di modulistica e schede di accompagnamento, che Comuni e Province dovranno utilizzare per le richieste di accesso al finanziamento. Il termine perentorio per la presentazione alla Regione delle richieste di accesso al finanziamento è fissato al 31 marzo 2015. Nel corso del mese successivo la Regione selezionerà ed ordinerà le richieste in graduatoria, formerà i piani e li trasmetterà al Miur per essere autorizzata a contrarre i mutui (a totale carico dello Stato) per il finanziamento degli interventi. La tempistica così stringente è stata dettata dallo stesso Ministero. La gamma degli interventi ammissibili è ampia. Possono essere proposti: interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali; costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti. Sarà premiata la pronta cantierabilità degli interventi, la messa in sicurezza degli edifici, il miglioramento del servizio scolastico, la compartecipazione finanziaria di altri soggetti pubblici o privati”.  
   
   
MARCHE: EDILIZIA SCOLASTICA FINANZIATA CON I MUTUI BEI A TOTALE CARICO DELLO STATO, SCADENZA IL 31 MARZO 2015.  
 
Ancona, 23 marzo 2015 - Scade il 31 marzo 2015 il termine entro cui le Province e gli enti locali possono presentare, alla Regione Marche, le richieste per accedere al finanziamento Bei (Banca europea degli investimenti), con mutui immobiliari a totale carico dello Stato. Su base nazionale sono disponibili 900 milioni di euro. La Regione dovrà selezionare e predisporre le graduatorie da inviare al Ministero dell’istruzione, università e ricerca per l’autorizzazione a contrarre i mutui. Lo ricorda l’assessore all’Edilizia Pubblica, Antonio Canzian. “È un’occasione unica, da non perdere, per riqualificare o costruire nuovi plessi scolastici - afferma l’assessore – Il provvedimento era molto atteso dagli enti locali e dagli istituti scolastici. Il finanziamento sarà a carico della Bei, ripagato dallo Stato ed esente dal patto di stabilità. Praticamente gli enti locali che risulteranno idonei alla selezione nazionale, realizzeranno le opere gratis, impegnandosi a gestire gli appalti e a rispettare i tempi indicati. La graduatoria terrà conto della pronta cantierabilità, la messa in sicurezza degli edifici, il miglioramento del servizio scolastico, la compartecipazione finanziaria di altri soggetti pubblici e privati”. Il decreto interministeriale è stato pubblicato lo scorso 3 marzo. La Giunta regionale ha emanato il bando il 9 marzo, completo di modulistica e schede di accompagnamento che Comuni e Province dovranno utilizzare per le richieste di accesso ai finanziamenti. Gli interventi ammessi sono ampi: ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali. Inoltre, la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti.  
   
   
SERVIZIO CIVILE: ABRUZZO, PUBBLICATO BANDO PER 233 VOLONTARI  
 
Pescara, 23 marzo 2015 E´ stato pubblicato sul sito della Regione ( http://www.Regione.abruzzo.it/serviziocivile/ ) il Bando per la selezione di 233 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Abruzzo. A darne notizia è l´assessore al Lavoro ed alle Politiche sociali, Marinella Sclocco. Per la prima volta tutti i progetti in graduatoria sono stati finanziati. Al Bando possono partecipare i giovani che abbiano compiuto il diciottesimo e che non abbiano superato il ventottesimo anno di età. Le domande dovranno essere presentate agli Enti entro le ore 14.00 del 16 aprile prossimo tramite Pec o raccomandata a/r oppure consegnate a mano. E´ possibile presentare una sola domanda, per un solo ente e per un solo progetto. Il bando ed il relativo modello di domanda, sono reperibili sul sito www.Regione.abruzzo.it/serviziocivile  
   
   
TORNA IOLAVORO_ 120 AZIENDE, AGENZIE PER IL LAVORO, FRANCHISING, AGENZIE FORMATIVE E ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI E 8MILA OPPORTUNITA´ D´IMPIEGO  
 
Torino, 23 marzo 2015 - Da mercoledì ritorna per tre giorni la principale Job Fair italiana al Lingotto Fiere di Torino. Alla diciottesima edizione della manifestazione hanno aderito 120 aziende, agenzie per il lavoro, franchisor, agenzie formative e istituti tecnici e professionali. Sono oltre 8mila le opportunità di impiego offerte, a cui si aggiungono altre migliaia di proposte di lavoro in Francia e in Europa, attraverso la rete Eures. I settori presenti sono Ict e digital, automotive, turistico alberghiero, ristorazione, grande distribuzione e commercio, assicurazioni e finanza, edilizia, materie plastiche e vigilanza. La precedente edizione si è conclusa con oltre 15mila colloqui di lavoro, 1600 studenti delle scuole hanno visitato l’area dell’orientamento ai mestieri, e un candidato su quattro ha trovato un’occupazione grazie a Iolavoro. “La Regione Piemonte investe su Iolavoro - dichiara Gianna Pentenero, assessore all´Istruzione, Lavoro e Formazione professionale – perché è un’iniziativa che offre una concreta risposta ai problemi dell’occupazione. Assieme ai Centri per l’impiego e alla rete degli operatori accreditati continuiamo a sviluppare un modello, che anche in questa edizione mette in contatto oltre cento aziende e operatori, migliaia di opportunità e occasioni di orientamento con coloro che cercano lavoro”. Un ricco programma di incontri nei tre giorni della manifestazione: si comincia mercoledì 25 marzo alle ore 10.30 con l’inaugurazione e un primo bilancio di Garanzia Giovani. Nel pomeriggio alle ore 14.30 si parla di “Nuova imprenditorialità: sostenere il talento per la creazione di nuove opportunità di lavoro”. Giovedì 26 marzo apre alle ore 10.30 l’incontro “Promuovere e valorizzare le politiche per l’accesso al lavoro delle persone con disabilità nel turismo e nello sport” e nel corso dell’evento sarà conferito il premio Iolavoro-h, nel pomeriggio alle ore 15.00 l’attenzione si sposta su “Opportunità per il lavoro: nuovo welfare e sviluppo del terzo settore”. Venerdì 27 marzo alle ore 10.30 si parla di “Orientamento al lavoro: promuovere la conoscenza del lavoro: il modello Worldskills” un primo bilancio della partecipazione della Regione Piemonte all’esperienza Worldskills, e conclude, alle ore 15.00, l’incontro su “Il contratto di ricollocazione: nuove politiche per il reinserimento al lavoro”. Partecipare è facile: per chi cerca lavoro è necessario iscriversi on line sul sito www.Iolavoro.org. Per tutti sarà possibile incontrare le aziende che partecipano con la formula del colloquio ad accesso libero e con l’elevator pitch, assistere a workshop tematici e seminari sul mondo del lavoro, incontrare gli enti di formazione che presenteranno la loro offerta formativa, accedere agli stand dei Servizi pubblici per l’Impiego per informazioni e consultare altre offerte per lavorare in Italia e all’estero. Chi si è registrato alle opportunità di lavoro delle aziende che hanno scelto la preselezione (le iscrizioni sono concluse), riceverà direttamente le proposte di colloquio. Orientamento ai mestieri: dopo il successo nella passata edizione Iolavoro organizza tre giornate di orientamento formativo e professionale ai mestieri Worldskills, 25 Istituti scolastici e Agenzie formative del Piemonte presenteranno la propria offerta formativa con dimostrazioni pratiche e laboratori, coinvolgendo gli studenti delle scuole medie in visita in mini competizioni e prove. I mestieri scelti sono cuoco, cameriere, pasticcere, grafico, meccanico, sarto, acconciatore, estetista e muratore. Sono i mestieri che parteciperanno ai Campionati regionali Worldskills Piemonte, in programma a ottobre. Per favorire l’auto-imprenditorialità Iolavoro offre una serie di servizi, workshop e seminari dedicati e, in partnership con il Salone del Franchising di Milano, la possibilità di incontrare franchisor per ottenere le informazioni utili ad avviare un’attività con questa formula. Novità di quest´anno è l’organizzazione di un contest per selezionare le tre migliori idee d’impresa da trasformare in franchising, in premio un percorso di consulenza e la partecipazione con uno stand al Salone del Franchising di Milano a ottobre. Per iscriversi è necessario inviare il progetto entro il 20 marzo a marketing@salonefranchisingmilano.Com, con la presentazione accurata dell’idea di business, i requisiti per la partecipazione sono età fino ai 29 anni e residenza o domicilio in Piemonte. Dettagli e informazioni sono reperibili su www.Iolavoro.org/startupfranchising . Garanzia Giovani, l’iniziativa europea per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro, sarà presente con un punto informativo, dove sarà possibile iscriversi al programma e partecipare alle iniziative, workshop e seminari durante la manifestazione. In particolare sarà presentato il nuovo programma Garanzia Giovani, che sarà operativo dal 23 marzo, e il programma dedicato ai giovani con disabilità. Tra le iniziative di Iolavoro-h, che sono dedicate alle persone con disabilità, è confermato il servizio di orientamento e accompagnamento, e la realizzazione di un seminario che presenterà le novità normative per l’inserimento al lavoro. Il premio Iolavoro-h sarà conferito all’azienda Tiger Italia per le buone pratiche che ha messo in atto nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. La manifestazione Iolavoro è finanziata dal Fondo Sociale Europeo, promossa dalla Regione Piemonte, organizzata dall’Assessorato Istruzione, Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte, realizzata dall’Agenzia Piemonte Lavoro in collaborazione con Camera di commercio di Torino, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e con la partecipazione del Ministero del Lavoro, Inps Piemonte, Italia Lavoro, Centri per l’Impiego, Servizi per l’Impiego francesi Pôle-emploi Rhône-alpes e rete Eures. Per informazioni e per iscriversi alle iniziative di Iolavoro: www.Iolavoro.org    
   
   
RESIDENZA UNIVERSITARIA LECCO: OPERA FONDAMENTALE  
 
Lecco, 23 marzo 2015 - "Ci troviamo davanti ad un´opera fondamentale per questa città, l´ennesimo tassello completato all´interno del Campus del Politecnico. Grazie alla lungimiranza e alla collaborazione delle istituzioni oggi inauguriamo una residenza universitaria che ha un ´gusto anglosassone´, integrato nella città e che rende viva la città stessa". Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione della Regione Lombardia Daniele Nava intervenendo alla conferenza stampa di presentazione e alla successiva inaugurazione della residenza universitaria Adolf Loos di Lecco, che ospiterà circa 200 studenti. Presente alla cerimonia anche l´assessore allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi. L´impegno Della Regione - Nava, che ha portato il saluto del presidente Roberto Maroni, ha ricordato che Regione Lombardia, su un costo complessivo degli interventi di 70 milioni di euro, negli anni ha messo a disposizione circa 27 milioni. "Ho avuto la fortuna - ha aggiunto Nava - di seguire l´Accordo di Programma che ha reso possibile questo intervento, prima da vice sindaco di Lecco, poi da presidente della Provincia e oggi da esponente di Regione Lombardia. Va sempre ricordato che qui avrebbe potuto esserci tutt´altro. Se oggi inauguriamo questa residenza è grazie al fatto che tutte le istituzioni e gli enti coinvolti hanno messo a disposizione risorse e competenze". Ora Completare Polo Espositivo-museale - "Quello che manca ora è il completamento del Polo espositivo-museale - ha concluso Nava - Ci siamo già incontrati per fare alcuni ragionamenti e oggi faremo una riunione per proseguire il lavoro iniziato per uscire dall´attuale situazione di impasse". Far Conoscere Lecco Nel Mondo - "Si tratta di un bellissimo progetto - ha dichiarato l´assessore Rossi - perché, oltre alla formazione accademica, si darà la possibilità a chi soggiornerà qui di praticare lo sport, vista anche la grande offerta che abbiamo. E´ importante assegnare un ruolo non secondario allo sport nella formazione della persona. E´ anche un modo per aprire la città e farla conoscere non solo a chi vive qui vicino in Lombardia ma anche a studenti di ogni parte d´Italia e soprattutto agli stranieri".  
   
   
BOLZANO: USO SOSTENIBILE DELL´ACQUA POTABILE: FORUM DI ESPERTI  
 
Bolzano, 23 marzo 2015 - Al tema dell´utilizzo sostenibile delle risorse idriche è stato dedicato il quarto Forum sull’acqua potabile svoltosi il 19 marzo a Nalles su iniziativa dell’Ufficio provinciale Gestione risorse idriche nell´Agenzia per la protezione dell´ambiente. In Alto Adige il piano di utilizzazione delle acque sarà completato con uno specifico piano di tutela delle acque. L´informazione sull´approvvigionamento di acqua potabile in Alto Adige e sull´uso sostenibile delle risorse idriche è stata approfondita dagli esperti intervenuti al Forium nella Casa Lichtenburg di Nalles. "L´acqua deve restare un bene comune di tutti e tutelata in maniera particolare", ha sottolineato il direttore del Dipartimento sviluppo territoriale, ambiente e energia della Provincia Florian Zerzer. Secondo le direttive della Giunta provinciale, ha aggiunto, "il piano di utilizzazione delle acque sarà di conseguenza completato con uno specifico piano di tutela delle acque." Thomas Senoner, direttore dell´Ufficio Gestione risorse idriche, ha illustrato le nuove disposizioni di sicurezza per gli impianti idrici in base a quanto deliberato dalla Giunta provinciale lo scorso febbraio e ha presentato le linee guida di nuova elaborazione per la progettazione, la costruzione e la gestione degli acquedotti potabili. In programma al Forum anche l´approfondimento sulle cause di contaminazioni negli impianti idrosanitari domestici e la presentazione di modelli di prevenzione. Negli ultimi tempi in Alto Adige sono aumentati i casi di contaminazione da legionella negli acquedotti potabili e su questo tema è intervenuta Alberta Stenico del Laboratorio biologico provinciale. Sono stati illustrati gli accorgimenti da adottare nella gestione degli impianti potabili domestici per ridurre l´insorgere di questa malattia e ridurre altre possibili fonti d´inquinamento dell´acqua potabile. Tra gli altri temi affrontati: gli influssi dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche con uno studio dell´Università di Vienna presentato dal professor Hans-peter Nachtnebel, gli esempi di uso sostenibile dell´acqua in Alto Adige e nel mondo, la presentazione dello studio dell´associazione "Progetto Di Aiutho" sull´approvvigionamento idropotabile nei Paesi in via di sviluppo. Per quanto riguarda la situazione locale sono stati illustrati alcuni esempi di realizzazione o risanamento di serbatoi per acqua potabile in Alto Adige e nel Tirolo.  
   
   
SETTIMANA DELL’AMBIENTE VENETO 2015. APERTURA LUNEDI’ A VERONA  
 
Venezia, 23 marzo 2015 - Suolo, acque, terme, scuole, foreste, cibo: saranno gli elementi centrali attorno a cui si articolerà l’edizione 2015 della Settimana dell’Ambiente Veneto. Il programma degli eventi si aprirà lunedì 23 marzo, alle ore 16.30, nello stand della Regione (Pad. 4 - D4/e4) al Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati, a Verona. A differenza delle passate edizioni, la Settimana dell’Ambiente Veneto non sarà concentrata in un’unica sede ma diffusa per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto. Attenzione particolare avrà il tema del “suolo”, a cui è dedicato l’anno internazionale proclamato dall’Onu, strettamente correlato alle tematiche del “cibo” intorno a cui ruoterà l’Expo. L’evento che aprirà la manifestazione al Vinitaly avrà come tema “L’ambiente, la geografia, il gusto del suolo veneto”, partendo dal dato di fatto che la produzione di vino è il risultato di un mix che comprende suolo, acqua, clima, cultura e scienza e sviluppando la riflessione sulle azioni a tutela del suolo e dell’acqua. Interverranno l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, il dirigente della sezione geologia e georisorse della Regione Marco Puiatti e Paolo Rocca dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto. ”La Settimana dell’Ambiente Veneto è realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’Arpav, l’Unione Veneta Bonifiche, il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei (Bioce) e l’Argav (Associazione Regionale Giornalisti Agricoli del Veneto e Trentino Alto Adige). La manifestazione prevede anche l’iniziativa “Porte aperte” grazie alla quale sarà possibile visitare anche una quindicina di luoghi significativi dell’ambiente veneto. Già a partire da lunedì 23 marzo saranno visitabili il Giardino vegetazionale di Astego a Crespano del Grappa (Treviso), le Sorgenti dell’Acquedotto Schievenin a Quero (Belluno), l’Oasi Ca’ di Mezzo a Codevigo (Padova) e il Bacino di fitodepurazione di Monselice (Padova).  
   
   
FVG, AMBIENTE: AL VIA LE CONSULTAZIONI SUL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE  
 
Trieste, 23 marzo 2015 - "L´amministrazione regionale e l´Autorità di Bacino, in considerazione del contemporaneo percorso di consultazione dei rispettivi Piani, il Piano regionale di tutela delle acque e il Piano di gestione delle acque del Distretto delle Alpi Orientali, partono con un percorso comune di partecipazione pubblica riferito a entrambi gli strumenti di pianificazione, precisando il ruolo dei due strumenti e fornendo agli interessati un punto di vista complessivo sul tema della Direttiva Quadro Acque, direttiva 2000/60/Ce. Il Piano regionale di tutela delle acque è infatti connesso in termini di analisi e di obiettivi al Piano di gestione delle acque che l´Autorità di Bacino ha adottato il 22 dicembre 2014". Lo rende noto l´assessore regionale all´ambiente e all´energia, Sara Vito, annunciando che il primo appuntamento, di carattere generale, si terrà a Udine il lunedì 23 marzo, alle ore 15.30, presso l´Auditorium della Regione in via Sabbadini 31. L´evento sarà replicato lunedì 30 marzo alle ore 15.00 a Gorizia, presso l´Auditorium della Regione in via Roma 5. Nel mese di maggio partiranno i convegni tematici dedicati alle questioni specifiche in un confronto con i portatori di interessi. Il Piano regionale di tutela delle acque, Prta, è lo strumento previsto all´articolo 121 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 attraverso il quale le Regioni individuano gli interventi volti a garantire la tutela delle risorse idriche e la sostenibilità del loro utilizzo per il conseguimento degli obiettivi fissati dalla Direttiva comunitaria 2000/60/Ce. Per ciascuna categoria di acque è stato realizzato un piano conoscitivo, finalizzato a quantificare gli impatti che insistono sui singoli corpi idrici (prelievi d´acqua, scarichi, ...) e a monitorare lo stato di salute di ciascun corpo idrico attraverso indicatori biologici, parametri chimici, quantitativi e morfologici. Sulla base delle criticità emerse in fase conoscitiva sono state individuate le azioni necessarie per poter raggiungere gli obiettivi di qualità imposti dalla Direttiva Quadro Acque. Il Progetto di Piano è stato approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 13 del 19 gennaio 2015 con preliminare deliberazione della Giunta Regionale n. 2641/2014. Il periodo di consultazione pubblica è fissato in sei mesi a decorrere dalla pubblicazione degli avvisi sul Bollettino Ufficiale della Regione e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e si concluderà il 4 agosto 2015. Appuntamenti Di Carattere Generale 23 marzo, ore 15.30, Udine, Auditorium della Regione, via Sabbadini 31 30 marzo ore 15.00, Gorizia, Auditorium della Regione, via Roma 5. Appuntamenti Tematici 5 maggio ore 16.30, Tolmezzo, Sala Comunità Montana, via Carnia Libera 29 - tema specifico: il Prta e il settore idroelettrico 12 maggio ore 17.00, Comune di San Vito al Tagliamento, Tema specifico: il Prta e gli impianti ittici, l´industria e l´agricoltura 26 maggio ore 17.30, Comune di Palmanova, Salone d´Onore del Palazzo Municipale di piazza Grande n. 1, - tema specifico: il Prta e i pozzi ad uso domestico, il collettamento e il trattamento delle acque reflue  
   
   
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO APPROVA UN PIANO D´AZIONE TRENTENNALE: 890 MILIONI PER ACQUEDOTTO, DEPURAZIONE, FOGNATURA UN GRANDE PIANO DI INVESTIMENTI PER MANTENERE IL NOSTRO ACQUEDOTTO ALL´AVANGUARDIA  
 
Milano, 23 marzo 2015 - Miglioramento della già elevata qualità dell’acqua potabile distribuita, mitigazione del rischio idraulico nelle aree urbane, riduzione dei consumi energetici. Sono alcuni degli obiettivi del secondo aggiornamento, dopo il primo del 2010, del Piano d’Ambito della Città di Milano del 2007, approvato oggi dal Consiglio comunale con 24 voti a favore, nessun contrario e 1 astenuto. Un aggiornamento reso necessario, oltre che per obblighi normativi, anche in ragione dei nuovi criteri regolatori disposti dall’Autorità per l´energia elettrica il Gas e il Sistema idrico (Aeegsi). L’aggiornamento, inoltre, estende il periodo di riferimento del piano vigente di un decennio, spostandone la scadenza al 2037. In questo modo sarà possibile rimodulare gli interventi secondo le effettive possibilità di realizzazione, ridurre la spesa annua per gli investimenti, aumentare il monte complessivo di investimenti e intervenire positivamente sulle variazioni tariffarie previste dall’Aeegsi. “La qualità delle nostre acque, certificata dal marchio Milano Blu, è tra le migliori d’Italia – spiega l’assessore alla Mobilità, Ambiente e Acqua pubblica Pierfrancesco Maran – e con questo grande piano di investimenti manterremo il nostro acquedotto efficiente all´avanguardia”. L’aggiornamento prevede un programma trentennale di azioni volte in parte al mantenimento e alla conservazione degli attuali livelli di servizio, in parte al miglioramento dello standard attuale fino ad una performance di massima eccellenza. Tra i principali interventi previsti, che verranno svolti da M.m. S.p.a. In qualità di gestore del Servizio idrico integrato, c’è il risanamento, dove necessario, delle reti dell’acquedotto e della fognatura attraverso metodi tecnologicamente avanzati che non prevedono scavi e che riducono quindi i costi e i disagi per i cittadini, mentre l’installazione di nuovi sistemi tecnologici di controllo sugli scaricatori di piena consentirà di mitigare il rischio idraulico nelle aree urbane. Si prevede inoltre la massiccia pulizia delle tubazioni, l’installazione di nuovi impianti di denitrificazione, che porteranno ad un ulteriore miglioramento della già ottimale qualità dell’acqua potabile, interventi di distoglimento delle acque bianche (dette tecnicamente “parassite") impropriamente recapitate nella fognatura, al fine di migliorare l’efficienza depurativa, e il rinnovo o potenziamento degli impianti di potabilizzazione. Il piano porterà inoltre ad una riduzione dei consumi energetici, attraverso l’attivazione di sistemi di monitoraggio puntuale dei consumi, la sostituzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche vetuste e interventi di efficientamento energetico in varie centrali. Gli investimenti previsti fino al 2037 ammontano complessivamente a 890 milioni di euro. Per quanto riguarda il piano tariffario, lo spostamento della scadenza del Piano al 2037 consente di spalmare gli investimenti su un arco temporale più esteso e di ottenere quindi una stabilizzazione della tariffa favorevole ai cittadini. Grazie all’aggiornamento del Piano, ad esempio, nel 2027, si prevede una tariffa media di 0,89 €/m3, contro i 0,95 €/m3 previsti nella precedente pianificazione. La tariffa nel 2037 raggiungerà un livello di 0,91€/m3, inferiore quindi alla tariffa massima fissata nel 2010. Secondo il ´Rapporto sul monitoraggio delle tariffe pubbliche sulla piazza di Milano´ presentato lo scorso novembre dalla Camera di commercio, Milano è peraltro al primo posto tra i capoluoghi di provincia italiani per il rapporto qualità/prezzo del servizio idrico erogato.