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MERCOLEDI

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Notiziario Marketpress di Mercoledì 14 Luglio 2010
NUOVE SCOPERTE SULL´EVOLUZIONE DELLA VITA PLURICELLULARE  
 
Bruxelles, 14 luglio 2010 - Secondo una nuova ricerca, l´evoluzione della vita pluricellulare potrebbe aver richiesto meno modifiche generiche di quanto si pensasse in precedenza. In un articolo pubblicato sulla rivista Science, un team internazionale di ricercatori spiega come sono stati confrontati i genomi di due specie di alghe affini: la pluricellulare Volvox carteri e la Chlamydomonas reinhardtii che è invece unicellulare. La vita pluricellulare ha avuto origine più di una volta, in animali, piante e funghi e nelle alghe rosse e marroni. Nella maggior parte dei casi però è successo così tanto tempo fa che carpire i cambiamenti genetici che stanno dietro alla trasformazione di una forma di vita da unicellulare a pluricellulare è molto difficile. L´alga verde volvocina rappresenta un´importante eccezione, la V. Carteri e la C. Reinhardtii infatti hanno avuto origine da un antenato unicellulare comune meno di 200 milioni di anni fa. La V. Carteri consiste in due tipi di cellula; circa 2000 cellule piccole sono incorporate in una matrice extracellulare sferica, ognuna di queste cellule è provvista di due flagelli che la V.carteri usa per spostarsi. Mentre 16 grandi cellule riproduttive si trovano proprio sotto questo strato. Secondo i ricercatori, il livello di divergenza tra i due genomi delle alghe è paragonabile alla divergenza tra il genoma di un essere umano e quello di un pollo. "Ci aspettavamo grandi differenze nelle dimensioni del genoma, il numero dei geni e le dimensioni delle famiglie di geni tra la Volvox e la Chlamydomonas," ha commentato il professor James Umen del Salk Institute negli Stati Uniti. "Per lo più questa supposizione si è rivelata errata.´ I due genomi infatti si sono rivelati notevolmente simili. Questo suggerisce che la Volvox non ha dovuto inventare nuove proteine per passare a una forma di vita pluricellulare, ma le è bastato attingere alle risorse genetiche che possedeva di già. "È una cosa che non ci aspettavamo perché in precedenza si pensava che l´innovazione a livello del dominio avesse un ruolo di primo piano nell´evoluzione della pluricellularità nelle piante e negli animali," sottolinea il professor Umen. "Se si pensa alle proteine in termini di mattoncini Lego, la Chlamydomonas aveva già un ottimo assortimento di Lego. La Volvox non aveva alcun bisogno di comprarne di nuovi e poteva invece sperimentare usando ciò che aveva ereditato dal proprio antenato." Ciononostante le analisi hanno rivelato alcune differenze tra i genomi delle due specie. Per esempio, la Volvox ha molti più geni di matrice extracellulare. La matrice extracellulare della Volvox è legata alla parete cellulare della Chlamydomonas e la differenza di dimensioni e di complessità tra le due strutture si riflette nel numero e nella varietà di geni della Volvox per le proteine della matrice extracellulare. Inoltre la Volvox ha più proteine coinvolte nella divisione cellulare e sembra aver adattato alcuni dei suoi geni perché svolgessero nuove funzioni. Per esempio, alcuni sottotipi di una famiglia genetica coinvolta nella costruzione della matrice extracellulare si sono evoluti in un impulso ormonale per la differenziazione sessuale. "I confronti che abbiamo effettuato tra la Volvox e la Chlamydomonas indicano che... Le innovazioni evolutive nella discendenza della Volvox non hanno comportato grandi cambiamenti nel repertorio di proteine dell´antenato," scrivono gli scienziati. "Tutto ciò concorda con le osservazioni fatte in precedenza che indicavano una cooptazione di geni ancestrali in nuovi processi evolutivi." Guardando al futuro, il team ha in programma di studiare la regolazione genetica nella Volvox. Si spera che questo chiarirà i fattori che guidano l´evoluzione della multicellularità in questi organismi. Per maggiori informazioni, visitare: Science: http://www.Sciencemag.org/  Salk Institute: http://www.Salk.edu/    
   
   
OPPORTUNO L´UTILIZZO DEL BIOSCANNER IN SANITÀ: TRIMPROB SCOPRE I TUMORI COME UN METAL DETECTOR, SENZA SONDE DA INFILARE NEL CORPO, ECOGRAFIE, AGHI, NÉ ALTRI METODI INVASIVI.  
 
Trieste, 13 luglio 2010 - Un fisico italiano ha inventato una macchina unica al mondo: è il Trimprob, e scopre i tumori come un metal detector, senza sonde da infilare nel corpo, ecografie, aghi, né altri metodi invasivi. Questo "bioscanner", come viene chiamato più semplicemente, è in uso in decine di ospedali italiani: dal San Raffaele di Milano al Sant´andrea di Roma, al Policlinico Umberto I di Roma. E su questa macchina il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Luigi Ferone ha presentato un´interrogazione alla Giunta. "Centinaia di migliaia di italiani da sette anni la usano per tenere sotto controllo il corpo e scoprire eventuali tumori proprio sul formarsi in modo da intervenire subito, ricorda. Tanto più che si tratta di una prestazione coperta dal Servizio sanitario nazionale. Bisognerebbe sapere se questo strumento diagnostico viene utilizzato nelle strutture, pubbliche e private, del Friuli Venezia Giulia. "C´è da tenere conto poi - ha aggiunto - dell´ottimo rapporto efficacia-spese di investimento del Trimprob: la macchina, infatti, costa 40, 43 mila euro, non ha bisogno di manutenzione particolare e i materiali di consumo sono davvero poco costosi. "E poi potrebbe essere utilizzato dalla medicina di base, evitando ai pazienti le lunghe liste d´attesa per esami diagnostici specialistici quali Tac, Rmn e Pet, soprattutto quando a finire sotto esame sono patologie che riguardano la prostata (in particolare il carcinoma prostatico). Potrebbe veramente diventare un buon strumento d´esame per uno screening di massa. "Infine - ha concluso Ferone - la Regione potrebbe realizzare un vero e proprio Progetto Trimprob, valorizzando concretamente l´opportunità offerta dalla questa invenzione".  
   
   
´E NON SEI MAI SOLO´: I SERVIZI GRATUITI DI TELESOCCORSO E TELEASSISTENZA IN PIEMONTE LE NOVITA´ SU HELP DONNA, SMS HELP OVER 65, EASY WALK, SERVIZIO PONTE  
 
Torino, 14 luglio 2010 - La Regione ha scelto lo slogan «E non sei mai solo» per annunciare l’estensione a tutto il Piemonte degli innovativi servizi gratuiti di telesoccorso e teleassistenza Help Donna e Sms Help over 65, finora operativi solo a Torino, e il nuovo impulso dato a Easy Walk e Servizio Ponte. Le novità di queste iniziative, ad ampio rilievo sociale specie nella stagione estiva, e la campagna informativa ad esse dedicata sono state illustrate stamani dal presidente Roberto Cota nella rinnovata sala stampa del palazzo della Giunta regionale, alla presenza degli assessori regionali Elena Maccanti e Giovanna Quaglia, dei presidenti regionali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Federico Borgna, e dell’Ente Nazionale Sordi, Franco Marino, e dei delegati dei questori piemontesi. Help Donna. Le donne maggiorenni residenti in Piemonte possono richiedere alla Regione, tramite il sito www.Regione.piemonte.it/helpdonna  l’attivazione del servizio di teleassistenza. Se viene a trovarsi in una situazione di difficoltà, alla donna iscritta basta premere il tasto 5 sul cellulare. Viene così messa in contatto con il Centro servizi, che provvede a richiamarla immediatamente, ad inviare contemporaneamente tre sms ad altrettante persone di fiducia ed a far intervenire, in caso di bisogno, le forze dell’ordine. Il servizio è reso possibile dai protocolli d’intesa già stipulati dalla Regione con le Questure delle otto province piemontesi. Sms Help Over 65. Su richiesta dell’utente, che può essere effettuata compilando un modulo reperibile presso gli Uffici relazione con il pubblico della Regione presenti in tutti i capoluoghi di provincia e su www.Regione.piemonte.it/smshelp  si può attivare un servizio di teleassistenza grazie al quale il cittadino con più di 65 anni che si trova in difficoltà può inviare, premendo il tasto 5 sul cellulare, tre sms di allarme ad altrettante persone di fiducia. L’operatore del Centro servizi, a seconda della necessità, chiederà l’intervento di guardia medica, 118, forze dell’ordine. Easy Walk. Attraverso l’uso di tecnologie vocali e di geolocalizzazione satellitare applicate alla telefonia mobile, la Regione, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, offre ai ciechi e agli ipovedenti piemontesi un programma per il cellulare che consente di spostarsi e muoversi a piedi con autonomia su tutto il territorio nazionale. Il servizio viene attivato dall’Unione Italiana Ciechi dopo un breve percorso formativo per l’utilizzo della tecnologia. Servizio Ponte. Effettuato in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, il Servizio Ponte consente di comunicare in autonomia e da qualunque luogo 24 ore su 24. Mandando un fax, un sms, una e-mail o tramite chat, i sordi possono contattare l’operatore. Il servizio è bi-direzionale, ovvero può essere utilizzato con le stesse modalità dagli udenti per comunicare con i sordi. «Siamo così in grado di attivare - ha dichiarato il presidente Cota - una vera e propria rete di protezione, semplice e concreta, capace di aiutare coloro che si trovano in situazioni di difficoltà a risolvere problemi pratici e di sicurezza legati alla vita di tutti i giorni». «Sono strumenti di cui la Regione deve andare orgogliosa - ha osservato l’assessore Maccanti - Mi piace sottolineare che, sul piano della sicurezza, nessuno viene lasciato solo. In modo particolare le donne, che sempre più spesso, come purtroppo emerge dalle cronache di questi giorni, sono vittime di episodi di stalking». «I quattro servizi - ha puntualizzato l’assessore Quaglia - sono la dimostrazione che la Regione è in prima fila nell’utilizzare tecnologie che possono fare del bene a tante persone». Il numero verde gratuito 800.333.444 della Regione è a disposizione per ogni richiesta di chiarimento. Per pubblicizzare tutte queste iniziative, la Regione ha ideato una campagna di comunicazione/informazione così strutturata: - per il mese di luglio pubblicazione di annunci su giornali, trasmissione di messaggi sulle radio e tv locali, affissione di manifesti nei parcheggi dei centri commerciali, distribuzione del materiale informativo presso gli Uffici relazioni con il pubblico della Regione e delle aziende sanitarie ed ospedaliere; - a settembre distribuzione del materiale informativo negli studi dei medici generici e pediatri, nelle parrocchie e nei Comuni che manifestano interesse, veicolazione tramite Famiglia Cristiana e Donna Moderna, presidio tattico con desk informativo presso i mercati e le Università.  
   
   
TROPPI PARTI CESAREI IN SICILIA  
 
Palermo, 14 luglio 2010 - L´assessorato regionale della Salute intende promuovere il ricorso al parto naturale e scoraggiare il ricorso improprio al parto cesareo, uniformandosi cosi´ alle raccomandazioni dell´Organizzazione mondiale della Sanita´ e recependo le linee guida emanate dal Ministero della Salute lo scorso 19 gennaio. La decisione scaturisce, in particolare, dai dati di attivita´ per il parto cesareo che sono stati registrati in Sicilia nel 2008 e nel 2009: la percentuale di parti cesarei e´ stata del 53% circa (53,7% nel 2008 e 53,11% nel 2009), a fronte di una media nazionale del 38,35%, e all´obiettivo del 20% fissato dal Ministero. Il dato siciliano, in particolare, e´ appesantito dalle case di cura private che fanno registrare percentuali nettamente piu´ alte. Per arginare sensibilmente il fenomeno, che tra l´altro e´ uno degli obiettivi assegnati ai manager delle aziende sanitarie regionali, e´ stato deciso di uniformare le tariffe con cui la Regione remunera, sia alle strutture pubbliche che a quelle private, le varie tipologie di parto. "C´e´ una evidente distorsione del sistema - spiega l´assessore Russo - che non trova nessuna spiegazione epidemiologica e che incide pesantemente sui conti della Regione siciliana, senza in alcun modo offrire maggiori garanzie di sicurezza alle pazienti. Spesso il ricorso al parto cesareo e´ motivato da una carente o errata informazione che viene fornita alle gestanti o da una cattiva organizzazione ospedaliera, ma ci sono anche ragioni economiche che orientano le scelte delle strutture: con le attuali tariffe, infatti, la Regione rimborsa una cifra quasi doppia per un parto cesareo. Da qui la scelta di uniformare le tariffe e sono convinto che questa decisione produrra´, nel giro di pochi mesi, un aumento dei parti naturali che riportera´ correttamente la Sicilia al livello delle altre regioni". Il decreto, che prende atto delle risultanze del tavolo tecnico appositamente istituito, prevede un rimborso di 1.900 euro per tutte e tre le principali classificazioni di parto (Drg) che finora sono state remunerate in modo diverso: il parto vaginale senza complicazioni viene pagato attualmente 1.489 euro; quello vaginale con sterilizzazione e/o dilatazione e raschiamento 1.945 euro; quello cesareo senza complicanze 2.359 euro. La cifra di 1.900 euro, in sostanza, rappresenta una media ponderata delle tre tariffe. Il decreto prevede inoltre che la tariffa del parto vaginale venga aumentata di altri 300 euro se effettuato in analgesia (per questo tipo di parti saranno presto emanate nuove linee guida) o a una donna che ha gia´ avuto in precedenza parti cesarei. "Le linee guida ministeriali - aggiunge l´assessore Russo - sottolineano come al maggiore ricorso alla pratica chirurgica non corrisponda una riduzione del rischio materno-fetale. I dati, che mettono in cattiva luce la Sicilia, ci impongono un cambio di tendenza e confermano l´esigenza di mettere in atto al piu´ presto una radicale riorganizzazione dell´area materno - infantile. Anche in questo caso bisogna incidere profondamente sugli aspetti culturali e della comunicazione oltre che della trasparenza: chiederemo agli operatori sanitari di offrire alle donne in gravidanza una adeguata informazione riguardo alla gestazione e alle diverse modalita´ di parto seguendo proprio le raccomandazioni contenute nelle linee guida ministeriali".  
   
   
TRIESTE: DOPPIO APPUNTAMENTO GIORNATA NAZIONALE SUL BANDO SALUTE 2011 DEL VII PROGRAMMA QUADRO E APERTURA DELLA SUMMER SCHOOL DEL CBM  
 
Trieste, 14 luglio 2010 - Due eventi sono in calendario in Area Science Park mercoledì 14 luglio. Il primo, organizzato da Apre per conto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Coordinamento degli Enti di Ricerca (Cer), il Comitato Apre Friuli Venezia Giulia e il Consorzio di Biomedicina Molecolare (Cbm), è la Giornata Nazionale Salute dedicata al nuovo bando del sul tema del Vii Programma Quadro della Commissione Europea. Con una budget complessivo di 6.1 miliardi di Euro per la programmazione 2007-13, il bando ha l’obiettivo di migliorare la salute dei cittadini europei e a stimolare la crescita e la competitività delle imprese europee del comparto sanitario. La Giornata Nazionale prevede un confronto tra vari attori della ricerca nel corso del quale verranno presentate anche le nuove priorità scientifiche della Joint Technology Initiative sulla medicina innovativa Imi, a completamento della panoramica sui finanziamenti europei nel settore salute, ed un intervento dell’Assessore del Friuli Venezia Giulia, Vladimir Kosic, sulle dimensioni internazionali della politica regionale sul tema della salute. A conclusione della mattinata verrà inaugurata l’edizione 2010 della Summer School on Personalized Medicine – “Nutrition and Health” – organizzata dal Centro di Biomedicina Molecolare (Cbm) in collaborazione con Area Science Park e con la Central European Initiative (Cei). Genetica, alimentazione e nutrizione saranno i temi di questa sesta edizione della Summer School, che durerà fino al 16 luglio e che sarà ufficialmente aperta dall’intervento di Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull’obesità dell’Università degli Studi di Milano, componente del Comitato Scientifico dell’Expo 2015 e uno dei massimi esperti italiani in tema di nutrizione. L’intervento si occuperà del tema dell’obesità, un fenomeno allarmante i cui dati dimostrano quanto sia urgente individuare soluzioni capaci di prevenire una patologia che non ha limiti sociali o demografici, con un quadro molto grave se riferito ai giovani. Mercoledì 14 luglio 2010 Area Science Park, Padriciano 99 - Trieste Centro Congressi (Edificio C1 – Conference Hall) . Programma 9.00 Registrazione e caffè di benvenuto; Chair: Maria Cristina Pedicchio, Università degli Studi di Trieste, Presidente Cbm e membro dell’Erab – European Research Area Board – Commissione Europea; 9.30 Indirizzi di saluto, Enzo Moi, Direttore Area Science Park; Gerhard Pfanzelter, Segretario Generale Central European Initiative; 9.45 Mario Alì, Direttore Generale per l’Internazionalizzazione della Ricerca, Miur, “Le aspettative dell’Italia nel Vii Pq”; 10.00 Stéphane Hogan, Capo Unità Horizontal aspects and coordination Unit F, Dg Research, European Commission, “Il Vii Pq e il primo tema Salute – Programma di Lavoro e novità nel quinto bando”; 10.45 Silvio Garattini, Delegato Nazionale per il tema Salute, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri “ La partecipazione italiana ai bandi del Vii Programma Quadro del tema Salute”; 11.15 Giovina Ruberti, Rappresentante italiano all’Innovative Medicines Initiative (Imi), Cnr, Istituto di Biologia Cellulare “La partecipazione italiana al bando Imi 2009 e priorità scientifiche 2010”; 11.30 Vladimir Kosic, Assessore Regionale alla salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia “ La Regione Friuli Venezia Giulia e la dimensione europea della politica della salute”; 11.45 Caterina Buonocore, Punto Nazionale di Contatto del tema Salute, Apre Il ruolo dei Punti di Contatto Nazionale nel Vii Programma Quadro: progetti Europei a supporto del tema Salute 12.00 Gabriella Scarlatti, Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, coordinatrice del progetto Ngin “Il progetto Ngin: un caso di successo del Vii Programma Quadro”; 12.30 Michele Carruba, Università degli Studi di Milano, membro del Comitato Scientifico “Expo 2015” “Alimentazione e salute”; 13.00 Chiusura dei lavori ed avvio della Summer School on Personalized Medicine.  
   
   
BOLZANO, CONCORSO PER LA DIREZIONE DELL´UFFICIO ECONOMIA SANITARIA  
 
Bolzano, 14 luglio 2010 - Viene pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione del 19 luglio il bando di concorso per la direzione dell´Ufficio provinciale economia sanitaria. Il termine per la presentazione delle domande scade il 18 agosto. La Ripartizione provinciale Servizi centrali comunica che la Giunta ha indetto il concorso per la nomina a direttore dell´Ufficio provinciale economia sanitaria (Ripartizione sanità). Il concorso viene pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige n. 28 del 19 luglio. Le domande di partecipazione vanno presentate entro le ore 17 del 18 agosto all´Ufficio provinciale Organizzazione, a Palazzo Widmann in via Crispi 3, 3o piano, 39100 Bolzano. Dallo stesso ufficio (tel. 0471 414 950) è possibile ottenere ulteriori informazioni in merito.  
   
   
BOLZANO.L´ASSESSORE THEINER HA INCONTRATO LA PRESIDENTE DELL´ASSISTENZA TUMORI ALTO ADIGE, RENATE DAPORTA JöCHLER.  
 
 Bolzano, 14 luglio 2010 - L’assessore provinciale alla sanità ed alle politiche sociali, Richard Theiner, ha incontrato ieri la presidente dell’Associazione assistenza tumori Alto Adige/südtiroler Krebshilfe, Renate Daporta Jöchler. Nel corso del cordiale colloquio l’assessore Theiner ha lodato il prezioso lavoro svolto dall’organizzazione che dal 1981 è attiva nel campo dell’assistenza e della consulenza ai malati di tumore ed alle loro famiglie. L’associazione assistenza tumori Alto Adige/südtiroler Krebshilfe occupa attualmente 18 collaboratori e 65 volontari e può contare sul sostegno di oltre 8000 soci. Nel corso dell’incontro la presidente Daporta ha sottolineato l’importanza della collaborazione della sua organizzazione con la Lega per la lotta contro i tumori di Bolzano che svolge un’attività soprattutto nel campo della prevenzione. Entrambe le organizzazioni devono confrontarsi con frequenti tentativi di truffa posti in atto da persone che affermano di raccogliere fondi a loro nome o utilizzando denominazioni simili. A questo proposito sia l’assessore Theiner che la presidente Daporta mettono in guardia la popolazione da tentativi di raccogliere fondi per via telefonica. In ogni caso per verificare la correttezza della campagna gli interessati possono contattare direttamente l’associazione Südtiroler Krebshilfe, che ha sede a Bolzano in via Tre Santi, 1 (Tel: 0471 283348) o la Lega per lotta contro i tumori, via Amba-alagi, 26/C, Bolzano (Tel. 0471 402000). Hanno preso parte all’incontro anche il direttore dell’Ufficio ospedali, Ulrich Seitz, e Marcus Unterkircher, coordinatore dell’Associazione.  
   
   
SEVESO,AL VIA CAMPIONATO EUROPEO BASKET DISABILI FORMIGONI: NAZIONALE ITALIANA UNDER 22 ESEMPIO DI CREATIVITA´ RIZZI: UNA COMPETIZIONE SPORTIVA CHE VA OLTRE LE DIFFERENZE  
 
Milano, 14 luglio 2010 - Saranno otto le nazioni (Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Svezia e Turchia) che si sfideranno, dal 23 al 29 luglio prossimo, nel Vi Campionato Europeo Under 22 di Basket in carrozzina. L´iniziativa è stata presentata oggi in Regione dal presidente Roberto Formigoni e dall´assessore allo Sport e Giovani, Monica Rizzi. "Sono contento - ha detto Formigoni - che abbiate scelto la casa della Regione per presentare questo evento. Regione Lombardia è a fianco dei cittadini che si danno da fare. La vostra squadra formata da atleti capaci, motivati, pieni di entusiasmo, rappresenta, insieme ai volontari impegnati, un esempio straordinario di creatività, un´iniziativa di rilievo per tutto lo sport lombardo". La competizione, che si terrà per la prima volta in Italia, è patrocinata e sostenuta da Regione Lombardia ed è promossa dalla Iwbf Europe (Federazione Europea di Pallacanestro in Carrozzina), con l´associazione sportiva Briantea 84 di Cantù (Co) e dal Cip (Comitato italiano paraolimpico). "Oggi l´Italia - ha ricordato il presidente Formigoni - ha bisogno soprattutto di credere nei giovani, di costruire un progetto sportivo che cominci dai ragazzi e li faccia crescere come atleti e come persone, investendo su di loro. La Lombardia, negli ultimi anni, ha registrato una diffusione delle attività sportive superiore al valore medio nazionale: oggi contiamo infatti, nel nostro territorio, oltre 12 mila associazioni sportive e più di 16 mila impianti". "Lo sport va oltre le differenze - ha detto Monica Rizzi - questo non è un semplice slogan ma una grande verità. Quando persone diverse per provenienza territoriale o culturale si abbracciano per esultare, vuole dire che lo sport ha compiuto il suo ruolo, quello di essere un importante trait d´union fra diverse realtà. Ammiro questi atleti che hanno superato la differenza di abilità dimostrando che è possibile varcare ogni limite". Il presidente Formigoni ha ribadito il ruolo dello sport come mezzo educativo. "Noi abbiamo un obiettivo - ha sottolineato - ed è quello di far sì che lo sport sia sempre più un mezzo attraverso il quale la persona riesca ad esprimersi pienamente. La disabilità non deve essere un ostacolo anzi, deve portare all´inclusione". "In Italia - ha concluso Monica Rizzi - il basket in carrozzina conta oltre venti società sportive, di cui quattro lombarde, che vanno dalle competizioni giovanili nazionali a manifestazioni internazionali, tutte queste sfide offrono un´occasione importante di visibilità e promozione dello sport per persone con disabilità". La sede di gara per la competizione sarà principalmente il Palazzetto dello Sport di Seveso (Mb) che, con una capienza di 550 posti, ospiterà quasi tutte le gare. Il match del 26 luglio, quello fra Germania e Italia, andrà in scena al Palasport Pianella di Cantù (Co). Ulteriori informazioni al sito www.Basket2010.com/