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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 14 Luglio 2010 |
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PIÙ FACILE LA COMUNICAZIONE SOTTOMARINA: COSTRUIRE UNA SPECIE DI GSM (SISTEMA GLOBALE DI COMUNICAZIONI MOBILI) SOTT’ACQUA |
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Bruxelles, 14 luglio 2010 - Come possono fare gli scienziati a monitorare quello che succede sott´acqua? Per esempio, per osservare le popolazioni di pesci nell´Artico gli scienziati generalmente raccolgono dati manualmente durante costose crocere di ricerca. Un team di ricercatori norvegesi crede che istallare una rete di sensori wireless sia una soluzione molto più efficace. Hanno testato il loro concetto nel fiordo di Oslo e adesso sono pronti a portare la loro idea a un livello superiore: Le organizzazioni norvegesi Kongsberg Maritime e Sintef parteciperanno ai nuovi progetti finanziati dall´Ue Clam ("Collaborative embedded networks for submarine surveillance") e Uan ("Underwater acoustic network"), entrambi finanziati nell´ambito del Settimo programma quadro (7? Pq). "Si tratta di costruire una specie di Gsm (sistema globale di comunicazioni mobili) sottomarino," spiega lo scienziato della Sintef Tor Arne Reinen. Lo scorso dicembre, un piccolo gruppo di scienziati ha percorso lo Oslofjord, ha gettato in mare 5 tubi di plastica pieni di dispositivi elettronici e batterie a intervalli regolari di diverse centinaia di metri. Questa rete di sensori si può ormeggiare o si può lasciare galleggiare liberamente e i nodi possono sia mandare che ricevere informazioni tra cui temperatura, vibrazione o composizione chimica. "Per esempio, se uno dei sensori registra un´alta concentrazione di una particolare tossina ambientale potrebbe fa si che tutta la rete monitori solo quell´elemento," suggerisce il dott. Reinen. "In questo modo si otterebbe una mappatura più rapida e affidabile di tali eventi rispetto a un sensore singolo che potrebbe dare lo stesso allarme diverse settimane o persio mesi più tardi. I risultati dei test sono stati positivi e hanno mostrato che i nodi funzionano bene insieme. Per coprire un´area vasta, il network avrà bisogno di centinaia di migliaia di unità. Anche così, la tecnologia sarebbe probabilmente usata per concentrarsi su aree ed eventi specifici. Per esempio, gli scienziati sono riusciti a mettere su una fila di sensori lungo la rotta di migrazione delle specie di pesci per misurare il numero. Insieme a diversi partner europei in Italia e nei Paesi Bassi, Kongsberg Maritime e Sintef stanno intraprendendo due progetti di ricerca che porteranno la tecnologia un gradino più in alto, aprendo la strada a interessanti possibilità di monitorare l´inquinamento e sorvegliare le infrastrutture critiche. La rete Clam è formata da piccoli sensori che comunicano tra loro sott´acqua fino a 1.500 metri di profondità. Questa nuova tecnologia si potrebbe usare per misurare i livelli di inquinamento, per esempio. Il nuovo progetto Uan, inoltre, riunisce esperti del campo dell´industria, dei laboratori universitari e delle agenzie governative. Insieme svilupperanno ulteriormente e testeranno un sistema che integra sensori da piazzare sott´acqua, sulla terra e in aria. Uan in particolare studia le possibilità di stabilire una trasmissione del suono sottomarina. Queste nuove tecnologie potrebbero permettere un monitoraggio più affidabile e reattivo delle infrastrutture sensibili. Per maggiori informazioni, visitare: Sintef http://www.Sintef.no/home/ Underwater Acoustic Network http://www.Ua-net.eu/ |
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BOLZANO: PROJECT MANAGEMENT OFFICE PER LA RIPARTIZIONE INFORMATICA |
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Bolzano, 14 luglio 2010 - Affrontare al meglio le sfide future e garantire ad utenti e pubblica amministrazione efficienza e risparmio. Questi gli obiettivi dell´iniziativa della Ripartizione provinciale informatica, che ha creato al proprio interno un Project management office, ovvero un sistema in grado di coordinare e fornire una base omogenea a tutti i progetti informatici. "La Provincia di Bolzano - sottolinea l´assessore all´informatica Roberto Bizzo - è tra le prime amministrazioni pubbliche, in Italia, a dotarsi di un sistema del genere. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel metodo di lavoro all´interno della pubblica amministrazione, e rappresenta l´occasione per modificare l´attuale gestione dei progetti e dei processi informatici". Le linee guida del progetto sono state illustrate e presentate nei giorni scorsi a Roma, nel corso di un convegno al quale hanno partecipato i massimi esperti del settore. La Provincia di Bolzano era rappresentata dal direttore dell´Ufficio informatica geografica e statistica, Martin Zambaldi e dal coordinatore del progetto Peter Mair. "Fra i compiti del Project management office - hanno spiegato - vi è quello di coordinare lo sviluppo e l´evoluzione del sistema informatico della Provincia, che ad oggi serve 42 ripartizioni, con circa 4500 collaboratori, 123 direzioni di scuole ed asili, con 1500 dipendenti amministrativi, e che conta ben 800 applicativi. Si tratta di un´operazione delicata e complessa, che però va incontro alle necessità di ridurre i costi, standardizzare i servizi rivolti al cittadino e coordinare in maniera più efficace le iniziative nel campo informatico all´interno della stessa amministrazione provinciale". "Con questo progetto - conclude Bizzo - la Ripartizione informatica diventa un partner strategico della Provincia, e offre una risposta concreta alla volontà della politica di sfruttare le esperienze dei più avanzati modelli europei nella gestione delle pubblica amministrazione, ponendo la giusta attenzione alle richieste di cittadini e utenti, alle esigenze di contenimento dei costi, e agli obblighi di trasparenza". |
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NASCE SARDEGNACONSUMATORE.IT E SI RINNOVA SARDEGNATURISMO |
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Cagliari, 14 Luglio 2010 - Sardegnaconsumatore e Sardegnaturismo sono i due portali gestiti dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio dedicati al consumerismo e alla promozione dell’Isola. Ieri l´assessore Sebastiano Sannitu ha presentato alla stampa i progetti legati ai due siti Internet della Regione. Il primo è on-line da oggi, con tecnologie innovative, utilizzate anche da importanti siti governativi e organizzazioni internazionali (tra cui il sito web della Casa Bianca), e contenuti di alto profilo scientifico. Sardegnaturismo, invece, si rinnova a partire dall’home page, con sezioni utili per gli operatori e l’utenza ritagliate in base alle segnalazioni e all’analisi degli accessi. I due servizi, che l´assessorato offre al pubblico in Rete, si uniformeranno dal punto di vista tecnologico. Le piattaforme innovative e l´approccio alla produzione e diffusione di contenuti sperimentati su Sardegnaconsumatore saranno utilizzati anche su Sardegnaturismo. Sardegnaconsumatore è un nodo istituzionale di servizio pienamente integrato nel sistema informativo regionale, in grado di intercettare, armonizzare e rendere fruibili i contenuti oggi disponibili su diversi mezzi, compreso il web. Un nuovo concetto di sito pubblico nel quale cittadini, associazioni e lo stesso ente potranno interagire e collaborare. Uno strumento per veicolare informazioni su iniziative della Regione dedicate alla tutela del consumatore e sulla normativa di riferimento. I contenuti sono stati curati da esperti e aggiornati tramite l’attività delle Associazioni dei consumatori, sulla base dell’esperienza maturata sul territorio. Il sito si caratterizza per le modalità di coinvolgimento degli utenti e per l’innovazione delle tecnologie utilizzate. Si tratta del software open source “Drupal”. Il sistema realizzato dalla società in house della Regione, Sardegnait, sarà rilasciato con licenza libera e potrà essere facilmente riutilizzabile all’interno della pubblica amministrazione e nel settore privato. La prima sperimentazione sarà proprio su Sardegnaturismo. Le informazioni raccolte nel sito saranno rese disponibili attraverso un potente sistema di indicizzazione e ricerca basato su tecnologie semantiche. Il portale è articolato in percorsi tematici e approfondimenti aggiornati attraverso un adeguamento dinamico del sito alle esigenze dell’utente. L’attività on-line delle Associazioni rende possibile un’auto alimentazione dei contenuti. Con più di 3600 schede e approfondimenti distinti in sei categorie, con l’uso delle licenze libere Creative Commons e del concetto di interazione tra istituzione, utente e associazione, Sardegnaconsumatore è un esempio praticamente unico in Italia nell’ambito dei servizi simili offerti dalle Regioni. Il sito rappresenta la parte finale di un processo di monitoraggio del territorio fatto dagli operatori. Il progetto del portale realizzato dall’assessorato del Commercio ha usufruito di fondi del ministero dello Sviluppo economico provenienti dalle sanzioni. In questo momento il portale è rilasciato in una versione "Beta" che i cittadini sono invitati a testare, registrandosi, per una sperimentazione che durerà tutta l´estate. Durante la sperimentazione gli utenti potranno dare il proprio contributo suggerendo ai progettisti eventuali esigenze e funzionalità. Alla fine della sperimentazione e con l’ingresso delle associazioni di tutela del consumatore che supereranno una selezione pubblica, il sistema entrerà a regime. Dal 2006 Sardegnaturismo è il portale istituzionale della Regione per la promozione della Sardegna. Contiene oltre 3000 pagine di informazioni e contenuti multimediali sui servizi, gli eventi e l´offerta. Sono circa 100.000 le visite mensili che si registrano in media da marzo a settembre. Il sito è stato oggetto di un recente restyling partendo dall´analisi degli accessi e dalle richieste degli utenti. L´homepage è stata ridisegnata portando i contenuti di maggiore interesse in primo piano. Sono state create nuove sezioni di utilità primaria: come arrivare nell´Isola, servizi per gli operatori turistici, turismo accessibile. E’ tradotto in inglese e tedesco. La prossima evoluzione di Sardegnaturismo partirà proprio dalle innovazioni tecnologiche utilizzate per Sardegnaconsumatore. Il sito sarà fatto migrare su una piattaforma di gestione dei contenuti open source basata appunto sul software “Drupal”. L´infrastruttura tecnologica sarà in grado di supportare un elevato carico di utenti e permetterà di introdurre importanti novità. Il motore di ricerca semantico consentirà di sviluppare dei percorsi tematici più coerenti con gli interessi del turista, che vedrà il sito rispondere alle richieste in maniera “intelligente”. Sardegnaturismo supporterà anche un aggregatore di notizie e informazioni basate proprio sul motore semantico. I contenuti, progressivamente aggiornati, saranno distribuiti, anche in questo caso, sotto le licenze libere Creative Commons che ne permetteranno il riuso a vantaggio di utenti, imprese e organizzazioni del settore turistico, compresi gli usi commerciali. Soluzione questa molto avanzata che trova pochi esempi nei siti istituzionali italiani. Nella produzione di contenuti legati al territorio sarà coinvolta una redazione diffusa che fornirà aggiornamenti attraverso flussi redazionali appositamente progettati. Una particolare attenzione merita la sezione dedicata al turismo accessibile. Anche stavolta un servizio raro nel panorama dei portali regionali. Si tratta di decine di pagine web con informazioni utili a chi vuole visitare l´Isola e ha un bisogno speciale. Ad esempio, raggiungere la spiaggia con una sedia a rotelle, una carrozzina o il pancione. Oppure mangiare al ristorante cibi senza glutine. O, infine, avere la serenità della vicinanza di un presidio medico. Sezione nata dalle sollecitazioni degli utenti. |
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NUOVI PORTALI REGIONE BASILICATA, DE FILIPPO: FAR CRESCERE IL DIALOGO |
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Potenza, 14 luglio 2010 - Il Presidente della Regione illustra le nuove pagine di regione.Basilicata.it e basilicatanet.It: “trovare più punti di contatto per offrire trasparenza e alimentare diritto all’informazione. “La maggiore e più articolata presenza della Regione Basilicata su Internet è frutto di una precisa volontà politica: aumentare gli spazi di trasparenza e riconoscere nel diritto all’accesso all’informazione uno dei diritti primari dei cittadini del nostro tempo”. Con queste parole il presidente Vito De Filippo ha presentato il nuovo sistema dei portali della Regione Basilicata che vede i due dominio storici www.Regione.basilicata.it/ e www.Basilicatanet.it/ puntare a due portali diversificati, il primo più istituzionale e riguardante la Regione Basilicata, il secondo, invece, che manterrà la linea di apertura al territorio dell’attuale Basilicatanet. “La rivoluzione digitale – ha spiegato il presidente – ha assunto dimensioni decisamente superiori rispetto al solo aspetto tecnologico, diventando fattore culturale ed elemento strategico per i diritti di cittadinanza e la democrazia. La Regione Basilicata, negli hanno passati, ha saputo leggere i tempi con i due programmi del ‘computer in ogni casa’ e investendo sulle reti di trasporto dati per colmare il gap tecnologico tra le aree giudicate profittevoli dagli investitori privati e le aree interne. Oggi, mentre bisogna continuare avanti questa attività per evitare che il divario tecnologico si consolidi come fattore di ritardo di sviluppo, bisogna impegnarsi sempre di più per riempire le infrastrutture di contenuti, in particolare informazioni e servizi rispetto ai quali il nuovo sistema di portali che presentiamo oggi rappresenta un punto di partenza”. “La capacità di fornire servizi a distanza – ha concluso De Filippo – è un fattore strategico in particolare in una regione come la Basilicata dove l’annullamento delle distanze e i collegamenti tecnologici possono diventare il modo per superare distanze e carenze infrastrutturali, tramutandosi in fattore strategico di competitività”. |
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WEB, LA BASILICATA RADDOPPIA COL NUOVO SISTEMA DI PORTALI I DOMINI STORICI REGIONE.BASILICATA.IT E BASILICATANET.IT PUNTERANNO A PORTALI DIVERSI: IL PRIMO SARÀ QUELLO ISTITUZIONALE, IL SECONDO RESTERÀ QUELLO TERRITORIALE E DI SERVIZIO. |
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Potenza, 14 luglio 2010 - La Basilicata raddoppia sul web. A più di un decennio dalla nascita di basilicatanet, la presenza in Internet della Regione, dal prossimo 22 luglio, si sdoppierà in due “galassie” a cui punteranno i due domini storici della regione. La prima, all’indirizzo www.Regione.basilicata.it/ proporrà il portale istituzionale della Regione Basilicata; la seconda, all’indirizzo www.Basilicatanet.it/ condurrà a un portale di informazione e servizi. Un modo per essere sempre più vicino alle esigenze dei cittadini e per garantire la trasparenza della pubblica amministrazione. Un unico sistema - I due portali saranno tra loro strettamente collegati. Non solo perché dalle diverse pagine sarà possibile interrogare basi dati comuni e perché in qualsiasi momento della navigazione un solo click consentirà di cambiare portale, ma anche perché la parte alta di entrambi i portali presenta una barra di navigazione comune. Una serie di servizi che l’utenza ha mostrato di utilizzar e particolarmente e elementi strategici per la trasparenza saranno accessibili ugualmente e con le stesse logiche sia dal portale istituzionale che dal portale dei servizi. I nuovi portali, inoltre, sono stati interamente progettati e realizzati in base alle direttive di accessibilità dei portali della pubblica amministrazione. Ogni elemento risponde alle indicazioni date sulla presenza degli enti on line, sulla facilità di utilizzo, sulle modalità di proposizione. Il Portale Istituzionale - www.Regione.basilicata.it/ Il portale istituzionale sarà la comune porta d’ingresso al sistema della presenza della Regione Basilicata sul Web. Oltre a proporre contenuti in evidenza tanto sulla vita politica dell’ente che sull’attività amministrativa dei diversi dipartimenti, avrà funzione di smistamento tra le pagine dedicate ai diversi organi istituzionali della Regione, ossia Presidente della Regione, Consiglio e Giunta. Tre diverse sezioni web per illustrare i programmi, le decisioni, gli appuntamenti più importanti per la Regione. La modalità di proposizione sarà quella dei folder (in uso a molti applicativi informatici e molti siti web) in modo tale da riuscire a dedicare spazi propri ed autonomi ad ogni singolo organo della Regione (incluse pagine proprie per i diversi Dipartimenti) ma mantenendo una visione unitaria e la facilità di passaggio da un organo all’altro (ad esempio dalla Giunta al Consiglio, o dal Consiglio al Presidente della Regione) sempre e solo con un click. Il portale garantirà accesso agli atti, sarà elemento di dialogo tra informazione e cittadini, e conterrà una linea di informazione dedicata rappresentata dai comunicati degli Uffici Stampa di Giunta e Consiglio regionali. Il Portale Territoriale - www.Basilicatanet.it/ Il portale territoriale, invece, proporrà notizie e servizi della Regione Basilicata ma non solo, aprendosi a tutto ciò che appartiene al territorio della Basilicata, a partire dagli altri enti locali, sulla scia di quello che già oggi era Basilicatanet. L’aspetto multimediale del portale è fortemente potenziato e, sotto il profilo della fruizione, si lavorerà per aree tematiche (Cittadini, imprese ecc). Anche in questo caso si avrà un passaggio in un solo click al portale istituzionale nelle sue diverse articolazioni. La logica dell’informazione sarà quella già consolidata sul vecchio basilicatanet, con accanto alle notizie di fonte regionale, tutte le altre di provenienza dal territorio. Nell’immediato (ossia già dal prossimo settembre)verranno implementati collegamenti tra notizie testuali, video e audio e relativi atti, nonché un sistema di aggancio alle notizie correlate. Ugualmente sulla nuova base sarà possibile implementare nuovi servizi, non solo erogati direttamente dalla Regione e dagli altri enti, ma anche aperti al sistema delle imprese. La nuova grafica - I nuovi portali avranno una grafica più leggera rispetto al precedente e saranno meno affollati di contenuti. Lo scorrimento delle pagine di presentazione sarà estremamente limitato, in modo da presentare in un solo colpo d’occhio i principali contenuti proposti. Pur in una unitarietà di logica di navigazione, vengono utilizzati maggiormente i codici-colore per marcare le differenze tra le diverse pagine. La preview e il quiz “quanto sei lucano?” Prima che i nuovi portali siano definitivamente on line sarà possibile, per gli utenti, accedere ad una prewiew. Ma bisognerà “conquistarsi” questa possibilità rispondendo a 10 domande a risposta multipla sulla Basilicata. I risultati del quiz saranno poi resi noti (in forma aggregata e anonima) dopo il definitivo lancio dei portali. |
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IL LAVORO CHE HA PRODOTTO I NUOVI PORTALI IL NUOVO SISTEMA DEI PORTALI DELLA BASILICATA È IL FRUTTO DI UNO SFORZO CORALE DELLA REGIONE BASILICATA |
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Potenza, 14 luglio 2010 - Circa mille giornate uomo, oltre 5mila pagine, cinque società esterne, tutti i dipartimenti della Giunta e gli uffici del Consiglio regionale. Il nuovo sistema dei portali della Basilicata è il frutto di uno sforzo corale della Regione Basilicata. Solo sotto il profilo dell’infrastruttura sono stati ben sette gli sviluppatori impegnati per almeno tre mesi, in prosecuzione di un lavoro di altri 9 mesi che ha portato a sviluppare 10 applicazioni di back office che si interfacciano con i portali web sotto il coordinamento dell’Ufficio Società dell’Informazione. Per alimentare i contenuti del portale sono stati al lavoro gli Uffici Stampa di Giunta e Consiglio oltre ai diversi Dipartimenti e gli uffici Comunicazione per rendere disponibili agli utenti documenti e guide. L’implementazione delle pagine ha visto impegnata la Publisys (titolare del contratto di realizzazione dei siti) e le società Lucana Sistemi e Datacontact (per il supporto ai dipartimenti nella redazione dei contenuti). I progetti evolutivi prevedono il varo graduale di nuove pagine e nuovi servizi a partire già dal prossimo mese di settembre. |
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NUOVI PORTALI REGIONE: CHE COS’E’ BASILICATANET |
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Potenza, 14 luglio 2010 - Basilicatanet nasce nel gennaio 2001 nell’ambito del progetto “Un computer in ogni casa” nel tentativo di offrire ai cittadini oltre a una postazione informatica un portale di servizi: informazione, prenotazione dei servizi sanitari on line e altro ancora. Nelle due fasi di attuazione del progetto oltre 100 mila persone hanno avuto in dotazione un indirizzo di posta elettronica sul quale, per un periodo, hanno potuto ricevere le news. In circa dieci anni di attività basilicatanet ha pubblicato oltre 150 mila notizie, con una media di quaranta notizie giornaliere riguardanti la Regione, gli Enti locali, le organizzazioni imprenditoriali e associative, i sindacati. I servizi informativi sono stati implementati con notiziari di approfondimento attraverso un Tg web settimanale e un Giornale Radio con tre edizioni quotidiane, realizzato d’intesa con le radio locali. Ogni giorno al sito basilicatanet.It si collegano 15-20 mila utenti unici. E’ la pagina delle news ad attirare di più con oltre 15 mila clic. Nei giorni di Scanzano, quando il governo unilateralmente decise che il sito lucano avrebbe accolto il deposito unico italiano delle scorie nucleari, Basilicatanet raggiunse picchi eccezionali, sperimentando nuovi modi di comunicare: registrò punte altissime di partecipazione un forum di discussione e il susseguirsi degli eventi fu seguito da dirette radio che collegarono il web e il sistema delle radio locali, gettando le basi per il Gr web. Altrettanto cliccata è stata una pagina realizzata in accordo con l’Eni per conoscere i dati relativi all’estrazione di petrolio in Basilicata e sullo stato dell’ambiente nella Val d’Agri. Basilicatanet nel tempo ha implementato i servizi fino a quelli visibili sulla home page: informazioni sulle strutture regionali, programmazione regionale, concorsi, documenti, politiche sociali e governo territoriale, quest’ultimo messo in rete per l’attuazione di un efficace sistema di e-governance. Riscuote notevole interesse tra i cittadini la sezione “Avvisi in Primo Piano”, che mette a fuoco i bandi e i concorsi regionali non ancora scaduti per dare a tutti gli interessati la possibilità di parteciparvi. Un ampio ventaglio di servizi, dunque, che sarà riordinato nel nuovo sito regionale per una migliore fruibilità. |
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CONTRATTO DI OUTSOURCING CON CSC/UBS: SWISSCOM GESTISCE PARTI DELL’INFRASTRUTTURA DI TELECOMUNICAZIONE IN SVIZZERA |
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Berna, 14 luglio 2010 - Ubs esternalizza la gestione della sua infrastruttura di telecomunicazione alla società americana Csc, provider mondiale di servizi It. Csc e Ubs hanno quindi sottoscritto un contratto di outsourcing It globale per la fornitura di servizi voce, dati e multimedia. A questo riguardo, Swisscom assume la gestione di parti importanti dell’infrastruttura di telecomunicazione in Svizzera. In mercati globalizzati, le aziende attive su scala internazionale come Ubs necessitano di soluzioni applicabili a livello mondiale per le loro tecnologie di informazione e telecomunicazione (Ict). In qualità di partner di Csc, Swisscom gestisce da subito parti delle soluzioni Ict per la grande banca. Il contratto è stato siglato per un periodo minimo di cinque anni. Sotto la competenza contrattuale di Csc, Swisscom assume parte dei servizi dati, si occupa del settore della sicurezza dati e assicura l’osservanza di tutte le disposizioni di leggi e regolamenti. Inoltre gestisce l’infrastruttura di telecomunicazione esistente e ne effettua la manutenzione. |
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A JEAN LILENSTEN IL PRIMO PREMIO EUROPLANET PER L´ECCELLENZA |
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Bruxelles, 14 luglio 2010 - È andato al dottor Jean Lilensten del Laboratoire de Planétologie de Grenoble (Francia) il primo premio Europlanet per l´eccellenza nell´ambito dell´impegno pubblico per le scienze planetarie. Il programma Infrastruttura di ricerca Europlanet, che ha a disposizione fondi per 6 milioni di euro, è parzialmente finanziato dall´Ue in riferimento al Settimo programma quadro (7°Pq). Il programma, tra l´altro, sostiene la volontà dell´Ue di sensibilizzare l´opinione pubblica in merito alle scienze e migliorare la formazione scientifica in Europa. Il dottor Lilensten riceverà i 4.000 euro previsti dal riconoscimento in occasione dello European Planetary Science Congress 2010, che avrà luogo a Roma nel mese di settembre. Per più di un decennio, il dottor Lilensten ha lavorato alacremente per aiutare i bambini in età scolare a meglio comprendere l´aurora planetaria. Il culmine della sua attività è rappresentato da un magnifico esperimento chiamato "planeterrella". La base per lo sviluppo di questo progetto risale in realtà ai primi anni del Novecento, quando lo scienziato norvegese Kristian Birkeland descrisse per la prima volta come l´aurora polare fosse il risultato dell´interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre. Il dottor Birkeland riuscì a ricreare con successo il bagliore etereo dell´aurora ai poli orientando un raggio di elettroni verso una sfera magnetizzata, la "terrella" appunto, all´interno di una camera a vuoto. Il dottor Lilensten ha deciso di costruire proprio una serie di "terrelle" con l´aiuto di colleghi e studenti. L´obiettivo era creare una versione portatile e versatile il cui uso non fosse riservato agli scienziati ma che potesse promuovere l´interazione tra esperti e pubblico. Per mezzo di questo esperimento, il ricercatore è riuscito a dimostrare altri fenomeni astronomici, tra cui gli effetti aurorali su Urano e Nettuno, le fasce di Van Allen, la magnetopausa nonché i getti e le correnti che caratterizzano l´anello stellare. Il dottor Lilensten ha già insegnato a colleghi e studenti come utilizzare la planeterrella per le dimostrazioni. Il Laboratoire de Planétologie de Grenoble ospita circa due dimostrazioni al mese. L´esperimento inoltre è stato portato in tutta la Francia e ha avuto spazio sia sulla televisione francese che sulla televisione tedesca. Coloro che vogliono avere maggiori informazioni sull´esperimento e sull´aurora possono poi visitare il sito Web dedicato sviluppato proprio dal dottor Lilensten. Nell´ambito di un altro progetto, il ricercatore sta invece aiutando ricercatori italiani, svizzeri e britannici a mettere a punto una propria versione. L´aurora polare, chiamata anche australe o boreale a seconda dell´emisfero in cui si verifica, è uno splendido fenomeno luminoso, caratterizzato da bande rosse, blu e verdi che si verifica in corrispondenza dei poli. Oltre ad essere estremamente interessanti da osservare, le aurore consentono agli scienziati di meglio comprendere lo spazio nelle immediate vicinanze del nostro pianeta, una branca che gli esperti definiscono "meteorologia spaziale". Commentando il riconoscimento, il dottor Lilensten ha dichiarato: "Sono molto felice di ricevere questo premio. Sono convinto che questo importante riconoscimento premi anche il mio laboratorio e tutti gli amici che mi hanno sostenuto in queste attività volte alla condivisione". Il coordinatore di Europlanet Outreach, il dottor Thierry Fouchet ha detto: "Il dottor Lilensten merita un riconoscimento, non solo per l´abnegazione con cui si è dedicato alla messa a punto della planeterrella e per le sue interessantissime dimostrazioni, ma anche per la generosità con cui ha condiviso le sue competenze e per aver messo a disposizione i progetti della planeterrella in modo che questo strumento condiviso potesse diffondersi maggiormente. Con il premio Europlanet speriamo di incoraggiare la condivisione all´interno della comunità scientifica che si occupa di scienze planetarie. Siamo molto lieti che questo primo premio vada a qualcuno che ha dimostrato un grande impegno a favore di collaborazione e condivisione delle pratiche migliori. Il consorzio Europlanet comprende 27 istituzioni appartenenti a 13 Stati membri e ad altri 3 paesi europei. Collaborano al progetto anche ricercatori brasiliani, giapponesi e statunitensi. Per maggiori informazioni, visitare: Planeterrella: http://planeterrella.Obs.ujf-grenoble.fr/ Infrastruttura di ricerca Europlanet http://www.Europlanet-ri.eu/ Europlanet Outreach: http://www.europlanet-eu.org/ |
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LA RICERCA E I GIOVANI PER IL FUTURO DEL PAESE SI È SVOLTA IERI LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE SUPERIORE DI STUDI AVANZATI DI TRIESTE IL DIRETTORE STEFANO FANTONI AL PRESIDENTE NAPOLITANO: “LE SCUOLE DI DOTTORATO COME LA SISSA SONO IL BACINO DA CUI INDIVIDUARE LA NUOVA CLASSE DIRIGENTE DEL PAESE” |
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Trieste, 14 luglio 2010 - “Individuare e valorizzare il talento e il merito; favorire e incentivare la ricerca scientifica e la formazione di eccellenza; sperimentare e sviluppare progetti innovativi; costruire ponti per il trasferimento tecnologico dal laboratorio all’industria”. Così il direttore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, Stefano Fantoni, ieri mattina durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sede, ha illustrato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il contributo che la Sissa, come Scuola di eccellenza, offre al sistema dell’alta formazione e della ricerca italiana. Istituita nel 1978, la Sissa è stata la prima realtà universitaria in Italia dedicata alla formazione post laurea per il conseguimento del titolo di Dottore di ricerca. “Da allora – ha precisato Fantoni – sono oltre 850 i dottorandi che da qui hanno iniziato il loro percorso nel mondo della ricerca scientifica internazionale, conquistando ruoli di prestigio in Italia e all´estero”. Negli anni la Scuola ha mantenuto e rafforzato il suo ruolo di università dedita alla formazione post-laurea in matematica, fisica e neuroscienze cognitive, ambiti in cui coltiva alcune linee di ricerca di importanza internazionale e ha ottenuto i massimi riconoscimenti dalle rilevazioni del Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca. Ma ha anche potenziato l’offerta formativa, offrendo corsi per il conseguimento della laurea magistrale, in collaborazione con altri atenei italiani (Trieste, Trento, Politecnico di Torino), e ha dato il via a importanti partnership con università internazionali. “Sono soddisfatto di aver traghettato lo staff della Scuola, i docenti, i ricercatori e gli studenti in questa nuova sede prestigiosa – ha sottolineato il fisico Fantoni, dal 2004 direttore della Sissa -. È una sede finalmente adeguata alle nostre prospettive. Prospettive che ci vedono impegnati nel potenziare le relazioni con il territorio e favorire ulteriormente l´inserimento della Scuola nel tessuto socio-economico del Paese con attività di trasferimento tecnologico e collaborazioni con le imprese nei campi dell’Itc, della salute, dei nuovi materiali, dell’editoria scientifica e della comunicazione della scienza”. Convinto che lo sviluppo socio-economico del Paese non possa prescindere dalla ricerca, fattore di crescita culturale e anima dell´innovazione, il direttore della Sissa, in occasione dell´inaugurazione della nuova sede di via Bonomea, ribadisce l’importanza di dare spazio ai giovani. “Non si può fare ricerca senza i giovani, dottorandi e ricercatori post-doc. E nella complessa filiera che dalla formazione conduce alla diffusione del sapere e al trasferimento tecnologico, il dottorato di ricerca in particolare rappresenta un percorso strategico in cui qualità e rigore scientifico, internazionalità e mobilità della conoscenza s’incontrano in modo virtuoso”. Formazione dei giovani alla ricerca e con la ricerca, dunque, e loro inserimento reale nelle strutture portanti (università, enti di ricerca, imprese ad alto tasso di innovazione, servizi, pubblica amministrazione) è quanto auspicato da Fantoni, nella convinzione che il Paese abbia bisogno, per il suo sviluppo, di credere e investire nella ricerca. Valorizzare la ricerca scientifica, una ricerca, quella italiana, che pur nelle difficoltà finanziarie occupa posti di rilievo nelle graduatorie internazionali. Valorizzarla affinché competitività e capacità d’innovazione possano raggiungere un livello paragonabile a quello degli altri Paesi industrializzati e stare al passo con quelli emergenti. Fare in modo che paradigmi come valutazione, responsabilizzazione gestionale, attenzione alla formazione giovanile, internazionalizzazione, dinamismo costituiscano la base anche del nostro sistema universitario. “E poiché la ricerca si fa con i giovani e non può esserci vera formazione senza ricerca – ha commentato Fantoni, che a novembre lascerà la direzione a un altro fisico, Guido Martinelli, della Sapienza di Roma - mi auguro che le Scuole di dottorato come la Sissa acquisiscano un ruolo centrale nel sistema formativo nazionale e vengano considerate il bacino da cui estrarre la nuova classe dirigente del Paese”. |
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DEL POLITECNICO DI MILANO E DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA I VINCITORI DELLA SESTA EDIZIONE DEL PREMIO BERNARDO NOBILE MENZIONI A TRE TESI SPECIALISTICHE DI CANDIDATI DELLE UNIVERSITÀ DI BRESCIA, BERGAMO E ROMA (LA SAPIENZA) |
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Trieste, 14 luglio 2010 - Sono Maria Isabella Leone e Andrea Azzola i vincitori della sesta edizione del Premio Bernardo Nobile per la ricerca brevettuale. Quest’anno la giuria di esperti ha premiato, in particolare, l’utilizzo dei brevetti come fonte di informazione nei campi tecnico scientifici o nelle analisi economiche e di mercato. Maria Isabella Leone è stata premiata per la sua tesi di dottorato in Direzione Aziendale presso l’Università di Bologna dal titolo “Technology Acquisition Through Licensing Implications for firm’s strategy”. L’obiettivo generale della ricerca è stato quello di approfondire l’attuale conoscenza del fenomeno del “licensing”, in particolare nel caso in cui coinvolga lo scambio di brevetti, con un focus specifico sul lato della domanda: i licenziatari (licensees). Andrea Azzola è risultato vincitore nella sezione lauree specialistiche grazie alla tesi dal titolo “Impacts of organizations’ collaborative strategies in R&d: an analysis in the Eu area”, con la quale si è laureato in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano. La tesi ha confermato che, nelle regioni europee in cui le azienda hanno una più alta la propensione all’apertura dei confini della Ricerca e Sviluppo dal punto di vista della tendenza alla co-brevettazione, si ottengono migliori performance economiche. Entrambi hanno ricevuto dal direttore generale di Area Science Park, Enzo Moi, un assegno di 3.000 euro ciascuno. Il Premio, intitolato a Bernardo Nobile, responsabile del Centro di informazione brevettuale Patlib di Area Science Park, prematuramente scomparso, ha visto anche l’attribuzione di menzioni onorevoli a: Chiara Bonomelli, laurea in Ingegneria Gestionale presso l’Università degli studi di Brescia, con la tesi “Innovation and Industry Life Cycle: the case of Us Tire Industry”; Davide Capurso ed Eugenio Magri, laurea in Ingegneria meccanica presso l’Università degli studi di Bergamo con la tesi “Modelli di rappresentazione della conoscenza a supporto del benchmarking tecnologico”; Sandra Romagnosi, dottorato in Ricerca Applicata in Scienze Sociali alla Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, con la tesi “L’attività di brevettazione del sistema pubblico di ricerca in Italia”. Le numerose candidature pervenute da tutta Italia per questa sesta edizione del Premio hanno abbracciato un ampio spettro di lauree specialistiche e indirizzi di dottorato, principalmente in ambito tecnico-scientifico, ma anche in materie letterarie. La sesta edizione del Premio Bernardo Nobile è stata organizzata da Area Science Park in collaborazione con il Coordinamento degli Enti di ricerca del Fvg e dell’Associazione Italiana Documentalisti Brevettuali (Aidb). Le tesi vincitrici e quelle che hanno ottenuto una menzione sono disponibili sul sito www.Area.trieste.it/premionobile |
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ESAME DI STATO, STUDENTI TRENTINI MEGLIO CHE IN ITALIA RESI NOTI I DATI PROVINCIALI DAL DIPARTIMENTO ISTRUZIONE |
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Trento, 14 luglio 2010 - Sono stati resi noti ieri dal Dipartimento istruzione della Provincia autonoma i dati sugli esiti finali dell’esame di stato 2009/10 negli istituti superiori del Trentino. Un sostanziale miglioramento rispetto ai dati dello scorso anno scolastico, sia nella percentuale degli ammessi che in quella dei diplomati finali. Confermato il numero delle lodi nonostante le regole più restrittive previste dal Miur. Breve commento dell’assessore provinciale all’Istruzione e allo sport, Marta Dalmaso. I dati sono stati forniti da Crescenzo Latino, ispettore per l’esame di stato 2010 nel secondo ciclo, con un breve commento su alcuni risultati confrontati con i dati diffusi nei giorni scorsi dal Ministero (Miur) a livello nazionale. “La scuola trentina – ha commentato l’assessore Marta Dalmaso - conferma la sua tradizionale capacità di accompagnare gli studenti al successo formativo (meno studenti non ammessi e meno respinti all’esame) senza compromettere il merito.” Riepilogo dati complessivi provinciali - Hanno sostenuto le prove scritte 3541 candidati. Al termine delle operazioni si registra una percentuale di diplomati pari al 99,1 %, in miglioramento rispetto allo scorso anno quando la percentuale di diplomati si era fermata al 98,5. Non hanno superato le prove d’esame 9 studenti dei licei, 14 degli istituti tecnici e 9 dei professionali, complessivamente 32 studenti, pari allo 0,9 %. Sul versante dell’eccellenza si confermano 16 studenti diplomati con 100 e lode, come lo scorso anno. Non si è verificata,dunque, la temuta riduzione dei diplomati con lode nonostante le regole molto restrittive introdotte dal Miur. Evidentemente le commissioni trentine, operando con professionalità e responsabilità, avevano premiato con la lode solo gli studenti veramente meritevoli anche negli scorsi anni. Rispetto ai dati a livello nazionale anticipati dal Miur il confronto evidenzia che: Ammessi all’esame: in Trentino i non ammessi, compresi i privatisti, sono il 5,24% rispetto al 6,6 in ambito nazionale; Respinti all’esame: in Trentino sono lo 0,9 % rispetto al 2,05 del territorio nazionale; Qualità degli esiti: se si considera la soglia dell’80/100 come spartiacque tra la fascia medio-bassa (da 60 a 80) e la fascia alta (da 81 a 100) si evidenzia una maggiore concentrazione degli studenti trentini nella fascia alta ( 28,9 % in Trentino rispetto al 25 % a livello nazionale). |
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SCUOLA, ASSESSORE BIANCHI: IL PRESIDENTE ERRANI HA DATO MANDATO GIÀ NEI GIORNI SCORSI AL PROPRIO UFFICIO LEGALE DI VERIFICARE I PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE. QUESTO È IL RUOLO DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA |
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Bologna, 14 luglio 2010 - In merito al ricorso presentato al Tar del Lazio e sostenuto da Comitati e Associazioni, l’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi ha dichiarato: “Comprendiamo e condividiamo politicamente le ragioni dei ricorrenti. La battaglia per una scuola pubblica di qualità è una battaglia che la Regione ha assunto da tempo. Il presidente Errani ha dato mandato già nei giorni scorsi al proprio ufficio legale di verificare se esistono profili di illegittimità in base ai quali fare ricorso alla Corte Costituzionale. Questo istituzionalmente è il ruolo della Regione.” |
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CORSI SPECIALI OLTRE LE SCUOLE NORMALI BUONI I RISULTATI DELLA SUMMER ART SCHOOL DE LA NOSTRA FAMIGLIA, UNICO ENTE NEL CAMPO DELLA DISABILITÀ AD AVER RICEVUTO DALLA REGIONE LOMBARDIA IL TITOLO DI CENTRO DI ECCELLENZA PER LA FORMAZIONE. A SETTEMBRE SI REPLICA. |
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Bosisio Parini (Lc) , 14 luglio 2010 - E´ quasi conclusa l´esperienza della Summer Art School, full immersion estiva in attività creative per ragazzi con disabilità presso La Nostra Famiglia di Bosisio Parini. La proposta ha visto impegnati - tutto il giorno per tre settimane - ragazzi dai 14 ai 17 anni inseriti in corsi professionali o nella scuola superiore, che necessitavano di sviluppare le proprie capacità espressive e rafforzare autostima e fiducia. I risultati sono sorprendenti: presso il 7° padiglione è stata allestita la mostra "Fior fiore di fotografie", realizzata dai ragazzi durante il modulo Fotovideolab e curata da Avisco, mentre i video prodotti verranno presentati ad importanti rassegne cinematografiche. Per non parlare dell´esperienza con il Soundbeam, realizzata in collaborazione con il Crams di Lecco, che ha consentito ai giovani di fare musica attraverso il proprio corpo. "Siamo convinti che l´arte e l´espressività siano elementi fondamentali per la vita di tutti - afferma Mario Cocchi, responsabile della formazione professionale a Bosisio Parini. - In particolar modo i ragazzi con disabilità hanno bisogno di esprimere le loro potenzialità creative, che spesso sono notevoli e fuori dal comune. Ho il timore che i percorsi scolastici tradizionali non siano in grado di intercettare pienamente questo loro bisogno". Per questo motivo e sulla scorta del successo della Summer Art School, La Nostra Famiglia ha deciso di avviare, durante il prossimo anno, dei pacchetti formativi che rispondano ai bisogni dei ragazzi e che integrino il percorso scolastico con risposte che non siano solo di ambito prestazionale. Si tratta di percorsi monotematici, svolti al di fuori dell´orario scolastico, i cui contenuti verteranno sulla musica, la fotografia e la cucina e che verranno condotti in collaborazione con altri Enti particolarmente qualificati nel loro campo: il Crams (Centro Ricerca Arte Musica e Spettacolo) di Lecco e Avisco (Audiovisivo Scolastico) di Brescia. Il tutto in un´ottica di rete, secondo le Linee guida per l´integrazione scolastica degli alunni con disabilità emanate dal Ministero per favorire "la realizzazione sia delle attività formative sia di ogni altra azione a favore dell´inclusione, al fine di renderla più rispondente alle realtà di contesto e alle esperienze di vita dei soggetti." "L´integrazione è la nostra principale preoccupazione - concorda Carla Andreotti, Direttore Sviluppo e Formazione de La Nostra Famiglia - ma questa non può avvenire senza percorsi personalizzati, studiati appositamente per ogni ragazzo. E´ lo stesso principio che ci ha spinto a creare il Passporto, una piattaforma sul web per la certificazione delle competenze degli alunni disabili: come non potevamo basare la certificazione delle competenze, ovvero una descrizione di ciò che sanno o non sanno fare i giovani nelle diverse discipline, su un modello clinico, fondato solo sulla valutazione della malattia, così non possiamo lasciare che la loro formazione sia esclusivamente fondata sui percorsi scolastici tradizionali. Troppi ragazzi, e non solo quelli con disabilità più grave, rischierebbero di venire esclusi da una giusta integrazione, che spetta loro di diritto." Il progetto Passporto e la Summer Art School sono riconosciuti come attività di rilevanza regionale: l´Associazione La Nostra Famiglia, infatti, è l´unico ente nel campo della disabilità ad aver ricevuto dalla Regione Lombardia il titolo di Centro di Eccellenza tra 44 enti di formazione che, in tutte le province lombarde, si sono distinti per risultati particolarmente brillanti nel settore educativo e formativo. Http://www.Emedea.it/ - www.Lanostrafamiglia.it/ |
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UNA VOLTA VENERE ERA ABITABILE? |
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Bruxelles, 14 luglio 2010 - Oggi, Venere corrisponde alla nostra idea dell´Inferno: temperature 2 o 3 volte superiori a quelle di un forno, un´atmosfera nociva e una pressione superficiale circa 100 volte quella della Terra - e quindi pochissima acqua. In passato però il pianeta potrebbe essere stato molto più simile alla nostra Terra e potrebbe aver avuto persino oceani. A quattro anni dall´inzio della missione europea Venus Express, gli scienziati stanno svelando i misteri di questo pianeta. Venere è il pianeta più vicino alla Terra. Le sue dimensioni e la sua massa sono paragonabili con quelle del nostro pianeta e si è formato in un periodo simile e a partire da materiali simili. Venere però adesso è completamente diversa. "Capire l´evoluzione di Venere dovrebbe aiutarci a capire non solo l´evoluzione della Terra ma forse anche dei sistemi planetari (al di fuori del sistema solare)," ha detto il dott. Colin Wilson dell´Università di Oxford nel Regno Unito. L´agenzia spaziale europea (Esa) ha lanciato la missione Venus Express per svelare i misteri del piccolo pianeta nel novembre del 2005. Arrivato ad aprile 2006, il satellite esamina Venus già da quattro anni. "Venus Express continua a costituire una ricca fonte di dati e informazioni" e la conferenza di quest´anno (tenutasi a giugno ad Aussois, Francia) ha contribuito a svelare alcune delle più interessanti scoperte fatte finora, secondo Håkam Svedhem, uno degli scienziati del progetto Venus Express. Venus Express ha fornito ai ricercatori un quadro completo della struttura, la composizione e le dinamiche del pianeta, nonché immagini mai viste prima della Venus Monitoring Camera. "La composizione basilare di Venere è molto simile a quella della Terra," ha spiegato il dott. Svedhem, tranne che per l´acqua che è abbondante sulla Terra e praticamente inesistente su Venere. Miliardi di anni fa però Venere aveva probabilmente molta più acqua e i dati del Venus Express hanno confermato che il pianeta ha perso grandi quantità di acqua nello spazio a causa delle radiazioni ultraviolette del Sole. "Tutto fa pensare che in passato ci fossero grandi quantità di acqua su Venere," ha sottolineato il dott. Wilson. Ma questo non significa necessariamente che ci fossero oceani sulla sua superficie. Il dott. Eric Chassefière, esperto di pianeti presso l´Université Paris-sud in Francia, ha sviluppato un modello computerizzato che suggerisce che l´acqua si trovasse per lo più nell´atmosfera del pianeta e non sulla sua superficie e che fosse esistita solamente nelle prime fasi della vita di Venere. È difficile verificare questa ipostesi. Il dott. Chassefière crede che ulteriori modelli, insieme ad altri dati provenienti da Venus Express, aiuteranno gli scienziati a capire l´evoluzione del pianeta. In passato, sia la Russia che gli Stati Uniti hanno inviato veicoli spaziali sul nostro vicino; gli scienziati hanno poi messo da parte Venere per circa dieci anni fino al lancio di nuove imprese spaziali. Le prossime missioni forniranno più dati e contribuiranno a svelare i misteri di Venere. In particolare la missione giapponese Akatsuki dovrebbe raggiungere Venere a dicembre 2010. Osserverà il pianeta da un´orbita diversa e fornirà informazioni complementari a quelle apportate da Venus Express. Per maggiori informazioni, visitare: Missione Venus Express dell´Agenzia spaziale europea http://sci.Esa.int/science-e/www/area/index.cfm?fareaid=64 Venus climate orbiter Akatsuki della Jaxa (Japan Aerospace Exploration Agency): http://www.Jaxa.jp/projects/sat/planet_c/index_e.html |
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"INTERCONNESSIONI DINAMICHE TRA I CAMBIAMENTI SOCIALI E DELL´ECOSISTEMA: VERSO UN PARTENARIATO EUROPA-AFRICA", |
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Hulshort, 14 luglio 2010 - Dall´8 al 12 novembre 2010 si terrà a Hulshort (Paesi Bassi) una conferenza intitolata "Dynamic interlinkages between social and ecosystem changes: Towards a Europe-africa partnership". Uno sviluppo sostenibile efficace richiede un approccio olistico, in modo che i ricercatori e responsabili politici siano in grado di adattare le decisioni e attuare le pratiche al meglio. La conferenza affronterà le interazioni dei sistemi socio-ecologici associati a determinati paesaggi, ambienti marini o regioni costiere. Esiste una notevole variabilità geografica nelle politiche, nelle prassi e nei risultati relativi alla gestione del capitale naturale, ai flussi dei servizi ecosistemici e ai risultati umani. Le presentazioni riguarderanno una serie di discipline, approcci di ricerca e conclusioni basati su diverse fonti di informazioni, tra cui i dati narrativi, qualitativi e quantitativi e documenti storici, oltre ai più tradizionali strumenti di monitoraggio tecnico e telerilevamento. La conferenza sarà strutturata intorno a cinque temi principali: "Istituzioni sociali e cambiamenti dell´ecosistema", "Gestione dei compromessi tra servizi ecosistemici multipli", "Capacità di ripresa e vulnerabilità dei sistemi sociali e degli ecosistemi rispetto ai cambiamenti climatici", "Biodiversità, cambiamento degli ecosistemi e benessere umano", "Cause dei cambiamenti degli ecosistemi e sociali". Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Esf.org/index.php?id=7056 |
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VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) IN EMILIA-ROMAGNA: CON UNA DIRETTIVA DELLA REGIONE MENO BUROCRAZIA E PIÙ CELERITÀ NELLA DECISIONE. |
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Bologna, 14 luglio 2010 - Maggiore semplificazione e più celerità nelle procedure in materia di valutazione di impatto ambientale. Sono questi gli obiettivi resi possibili dalle nuove disposizioni di una direttiva, approvata dalla Giunta regionale, in materia di valutazione di impatto ambientale (Via). La direttiva prevede che le autorità competenti pongano in essere la “Verifica di completezza” della documentazione per le procedure, di Via e di Verifica (screening), al fine di avviare i procedimenti solo quando sia pervenuta tutta la documentazione necessaria. La Regione indicherà preventivamente, per ogni tipo di progetto, gli atti da presentare, in modo che non si rendano più necessarie le richieste di integrazione (oggi frequenti) che rappresentano oggi uno dei principali fattori di allungamento dei tempi del procedimento. “Responsabilizzazione dei soggetti competenti, riduzione dei tempi e dell’aggravio burocratico, piena sicurezza del territorio e dell’ambiente sono obiettivi fondamentali. La Direttiva che abbiamo approvato è un passo in avanti nella direzione di una Regione in cui si decide cosa fare e cosa non fare, senza incertezze né ritardi, ma nel pieno e rigoroso rispetto delle regole, della legalità e della responsabilità”, ha sottolineato l’assessore ad Attività produttive e Autorizzazione Unica Integrata, Gian Carlo Muzzarelli. Per rendere più efficaci i procedimenti è stata data l’indicazione che ai lavori della Conferenza di servizi per la procedura di Via partecipi un unico rappresentante per ogni amministrazione che rappresenti tutte le valutazioni e le competenze di quell’amministrazione. Sono, inoltre, stati definiti indirizzi per lo svolgimento di un unico iter per i procedimenti unici per l’autorizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. La Regione predisporrà adeguati strumenti informatici di supporto alla definizione e valutazione dei progetti (Banche dati sulle norme, sui dati ambientali, territoriali e di pianificazione) e realizzerà corsi di formazione per la Via. La Direttiva pone infine le basi per una nuova legge regionale, che modifichi e renda più moderna la vigente legge 9 del 1999 (“Disciplina della procedura di valutazione dell’impatto ambientale”), alla luce delle nuove normative nazionali. |
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ACQUA, MOLISE E CAMPANIA COME PUGLIA E BASILICATA |
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Potenza, 14 luglio 2010 - “La storia dell’ente irrigazione è una storia complicata che merita un’ampia e approfondita discussione in Consiglio regionale e mette in evidenza una diversità di vedute fra le regioni Basilicata e Puglia e il Governo”. Lo ha detto ieri il presidente della Regione, Vito De Filippo, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Ernesto Navazio. “L’accordo di programma del 1999 riguardante la gestione della risorsa idrica e siglato dalla Regioni Puglia e Basilicata e dal Governo resta ancora oggi un accordo storico per le innovazioni che introduceva nelle relazioni fra i territori su questa delicata materia. Non è un caso che oggi le regioni Molise e Campania stanno avviando lo stesso percorso. Quell’accordo si giocava non su una partita esclusivamente remunerativa considerato che l’acqua è patrimonio di tutta l’umanità, ma sulla necessità di introdurre forme di compensazione economica per tutelare meglio l’ambiente e la stessa risorsa idrica. Da quella felice intuizione nacque Acqua spa partecipata dalle due regioni con la possibilità del ministero dell’Agricoltura di entrare nell’assetto societario. Eravamo e siamo ancora oggi convinti che questa struttura possa determinare forme innovative nella gestione dell’acqua al posto dell’ente irrigazione che in questi anni si è fortemente indebitata e non si è più dimostrata all’altezza di assolvere alle sue funzioni. Il governo, invece, ha affrontato il problema diversamente ampliando il commissariamento con un commissario e tre sub commissari. L’unica novità, in questi ultimissimi anni, è stato il fatto che l’ente irrigazione ha obbligato i consorzi di bonifica a pagare l’acqua. Ma questo non è sufficiente ancora oggi a coprire i costi di gestione dell’ente che ammontano a 14,5 meuro l’anno. Noi, sul debito dell’ente irrigazione, non vogliamo mettere un solo centesimo. Eppure c’è qualche novità. Il ministro Galan ha risposto alle nostre ripetute sollecitazioni e nelle prossime settimane ci incontreremo meglio per capire in modo più approfondito le intenzioni del Governo su questa materia. Dopo questo incontro sarà opportuno che il Consiglio regionale si fermi a discutere su questo tema per decidere tutti insieme il futuro di Acqua spa”. |
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POLICORO, IL COMUNE BONIFICA DISCARICA ABUSIVA |
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Potenza, 14 luglio 2010 - Il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, ha provveduto a firmare l’ordinanza sindacale con la quale si bonifica tutta l’area adiacente il liceo scientifico “E. Fermi” che nel tempo è diventata una discarica a cielo aperto: “Già da tempo –spiegano Lopatriello e l’assessore all’Ambiente Luisa Lasaponara- avevamo ravvisato in città aree prese di mira da incivili, i quali anziché utilizzare campane, cassonetti o in casi eccezionali chiamare la ditta che si occupa dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il conferimento di materiali difficili e ingombranti da smaltire, hanno pensato di raggirare le norme creando discariche a cielo aperto in aree poco trafficate. Ora speriamo che dopo l’imminente pulizia dell’area episodi simili non se ne verifichino più”. |
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INCONTRO SU TERMOVALORIZZATORE MODUGNO |
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Bari, 14 luglio 2010 - Si è svolto ieri mattina l’incontro tra l’Assessore Nicastro ed il consigliere regionale Udc, Peppino Longo, chiesto per acquisire chiarimenti circa l’iter istruttorio di Via (Valutazione d’Impatto Ambientale) relativo alla realizzazione, nel Comune di Modugno (Ba), del termovalorizzatore della società “Ecoenergia”. L’assessore Nicastro ha evidenziato che “a fronte della nota complessità della vicenda e degli innumerevoli episodi, anche di rilevanza penale, che ne hanno storicamente segnato il corso, gli uffici regionali hanno inteso operare in modo serio e responsabile, ovvero privilegiando la massima trasparenza nella gestione del procedimento e favorendo la più ampia partecipazione da parte dei portatori d’interesse, con particolare riferimento ai comitati cittadini e le associazioni ambientaliste, le cui osservazioni sono state sempre puntualmente acquisite, anche oltre i termini previsti, per essere sottoposte all’attenzione del Comitato Regionale Via”. “Inoltre – ha aggiunto l’Assessore – si è reso necessario attendere anche il rilascio di nulla-osta e/o pareri da parte di altri enti coinvolti, quali ad esempio la Provincia di Bari, pervenuto solo nei giorni scorsi”. “L’iter in corso – ha precisato l’Assessore – costituisce un’ integrazione procedimentale del parere favorevole già espresso dalla Regione Puglia nel 2007, finalizzata ad agevolare l’informazione e la comunicazione in merito alle componente ambientale”. “Ad ogni modo – ha assicurato l’Assessore – siamo nelle condizioni di concludere l’iter in corso in tempi ragionevolmente rapidi”. |
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