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Notiziario Marketpress di
Martedì 21 Luglio 2009 |
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DEBITI IN AGRICOLTURA: CIA BASILICATA, UN PACCHETTO DI MISURE URGENTI
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“Alla proposta per una moratoria, di almeno 18 mesi, sul debito delle piccole e medie imprese, che viene sostenuta da associazioni di categoria dell’industria, commercio e artigianato, ovviamente estesa alle aziende agricole, noi aggiungiamo quella di una legge regionale per la rinegoziazione dei mutui in agricoltura e per il ripianamento della complessa situazione debitoria delle nostre aziende agricole e zootecniche”. E’ quanto sostiene il presidente regionale della Basilicata della Cia-confederazione Italiana Agricoltori Donato Distefano rilanciando la “vertenza credito, quale condizione fondamentale – sottolinea – per non vanificare gli effetti delle misure che si stanno definendo in questi giorni per fronteggiare i danni ingenti provocati dalle calamità naturali e favorire la ripresa oltre che per mettere le aziende agricole in condizione di buona partenza in vista dell’attuazione del Psr. L’impresa agricola – evidenzia Distefano – non può continuare a sentire il fiato sul collo del sistema bancario che costringe, purtroppo, tanti imprenditori specie meridionali ad assumere impegni sempre più in sofferenza, sino al fallimento come testimoniano le oltre 500 aziende cancellate dagli Albi delle Cciia i Basilicata ogni anno. Il risanamento finanziario delle aziende è perciò la condizione principale per superare lo stato di grave indebitamente al quale devono concorrere le Regioni, il sistema bancario nazionale e locale, il Parlamento e il Governo. In attesa di un tavolo specifico con l’Abi regionale, assessore all’Agricoltura, organizzazioni professionali, il sistema di Consorzi fidi può rappresentare uno strumento operativo regionale per attivare attraverso il sistema bancario prestiti di conduzione, mutui a tasso agevolato e fornire garanzie sussidiarie alle imprese, al fine di fornire liquidità al sistema e diluire le passività a breve. Occorre un intervento urgente per istituire un fondo significativo a fianco degli Enti locali che permetta ai consorzi fidi di accompagnare il recupero di liquidità delle aziende e metterle in condizioni di uscire da questa stretta, in condizione di rilanciarsi e di innovarsi per una vera ripartenza. Altre misure urgenti che la Cia ha indicato da tempo - e da collegare alla programmazione i sede regionale del Psr e dei Fas - sono la detassazione parziale dei redditi, la sospensione degli oneri previdenziali per almeno sei mesi, la stabilizzazione degli oneri contributivi per le aree montane e svantaggiate, la ridefinizione del regime del credito di imposta, l´introduzione di incentivi volti a garantire interventi per l´innovazione degli strumenti e dei macchinari utilizzati, l´incremento del Fondo di solidarietà nazionale. All’interno del pacchetto anti-crisi del Governo, c’è bisogno di dare risposte ai comparti agricoli e produttivi che non possono essere abbandonati a se stessi o peggio discriminati rispetto ad altri settori. Siamo convinti che il Governo debba lavorare ad un piano complessivo di rilancio dell’agricoltura mettendo in agenda a breve la Conferenza sull’Agricoltura". . |
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