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Notiziario Marketpress di
Martedì 21 Luglio 2009 |
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FARMER MARKET: GLI ESITI DEL BANDO DELLA REGIONE PIEMONTE FINANZIATI 11 MERCATI PROMOSSI DA COMUNI E COMUNITA´ MONTANE
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La Regione Piemonte sosterrà i mercati dei contadini (farmers’ market) promossi da Comuni e Comunità Montane: sono 11 i progetti finanziati sulla base del bando aperto nei primi mesi del 2009 e di cui viene ora formalizzata la graduatoria di merito. Si tratta del primo provvedimento varato dalla Giunta Regionale a sostegno della “filiera corta”, con uno stanziamento di 700 mila euro. Su 41 domande pervenute, 29 sono state giudicate idonee e 11 verranno finanziate, in base ai punteggi ottenuti e al criterio che prevede la priorità per il progetto meglio classificato in ogni provincia, in modo da garantire la copertura del territorio regionale. Si tratta dei Comuni di Mondovì (Cn), Torino, Unione di comuni del Fossanese (Cn), Asti, Alba (Cn), Cuorgnè (To), Comunità montana Alta Val Lemme – Alto Ovadese (Al), Comune di Cavour (To), Comune di Ciriè (To), Comunità montana Alta Langa Astigiana Val Bormida (At), Comune di Crevoladossola (Vb). I beneficiari riceveranno un contributo regionale in conto capitale (dal 50% al 70% della spesa ammessa) per l’allestimento di aree mercatali destinate alla vendita diretta di prodotti agricoli. Nei prossimi mesi si valuterà l’eventuale ulteriore scorrimento della graduatoria, in relazione alle risorse disponibili e all’approfondimento dei progetti presentati. Sono inoltre allo studio ulteriori provvedimenti regionali relativi alla filiera corta, da iniziative di formazione per gli operatori ad accordi con le mense pubbliche, dal sostegno ai gruppi di acquisto a iniziative promozionali presso i punti vendita, che saranno valutati per il 2010 (in allegato le ipotesi di lavoro). “La Regione Piemonte ha fatto una scelta forte a favore della filiera corta – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – inserendo il progetto nella legge finanziaria 2008 e disegnando una serie di iniziative che con questo bando hanno preso concretamente avvio. Il sostegno finanziario a Comuni ed enti locali rappresenta un intervento molto vicino al territorio e immediatamente attuabile, che consentirà di allestire mercati in numerose zone della nostra Regione. Nella graduatoria approvata vi sono sia capoluoghi di provincia che piccoli e medi comuni, Comunità montane e unioni di Comuni: anche questo è un segno di come i progetti di filiera corta si stiano diffondendo nelle realtà più diverse. Il nostro intento è quello di sostenere iniziative che riconducano i percorsi di commercializzazione a un rapporto più diretto e trasparente tra chi li coltiva e chi li consuma, e si basi su una filosofia di chiarezza dei costi che tenga conto anche della qualità delle produzioni. Il rigore nella scelta dei produttori e l’attenzione al consumatore saranno fondamentali nei requisiti richiesti per la realizzazione dei progetti. ” Il bando sui farmer market. Il bando destinato agli enti locali, chiuso lo scorso 30 marzo, prevede il finanziamento di interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e allestimenti, adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali (formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che intendano realizzare aree mercatali per la vendita diretta dei prodotti agricoli. Ogni mercato dovrà osservare le regole stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei produttori, la garanzia di stagionalità e freschezza della merce, l’informazione sulla sua origine e attenzione alle etichettature, che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di enti locali, produttori e consumatori. Tra i criteri di priorità per i progetti finanziabili vi sono la frequenza dei mercati, l’accessibilità per i produttori e l’utenza, l’autofinanziamento delle spese, la rapidità nell’avvio dei lavori, la consistenza demografica dei territori, senza trascurare le esigenze delle realtà minori. . |
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