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Notiziario Marketpress di
Giovedì 27 Maggio 1999 |
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SOFTWARE INFORMATICO: CRESCE LA PIRATERIA IN EUROPA E IN ITALIA
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Milano, 27 maggio 1999 - Secondo una indagine della International Planning Research Corporation (Ipr), commissionata dalla Business Software Alliance (Bsa) e dalla Associazione dell´Industria Informatica e Software (Sha), nel 1998 il software è stato "copiato e distribuito illegalemnte "per il 36%, pari a più di un applicativo su tre. Secondo il comunicato, l´utilizzo illegale del software rappresenta il maggiore ostacolo allo sviluppo dell´industria del settore con conseguente perdita economica, pari, nel 1998, ad 11 miliardi di dollari a livello globale. I paesi europei che hanno registrato la maggiore penetrazione del problema sono stati Grecia (74%), Spagna (57%) e Irlanda (56%). In Italia il 45 % , con un aumento di due punti percentuali sul 1997. La media europea si è ridotta, invece, dal 39 al 36%. Il danno diretto è valutabile in Italia a 375 milioni di dollari. A livello mondiale, l´Italia risulta all´ottavo posto in termini di perdite economiche, dopo Usa, Cina, Giappone, Germania, Uk, Francia, Brasile, e prima di Canada e Russia. I primi 10 paesi hanno registrato complessivamente perdite per 7, 3 miliardi di dollari, pari al 67% delle perdite mondiali. Nove applicazioni su 10 vengono "piratate" in Vietnam (97%), Cina (95) e Indonesia e Russia (ambedue 92%). Fabrizio Albergati, vice presidente di Bsa, ha detto che in marzo la Bsa ha espresso la propria posizione nel Libro Verde emesso dalla Commissione europea sulla contraffazione e sull´utilizzo illegale del software nel mercato unico, chiedendo un reale supporto all´industria del software a fronte dell´esperienza maturata nei 10 anni di attività della associazione: "L´utilizzo illegale del software ha detto Albergati non solo danneggia gli sviluppatori e i produttori, ma provoca anche gravi perdite ai sistemi economici europei, ostacolando la formazione di posti di lavoro: per questo motivo richiediamo una Authority che a livello europeo coordini le attività di indagine sulle violazioni di copyright e proprietà intellettuale". |
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