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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 01 Dicembre 1999 |
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LE BANCHE PROTAGONISTE DELLA NUOVA RIVOLUZIONE DIGITALE DELINEATA DAL COMMERCIO ELETTRONICO
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Milano, 1 dicembre 1999 - Ad oggi, solo 14 banche italiane forniscono servizi di trading on line Finanza e banking saranno i settori più coinvolti nella ristrutturazione virtuale Le banche devono cavalcare l´onda dell´innovazione puntando sul trading on line e sui nuovi canali telematici per conquistare nuovi mercati e per mantenere quelli già conquistati. Operando diversamente, possono permettere l´ingresso di altri operatori e limitarsi quindi alla funzione di mero monitoraggio nei confronti del cambiamento che l´e-business ha apportato nel modo di fare banca. L´introduzione massiccia delle nuove tecnologie nel mondo bancario è destinata ad aumentare i posti di lavoro o ne causerà una fortissima diminuzione. Questi ed altri interessanti temi i topic del convegno, organizzato da Softsand Italia (informazioni al sito: http://www. Softsand. It/convegno ) , tenutosi il 27 e 28 Novembre al Grand Hotel di Monte Carlo nella cornice del Principato di Monaco. ´´Entro il 2005 la maggior parte delle case private sarà governata da un sistema di network computer e due case su tre avranno un pc; per quella data oltre il 10% delle transazioni avverranno via internet (contro l´attuale 1, 4%) ha affermato Ettore Pietrabissa, Chairman della Gemini Consulting la rete diventerà il principale canale bancario per il segmento business to business´´. ´´Il disegno di una e-azienda differisce sostanzialmente dagli standard consueti: è un´organizzazione snella, reattiva e flessibile e focalizzata, che non risponde in nulla alla struttura tradizionale della banca; nell´e-b@ank l´idea di business deve gestire la strategia adottando strumenti web pensati per i clienti web´´. Più prudente Giuseppe Rosnati, responsabile servizio Retail di Comit, che ritiene che lo sviluppo dell´e-b@ank non sarà così diretto, immediato ed elevato. Michele Ficara, Amministratore Delegato di Immediapress (informazioni al sito http://www. Immedia. It ), ha sottolineato invece l´importanza del monitoraggio dell´immagine aziendale che la banca proietta su internet a seguito delle proprie attività on line. ´´La banca virtuale rappresenta un´opportunità di crescita sconfinata per le banche: lo sviluppo del virtual banking esprime il nuovo concetto di banca, che amplia e modifica obiettivi e comportamenti tradizionali: fa nascere nuovi esigenze, favorisce i processi di reengineering, riallocazione delle risorse umane ed impone una profonda metamorfosi dei canali tradizionali ha spiegato Miran Pecenik, Research and Development Netzapping´´. ´´Tuttavia ha aggiunto Pecenik le banche italiane che offrono trading on line continuano a ragionare in termini di impieghi e di un numero di filiali, senza preoccuparsi di chi sta sfruttando la potenzialità di Internet per erogare quei servizi tradizionalmente offerti dalle banche con l´obiettivo di conquistarne la clientela ´. Attualmente, sono 292 le banche italiane che sono entrare in Internet, di cui 35 sono già uscite, 79 sono in attesa, 45 hanno attivato servizi di home banking e 14 servizi di trading on line. ´´Il vero patrimonio di qualsiasi realtà bancaria è costituito da una clientela soddisfatta del rapporto con la propria banca ha detto Emanuele Dainesi, responsabile Banche e Finanza di Web Marketing Tools (informazioni al sito: http://www. Wmtools. Com ) . Il pericolo per le banche è oggi rappresentato dalla concorrenza, ovvero da quegli operatori che, pur non essendo attori tipicamente finanziari, si sono attivati, e con grande successo, per distribuire attraverso la grande rete servizi bancari e assicurativi non prodotti da loro. ´´Il rischio diventa ancora più grande prosegue Dainesi se si considera che attività come il trading on line portano inevitabilmente a spostare verso operatori virtuali come Schwab, E-trade o Directa e Fineco l´asse del rapporto con il clienti, dando a loro tutti i privilegi che arrivano dal conoscere il profilo, le abitudini, le esigenze di chi accede al proprio sitò ´. ´´La situazione attuale del trading on line in Italia non permette di definirne chiaramente l´evoluzione futura; Mediosim, Directa, Fineco e Banca Sella hanno dimostrato, con i loro tassi di crescita, che il trading on line è ormai una realtà anche in Italia ha concluso il responsabile Banche e Finanza Web Marketing Tools. Quindi, le banche finiranno per scomparire non solo se non sapranno tenere il passo con la rivoluzione tecnologica in atto, ma anche se non riusciranno a mobilitarsi in breve tempò ´. Il giornalista economico Alan Friedman, moderatore del convegno, ha messo in evidenza come sia ormai una realtà l´integrazione tra i vari mezzi di comunicazione e come mai sia inevitabile che questi vadano a sostituire i canali tradizionali con importanti ricadute anche per il mondo del lavoro. ´´Dopo la pornografia, finanza e banking saranno i settori trainanti del nuovo mondo virtuale ha detto il giornalista. L´e commerce, e dunque la capacità di interagire con internet, in particolare modo nel settore finanziario, si sta diffondendo in modo capillare. Fino a pochi anni fa, solo il 4% degli italiani investiva in borsa, oggi è già il 10% e nel prossimo biennio si stima che saranno tra il 20% e il 30%. Si aprono enormi opportunità , dunque, per chi saprà cogliere ed affrontare le esigenze della nuova tipologia di cliente che va creandosì ´. Il tema dell´e b@nk e del cambiamento del mercato del lavoro in relazione all´introduzione delle nuove tecnologie verrà affrontato da Friedman durante la trasmissione televisiva Maastricht Italia, il prossimo 10 Dicembre su Raitre; alla trasmissione saranno presentati gli interventi di alcuni dei relatori che hanno preso parte al convegno. Per informazioni: Relazioni Esterne Softsand Anna Maria Morsucci e mail: annamors@tin. It cell. +39. 348. 3804217 +39. 338. 5685533 . |
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