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Notiziario Marketpress di
Giovedì 23 Dicembre 1999 |
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UNA VETTURA LANCIA OFFERTA DALLA FIAT AL SANTO PADRE
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Torino, 23 dicembre 1999 - All´inizio del Giubileo e del terzo Millennio, anche una nuova automobile faciliterà l´attività e gli spostamenti del Papa. Si tratta di una Lancia che deriva dal prototipo Dialogos e prefigura, nello stile e in alcune soluzioni interne, la prossima ammiraglia del marchio. Presentata oggi in Vaticano a Giovanni Paolo Ii dal presidente della Fiat, Paolo Fresco, e dall´amministratore delegato, Paolo Cantarella, la vettura è un omaggio del mondo del lavoro italiano al Pontefice, un modello unico ed esclusivo realizzato su misura per il Papa. Prestigiosa e suggestiva già nelle dimensioni, la limousine è lunga poco più di cinque metri e mezzo e pesa circa due tonnellate. La sua livrea nera metallizzata è segnata, all´esterno, dalle due bandierine con le insegne pontificie sistemate sui parafanghi, all´altezza dell´anello cromato dei fari anteriori; dagli stemmi papali in oro sui montanti; e da due scudetti Lancia posti sul frontale e sul baule. La vettura ha un motore a sei cilindri e 24 valvole di tre litri, accoppiato ad un cambio automatico dotato di rapporti ridotti, che permettono all´auto di procedere con un´andatura fluida anche a passo d´uomo. Le confortevolissime sospensioni sono autolivellanti. Nella struttura, la Lancia Giubileo si discosta dalle limousine tradizionali perché è priva della sezione centrale aggiunta, con la quale di solito si aumenta la lunghezza di queste vetture. I 60 centimetri in più rispetto alle dimensioni del modello di base, infatti, non hanno modificato l´aspetto esterno dell´auto, che si presenta come una berlina a quattro porte. Il tetto rigido è a scomparsa. Le due parti in fibra di carbonio che lo compongono possono scorrere una in avanti l´altra indietro. Quella anteriore, infatti, consente al Santo Padre di salire in auto mantenendo la posizione eretta e di restare in piedi per mostrarsi alla folla. Mentre la posteriore può scivolare e raccogliersi nel bagagliaio, trasformando la berlina in un´auto scoperta. Nell´abitacolo una parete divisoria, che nella parte alta è a vetri, separa il posto di guida dall´area riservata al Santo Padre. Quest´ambiente blindato ha il pavimento completamente piatto: il Pontefice può, così, salire e scendere dall´auto continuando a rivolgere la sua attenzione ai fedeli. Sedili e finizioni sono in pelle nera e bordeaux sia davanti sia dietro. Il pavimento è rivestito di moquette nella zona di guida e di scamosciato nella cellula. Al centro di quest´ultima, posta su un rialzo rivestito in legno, si trova la poltrona del Papa, un sedile ergonomico e confortevolissimo che si solleva e si abbassa comandato da pulsanti posti a lato dei braccioli. Inoltre, quando si trova nella sua massima estensione e con la seduta orientata in avanti, la poltrona costituisce un comodo appoggio per i tragitti più lunghi compiuti in piedi. La stessa funzione che assolve la maniglia sistemata sotto il tetto (altre si trovano ai lati dell´abitacolo). La poltrona è sellata in Nabuk bordeaux e al centro dello schienale spicca lo stemma pontificio ricamato con filo dorato. La parte di abitacolo della Lancia Giubileo riservato a Giovanni Paolo Ii è completata da una fascia centrale rivestita in pelle e da un mobiletto porta-documenti nel quale trovano posto anche la radio e il microfono a stilo. Quest´ultimo è collegato ad un impianto di amplificazione capace di diffondere a 360 gradi la voce del Papa grazie ad otto altoparlanti sistemati nei passaruota. Per il microfono sono predisposti, inoltre, due appoggi che lasciano sempre libere le mani del Pontefice: uno sul mobile stesso, l´altro sotto il tetto. L´intero ambiente è illuminato in modo gradevole e diffuso da una serie di guida-luce nascosti sopra le porte, sotto il tetto e lungo l´intero perimetro del pavimento. Nella parete divisoria, infine, sono stati ricavati due strapuntini e un tavolino a scomparsa: si aprono in senso contrario a quello di marcia e sono riservati al segretario. Tra le curiosità, vale la pena ricordare l´astuccio in piombo nel quale è conservata la pergamena con i nomi di tutti coloro che hanno costruito la vettura e la targa: Scv 1, ovviamente. Come ricordato, la vettura per il Santo Padre deriva dalla concept-car Dialogos e anticipa soluzioni stilistiche, tecniche e architettoniche che saranno proprie della futura ammiraglia Lancia. I costi dell´auto perciò comprendono una parte dello sviluppo tecnologico e della sperimentazione che saranno poi utili per la vettura di serie. Non sono quindi diversi da quelli di ogni singolo prototipo di un nuovo modello. Gianfranco Rosso. |
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