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Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Dicembre 1999
 
   
  PIT BULL: ORDINANZA DEL COMUNE DI ROMA INTRODUCE MISURE PREVENTIVE PER EVITARE AGGRESSIONI

 
   
  Roma, 23 dicembre 1999 Nessuna criminalizzazione dei pit bull o dei rottweiler ma misure preventive per evitare aggressioni ai danni di persone o animali da parte dei cani sfruttati per i combattimenti, con questo intento, condiviso dalla Lav, il Comune di Roma ha emanato un´ordinanza per regolamentare la detenzione dei cani appartenenti alle razze da presa, presentata stamani alla stampa dal consigliere capitolino per i diritti degli animali, Monica Cirinnà. La Lav, che negli ultimi due anni si è occupata con successo della riabilitazione di circa 80 cani ottenuti in custodia giudiziaria perché coinvolti nelle lotte clandestine, è intervenuta nel corso della conferenza stampa in compagnia di Pluto, un cucciolo di pit bull sequestrato pochi giorni fa in un allevamento clandestino di Palermo. Le oltre 500 segnalazioni di combattimenti giunte da tutta Italia al numero "Sos Combattimenti" (064461206) istituito dalla Lav, i 300 cani sequestrati finora ai criminali, i 15. 000 che continuano ad essere coinvolti ogni anno in Italia nel miliardario business dei combattimenti, sono la prova più evidente che il fenomeno delle lotte fra cani non risparmia nessuna regione ed è un problema che non può trovare una semplicistica spiegazione nel carattere più o meno aggressivo di alcuni animali. "Apprezziamo l´impegno dimostrato dal Comune di Roma nel sollecitare attraverso questa ordinanza l´attuazione dei regolamenti comunali e delle leggi esistenti in materia di animali d´affezione - ha dichiarato Ciro Troiano, responsabile "Sos Combattimenti" della Lav - sottolineando così che la cura di un animale domestico comporta un´assunzione di responsabilità che non può essere evasa, senza avanzare assurde proposte di sterilizzazioni di massa dei pit bull che mentre provocherebbero l´estinzione di questi cani, non avrebbero alcun effetto, ad esempio, sulla cattiva abitudine di tanti cittadini di non iscrivere i cani all´anagrafe o di privarli del tatuaggio". "Invitiamo anche le altre amministrazioni locali a prestare attenzione allo stato di attuazione di leggi e regolamenti emanati a tutela dei cani e degli altri animali domestici - ha concluso Ciro Troiano - mentre a livello nazionale, dopo il deludente Disegno di Legge approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, stiamo elaborando una serie di proposte di emendamento al testo, che invieremo a tutti i parlamentari perché il nostro Paese abbia al più presto una legge che punisca severamente chi sfrutta qualsiasi cane per i combattimenti, unica via per arrestare i crescenti interessi della criminalità organizzata sugli animali". Per informazioni: Ufficio Stampa Lav 064461325 - 0338. 8134702 .  
   
 

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