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Notiziario Marketpress di
Martedì 10 Novembre 2009 |
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INQUINAMENTO: IL NUOVO REGISTRO EUROPEO RENDE ACCESSIBILI AL PUBBLICO LE INFORMAZIONI SULLE EMISSIONI DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI IN EUROPA
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Bruxelles, 10 novembre 2009 - La Commissione europea e l’Agenzia europea dell’ambiente hanno inaugurato ieri un nuovo registro integrato delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-prtr: European Pollutant Release and Transfer Register). Il registro contiene informazioni sulle sostanze inquinanti emesse nell’aria, nell’acqua e nel suolo da stabilimenti industriali in tutta Europa. Il registro contiene i dati annuali relativi a 91 sostanze e ad oltre 24 000 stabilimenti operanti in 65 settori economici. Vi si trovano anche altre informazioni, come la quantità e il tipo di rifiuti trasferiti in impianti di smaltimento sia all’interno sia all’esterno di ciascun Paese. Il commissario europeo per l’ambiente Stavros Dimas ha dichiarato: “La trasparenza è uno strumento di vitale importanza per migliorare l’ambiente. L’istituzione di questo registro permetterà ai cittadini di accedere direttamente alle informazioni sulle emissioni degli stabilimenti industriali in tutta Europa e li aiuterà a partecipare in prima persona alle decisioni che incidono sull’ambiente. Il registro è il segno della reale volontà delle autorità pubbliche e dell’industria di condividere le informazioni con i cittadini e di aprirsi maggiormente. ” La professoressa Jacqueline Mcglade, direttore esecutivo dell’Agenzia europea dell’ambiente, ha dichiarato: “Per ottenere la partecipazione del pubblico – uno degli obiettivi della convenzione di Århus – occorre anzitutto che i cittadini sappiano cosa succede all’ambiente che li circonda e qual è la posta in gioco. Questo nuovo registro costituisce un importante passo avanti in quanto mette a portata di mano un maggior numero di informazioni sull’ambiente. Adesso tutti possono vedere quante sostanze inquinanti vengono emesse nell’aria e nell’acqua dagli impianti della propria zona o regione. ” Cosa contiene il registro? Per favorire l’accesso del pubblico alle informazioni sull’ambiente è stato creato il nuovo registro E-prtr, alimentato con i dati trasmessi dai singoli impianti industriali ed accessibile attraverso il sito web http://www. Prtr. Ec. Europa. Eu/. Le informazioni del registro, che riguardano le sostanze inquinanti rilasciate nell’aria, nell’acqua e nel suolo dai singoli impianti nel 2007, coprono il 30% delle emissioni totali di ossidi di azoto (Nox), ovvero la maggior parte delle emissioni provenienti da tutte le fonti tranne i mezzi di trasporto, e il 76% delle emissioni totali di ossidi di zolfo (Sox) rilasciate nell’aria nei 27 Paesi dell’Ue e in Norvegia. Il registro informa anche sulla quantità di acque reflue e rifiuti trasferiti, compresi i trasferimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi, e fornisce i primi dati sulle sostanze inquinanti rilasciate nell’acqua da fonti diffuse, come le perdite di azoto e fosforo in agricoltura. Il sito web ha un potente motore di ricerca che consente ai visitatori di impostarlo in base ad uno o più criteri e di avvalersi di una carta geografica. È possibile, ad esempio, ricercare la quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi trasferiti in un dato Paese (ricerca in base ai rifiuti) oppure le emissioni rilasciate da un determinato sito industriale interrogando il registro in base al nome o alla località (ricerca per impianto). Quale tipo di informazione si può ottenere? Il registro E-prtr rivela, ad esempio, che: spesso pochi impianti contribuiscono in ampia misura al totale delle sostanze inquinanti emesse in Europa: è il caso di cinque grandi impianti di combustione, che insieme sono stati responsabili di oltre il 20% degli ossidi di zolfo emessi nell’aria nel 2007 e indicati nel registro E-prtr. Gli ossidi di zolfo concorrono sia all’acidificazione dell’ambiente che alla formazione di particolato nocivo; oltre 54 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi sono stati trasferiti da stabilimenti industriali presenti nel registro. La maggior parte dei rifiuti sono raccolti e smaltiti all’interno del Paese che li ha prodotti e solo una piccola porzione (circa il 6%) è trasferita oltre frontiera. Contesto La convenzione della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (la cosiddetta “convenzione di Århus”) riconosce al pubblico il diritto di accedere alle informazioni sull’ambiente. Nel 2003 le parti della convenzione di Århus hanno adottato il protocollo sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (Prtr), entrato in vigore l’8 ottobre 2009. La Comunità europea l’ha sottoscritto ed ha adottato il regolamento (Ce) n. 166/2006 per la sua attuazione. Il regolamento definisce i livelli minimi di attività e di inquinamento oltre i quali gli stabilimenti industriali devono fornire informazioni e, su questo aspetto, è più rigoroso del protocollo Prtr, in quanto prescrive agli Stati membri di trasmettere dati su altre cinque sostanze inquinanti e impone obblighi di comunicazione più stringenti per altre sei. A partire dal 2010 i dati contenuti nel registro saranno aggiornati ogni anno in aprile. Oltre ai dati dei 27 Stati membri dell’Unione europea, vi figurano quelli dell’Islanda, del Liechtenstein e della Norvegia. Il sito web, che già include le informazioni sulle emissioni da fonti diffuse, sarà progressivamente migliorato nei prossimi mesi. Il precedente registro europeo sulle sostanze inquinanti (Eper) copriva 50 sostanze rilasciate nell’aria e nell’acqua da 12 000 stabilimenti industriali operanti in 56 settori economici in 26 Paesi (Ue-25 e Norvegia). I Paesi erano tenuti ad alimentare l’Eper solo ogni tre anni e i dati in esso contenuti si riferivano unicamente a due anni, il 2001 e il 2004. Agenzia europea dell’ambiente (Aea) L’agenzia, che ha sede a Copenaghen, contribuisce ad un miglioramento significativo e misurabile dell’ambiente in Europa, fornendo informazioni tempestive, mirate, pertinenti e attendibili ai responsabili delle politiche e all’opinione pubblica. . |
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