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Notiziario Marketpress di
Giovedì 02 Novembre 2006 |
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CONCERTI D’AUTUNNO 2006 LUGANO, 2 NOVEMBRE – 21 DICEMBRE
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Giunti alla tredicesima edizione, i Concerti d’Autunno si aprono il prossimo 2 novembre al Palazzo dei Congressi di Lugano. Otto gli appuntamenti previsti (più una replica) a cadenza settimanale, il giovedì alle 20. 30 - in due casi il mercoledì - fino al 21 dicembre. Diverse importanti ricorrenze si intrecciano nella programmazione: la prima, di carattere storico, riguarda il centenario dalla nascita di Dmitri Shostakovich. Le altre due, di natura istituzionale, sono invece legate all’Orchestra della Svizzera Italiana, cuore musicale del cartellone: nel 2006 si festeggiano infatti i 15 anni dalla creazione della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera Italiana ed i 75 anni dalla fondazione della Società Svizzera di Radio-televisione Srg Ssr, che all’orchestra ha dato vita e che tuttora ne rappresenta un pilastro portante. L’osi è come sempre una presenza costante dei Concerti d’Autunno, a conferma della loro vocazione sinfonica. Ricorrente è pure la scelta di alternare sul podio direttori diversi e di affiancare alla compagine svizzera un grande solista, nella maggioranza delle serate. Il programma di quest’anno propone un’autentica parata di stelle, con una significativa rappresentanza di diverse scuole europee: fra le bacchette invitate, oltre naturalmente al direttore onorario Alain Lombard, troviamo infatti il francese Serge Baudo, il tedesco Gerd Albrecht, l’italiano Enrique Mazzola, il russo Mikhail Pletnev, gli inglesi Rumon Gamba e James Loughran, il ceco Jiri Belohlavek. Tra gli strumenti solisti, la parte del leone spetta senza dubbio al pianoforte, con quattro fuoriclasse del calibro di Till Fellner, Andrea Lucchesini, Cristina Ortiz e Nikolai Lugansky. La scelta, rivelatasi vincente nelle passate edizioni, di dare spazio anche a giovani in brillante ascesa di età inferiore ai trent’anni, è riconfermata quest’anno con due protagonisti al femminile: la violinista Julia Fischer, unanimemente acclamata fin dal suo trionfale debutto alla Carnegie Hall sotto la direzione di Maazel, e Zora Slokar, primo corno dell’Osi, che emergerà dalle file dell’orchestra per far apprezzare al pubblico le doti di solista che l’hanno laureata vincitrice in numerosi concorsi internazionali. Baricentro musicale dei Concerti d’Autunno 2006 è il grande repertorio classico-romantico, rappresentato da diversi fra i suoi maggiori autori, da Mozart a Beethoven, da Schumann a Mendelssohn e Brahms. I maestri dell’area slava e russa – Smetana, Dvorak, Ciaikovsky e Rachmaninov –, altrettanto presenti, fanno da ponte fra la tradizione dell’Europa occidentale ed il linguaggio ironico, tormentato, profondamente novecentesco di Shostakovich. Il grande autore russo sarà protagonista di tre importanti appuntamenti, il 29 e 30 novembre con un’azione teatrale, Ascolta! Leningrado suona, che precederà l’esecuzione della Sinfonia n. 7 op. 60 “di Leningrado”, ed il 6 dicembre con la Terza Suite da balletto e il Concerto n. 2 per pianoforte, affidato al temperamento della brasiliana Cristina Ortiz. Tutti i concerti sono trasmessi in diretta su Rete Due; gli appuntamenti del 9, 16 e 23 novembre sono preceduti da incontri cui partecipano direttori e solisti, alle 19. 30 a Villa Ciani. Note sui singoli concerti . La rassegna si apre il 2 novembre con un programma vario quanto fascinoso: Serge Baudo, già direttore stabile all’Opéra di Parigi ed oggi alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Praga, dirigerà Le Tombeau de Couperin di Ravel, la Sinfonia Renana di Schumann e il Concerto per pianoforte Kv482 di Mozart. Solista l’austriaco Till Fellner, classe 1972, fra gli allievi prediletti del grande Alfred Brendel. Il 9 novembre sarà la volta della giovane cornista svizzera Zora Slokar, impegnata nel Concerto n. 1 di Strauss. Sul podio dell’Osi salirà Gerd Albrecht, un nome legato soprattutto al repertorio contemporaneo, per la diffusione del quale il maestro tedesco ha profuso le sue energie in quasi cinquant’anni di attività. Sarà interessante ascoltare questo acclamato interprete di Ligeti, Henze e Rihm, in opere nate in una temperie culturale assai diversa, quali la Seconda Sinfonia di Beethoven e Le Ebridi di Mendelssohn. L’ouverture del Freischütz di Weber, con le sue atmosfere silvestri, apre la serata del 16 novembre, affidata al direttore onorario dell’Osi Alain Lombard, presenza fissa in tutte le stagioni della compagine ticinese. Un ritorno sempre atteso a Lugano è anche quello di Andrea Lucchesini, pianista intelligente e sensibile, grande interprete della musica del Novecento come dell’opera beethoveniana. A Lucchesini è affidato uno dei vertici della letteratura ottocentesca per pianoforte e orchestra, il Concerto di Schumann. La Sinfonia n. 4 di Ciaikovsky chiude un programma che declina volti diversi del romanticismo. Per festeggiare il 75mo di fondazione della Srg Ssr idée suisse, è ospite a Lugano il 23 novembre Mario Brunello – partner cameristico di Lucchesini, oggi probabilmente il maggior violoncellista italiano – per il Concerto n. 1 di Saint-saens, capolavoro di ascolto piuttosto raro nelle stagioni musicali. Italiano come il solista dell’appuntamento precedente, è anche il direttore Enrique Mazzola, allievo a Milano di Azio Corghi, del quale ha diretto numerose opere in prima assoluta. Considerato uno specialista del repertorio lirico e sinfonico dell’Ottocento, Mazzola guiderà il pubblico alla scoperta della Sinfonia n. 8 di Dvorak e dell’ouverture delle Allegre comari di Windsor di Nicolai, opera ingiustamente sparita dal repertorio dei teatri. Appuntamento con Shostakovich il 29 novembre (concerto fuori abbonamento per il 15mo della Fosi) con replica il 30 novembre. Mikhail Pletnev e l’Osi interpretano uno dei lavori più noti del maestro russo, la Sinfonia n. 7 detta “di Leningrado”, scritta durante l’assedio tedesco alla città, nel corso della seconda guerra mondiale. La sinfonia sarà preceduta da un’azione teatrale dal titolo Ascolta! Leningrado suona, firmata da Sergio Ferrentino, opera radiofonica che coinvolge attori e musicisti nel far rivivere i drammatici eventi dell’estate 1942. Ancora Shostakovich apre il concerto del 6 dicembre, che vede protagonisti la pianista di origine brasiliana Cristina Ortiz - nel Concerto n. 2 ma anche in un atteso omaggio a Mozart, di cui è interprete fantasiosa – e il direttore Rumon Gamba, oggi stabilmente alla guida dell’Orchestra Sinfonica d’Islanda. Il programma, che prevede anche la Sinfonia n. 8 di Beethoven, punta soprattutto a mettere in luce il volto più giocoso di Shostakovich, rispetto a quello impegnato e un po’ corrusco della Sinfonia diretta da Pletnev. Serata all’insegna del romanticismo maturo e nordico, il 14 dicembre con un doppio Brahms - Sinfonia n. 4 e Ouverture tragica - diretto da James Loughran, fra le più quotate bacchette inglesi, dal 1987 direttore della Bbc Welsh Symphony Orchestra. Il programma si completa con un lavoro assai noto, il Concerto per pianoforte n. 2 di Rachmaninov, autentico capostipite del genere, nella letteratura musicale russa. Da Mosca proviene il pianista trentaquattrenne Nikolai Lugansky, partner cameristico di Vadim Repin e Mischa Maisky, da oltre quindici anni lanciato in una prestigiosa carriera internazionale. La stagione autunnale a Lugano si chiude il 21 dicembre con una stella tedesca del violino, Julia Fischer, Diapason d’Or per una recente incisione dedicata a Bach. Grande aspettativa suscita l’idea di affidare alla giovane interprete un lavoro noto ed eseguito da tutti i giganti del violino, come il Concerto il Brahms, di cui la Fischer potrà offrire una lettura fresca ed inedita. L’osi sarà diretta da Jiri Belohlavek, fondatore della Philarmonia di Praga e primo direttore ospite della Bbc Symphony di Londra. Il maestro ceco proporrà un percorso sinfonico dedicato a due autori della sua terra, Dvorak e Smetana. . . |
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