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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 01 Novembre 2006 |
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OUTLOOK VENTI GALLERIE TORINESI A PALAZZO BRICHERASIO A CURA DI LUIGI FASSI
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Torino - Fortemente voluto dalla Tag - Turin Art Gallery, l’associazione gallerie d’arte contemporanea di Torino e dalla Fondazione Palazzo Bricherasio, Outlook è sorto come un’inedita modalità di collaborazione tra un ente museale e un nucleo di gallerie private. L’intento è quello di presentare in modo nuovo il capillare lavoro di ricerca e di produzione operato dalle gallerie torinesi nel corso degli ultimi anni. Il numero di gallerie impegnate nella promozione di arte contemporanea a Torino è continuato a crescere costantemente per tutto il decennio degli anni Novanta e per i primi anni del nuovo millennio, dando testimonianza di un’attività multiforme e sofisticata che ha contribuito in grande misura all’affermazione di Torino come città di sperimentazione artistica in Italia e all’estero. Tale complesso sviluppo ha trovato sintesi e polifonica coerenza nell’associazione Tag, al cui interno convivono in sintonia gallerie storiche della scena cittadina e nazionale, accanto a spazi più giovani con ancora poche stagioni di attività alle spalle. Il progetto si articola in quattro appuntamenti espositivi, ciascuno pensato e curato come una mostra indipendente, in grado di offrire uno sguardo aggiornato e incisivo sulla produzione artistica contemporanea, italiana e internazionale. Ogni mostra è strutturata presentando cinque artisti in rappresentanza di cinque diverse gallerie. Ciascun artista avrà a disposizione una delle sale barocche di Palazzo Bricherasio, in cui realizzare un’opera altamente illustrativa del proprio lavoro. Il ciclo di mostre coprirà l’intera stagione 2006/2007, creando così, da novembre a giugno, un lungo ponte di confronto e di dialogo fra l’attività di Palazzo Bricherasio e quella delle gallerie. Il progetto Outlook è dedicato alla memoria di Guido Carbone, che per primo lo ha pensato e immaginato. Panorama italiano Dal 1° al 19 novembre 2006 - Il primo appuntamento del ciclo Outlook è un focus sul lavoro di cinque artisti, impegnati individualmente in ricerche esemplari del fare artistico contemporaneo in Italia. Attivi a Milano e Torino, questi artisti attivano un singolare sguardo sulla realtà e le sue manifestazioni, definendo nelle forme del loro atteggiamento interrogativo una nuova interpretazione metaforica dei fenomeni. Galleria Maze - Alice Cattaneo (Milano 1976, vive e lavora a Milano) lavora principalmente come scultrice, con un’attenzione millimetrica al dettaglio e alla misura. Le sue produzioni palesano una forma poetica intensa e coinvolgente, la cui fragilità riverbera un’idea di finitezza e transitorietà. In mostra l’artista presenta 13 video (2005, 4’25”), un’opera costituita da una serie di brevi frammenti visivi indipendenti, in cui azioni minimali e dettagli poetici tratti dalla realtà quotidiana formalizzano un’estetica sottile e delicata, uno sperimentalismo surreale che illustra una personale idea di grazia da svelarsi a poco a poco. Galleria Alberto Peola - Alessandro Dal Pont (Feltre, Belluno 1972. Vive e lavora a Milano) opera una continua rivisitazione concettuale di svariati immaginari visivi, propri della cultura pop, del fumetto e della storia dell’arte. Interior design è un’enigmatica installazione di sapore modernista, quasi un’opera di design atterrata negli spazi barocchi di Palazzo Bricherasio. Come sempre in Dal Pont, tutto non è mai come appare e ogni elemento del suo lavoro diventa figura di altro, in una complessa strategia di rinvii e allusioni. Così la foggia e le cromie antropomorfe del gruppo scultoreo suggeriscono l’ipotesi di corpi umani impegnati in un simposio erotico, di cui giungono a noi solo pixel e dettagli sfuocati, rarefatti in una estrema sintesi visiva. Guido Carbone - Laura Viale (Torino 1967, vive e lavora a Torino), è autrice di un corpus eclettico di lavori, in cui prevale una capacità quasi geometrica di registrazione dei fenomeni naturali. Alla fine del mondo (2002, 5’46”) è un video composto da una serie di sequenze fotografiche animate, in cui la percezione visiva e uditiva di un comune paesaggio campestre si trasforma in un’esperienza sensoriale inedita e misteriosa. Tutti gli elementi naturali, i suoni, i colori e le luci, acquistano una qualità assoluta ed astratta, in un parossismo percettivo che combina realtà e finzione. L’esito è un’immersione ipnotica in uno scenario mentale, dove la nostra comune capacità cognitiva è messa sotto scacco dalla radicale irriconoscibilità del paesaggio. Vitamin Arte Contemporanea - Roberto Ago (Roma 1972, vive e lavora a Milano) applica una rinnovata strategia di lettura a oggetti quotidiani banali e scontati, sino a mostrare in essi una molteplicità sconfinata di significati. Vera manipolazione concettuale, la sua arte trasforma il reale in ready made metaforico, in cui il significato non è mai stabile ma sempre rinviato al di là delle più ovvie apparenze. Sunset, sunrise (2006) ricostruisce la parabola temporale e cromatica di una giornata, dal rosseggiare dell’alba all’immersione nell’arancione del tramonto. La percezione dell’evento è affidata a due lecca-lecca immersi nel brecciolino del litorale mediterraneo, in una visione arcaica e sintetica che, tra levità ed enigma, interroga la complessità degli oggetti più comuni. Gas Art Gallery - Il lavoro di Carlo Steiner (Terni 1957, vive e lavora a Milano) attraversa molteplici livelli di intepretazione, consolidandosi come una riflessione su figure e archetipi propri della storia e dell’evoluzione umana. L’opera in mostra, intitolata E=mc2 (2006), allude all’equazione di Einstein che ha reso possibile la complessa elaborazione della fusione nucleare. La scultura ripropone in scala ridotta proprio la forma di un reattore di una centrale nucleare, ricoperto da una molteplicità di farfalle bianche di ostia. Questa paradossale comunanza simbolica tra un emblematico manufatto tecnologico e un elemento naturale carico di grazie e fragilità, innesca una riflessione profonda sul rapporto contemporaneo tra naturale e artificiale. . |
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