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Notiziario Marketpress di
Venerdì 03 Novembre 2006 |
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FAITA FEDERCAMPING: CRESCONO GLI OSPITI E LE PRESENZE NEI CAMPEGGI E NEI VILLAGGI TURISTICI
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I turisti italiani e stranieri tornano a scegliere il campeggio e i villaggi turistici come modalità di vacanza. Il dato emerge da un’indagine relativa all’andamento della stagione 2006 condotta su alcune strutture open air da FAITA FederCamping. Si è rilevato, infatti, un incremento medio del 3% di ospiti passati dai 7,5 milioni del 2005 ai circa 7,72 milioni del 2006 (+225. 000 unità). Sul fronte delle presenze l’aumento è stato più contenuto (+2,3%) facendo registrare nel 2006 circa 66,4 milioni di presenze (pernottamenti) a fronte dei 65 milioni registrati nel 2005. Dopo l’albergo il campeggio rimane pertanto la modalità preferita in Italia. Va sottolineato che il dato positivo assume particolare valore se si considera che negli ultimi 3 anni il trend di ospiti e presenze aveva segnato sempre andamenti negativi. Sul piano territoriale si sono registrate divaricazioni nei dati di alcune regioni. In Basilicata, Abruzzo e Campania, infatti, l’incremento è stato più marcato (intorno al +10%) mentre in Puglia è stato rilevato un valore nettamente inferiore al 3% nazionale, tale da non poterlo classificare tra quelli “in aumento”. Si conferma il dato positivo dell’incoming proveniente dal Nord Europa e in particolare dalla Germania che rappresenta il 40% circa del mercato di ospiti stranieri del turismo all’aria aperta, quest’anno ha fatto registrare una crescita intorno al 4%. Questo incremento è stato confermato da una crescita di circa il 3% della domanda di ospiti provenienti da nuovi bacini d’utenza quali: Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Sempre sul fronte dell’incoming, l’aumento della domanda di ospiti provenienti dalla Gran Bretagna dovuto al successo dei voli low cost capaci di coinvolgere sempre più turisti. Da questi ospiti è venuta anche una maggiore richiesta di sistemazione in strutture fisse quali case mobili e bungalow che ha ormai raggiunto circa un 35% del totale della domanda mentre è continuato il calo la domanda di tende e roulotte (richieste solo dai più giovani). In aumento anche gli arrivi di danesi e olandesi. Per quel che attiene l’arco temporale mentre gli stranieri hanno mostrato di preferire i periodi di bassa stagione, gli italiani hanno continuato a viaggiare a luglio e agosto. I primi hanno scelto di soggiornare per almeno 8/10 giorni mentre tra i secondi è risultata più diffusa una permanenza di 4/6 giorni. La clientela tipica è stata rappresentata da nuclei familiari di 4 persone. La spesa media pro capite si è attestata a circa 40 euro al giorno in considerazione del fatto che i prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all’anno scorso. La stagione 2006 è, dunque, particolarmente significativa per le 2370 aziende turistico ricettive all’aria aperta italiane che offrono 1,3 milioni di posti letto per giorno, impegnando complessivamente circa 43. 000 addetti perché hanno potuto registrare oltre ai buoni risultati di mercato anche, nella Legge finanziaria in discussione alle Camere, la cancellazione delle norme che aumentavano del 300% i canoni demaniali marittimi e che rischiavano di compromettere numerose aziende. Purtroppo su questo fronte grava ancora l’incognita costituita dalla tassa di soggiorno, reintrodotta nella stessa finanziaria, che comporterebbe sicuramente effetti negativi sul mercato deprimendo la domanda a vantaggio dei competitori esteri del segmento open air. FAITA FederCamping, fermamente contraria a questa imposizione, si impegnerà con le altre Associazioni di categoria e a fianco delle Regioni per evitare che il processo di ripresa del settore turistico nazionale sia compromesso e arrestato. . |
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