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Notiziario Marketpress di
Martedì 16 Marzo 2010 |
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CALABRIA: PRESENTATO IL PISR BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
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Reggio Calabria, 16 marzo 2010 - Il Presidente della Regione Agazio Loiero ha presentato ieri mattina ai giornalisti il Progetto Integrato di sviluppo regionale sui “Beni confiscati alla Criminalità Organizzata” “Con uno stanziamento di oltre otto milioni di euro, resi disponibili dal Por Calabria Fesr 2007-2013, -a detto Loiero -la Regione Calabria finanzia venticinque progetti di riconversione e riutilizzo a fini sociali di immobili confiscati alla criminalità organizzata e destinati ai Comuni. Questa la finalità della delibera approvata dalla Giunta Regionale lo scorso ventisette febbraio, su proposta del Presidente Agazio Loiero, che rende operativo il Progetto Integrato di Sviluppo Regionale Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata “la cui attuazione - si legge nella Dgr - è prioritaria ed urgente per lo sviluppo economico del territorio regionale, nonché per le implicazioni sociali e occupazionali che il progetto riveste”. Il provvedimento consentirà di rendere concretamente riutilizzabili a fini economici e sociali i beni confiscati. Grazie ai finanziamenti della Regione, infatti, gli Enti Locali beneficiari potranno disporre delle risorse necessarie a riconvertire e riqualificare gli immobili verso nuove destinazioni, quali centri di aggregazione giovanile, centri di recupero per tossicodipendenti, laboratori musicali e scientifici, microiniziative imprenditoriali. I Comuni destinatari dei finanziamenti sono quattordici, di cui dieci nella provincia di Reggio Calabria (Africo, Ardore, Siderno, Villa San Giovanni, Sinopoli, Careri, Gioia Tauro, Bianco, Rosarno e Santo Stefano in Aspromonte), tre nella provincia di Crotone (Isola Capo Rizzuto, Cutro e Cirò), cui si aggiunge il Comune di Nicotera in Provincia di Vibo Valentia. Le proposte progettuali presentate dai Comuni sono state selezionate sulla base della coerenza con il Progetto Integrato di Sviluppo Regionale Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata. Arriva, così, a conclusione un percorso avviato dalla Regione Calabria due anni fa e volto non solo a rendere concretamente operativo uno strumento di lotta alla criminalità organizzata, ma anche a ricostituire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Loiero ha, quindi indicato le tappe più significative: nel marzo del 2008 viene firmato il Protocollo d’intesa tra la Regione, l’Anci Calabria, l’Agenzia del Demanio, il Ministero Interni ed il Commissario Straordinario di Governo per i Beni Confiscati e la Provincia di Reggio Calabria per la costituzione di un Tavolo istituzionale di governance regionale avente la finalità di programmare il riutilizzo dei beni alla criminalità organizzata per fini produttivi e sociali. Successivamente, la Regione Calabria predispone il Progetto Integrato di Sviluppo Regionale Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata in collaborazione con la Prefettura di Reggio Calabria, l’Agenzia Italia Lavoro del Ministero del Lavoro e l’Agenzia per il Demanio, a partire dall’analisi di tutti i beni confiscati alla criminalità organizzata in Calabria e dalla valutazione e verifica del loro immediato utilizzo per le finalità consentite dalla normativa. Vi è quindi stata l’approvazione del Progetto da parte del Comitato di Sorveglianza del Por Calabria Fers tenutosi a Sibari (Cs) nel mese di giugno 2009.Nel luglio scorso sono state invitate le amministrazioni assegnatarie di beni confiscati alla criminalità a presentare le proposte progettuali”. Concludendo la riunione Loiero ha assicurato che la Regione assisterà gli Enti locali interessati con azioni di accompagnamento sia nella fase procedurale per la realizzazione degli interventi e sia per l’avvio delle attività e della loro gestione. |
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