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Notiziario Marketpress di Mercoledì 31 Marzo 2010
 
   
  PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA REGIONE PIEMONTE

 
   
  Alessandria, 31 marzo 2010 - La Giunta provinciale, presieduta da Paolo Filippi, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Lino Rava, ha approvato il testo dell’Accordo, ai sensi dell’art. 10, delle Norme di Piano del Piano di Tutela delle Acque e dell’art. 2, comma 203 – lett. A) – della L. 662/1996, insieme ai relativi allegati quali il Piano d’Azione, l’Abaco delle Azioni, il Rapporto Ambientale e la Sintesi non Tecnica del Contratto di Fiume del Torrente Belbo, precisando che tale documentazione è depositata agli atti presso l’Ufficio Conservazione Biodiversità e Valorizzazione Risorse Idriche della Provincia di Alessandria. Nel 2007, la Regione Piemonte ha individuato quattro Province (con i relativi corsi d’acqua) per l’avvio sperimentale di altrettanti Contratti di Fiume: Province di Alessandria, Asti e Cuneo – Torrente Belbo; Provincia di Alessandria – Torrente Orba; Provincia di Novara – Torrente Agogna; Provincia di Torino – Torrente Sangone. Il Contratto di Fiume del Torrente Belbo, coordinato dalla Provincia di Asti, è, pertanto, un’iniziativa pilota che nasce dalle disposizioni attuative del Piano di Tutela delle Acque della Regione Piemonte e che intende fornire agli organi tecnici regionali utili informazioni circa le modalità di replicabilità dello strumento in altri contesti territoriali. Il 17 dicembre 2005, su iniziativa degli amministratori locali, in particolare i firmatari della “Convenzione tra i Comuni e le Comunità Montane attraversate dal Torrente Belbo”, con Autorità di Bacino del Fiume Po, Aipo, Regione Piemonte, le Province di Asti, Alessandria, Cuneo, la Comunità Montana Alta Langa e Valli Bormida, Uzzone e Belbo, gli Ato 4,5,6 e l’Arpa, era stato sottoscritto l’accordo quadro finalizzato alla redazione del “Piano Direttore per la manutenzione del territorio e la tutela delle acque del Bacino del Torrente Belbo”, che è andato ad inserirsi in una pianificazione a scala di bacino – progetto Manumont – il cui coordinatore e commissionario dello studio è l’Autorità di Bacino del Fiume Po. La Regione Piemonte ha, poi, affidato la definizione del Contratto di Fiume alla Provincia di Asti quale capofila per il coordinamento delle attività, arrivando alla sottoscrizione nel dicembre del 2007 di un protocollo d’intesa finalizzato a definire un percorso operativo condiviso per la sottoscrizione del Contratto di Fiume tra la Regione Piemonte, l’Autorità di Bacino, le Province di Asti, Cuneo, Alessandria, i Comuni di Santo Stefano Belbo, Canelli, Nizza eBergamasco. La gestione del processo per la definizione del Contratto di Fiume è avvenuta attraverso la strutturazione di una Cabina di Regia, organo politico decisionale, composto dai rappresentanti politici degli enti sottoscrittori del Protocollo d’Intesa del 2007, che ha portato alla definizione di un Piano di Azione quale documento di programmazione delle azioni del Contratto di Fiume, il cui ultimo aggiornamento risale al 26 febbraio 2010. Verifiche periodiche sulla rispondenza delle azioni e dei loro effetti sugli obiettivi strategici posti dal Contratto andranno a definire eventuali aggiornamenti del Piano di Azione e del suo sistema di attuazione.  
   
 

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