Notiziario Marketpress di
Venerdì 10 Novembre 2006
DICHIARAZIONE CONFINDUSTRIA ASSOTRAVEL SU EMENDAMENTO TASSA DI SOGGIORNO
Dichiarazione del Presidente di Confindustria Assotravel (Associazione Nazionale Agenzie di Viaggio e Turismo), dottor Andrea Giannetti, su emendamento alla Finanziaria approvato il 10 novembre dalla Commissione Bilancio ove si prevede tassa di soggiorno a 5 e 2 euro. "Questo provvedimento conferma che la ripresa del mercato turistico in Italia, resterà l´eterna incompiuta che attraversa trasversalmente i governi che si sono succeduti dalla metà degli anni ´80 ad oggi. Una bella soddisfazione per tutti quegli imprenditori che hanno continuato ad investire puntando su una serie di affermazioni e di iniziative con cui si garantiva la volontà di recuperare le posizioni perse da tempo dalla destinazione Italia sui mercati internazionali e su quello nazionale. All´iva sul turismo, che è già più alta rispetto a quella applicata in molti Paesi esteri nostri competitors, si aggiunge ora una tassa di soggiorno rilevante che ci pone inesorabilmente fuori mercato. Inoltre i contratti con i grandi tour operator tedeschi, francesi, giapponesi etc sono già conclusi da tempo e dubito fortemente che i nostri governanti possano aver avuto la competenza tecnica per prevederne l´applicazione dalla prossima stagione. Allo stesso modo dubito fortemente che gli introiti servano per migliorare i servizi turistici mentre con tutta probabilità saranno destinati a coprire i tagli che localmente questa Finanziaria comporterà. La previsione da parte del provvedimento di una modulabilità a livello locale è solo parzialmente positiva: se è vero infatti che lascia un margine d´azione a quei sindaci più "preparati" in campo turistico e consci dei benefici diffusi apportati dal nostro settore e della difficoltà della competizione sui mercati internazionali aumenta anche la differenziazione e la frammentazione dell´offerta nazionale allontanando ulteriormente la tanto agognata "marca Italia". Gli agenti di viaggio (settore assolutamente liberalizzato dal ´95) che operano sia come grandi incoming server sulle aree metropolitane che sull´Italia minore dove è ancor più necessario un ruolo di catalizzatore che tenga i contatti con il sistema industriale del turismo all´estero, sono ovviamente contrari a questo provvedimento. " .