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Notiziario Marketpress di
Martedì 11 Maggio 2010 |
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A TRIESTE UN PROGETTO TRANSFRONTALIERO: LA SCUOLA LAVORA PER CITTADINANZA EUROPEA
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Trieste, 11 maggio 2010 - Bisogna lavorare assieme per arrivare ad una comune cittadinanza europea. EŽ questa la sfida da portare avanti secondo lŽassessore regionale allŽIstruzione, Cultura e Formazione Roberto Molinaro, una sfida in cui lŽistruzione ha un ruolo strategico e per cui investire attraverso le nuove generazioni. Il messaggio è stato lanciato da Molinaro nel corso della simulazione di una seduta plenaria dei Parlamento europeo che, presieduta da Ludovine Tarsia, ha avuto luogo ieri mattina a Trieste nellŽaula del Consiglio regionale dopo gli interventi delle autorità (il presidente del Consiglio Eduard Ballaman e quello della Vi Commissione Piero Camber, i direttori dellŽUfficio scolastico regionale Daniela Beltrame, dellŽIstituto di educazione della Repubblica di Slovenia Gregor Mohorcic e dellŽIstituto per lŽeducazione di Capodistria, Alica Princic). Affrontando argomenti strategici come i diritti umani, lŽoccupazione e le politiche sociali, la giustizia, i giovani studenti dei Licei Galileo Galilei e Preseren di Trieste, del Liceo Rinaldo Carli e il Ginnasio di Capodistria ed il Liceo Antonio Sema di Pirano, hanno partecipato allŽazione conclusiva di Pratica a scuola di innovazione per la democrazia e la democrazia nelle comunità transfrontaliere (Spin). Molinaro ha sottolineato lŽimportanza del parlamento europeo "che ha il compito e la responsabilità di costruire una dimensione comune per lŽEuropa dei 27 partendo dalle diverse esperienze", accennando alla sua ultima riunione, sfociata in una serie di decisioni mirate alla salvezza e al consolidamento dellŽeuro. Molinaro ha rilevato che lŽiniziativa, promossa molti anni fa dalle istituzioni scolastiche, ha luogo qui "perché questa parte dŽEuropa rappresenta una sintesi di tutte le vicende storiche, dolorose e contraddittorie, che hanno attraversato il continente europeo, un territorio dove il confine, chiuso per molti anni, si è aperto con lŽingresso della Slovenia nellŽUnione europea". "Per quello che è ed è stata questa regione collocata al centro dellŽEuropa qui, più è meglio che in altre regioni italiane, si può arrivare ad una dimensione europea dellŽistruzione" ha detto Molinaro, ricordando lŽaccordo sottoscritto tra Regione e Ministero dellŽUniversità e ricerca per mettere in campo esperienze simili a questo Spin, antesignano di altri progetti che puntano al medesimo obiettivo. Un processo lungo e fatto di diversi appuntamenti, ha detto Molinaro, che ha ricordato come anche nella costruzione dellŽistituzione transfrontaliera dellŽEuroregione lŽistruzione sia stata inserita tra le prospettive di lavoro. "La vostra esperienza serve anche a far vedere agli adulti come collaborare - ha detto a sua volta Mohorcic - perché avete condiviso le esperienze e la lingua del vicino e avete rafforzato le vostre competenze in materia, vivendo in modo transculturale e rafforzando il reciproco rispetto". Messaggio ribadito anche dalla Princic, che ha esortato i ragazzi a "vivere insieme" Il direttore dellŽ Ufficio Scolastico Regionale, Daniela Beltrame, ha ricordato che i giovani chiedono ai governi europei meno burocrazia e più capacità decisionale e una visione strategica, istanze a cui le istituzioni debbono dare "una risposta che parta dal nostro patrimonio di dignità benessere e democrazia, per fare di esso una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale". La Beltrame ha quindi sottolineato la necessità di un impegno da parte dei parlamenti nazionali e regionali per "riforme che servano a realizzare il processo di modernizzazione e una competizione fondata sullŽinvestimento in conoscenza, innovazione e soprattutto nel capitale umano". |
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