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Notiziario Marketpress di
Martedì 11 Maggio 2010 |
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CRISI ECONOMICA: LE INIZIATIVE IN CORSO DELLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI PESCARA
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Pescara, 11 maggio 2010 - Al fine di fronteggiare la crisi economica, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pescara ha messo in cantiere tre importanti iniziative per supportare le imprese in questo difficile momento storico. Innanzi tutto, ha per la prima volta stanziato la concessione di contributi per l´integrazione dei fondi di garanzia ai Confidi dell´artigianato, del commercio, dell´ agricoltura, dell´ industria e misti che abbiano stipulato con Istituti di Credito convenzioni per affidamenti a favore di propri associati, che operano nella provincia di Pescara, con garanzia dei Confidi stessi. Lo stanziamento previsto per l’iniziativa è pari ad Euro 400.000,00. Il bando scade il 15 luglio 2010 ed è disponibile sul sito camerale www.Pe.camcom.it. Inoltre, nel quadro dell’Accordo di Programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unioncamere per sostenere l’occupazione e l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (Pmi), la Camera di Pescara si è aggiudicata il finanziamento di un progetto per la creazione di uno sportello che si occupi della promozione di nuova imprenditorialità e di aggregazione d´impresa e sostegno all´occupazione. L’ambito d’interventi prevede una serie di iniziative formative e di orientamento, in partnership con le Associazioni di Categoria (Api, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Upap-clai) finalizzate a promuovere e sostenere l’autoimpiego, la creazione e lo start-up di nuove imprese. Infine, l’Ente ha firmato un protocollo d’intesa con la Provincia di Pescara al fine di eliminare il digital divide, portando così la banda larga ed i vantaggi della connessione veloce a tutti i cittadini ed imprese degli oltre 20 comuni pescaresi fino ad ora scoperti dalla Adsl. Il progetto verrà presentato al Forum della Pubblica Amministrazione che si terrà a Roma dal 17 al 20 maggio: il passo successivo sarà quello di completare tutti i dettagli tecnici dell’operazione, a bassissimo impatto ambientale. Si prevede che il completamento dell’infrastruttura avvenga già a partire dai primi mesi del 2011. Sintesi del rapporto - L’economia italiana è l’unica, tra le maggiori economie dell’area dell’euro, a registrare una maggiore riduzione del Pil (-4,9% rispetto al valor medio Ue del -4,0%). La brusca caduta del commercio estero e degli ordinativi ha colpito dapprima l’industria, che ha reagito contraendo la domanda di lavoro e rinviando i piani di investimento, e successivamente gli altri settori maggiormente rivolti al mercato interno. L’aumentare della disoccupazione, l’elevato ricorso alla Cig e la cautela dei consumatori finali, hanno portato ad una contrazione dei consumi delle famiglie e, di conseguenza, hanno risentito della crisi economica anche il settore Commercio (riduzione del consumo di prodotti durevoli ma anche non durevoli e non alimentari), Costruzioni (stagnazione del comparto abitativo, calo delle compravendite di immobili, flessione degli appalti pubblici), Trasporti (riduzione del volume del traffico di merci). Anche il settore creditizio ha risentito della crisi mondiale. Il rallentamento del credito sembra dipendere sia dalle condizioni della domanda, legate al calo degli investimenti (in particolare per le imprese esportatrici che di costruzioni), sia all’irrigidimento delle condizioni di erogazione del credito da parte delle banche, che sembrano divenute più caute verso le imprese maggiormente rischiose (maggiori garanzie reali richieste, limitazioni all’ammontare del credito erogato, tassi più onerosi). Del resto anche la qualità del credito ha mostrato segnali di peggioramento, visto l’aumentare dell’incidenza delle sofferenze bancarie sui prestiti. L’economia abruzzese ha seguito l’andamento generale, così come la nostra economia provinciale. Non vi è dubbio che, l’analisi del tessuto dell’economia locale presenta una situazione molto difficile; la crisi economica mondiale ed il terremoto aquilano del 2009 non hanno risparmiato nessuna area della nostra Regione. Il sisma del 6 aprile 2009 ha inasprito le tendenze già in atto di fine 2008, acuendo la crisi economica dell’intera regione Abruzzo, a cui si sono sommate anche le avversità congiunturali che sono state accompagnate dalla perdita di competitività delle imprese abruzzesi insieme ad una significativa riduzione della disponibilità di risorse finanziarie di origine bancaria (c.D. Fenomeno credit crunch che ha riguardato l’economia di tutte e quattro le province abruzzesi) , causa l’elevato costo del denaro e l’incapacità delle nostre imprese a far fronte ai debiti in scadenza. L’economia abruzzese è riuscita ad arginare la crisi grazie ad un lieve aumento del numero delle imprese registrate a fine 2009, ma soltanto per la provincia di Pescara si è avuto un saldo, tra imprese iscritte ed imprese cancellate, positivo e crescente rispetto al 2008, così come si è avuto un accelerazione del tasso di crescita, senza considerare la situazione aquilana. Miglioramento dovuto in particolar modo ai settori legati alla filiera del Turismo e dei Servizi di supporto alle imprese. Le grandi imprese hanno tenuto meglio delle piccole, ed in particolar modo hanno retto sul mercato le società di capitali che meglio sono riuscite ad agguantare il mercato estero e ad investire maggiormente in tecnologie ed innovazione. Per le ditte individuali si è registrato invece un saldo negativo soprattutto per il settore Agricoltura ed Artigianato. Altri settori coinvolti nella crisi il settore Manifatturiero, Costruzioni e Commercio, al pari di quanto verificatosi a livello nazionale. Sebbene qualche segnale di ripresa si è registrato in alcuni settori del nostro tessuto economico, la crisi non ha risparmiato l’occupazione con una riduzione delle nuove assunzioni, un incremento di licenziamenti e di ricorso alla Cig. |
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