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Notiziario Marketpress di Giovedì 01 Luglio 2010
 
   
  FRIULI VENEZIA GIULIA-SLOVENIA: BLOCCATI DA EMILIA-ROMAGNA E VENETO 22 MILIONI PER IL CONFINE TERRESTRE

 
   
  Trieste, 1 luglio 2010 - Emilia-romagna e Veneto hanno contestato l´assegnazione a Friuli Venezia Giulia e Slovenia del bando di 22 milioni di euro "per il Confine terrestre" durante la riunione del 29 giugno a Bohinj, in Slovenia, del Ix Comitato di sorveglianza del Programma Italia-slovenia. Considerata la situazione inconciliabile delle posizioni assunte dai partner (ogni decisione del Comitato va approvata all´unanimità) la seduta è stata sospesa dalla Presidenza slovena di turno e pertanto è stato stoppato anche l´iter relativo ai 60 milioni destinati ai "progetti standard" che vedevano coinvolti Veneto, Emilia-romagna, Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Il tavolo era esclusivamente tecnico ed erano assenti le rappresentanze politiche delle tre Regioni (l´assessore alle Relazioni internazionali e comunitarie Federica Seganti era rappresentata dal direttore delle Relazioni internazionali e comunitarie, Giuseppe Napoli) e la Commissione europea, nel suo ruolo di maggior finanziatore del Programma, ha previsto un incontro "politico" a Bruxelles entro la fine di luglio per sbloccare gli 82 milioni di Euro relativi ai due bandi. Il bando "per il Confine terrestre", che in sede comunitaria era stato riservato esclusivamente ai territori contermini di Friuli Venezia Giulia e Slovenia (tanto che, ad esempio, Pordenone e la sua provincia e la stessa Lubiana potevano parteciparvi soltanto in deroga) prevedeva il riparto di 22 milioni per progetti presentati sui tre assi "Ambiente, trasporti ed integrazione territoriale" (8,58 milioni di euro), "Competitività e società basata sulla conoscenza" (6,82 milioni di euro) e "Integrazione sociale" (6,6 milioni di euro). Più in particolare, per quanto concerne il primo asse veniva data priorità ai progetti che sviluppano soluzioni per la gestione coordinata dei bacini fluviali delle acque sotterranee e dell´ecosistema marino, a quelli che riguardano le fonti energetiche rinnovabili e la diminuzione dei costi dell´energia ed al miglioramento dei trasporti pubblici. Sul secondo asse erano invece stati giudicati prioritari i progetti mirati allo sviluppo di attività imprenditoriali in grado di incrementare l´occupazione ed il rafforzamento del turismo transfrontaliero accompagnato dalla promozione dei prodotti tipici, mentre sul terzo si privilegiavano la comunicazione e l´informazione transfrontaliera, gli scambi di produzioni artistiche, i progetti congiunti di ricerca e formazione, l´accesso dei cittadini ai servizi sanitari e l´integrazione delle categorie svantaggiate. Per quanto concerne il bando per i progetti standard, alla fase di ammissibilità, conclusasi lo scorso 15 ottobre con la presentazione 253 progetti, aveva fatto seguito quella della valutazione, che avrebbe dovuto concludersi ieri con l´approvazione dei progetti migliori. La contestazione delle altre due Regioni partner del Programma (Emilia-romagna e Veneto) è stata, rileva il dottor Napoli, una vera sorpresa per il Friuli Venezia Giulia, considerato che il carattere aggiuntivo delle risorse riservate "per il Confine terreste" era stato a suo tempo concordato da tutti i partner del Programma operativo e che l´allocazione di tali risorse è stata definita dalle disposizioni contenute nel regolamento 1083/2006 della Commissione europea.  
   
 

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