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Notiziario Marketpress di
Venerdì 24 Novembre 2006 |
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PIEMONTE / LA GRAPPA CHE VERRÀ: LE PREVISIONI DELL’ISTITUTO GRAPPA PIEMONTE, SOCIO DELL’ISTITUTO NAZIONALE GRAPPA, SULL’ANDAMENTO DELLA DISTILLAZIONE DI QUEST’ANNO E SULLE PREVISIONI SULLA QUALITÀ DEL PRODOTTO
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Il Piemonte sta terminando una campagna vitivinicola di grande qualità e di soddisfazione da parte degli operatori. I distillatori stanno vivendo la stessa sensazione, essendosi infatti visti recapitare vinacce di altissima qualità, molto “bagnate” e cariche di sentori aromatici. In particolare, la qualità del Moscato d’Asti, il primo ad arrivare in distilleria e a entrare negli alambicchi dopo la fase fermentativa curata direttamente dal mastro distillatore, ha dato grappe di livello eccezionale. Anche il Brachetto e altri vitigni aromatici minori hanno offerto grandi rese in alambicco. Stabile la resa degli altri nobili vitigni Piemontesi: dal Nebbiolo in tutte le sue declinazioni (Barolo, Barbaresco, Gattinara) al Barbera, al Grignolino e al Gavi i distillatori quest’anno possono dirsi soddisfatti sia della resa quantitativa sia di quella qualitativa. La resa qualitativa dell’annata ha dato grappe bianche da bacca rossa particolarmente adatte all’affinamento o all’invecchiamento in botte e ci si aspetta risultati positivi anche negli anni a venire, quando i distillatori imbottiglieranno queste particolari partite. I prezzi delle vinacce sono restati sostenuti e il costo energetico non ha purtroppo contribuito ad alleggerire i costi di distillazione. Tuttavia si prevede una sostanziale tenuta dei prezzi al mercato, che sta favorendo una lenta, ma costante penetrazione delle grappe piemontesi sul mercato.
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