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Notiziario Marketpress di Lunedì 07 Aprile 2003
 
   
  MOSTRA PERSONALE DI RICCARDO SCHWEIZER

 
   
  Milano, 7 aprile 2003 - Nato nel 1925 a Mezzano di Primiero (Tn), Schweizer lascia Venezia nel 1950 (vi torna poi nel 1954 come assistente di Bruno Saetti presso l´Accademia di Belle Arti), per recarsi in Francia, a Vallauris, e conoscere Picasso e il mitico mondo che popolava quel clima: Chagall, Cocteau, Tamayo, Pignon, Paul Eluard. Un panorama di pensiero che lo influenzerà per sempre permettendogli di coniugare avanguardia e tradizione, il suo temperamento passionale e ribelle con le radici di uomo di montagna, con il risultato di opere vitali, cariche di energia e di inedite assonanze cromatiche. L´amicizia con il maestro catalano non gli impedisce però di lavorare in assoluta libertà intellettuale e quando sperimenta altre materie e forme espressive, Schweizer riesce a fondere il suo personalissimo modo di "fare arte" con le profonde esigenze di interazione con la "vita reale". Ed ecco allora i vetri, le ceramiche, gli oggetti di design, la progettazione di interni, i disegni murali, le sculture, fino alla realizzazione di grandi progetti architettonici. La mostra raccoglie, per la prima volta in un´unica sede, esempi di tutti i campi indagati dall´artista, dimostra come, nonostante uno stretto rapporto con la pittura, egli sia riuscito ad evitare di applicare del puro decorativismo ad oggetti e progetti. E´ infatti soprattutto attento alla filosofia funzionale del prodotto, nell´ambito di una visione complessiva e nell´ottica di un "fare arte" esteticamente qualificato e qualificante, ma sempre rivolto alle necessità concrete del progetto. Tra gli esempi più significativi possiamo ricordare il ristorante "da Silvio" a S. Michele all´Adige (Tn), e la ripetuta collaborazione con l´arch. Francois Druet che ha sortito, in varie località della costa Azzurra, esempi di equilibrata integrazione tra arte e architettura. Si possono ricordare a questo riguardo il grande bassorilievo in cemento per il Municipio di Carros, presso Nizza secondo, per estensione, solo alla decorazione che realizzò Leger al Museo di Biot. Il Municipio di Cap D´ail, con vasti interventi sia di arredo che murali, ma soprattutto il Palazzo del Cinema di Cannes. Schweizer, vincitore nel 1982 del Concorso Internazionale per il Palazzo dei Congressi e del Cinema di Cannes, realizza per l´edificio la totalità degli interventi decorativi e di design interni ed esterni (pavimenti in marmo, moquette alle decorazioni parietali, soffitti luminosi, strutture a corolla) insieme e diversi interventi a più livelli sulla struttura architettonica. Catalogo Electa. www.electaweb.it     
   
 

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