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Notiziario Marketpress di
Martedì 15 Aprile 2003 |
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PER LA PRIMA VOLTA CALCOLATO IL PREZZO DEL DIVARIO DIGITALE IN ITALIA ARTOM: IL "DIGITAL DIVIDE" COSTA 5 MILIARDI DI EURO LŽANNO
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Roma, 15 aprile 2003 - Il digital divide, vale a dire lŽesclusione dallŽaccesso alla rete a banda larga, ha un costo. UnŽindagine commissionata da Netsystem al Cresme e conclusa in questi giorni stima in mezzo punto percentuale di Pil il prezzo che il nostro Paese paga per questa esclusione, che interessa oltre 10 milioni di cittadini. Il nuovo dato è stato anticipato da Arturo Artom, presidente di Netsystem, durante il suo intervento al convegno Anuit in corso a Roma. Artom ha spiegato che su 8.100 comuni italiani sono proprio i 5.800 comuni con meno di 5.000 abitanti che oggi sono esclusi dalle varie modalità di connessione a banda larga terrestre. In questi comuni abitano 10,7 milioni di italiani e il costo di questa esclusione, secondo le stime del Cresme, il centro studi specializzato in ricerche sul territorio, è di circa 500 euro di minor reddito per abitante, per un totale di oltre 5 miliardi di euro, vale a dire ben mezzo punto di Pil. "La ricerca del Cresme ha portato a risultati clamorosi, in quanto dice per la prima volta quanto grande sia diventata la dimensione del divario digitale nel nostro paese, e come semplicemente investendo sulle infrastrutture telematiche locali si possano liberare grandi risorse inespresse e colmare questi 500 euro di differenza di reddito con il resto del Paese. LŽadsl via satellite di Netsystem" - ha proseguito Artom - "sta contribuendo proprio a questo sviluppo perché ha di fatto abbattuto il digital divide in Italia, rendendo per la prima volta accessibile la tecnologia della banda larga via satellite al mercato di massa, tecnologia scelta da Telecom Italia per portare la banda larga sul 100% del territorio nazionale. |
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