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Notiziario Marketpress di
Giovedì 17 Aprile 2003 |
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DALL´HANDICAP AL LAVORO CON L´AIUTO DEL COMUNE ASSUNTI IN UN ANNO 61 DISABILI - PRONTO A PARTIRE IL PROGETTO TELELAVORO
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Milano, 17 aprile 2003 - Nel mese di marzo il settore Risorse Umane del Comune di Milano ha completato la pratica per l´assunzione di un disabile da inserire, previo tirocinio, nel settore Servizio Funebri, in qualità di giardiniere. Si è trattato dell´ultima di una serie di 61 assunzioni che il Comune si era impegnato a portare a termine secondo la convenzione stipulata con la Provincia di Milano. La convenzione, sottoscritta esattamente un anno fa, ha la durata di 8 anni. Per il primo anno - cioè nel periodo fra 26 marzo 2002 e il 25 marzo 2003 - il Comune si era fatto carico di completare 61 assunzioni. Questo impegno è stato onorato entro i termini stabiliti; ora si guarda a quello del secondo anno, che prevede l´assunzione di altri 62 disabili. La delibera in questo senso è stata adottata nella seduta di Giunta di ieri, martedì 15 aprile. L´inserimento nel mondo del lavoro di persone fra le più sfavorite quali sono i disabili riveste un significato di grande rilievo sociale. Di più: esso rappresenta - non certo da adesso - un obbligo per le pubbliche amministrazioni, oltre che per i datori di lavoro privati. Eppure, per quanto strano possa sembrare, questo problema è stato tutt´altro che risolto dalle varie amministrazioni che si sono succedute. "Posso affermare che questa è la prima Giunta - ha dichiarato l´assessore al Personale, Lavoro e Risorse Umane Carlo Magri - che abbia affrontato e risolto in modo concreto il problema delle assunzioni obbligatorie dei disabili. Il caso ha voluto che tutto ciò sia capitato nell´Anno del Disabile. Ma si tratta, per l´appunto, di una coincidenza. Noi abbiamo badato soprattutto a lavorare per raggiungere l´obiettivo che ci eravamo imposti". I 61 assunti hanno una percentuale di invalidità che varia da un minimo del 46 per cento in su e che, mediamente supera il 70 per cento. Sette di loro hanno una percentuale di invalidità del 100 per cento, peraltro con una residua capacità lavorativa. In tutti i casi l´inserimento nel lavoro deve essere preceduto da una attenta analisi attitudinale e da un periodo di addestramento e di tirocinio. Le categorie in cui sono stati inseriti variano da quella denominata "D" (istruttore direttivo dei servizi amministrativi) a quella denominata "B" (esecutore di servizi amministrativi). I disabili assunti svolgono la loro opera nei settori più vari, dalle Biblioteche alle Stime e Controllo Costi, dalla Manutenzione ai Servizi Generali, dall´Edilizia Popolare all´Anagrafe, alla Polizia Municipale. Il settore in cui è stato inserito il maggior numero di disabili è quello delle Biblioteche, con 8 unità assunte. Un´altra azione intrapresa a favore dei disabili è quella del Progetto Telelavoro, che ha lo scopo di permettere l´attività lavorativa a domicilio, in ambiente protetto. Per raggiungere questi obiettivi, questo progetto si propone di orientare determinati processi produttivi del Comune organizzandoli in modo più flessibile - il modello di telelavoro, per l´appunto- che faciliti l´integrazione dei disabili. Esso si rivolge sia al dipendente disabile, già inserito da anni nella struttura comunale, affinché possa lavorare in condizioni più adatte alle sue condizioni, sia al dipendente neo assunto (sulla base della Convenzione con La Provincia di Milano), per il quale va "costruito" un contesto professionale funzionale allo svolgimento della sua attività. Il progetto punta all´assunzione e all´inserimento con le modalità del telelavoro di 10 dipendenti. Il costo economico dell´operazione è di 98.000 euro, esclusa l´implementazione degli impianti tecnologici, in via di definizione. Il modello per applicare il telelavoro andrà individuato attraverso graduali processi di informatizzazione di alcune attività lavorative, da svolgere in autonomia a domicilio. Si rendono necessari, perciò: · uno studio preliminare sui campi di applicazione del telelavoro, · l´individuazione delle attività "telelavorabili" e la selezione dei candidati, · la progettazione del modello della rete, sia per il cablaggio, sia per il sistema telefonia, · l´analisi della formazione da dare ai vari soggetti secondo la mansione, · la sperimentazione e l´assistenza tecnica a domicilio, · il controllo e la valutazione delle singole posizioni di lavoro, dell´adeguatezza degli strumenti, dei risultati e della soddisfazione dei disabili coinvolti. Nelle varie operazioni il Comune di Milano sarà supportato da partner qualificati i quali, collaborando con il settore Risorse Umane, il settore Servizi Sociali per Adulti, e il settore Informatica e Telecomunicazioni, promuoveranno l´esecuzione del progetto. In questo senso la Fondazione Don Carlo Gnocchi offre garanzie di adeguati sistemi di valutazione delle caratteristiche ergonomiche sulla base dei profili dei candidati, di percorsi formativi mirati e fornisce gli ausili di supporto. Gli inserimenti nel lavoro avverranno attraverso un periodo di tirocinio di 10 mesi, al termine del quale si perfezioneranno le assunzioni. Questo progetto consiste nell´inserimento di 2 disabili all´interno del servizio Assunzioni e Mobilità. Essi si occuperanno di nuove assunzioni, domande di trasferimento, gestione di ricorsi all´autorità giudiziaria, domande di part-time, ecc. Rivolto a non vedenti o ipovedenti, esso potrà essere realizzato previo adattamento del software (per garantire l´accessibilità ai dati da parte del disabile) e dell´ hardware (attraverso l´uso di tecnologie di assistenza specifica, quali lettori di schermo o schermi tattili). L´obiettivo del progetto è quello di dare la possibilità al lavoratore disabile di integrarsi perfettamente in un sistema di lavoro quotidiano, rendendolo partecipe del gruppo di lavoro e migliorandone sia gli aspetti produttivi, sia la soddisfazione personale. Costo complessivo del progetto: 50.000 euro (server, software di produzione, ausili tecnologici). Dovendo predisporre l´ufficio e le procedure per mettere un grado due disabili ipovedenti, si dovrà razionalizzare al massimo il processo produttivo. Ciò comporterà, come conseguenza positiva, una preziosa razionalizzazione del lavoro. |
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