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Notiziario Marketpress di Mercoledì 30 Aprile 2003
 
   
  I MERCATI OBBLIGAZIONARI ANALISI DI FRANK HAGENSTEIN GESTORE E RESPONSABILE DELLA DIVISIONE OBBLIGAZIONARI DI UNION INVESTMENT

 
   
  Milano, 30 aprile 2003 - Il mercato obbligazionario europeo a partire dalla metà degli anni novanta ha assunto un´importanza e una valenza sempre più rilevanti nello scenario internazionale, anche se non dobbiamo dimenticare che in concomitanza con il boom dei mercati azionari alla fine degli anni novanta l´impennata dei debiti societari ha provocato di conseguenza un forte aumento anche dei premi di rischio e tutto ciò ha finito per provocare una notevole pressione sul mercato obbligazionario. A partire dall´autunno del 2002 però le società hanno cominciato a ridurre i propri debiti e questo è stato uno dei fattori chiave per un positivo sviluppo dei mercati obbligazionari, mentre si è continuato ad assistere al declino degli scenari azionari. La tesi secondo la quale i prezzi delle obbligazioni societarie sono correlati in maniera positiva all´andamento die mercati azionari può perciò essere convalidata solo per il breve periodo che va dalla primavera all´autunno del 2002. Secondo noi di Union Investment vi sono tre motivi principali per cui questa tendenza positiva delle obbligazioni societarie, iniziata nell´autunno del 2002, è destinata a continuare nei prossimi mesi. Per quanto riguarda lo scenario generale dei mercati obbligazionari prevediamo un modesto miglioramento della situazione economica globale che presenta solo un minimo rischio d´inflazione se la si esamina a breve termine. Ecco il motivo principale per cui è poco probabile che per il momento si possa assistere a un fondamentale cambiamento delle politiche sui tassi d´interesse adottate dalle principali Banche Centrali. A medio termine quindi le condizioni che sottendono alle obbligazioni dovrebbero permanere invariate. Si dovrebbe poi assistere a un miglioramento della qualità del credito. Come già detto i mercati delle obbligazioni societarie stanno acquisendo un´indipendenza sempre maggiore dalle fluttuazioni dei mercati azionari e questo è in parte dovuto a una serie di cambiamenti attuati dai manager nella conduzione strategica di molte società. Gli investitori obbligazionari assumono ora un peso sempre più rilevante mentre per contro la massimizzazione del valore dell´azionariato non è più considerato l´unico obiettivo del management. Un buon esempio in questo senso è rappresentato dal settore delle telecomunicazioni. Malgrado il debito resti alto, fattore dovuto principalmente al costo delle acquisizioni (si veda il caso Vodafone-mannesmann) e gli elevati costi delle licenze Umts (che hanno segnato tra gli altri Deutsche Telekom e France Télécom) le società del settore hanno iniziato a ridurre con successo il loro indebitamento. E questo processo, che dà vita a un miglior rapporto rischio/profitto, dovrebbe continuare. Prendiamo ora in considerazione la stabilità della domanda. Gli investitori istituzionali, specie gli assicuratori, hanno bisogno di investimenti con rendite elevate dopo aver sofferto per il repentino crollo delle quotazioni dei titoli. In questo caso le obbligazioni societarie con maturities a più lungo termine possono essere considerate valide alternative al mercato azionario. L´alta richiesta di obbligazioni trentennali nel settore delle telecomunicazioni sono il segno che gli investitori sono pronti a tornare a rischiare. Per gli investitori con un orizzonte d´investimento temporale a lunga scadenza poi le obbligazioni societarie rappresentano una buona prospettiva per la composizione dei loro portafogli. Le obbligazioni societarie offrono rendimenti superiori e una volatilità inferiore se paragonati alle obbligazioni governative. La ragione di tutto ciò ? I tassi d´interesse e gli spread spesso si muovono in direzioni opposte. Nel caso di un aumento dei tassi d´interesse, le obbligazioni governative reagiscono con forza abbasando i rendimenti più di quanto non facciano le obbligazioni societarie. Inoltre, se paragonati ai rendimenti delle obbligazioni governative, quelli delle obbligazioni societarie sono più stabili perchè oltre ai tassi d´interesse entrano in gioco altri fattori che influenzano l´andamento degli stessi rendimenti e anche rispetto ai titoli azionari le obbligazioni societarie presentano una minor volatilità. L´offerta di Union Investment - Unieurorenta Corporates Il fondo Unieurorenta Corporates di Union Investment investo solo in obbligazioni societarie denominate in Euro, evitando così ogni rischio legato al mercato dei cambi valutari. L´attenzione principale è rivolta a obbligazioni societarie che abbiano un rating di grado d´investimento. Almeno il 70 per cento del portafoglio è investito in obbligazioni che presentano un rating A- o addirittura superiore e inoltre vengono prese in considerazione i valori di tutte le scadenze. Attualmente il fondo investe in obbligazioni emesse da più di duecento società. Quest´ampia diversificazione e l´alto rating delle società emittenti (si tratta per la maggior parte di investment-grade) fa sì che il fondo possa offrire rendimenti interessanti a fronte di un rischio contenuto. Oltre all´ampia diversificazione, è molto importante effettuare un´accurata selezione delle obbligazioni societarie che si presentano interessanti. Ecco perchè Union Investment ha un team di esperti che analizza e monitora costantemente e dettagliatamente il mercato delle obbligazioni societarie. Le società del settore finaziario (banche e assicurazioni) rappresentano la parte più consistente del patrimio investito dal fondo Unieurorenta Corporates, di cui detengono circa il 40 per cento, seguite da quelle del settore delle telecomunicazioni con il 14 per cento, delle utilities con il 10 per cento e delle case automobilistiche con un altro 10 per cento. Nei dodici mesi intercorsi tra l´ 1 aprile 2002 e il 31 marzo 2003 Unieurorenta Corporates T ha fatto registrare una performance a 1 anno superiore al 9,6 per cento.  
   
 

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