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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 30 Aprile 2003 |
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DA RENOIR A DE STAËL. ROBERTO LONGHI E IL MODERNO RAVENNA, MUSEO D´ARTE DELLA CITTÀ - LOGGETTA LOMBARDESCA; 23 FEBBRAIO-30 GIUGNO 2003
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Ravenna, 30 aprile 2003 - Primo maggio con Roberto Longhi. A Ravenna, la grande mostra "Da Renoir a de Stael. Roberto Longhi e il Moderno", allestita alla Loggetta Lombardesca, aprirà i battenti anche il primo maggio nel consueto orario, dalle 9 alle 19. L´apertura straordinaria il primo maggio è motivata dall´opportunità di accogliere i molti turisti italiani e stranieri che in questi "ponti" hanno scelto Ravenna e la mostra come loro meta. Dal 23 febbraio ad oggi, la mostra, organizzata dalla Loggetta Lombardesca in collaborazione con la Fondazione "Roberto Longhi" di Firenze, l´Accademia Clementina di Bologna e la Fondazione Mazzotta di Milano, è stata visitata da più di 30 mila persone. Un dato che impone la Loggetta Lombardesca tra le sedi espositive ormai "consolidate" per il pubblico italiano. Tra le iniziative speciali che la direzione della Loggetta Lombardesca promuove nei due mesi conclusivi della mostra (l´esposizione chiuderà i battenti il 30 giugno), da segnalare la "Visita Speciale con aperitivo" programmata tutti i venerdì, alle 19. Notissimo storico dell´arte, scrittore inimitabile, Roberto Longhi riveste un´importanza fondamentale nella storiografia artistica del secolo. La mostra, attraverso circa 200 tra dipinti e sculture e un vasto repertorio di documenti, si propone di offrire un quadro esaustivo degli interventi critici di Longhi sull´arte dell´Otto e Novecento, lungo un arco cronologico secolare che va da Courbet e gli Impressionisti francesi fino alla metà degli anni ´60 del Xx secolo. Saranno così documentati, con una sequenza rigorosamente filologica di opere molto rappresentative - scelte, per quanto possibile, tra quelle stesse citate dallo studioso - tutti gli artisti di cui egli si è occupato in saggi, presentazioni, lettere, recensioni, rapide ma illuminanti notazioni critiche. Le opere in mostra provengono da musei italiani ( tra cui la Galleria Nazionale d´Arte Moderna di Roma, la Galleria d´Arte Moderna di Torino, la Pinacoteca di Brera di Milano ) e stranieri ( tra cui il Musée d´Orsay e il Centre Pompidou di Parigi, la Guggenheim Collection ), da importanti collezioni private e dalla stessa Fondazione Longhi di Firenze. Tra gli artisti in mostra, oltre una cinquantina, basti ricordare tra gli italiani Boccioni, Carrà, de Chirico, De Pisis, Guttuso, Leoncillo, Maccari, Mafai, Magnelli, Martini, Morandi, Raphael, Scipione; per gli stranieri Bonnard, Cézanne, Courbet, Derain, De Staël, Dufy, Kandinsky, Klee, Matisse, Picasso, Renoir, Sisley, Vallotton. Documenterà la mostra un ampio catalogo, edito da Mazzotta, che conterrà, oltre ad un copioso repertorio iconografico, testi di diversi studiosi sui vari aspetti del lavoro critico longhiano e sui rapporti con la cultura del tempo. Infolink: www.Museocitta.ra.it |
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