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Notiziario Marketpress di Martedì 15 Luglio 2003
 
   
  MERCATO DEI TITOLI A REDDITO FISSO IN DEPRESSIONE: IL POTENZIALE MAGGIORE NEI PRESTITI EUROLANDIA

 
   
  Milano, 15 luglio 2003 - Anja Mikus, amministratrice di Union Investment Privat Funds Gmbh, per il terzo trimestre del 2003 si aspetta una temporanea ripresa dell´economia globale. Le sue considerazioni si basano sulle decise riduzioni d´imposte negli Usa, in vigore in parte già a partire da luglio, che fanno prevedere un nuovo panorama, scenario che si riflette sui mercati finanziari attuali. "Non possiamo però essere certi che questo basti a dare luogo a un´inversione di tendenza". Questo secondo quanto ha dichiarato l´esponente di Union Investment in occasione di una conferenza stampa che si è tenuta il 5 luglio a Georgenthal. Anja Mikus infatti prevede che entro la fine del terzo trimestre in Eurolandia torneranno a pesare i fattori negativi. "La disoccupazione strutturale accompagnata dalla scarsa domanda d´acquisto da parte dei consumatori e da un euro forte verso la fine dell´anno favoriranno gli investimenti a reddito fisso nei Paesi dell´euro." Nel complesso quindi ci si aspetta che il 2003 faccia registrare ancora un ristagno dell´economia. Previsioni di crescita con riserbo - Diversi sono i fattori da cui Anja Mikus deduce la temporanea ripresa congiunturale delle prinicpali economie nazionali pronosticata per i mesi estivi. Le migliorate condizioni di finanziamento per le aziende e il calo del prezzo del petrolio dopo la guerra in Iraq hanno sicuramente effetti positivi sullo sviluppo economico. La crescita negli Usa sarebbe inoltre notevolmente sostenuta dall´aggressiva politica monetaria della Fed, dalle agevolazioni fiscali anticipate ma anche dalla momentanea debolezza del dollaro. Riferendosi all´intero anno Mikus prevede una crescita economica nei Paesi delll´euro solo del 0,6 percento, mentre per il 2004 si aspetta l´1,5 percento. I fondamentali non fanno pensare a una ripresa duratura - "I fondamentali per adesso non fanno prevedere una ripresa duratura". Così Mikus giustifica il suo pronostico moderato. Dal settore aziendale ci si aspettano solo scarsi nuovi investimenti nel prossimo futuro. Prima si dovrebbero ridurre - specialmente negli Stati Uniti - le capacità produttive esistenti superiori al fabbisogno. Dalle attuali statistiche per lo sviluppo dei debiti (p.Es. Di aziende degli Usa) si deduce che per le imprese, sia da questa che dall´altra parte dell´Atlantico, in primo piano si trovi ancora la riduzione dei debiti. Dai consumi familiari Mikus si aspetta al momento qualche spinta positiva che nel prossimo futuro dovrebbe portare a un irlancio dell´economia. Questa rinnovata fiducia dei consumatori potrebbe rappresentare una piccola luce in fondo al tunnel. Anche il Giappone potrebbe offrire delle sorprese. Usa: nessun pericolo di deflazione - L´esponente di Union Investment vede in modo critico, a medio termine, l´accelerata espansione dei debiti dei nuclei familiari negli Usa. La correzione dei nuovi debiti necessaria fra breve rappresenta un pericolo da non sottovalutare per quanto concerne i consumi. Proprio il consumo privato, sul quale ricadono due terzi del prodotto nazionale americano, ha rappresentato un elemento di stabilità in questa fase di attuale debolezza economica. Anche il settore immobiliare con i diffusi aumenti dei prezzi favoriti dalla politica dei bassi interessi, ha agito da sostegno della congiuntura. Ma sia la domanda privata di consumo che la crescita dei prezzi immobiliari sarebbero in serio pericolo nel caso di una persistenza dell´attuale aumento degli interessi. "Le conseguenze per la congiuntura sarebbero gravi", spiega Mikus. Per questo è piuttosto probabila che la Fed a lungo termine tenga basso il livello del tasso di sconto operando con tutti i mezzi correzionali possibili. Riassumendo, Anja Mikus ha dichiarato: "Dopo un temporaneo momento di alta congiuntura negli Usa ci troviamo nuovamente di fronte a una fase di crescita economica debole. Il basso sfruttamento della capacità produttiva, l´alto indebitamento dei nuclei familiari e la situazione sul mercato del lavoro sono un freno per lo sviluppo economico che non può essere compensato nemmeno da una domanda da parte dello Stato in veloce crescita e finanziata da debiti." Non ci sarebbero però al momento pericoli di deflazione per l´economia degli Usa. Eurolandia: una scarsissima ripresa economica nel 2003 - Anche per quanto riguarda i Paesi dell´euro Anja Mikus ritiene che il potenziale di crescita sia limitato. "L´indebitamento dei nuclei familiari non è preoccupante e anche la quota di risparmio è relativamente alta ma questo non fa crescere la domanda nazionale." Anzi, la disocuppazione strutturale, la rivalutazione dell´euro e il costante basso consumo frenano la ripresa economica. Potenziale maggiore nei prestiti Eurolandia - Mikus parte dal presupposto che l´euro continuerà a lungo termine a essere rivalutato nei confronti del dollaro americano ma anche delle valute asiatiche. "Per quanto riguarda il dollaro questo questo si evidenzia osservando sia il doppio deficit degli Usa sia la retorica del governo americano che non fa prevedere ulteriori rivalutazioni", ha dichiarato Mikus. Proprio per questo motivo ritiene che, nel contesto dei bassi interessi attesi, i potenziali maggiori si trovino nei prestiti Eurolandia. Malgrado si siano già raggiunti livelli di interessi considerati storicamente bassi, ci si possono aspettare ulteriori riduzioni die tassi d´interessi da parte della Bce entro la fine dell´anno. "Ritengo che per la fine del 2003 il tasso di sconto raggiungerà l´1,5 percento." Tuttavia anche con questa prospettiva gli investimenti a reddito fisso, grazie al basso tasso d´inflazione, restano redditizi, più di quanto non siano stati nella fase di alti interessi di 10 anni fa. Non ci si possono più aspettare, su largo fronte, risultati pari a quelli degli scorsi 12 mesi, quando i prestiti europei fruttavano più dell´11 percento, i prestiti aziendali più del 13 percento e i titoli obbligazionari Emerging-market ben il 35 percento. Tuttavia Mikus prevede risultati positivi, specialmente nei prestiti aziendali in euro a breve scadenza, proprio durante il momento favorevole atteso per l´estate.  
   
 

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