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Notiziario Marketpress di Giovedì 15 Dicembre 2011
 
   
  SALVARE L´EURO: RILANCIARE LA CRESCITA I DEPUTATI CHIEDONO DELLE MISURE PER INVESTIRE NELLA CRESCITA.

 
   
   Strasburgo, 15 dicembre 2011 - Dopo le lunghe negoziazioni dell´ultimo Consiglio europeo, i leaders hanno raggiunto un accordo: una regola d´oro per limitare i deficit budgetarie non solo nella zona euro, ma nella maggioranza degli Stati membri. I deputati si sono riuniti o durante la sessione plenaria a Strasburgo per sottolineare l´importanza dell´accordo raggiunto. Ma anche per ricordare l´importanza di ritrovare la fiducia dei cittadini attraverso il rilancio della crescita. Un dibattito acceso a causa del veto imposto dal Regno Unito contro il resto degli altri paesi, che hanno optato per la soluzione di un nuovo trattato. Herman Van Rompuy , il presidente del Consiglio europeo, ha sottolineato che instaurare fiducia nell´euro è stato un lavoro più difficile del previsto e ha espresso delusione per la natura intergovernamentale del nuovo trattato sulla politica fiscale e per il fatto che non tutti gli Stati l´hanno sostenuto. Ha inoltre ricordato ai deputati che non è la prima volta nella storia dell´Unione europea che un trattato intergovernamentale si trasforma in legge. Come per esempio il trattato di Schengen. Per José Manuel Barroso, il presidente della Commissione europea, l´accordo esprime l´irreversibilità dell´euro, un impegno garantito per la valuta europea. Nonostante ciò, non è stato fatto abbastanza per la politica fiscale. La crescita e il lavoro sono gli elementi chiave per instaurare la fiducia dei cittadini e degli investitori. Fortunatamente non ci sono state rotture tra i 17 Stati dell´Eurozona e gli altri. Barroso ha inoltre sostenuto l´idea degli eurobonds per un mercato europeo più forte. Joseph Daul (Ppe, Fr): "26 dei 27 paesi hanno mostrato che una sovranità condivisa è meglio che una sovranità tenuta in ostaggio dai mercati". "Il risultato ottenuto non è sostenuto da tutti i paesi, ma semplicemente intergovernamentale". Le istituzioni europee dovrebbero essere in prima in linea e il Parlamento avere un ruolo di garante della legittimità democratica. Rispetto al bilancio inglese per il futuro, Daul ha dichiarato: "se il Regno Unito ha girato le spalle agli altri 26 stati, non vedo perché gli altri stati dovrebbero mostrare solidarietà verso il Regno Unito. La solidarietà deve funzionare in modo reciproco". Martin Schulz (S&d, De): "Il premier inglese non ha voluto più regole per i mercati finanziari. Questo è inaccettabile perché sono stati i mercati finanziari e gli speculatori della City di Londra a trascinarci nella crisi di oggi". Ha inoltre dichiarato che il Parlamento europeo dovrebbe trovare soluzioni alternative per assicurare la stabilità in Europa: più crescita, lavoro e sicurezza sociale. Guy Verhofstadt (Alde, Be) ha sottolineato che questo accordo mette la parole fine all´ambizione di Germania e Francia nel voler condurre la zona euro. "La disciplina senza solidarietà non è la vera espressione di un´unione" ha inoltre indicato criticando l´interesse a senso unico verso il deficit budgetario. Rebecca Harms (Greens, De) ha evidenziato che il summit non ha trovato una risposta alle difficili domande relative alla crisi: si tratta di una negazione della realtà e della democrazia. Jan Zahradil (Ecr, Cz): "Possiamo difficilmente chiamare questo summit un successo. Non ci sono stati passi in avanti immediati per calmare i mercati e nessuna proposta per la crescita. E assistiamo a un´Europa più divisa di prima". Ed anche i 17 paesi dell´Eurozona sono frammentati in due parti: quelli che pagano e quelli che riceveranno dei soldi. Cameron ha solo difeso gli interessi nazionali. Viviamo una situazione di Europa a più velocità. È ormai una realtà. Lothar Bisky (Gue / Ngl, De) ha dichiarato che al summit non è stato fatto nessun passo in avanti. Dovremmo introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie e vietare i prodotti finanziari pericolosi. Le politiche neoliberali come la privatizzazione e la redistribuzioni della ricchezza verso l´alto ha causa la crisi. E l´austerità non condurrà alla crescita. Nigel Farage (Efd, Uk): "Qualcosa è cambiato venerdì: il Regno Unito si prepara alla grande fuga". "Cameron ci ha portato verso un inevitabile referendum" per decidere la posizione del Regno Unito rispetto all´Unione europea.  
   
 

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