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Notiziario Marketpress di Venerdì 16 Dicembre 2011
 
   
  CHIUSA LA QUINTA EDIZIONE, LE STRADE DEL PAESAGGIO DANNO I NUMERI

 
   
  Cinquanta artisti europei coinvolti, quattro mostre che hanno registrato quattromila visitatori, quattro spettacoli, due pubblicazioni, due workshop formativi che hanno impegnato due docenti e trentacinque allievi, un seminario aperto al pubblico che ha visto la partecipazione di centocinquanta partecipanti, tre laboratori didattici pomeridiani per i più giovani, diciotto imprese coinvolte per un totale di sessantadue operatori di diversi settori produttivi impegnati nelle diverse fasi organizzative ed esecutive del progetto culturale: sono questi i numeri di quaranta, intensi, giorni di festival. “Le Strade del Paesaggio” ha concluso domenica scorsa la sua quinta edizione. I numeri, che da soli non possono certo raccontare l’intensità emozionale dei diversi momenti della manifestazione, dimostrano la validità della formula innovativa, che attraverso le arti visive, fumetto e graphic novel in particolare, racconta il paesaggio dei territori della provincia di Cosenza attualizzandone storia, usi, costumi e tradizioni sviluppando, nel contempo, percorsi formativi finalizzati a stimolare la produzione culturale da parte degli operatori culturali. L’attenzione ricevuta da parte dei media nazionali, la partecipazione agli eventi e alle mostre, la risposta avuta rispetto ai workshop in programma da parte degli operatori culturali, locali e non, sono elementi che confermano la validità del percorso culturale individuato dal festival “Le Strade del Paesaggio” nel corso di questi cinque anni, che alle politiche di implementazione dei flussi legati al turismo culturale connette la partecipazione degli operatori culturali ed economici del territorio, nella dimensione comune di uno sviluppo orientato alla cultura. Il festival avrà una coda nel mese di gennaio, con la presentazione di una storia a fumetti dedicata ad Annibale, risultato dei workshop svolti nel mese di novembre, che completerà idealmente il triennio di programmazione che ha visto prima Alarico, poi Alessandro il Molosso ed infine Annibale protagonisti, ancora una volta, di storie che rivelano la straordinaria bellezza e vitalità del nostro paesaggio, propriamente inteso  
   
 

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