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Notiziario Marketpress di Mercoledì 22 Febbraio 2012
 
   
  CHI TRADUCE LE 100.000 PAGINE AL MESE DEL PARLAMENTO EUROPEO ?

 
   
  Bruxelles, 22 febbraio 2012 - Ti sei mai chiesto come funziona un´istituzione che lavora ogni giorno in 23 lingue diverse? La risposta è semplice. Grazie a un´unità di persone che lavorano tutto il giorno per aiutare i politici a comunicare tra loro: i traduttori. L´unione europea utilizza 23 lingue ufficiali. All´interno del Parlamento, i cui deputati sono eletti direttamente dai cittadini, è di vitale importanza che ognuno di loro possa lavorare nella loro lingua madre. Ciò è importante per i deputati stessi (le qualifiche linguistiche non possono essere un requisito necessario per partecipare alle elezioni), per i cittadini che hanno il diritto di seguire il lavoro degli eurodeputati nella loro lingua, e per le leggi prodotte che devono essere ricevute ed applicate nei diversi Stati membri. Per rispondere a queste esigenze tutti i documenti devono essere disponibili in tutte le lingue. E riflettendo al numero di incontri e procedure, di domande, risoluzioni e emendamenti prodotti quotidianamente, l´impresa appare eroica. Fortunatamente, per fare fronte a più di 100.000 pagine al mese, ci sono più di 700 traduttori con 260 assistenti che lavorano per il Parlamento. E per gli stagisti che muovono i primi passi nel mondo del lavoro, un ambiente di questo tipo può essere travolgente: "Sono rimasta molto sorpresa dal numero di traduttori" ha spiegato Nuno Sousa Lopes, stagista al Parlamento. "Sapevo che c´erano molti traduttori ma il numero ufficiale ha sorpassato l´immaginabile. E ora che vedo la quantità di documenti da tradurre capisco perfettamente perché ce ne sono così tanti". I traduttori lavorano su testi d´ordine generale, ma si specializzano anche in alcuni settori specifici. Anche se la maggior parte dei testi non sono troppo complessi per i traduttori esperti, ci sono sempre parole nuove, tecniche o poco conosciute che possono essere un ostacolo... In questi casi, i traduttori di tutta l´Unione europea si siedono attorno a un tavolo e cercano la soluzione giusta. Niente dress code - Se pensi che essere così precisi renda i traduttori delle persone noiose, la realtà ti sorprenderebbe. Come ha sorpreso la stagista portoghese Nuno: "L´ambiente di lavoro al Parlamento mi ha sorpreso. Mi aspettavo qualcosa di serio e formale, in realtà tutte le persone che ho incontrato sono state amichevoli e premurose". La stagista tedesca Elisabeth Artner ha aggiunto: "È stata una bella sorpresa vedere quanto l´ambiente sia rilassato qui. Non c´è nessun dress code (in certi limiti, ovviamente!) e le persone sono estremamente disponibili". In caso di difficoltà, i traduttori possono utilizzare dei database come lo Iata, un archivio per tutta la terminologia legata all´Unione europea contenente 9 milioni di parole nelle 23 lingue ufficiali dell´Unione europea. "Sono rimasta molto impressionata dalla quantità di tecnologia utilizzata dai traduttori. È bene sapere che c´è sempre un altro modo di cercare le informazioni se si ha un problema nel trovare la giusta parola o un´espressione" ha sottolineato la stagista tedesca. I traduttori lavorano principalmente negli uffici del Lussemburgo, anche se viene data la possibilità di lavorare da casa per quelli che lo preferiscono. Nella maggior parte dei casi traducono nella loro lingua madre, lavorando dalle 3 alle 8 ore durante una stessa giornata. Come si diventa traduttori ? Ovviamente sono necessari dei diplomi universitari, poi bisogna passare degli esami per dimostrare le proprie capacità. Un modo di prepararsi, se si ha la fortuna di essere selezionati tra le migliaia di candidati, è quello di iniziare con un tirocinio alla Direzione generale Traduzione. Se tutto va bene, potrai lavorare per far funzionare questa macchina che lavora sempre in 23 lingue e ritrovarti al Babel party: la festa annuale di gennaio per tutti i traduttori, invitati a portare i propri piatti locali e a celebrare il multiculturalismo dell´Unione europea.  
   
 

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