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Notiziario Marketpress di Mercoledì 22 Febbraio 2012
 
   
  PUGLIA AL DIBATTITO CON SOTTOSEGRETARIO ONU AKASAKA

 
   
  Bari, 22 febbraio 2012 - “Rendere sostenibile lo sviluppo vuol dire rendersi finalmente conto che, come insegna la moderna sociologia economica, gli attori sociali non possono agire in solitaria ma devono ragionare in termini di sistema. Questo vale per i cittadini ma più ancora per le istituzioni. Ho voluto sottolineare questo elemento in relazione alla differenza di vedute che regioni e governo nazionale sembrano avere in materia di politiche energetiche, rappresentando questa schizofrenia istituzionale anche a S.e. Kiyo Akasaka, Sotto Segretario Generale per la comunicazione e pubblica informazione delle Nazioni Unite”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro commenta il suo intervento ieri al convegno organizzato dall´Università di Bari e dal Puglia Center of America che ha ospitato il rappresentante dell´Onu. “Quando le istituzioni non riescono a condividere i medesimi obiettivi, non riescono a vedere quale rischio vi sia nello scegliere scientemente di spingere l´acceleratore sullo sfruttamento sfrenato a scapito della conservazione del pianeta per le future generazioni, allora succede – prosegue Nicastro - che importanti occasioni di confronto internazionale come la Conferenza di Durban rinviino i problemi anziché risolverli. Ho espresso la mia preoccupazione e quella dell´intera Puglia per questo continuo strizzare l´occhio al passato: in termini di fonti energetiche, di modelli di sviluppo, scelte di politica internazionale”. “Riflettere sui temi ambientali, sul clima, sulle emissioni, sul consumo delle risorse vuol dire essere pronti ad rinunciare a qualcosa nella certezza di preservare il bene più grande, il nostro pianeta. La nostra regione da anni percorre vie pioneristiche di approccio a fonti rinnovabili, a progetti di tutela del territorio e dei patrimoni ambientali, di contenimento degli impatti delle attività umane sul territorio. Ma oggi – conclude Nicastro – deve anche combattere, in senso istituzionale, contro poteri decisionali superiori che, come nel caso delle coltivazioni di idrocarburi in Adriatico, passano sopra agli sforzi dei pugliesi di costruirsi un avvenire, anche in termini di sviluppo economico, compatibile e sostenibile rispetto alla cifra ambientale”.  
   
 

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