|
|
|
 |
  |
 |
| |
Notiziario Marketpress di
Martedì 06 Marzo 2012 |
|
| |
  |
|
| |
REGIONE: POLVERINI PRESENTA LINEE GUIDA PIANO PORTI E COSTE DEL LAZIO
|
|
| |
 |
|
| |
Roma, 2 marzo 2012 - Sono state presentate il 2 marzo le Linee guida per la redazione del nuovo Piano dei Porti e delle Coste del Lazio. Ad illustrare lo studio, elaborato dalla Giunta regionale, la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la sede di via Cristoforo Colombo. Alla presentazione è intervenuto l´assessore regionale alla Mobilità e Tpl, Francesco Lollobrigida, con la partecipazione dei componenti della Cabina di Regia del Mare, che si è riunita questa mattina, di cui fanno parte rappresentanti delle Province costiere, dell’Anci, dei ministeri dell´Ambiente, del Turismo e dei Trasporti, della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, degli assessorati e direzione regionali competenti. Si tratta di un’analisi preliminare ed approfondita del sistema portuale laziale per individuare scenari ed obiettivi, al fine di arrivare a una pianificazione integrata e sostenibile delle aree costiere della Regione. L’obiettivo è creare un circuito portuale che affermi ancora di più all’interno del Mediterraneo il ruolo del sistema Lazio, in considerazione inoltre della sua collocazione geografica quale regione al centro dei traffici e degli scambi nazionali e internazionali. Fra gli obiettivi l’intensificazione delle ‘Autostrade del Mare’ per lo sviluppo del trasporto nazionale merci e passeggeri, la creazione delle ‘Metropolitane del Mare’ per il collegamento fra i porti e con le principali località costiere, l’incremento dei posti barca e la crescita dell’industria cantieristica. Lo sviluppo del turismo e delle economie passerà inoltre attraverso l’incremento delle aree dedicate alla nautica minore, con l’individuazione di nuove forme di capacità ricettiva di qualità. Il tutto, nel rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche: la gestione del territorio dovrà infatti tenere conto delle analisi sul rischio ambientale effettuate sulle macroaree, della compatibilità idrogeologica, del fenomeno dell’erosione e delle zone soggette a vincolo. |
|
| |
|
|
| |
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|