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Notiziario Marketpress di
Martedì 06 Marzo 2012 |
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UE: TWO-PACK: UNA MAGGIORE SORVEGLIANZA DI BILANCIO
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Bruxelles, 6 marzo 2012 - Dopo il pacchetto di leggi - il six-pack- sulla governance economica, al momento i deputati lavorano sul two-pack. Di cosa si tratta esattamente? Il 28 febbraio la commissione per gli Affari economici e monetari ha deciso di concentrarsi su due misure supplementari per rinforzare la sorveglianza budgetaria e utili nel caso uno Stato membro attraversi un periodo difficile dal punto di vista finanziario. Il 13 dicembre 2011 è entrato vigore il cosiddetto six-pack sulla governance economica. Il suo scopo è di instaurare la stabilità economica all´interno dell´Unione europea attraverso delle regole più rigide sul deficit e sul debito pubblico, una maggiore sorveglianza e la riduzione della concorrenza e degli squilibri macro-economici negli Stati membri. Il two-pack non fa altro che continuare nella stessa direzione del six-pack instaurando altre misure sulla sorveglianza budgetaria nei paesi dell´Eurozona. La relatrice portoghese di centro sinistra Elisa Ferreira sottolinea l´importanza di armonizzare l´agenda degli Stati membri in materia di bilancio. Avere le stesse scadenze a livello comunitario è necessario per una maggiore cooperazione. Chi sorveglierà i sorveglianti? La deputata portoghese è anche favorevole a un ruolo più attivo della Commissione europea, ma a condizione che ci sia un´attenta supervisione sulla sua attività. Mantenere le stesse scadenze a livello comunitario faciliterebbe la politica di coordinazione tra gli Stati membri e le istituzioni dell´Unione europea. Inoltre ogni paese dell´eurozona dovrebbe consultare la Commissione europea prima di adottare delle profonde riforme fiscali ed economiche. Nel caso in cui la Commissione riscontrasse delle irregolarità nel progetto di bilancio - rispetto agli obiettivi prefissati a medio termine - potrebbe richiedere alcune modifiche. Inoltre i paesi che attraversano delle serie difficoltà sul piano della stabilità finanziaria dovrebbero presentare ogni anno alla Commissione - e all´Eurogruppo - il programma di calendario relativo all´emissione del debito pubblico. Uno Stato in difficoltà - Nel progetto di relazione del deputato francese di centro destra Jean-paul Gauzès, gli Stati membri in grande difficoltà possono entrare nel programma di protezione dalla bancarotta. In questi casi, la Commissione deve anche tenere in conto le specificità dei paesi (come per esempio i tassi d´interesse). Se uno Stato membro rischia il default o la cessazione dei pagamenti, la Commissione europea, dopo aver consultato il Consiglio, può mettere sotto tutela il paese. In questo modo non può essere dichiarata l´insolvenza del paese e i tassi di credito sarebbero congelati. Come riportato nella relazione: "Nel valutare se uno Stato membro si trovi o rischi di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la sua stabilità finanziaria, la Commissione dovrebbe procedere ad una valutazione globale, tenendo segnatamente conto delle condizioni di prestito dello Stato membro in questione, del piano di rimborso dei suoi obblighi debitori, della solidità del suo quadro di bilancio, della sostenibilità a lungo termine delle sue finanze pubbliche, del livello dell´onere del debito e del rischio che gravi tensioni nel suo settore finanziario si ripercuotano sulla situazione di bilancio o sul settore finanziario di altri Statti membri". La commissione agli Affari economici e monetari voterà probabilmente il two-pack in maggio, per poi iniziare il dialogo con gli Stati membri. |
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