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Notiziario Marketpress di
Martedì 06 Marzo 2012 |
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PRESENTATO BOLLETTINO FABBISOGNO FINANZIARIO REGIONE SICILIA
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Palermo, 6 marzo 2012 - Il fabbisogno finanziario della Regione siciliana, per gli anni 2012/2013, ha un andamento decrescente rispetto al 2011. Ne consegue una flessione del ricorso al credito che deve essere finalizzato agli investimenti. Questo il dato piuŽ significativo del primo Bollettino sul fabbisogno della Regione presentato oggi che contiene i dati delle posizioni debitorie esistenti. In particolare il Bollettino aggiorna, al 31 dicembre 2011, i dati pubblicati nel precedente numero zero di Ottobre scorso. Nel dettaglio si rileva lŽattivazione di nuovi prestiti per 817.924.000 euro e il rimborso della quota di ammortamento del debito residuo a dicembre 2011 per 146.134.506 euro. Il nuovo debito scaturisce dallŽattivazione di due contratti sottoscritti dalla Regione Siciliana nel 2010 per 166.500.000 e nel 2011 per 651.424.000. Entrambi i prestiti sono stati contratti a tasso fisso con la Cassa Depositi e Prestiti, il primo al 4,030% e il secondo al 6,530%, con ammortamento semestrale a partire dal mese di giugno 2012. Per quanto riguarda i "prodotti derivati" la Ragioneria Generale della Regione, oltre ad effettuare un costante monitoraggio, ha intrapreso unŽattivitaŽ di controllo con gli operatori finanziari, mirata alla revisione in termini piuŽ favorevoli alla Regione per contenere e ridurre gli oneri. "Con la pubblicazione del Bollettino - ha detto lŽassessore Armao -, peraltro inserito nel programma dellŽamministrazione digitale degli open data, si avvia una strategia informativa che pone al centro il cittadino e le istituzioni. Lo sforzo di sintesi, a vantaggio della chiarezza e della trasparenza, consentiraŽ a chiunque di seguire da vicino la dinamica del debito e la politica di gestione attiva adottata dalla Regione Siciliana". Questo numero del Bollettino evidenzia lŽentitaŽ della passivitaŽ pari a circa euro 5,3 miliardi, in gran parte formatasi nelle precedenti gestioni di governo, a fronte di una massa finanziaria che ogni anno movimenta circa euro 27 miliardi in entrata e in uscita. Sono reperibili anche altre importanti informazioni come ad esempio il fatto che la natura delle controparti del debito a carico della Regione eŽ istituzionale essendo rappresentata per circa il 96% dl Mef, Cassa depositi e Prestiti e Bei e che la componente a tasso fisso rappresenta lŽ83,4% dellŽesposizione debitoria. "EŽ indubbio che il bilancio regionale negli ultimi esercizi finanziari presenta una maggiore rigiditaŽ - ha proseguito Armao - che eŽ effetto delle ingenti prescrizioni di taglio alle spese (quasi un miliardo per il solo 2012), che le due manovre del 2011 ci hanno imposto. Essa eŽ strettamente dipendente dai declassamenti operati dalle tre agenzie di rating, che, anche in questo caso, sono effetto diretto del dawngrade operato sul debito sovrano dello Stato italiano. Tutto cioŽ impone una piuŽ accentuata attenzione nella gestione del debito ed una grande trasparenza nei confronti dei cittadini-contribuenti e del mercato". "Con la pubblicazione del Bollettino - ha detto il Ragioniere generale, Biagio Bossone - intendiamo progressivamente sviluppare e rendere nota lŽanalisi di sostenibilitaŽ del debito pubblico siciliano, da articolare secondo le Žbest practicesŽ metodologiche adottate in ambito internazionale. Tali pratiche richiedono che lŽanalisi sia condotta con periodicitaŽ regolare e che essa contempli: la proiezione della dinamica del debito lungo un orizzonte temporale sufficientemente lungo e unŽanalisi della vulnerabilitaŽ del debito a shock esterni e/o derivanti da scelte di politica economica, effettuata sulla base di opportuni stress test rispetto a valori tendenziali di base; la valutazione dei rischi di stress del debito rispetto a soglie critiche individuate sulla base della qualitaŽ delle politiche economiche e delle istituzioni locali; la formulazione di raccomandazioni per una gestione del debito che ne limiti gli eventuali rischi di stress". "La grande novitaŽ introdotta dal trattato sulla stabilitaŽ - ha spiegato lŽassessore per lŽEconomia - che entro un anno prevede il pareggio di bilancio, determineraŽ effetti anche in Sicilia. La Regione dovraŽ rispettare i principi del trattato, anche per quanto riguarda lŽindebitamento. Quindi, una gestione attiva e programmata dellŽindebitamento, costituisce un elemento essenziale per il rispetto di vincoli che presto diverranno cogenti, ma ai quali il Governo regionale intende prepararsi per tempo". Armao ha concluso affermando che "lŽineludibile azione di risanamento avviata dal governo regionale punta ad un deciso recupero di credibilitaŽ della Sicilia non solo sul piano contabile e finanziario, ma sopratutto istituzionale. Solo con i Žconti in regolaŽ la Sicilia potraŽ affrontare il difficile cammino di uscita da una grave crisi economica mondiale ed essere cosiŽ protagonista della ripresa del nostro Paese". |
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