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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Aprile 2012 |
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GRANDI SUCCESSI PER LA VALTELLINA VITIVINICOLA, E NON SOLO, AL VINITALY 2012 CHE SI È SVOLTO DAL 25 AL 28 MARZO A VERONA. LE EMOZIONI VISSUTE, GLI APPREZZAMENTI REGISTRATI E, SOPRATTUTTO, GLI OLTRE 25.000 VISITATORI RENDONO IL BILANCIO COMPLETAMENTE POSITIVO.
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Vincente si è rivelata la scelta di allargare la piazza allestita dal Consorzio Tutela Vini di Valtellina al territorio: la gastronomia, il turismo, la storia e la cultura. Operatori, buyer e giornalisti hanno apprezzato le degustazioni dei prestigiosi vini valtellinesi abbinati a sfiziosi finger food preparati dal team di giovani chef guidati da Stefano Masanti che hanno rivisitato e reinterpretato i piatti della tradizione utilizzando quali ingredienti le eccellenze agroalimentari di Valtellina e Valchiavenna. Numerosi e promettenti i nuovi contatti avviati dalle case vinicole, oltre al consolidamento di antichi rapporti, soprattutto con operatori del Nord e del Centro Italia. La Valtellina ha vinto la sua scommessa per ché si è presentata unita, promuovendo l’intera filiera in una vetrina particolarmente prestigiosa e con presenze qualificate qual è il Vinitaly. Il Consorzio Melavì, che riunisce le cooperative frutticole di Ponte in Valtellina, Villa di Tirano e Alta Valtellina di Tovo S. Agata, ha sottoscritto un accordo con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige per la realizzazione di un progetto di assistenza tecnica alle aziende valtellinesi. Gli esperti tecnici di un centro all’avanguardia nella coltura della mela forniranno supporto e trasferiranno le loro conoscenze ai frutticoltori locali per un periodo di tre anni. L’obiettivo è quello di migliorare la resa produttiva e di operare scelte varietali in linea con le tendenze del mercato. La casa vinicola Ar.pe.pe, che nel dicembre scorso ha festeggiato i 150 anni di attività, ha vinto il premio “Benemerito della viticoltura italiana Medaglia Cangrande”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel panorama vitivinicolo nazionale. L’assessore regionale all’Agricoltura Giulio De Capitani ha così motivato il premio: “Ar.pe.pe è prima di tutto la storia di una famiglia che da quattro generazioni è protagonista della viticoltura valtellinese. La medaglia Cangrande vuole essere un riconoscimento alla tradizione ma anche un apprezzamento alla capacità di innovare che le giovani leve della famiglia Pelizzatti Perego hanno saputo esprimere”. Tra i 100 migliori vini italiani scelti da Wine Spectator, la bibbia dell’enologia mondiale, c’è anche lo Sfursat 5 Stelle 2007 della Nino Negri di Chiuro. Per il Grand Tasting “Finest Italian Wines: 100 Great Producers” del Vinitaly sono stati scelti i prodotti che riflettono l’antica eredità e gli importanti traguardi raggiunti dai viticoltori italiani. E la Valtellina c’era! C’è anche l’ultracentenaria Mostra del Bitto di Morbegno, che si svolgerà dal 12 al 14 ottobre, tra le iniziative che la Regione Lombardia, attraverso l’Assessorato all’Agricoltura, ha scelto di sostenere per valorizzare il territorio, i nostri prodotti tipici e di qualità. Le nostre aziende in 150 parole: Casa Vinicola Nera, Chiuro Nata negli anni Quaranta dalla passione di Guido Nera, la Casa Vinicola Nera si è sviluppata nei decenni successivi per l’impegno e la dedizione del figlio Pietro che oggi è a sua volta coadiuvato dai figli Stefano e Simone. ‘Viti coltori e vini cultori’, come amano definirsi, i Nera proseguono la tradizione della viticoltura eroica valtellinese coltivando i vigneti sui terrazzamenti della costiera retica e producendo vini prestigiosi nelle zone Docg Sassella, Inferno, Grumello e Valgella. Il Valtellina Superiore, lo Sforzato e le grandi Riserve sono i fiori all’occhiello di una produzione che ha ottenuto negli anni importanti riconoscimenti e che, soprattutto, ha riscosso l’apprezzamento della clientela. Con la nuova struttura di rappresentanza, sulla statale 38, a Chiuro, a pochi chilometri da Sondrio, la famiglia Nera diffonde la cultura del vino accogliendo i turisti e deliziandoli con i vini e gli altri prodotti tipici, ospitando corsi di aggiornamento e meeting. Le nostre aziende in 150 parole: Salumificio Bordoni, L’accurata selezione delle migliori carni presenti sul mercato, la cura artigianale lungo l’intero processo produttivo, le tecnologie più avanzate, la ricetta tradizionale conferiscono alla bresaola Bordoni un aroma tipico, vera espressione del territorio in cui nasce. Gli antichi sapori che richiama la rendono un salume unico che i consumatori hanno imparato a riconoscere e apprezzare. Sono il clima secco e ventilato, la temperatura costante, l’altitudine e l’aria salubre a rendere possibile l’essiccamento utilizzando una piccola quantità di sale e preservandone il gusto e la tenerezza originale. Così la bresaola della Valtellina ha ottenuto l’Igp, l’Indicazione geografica protetta: un prodotto magro, ipocalorico e ricco di proteine che può essere gustato al naturale oppure quale ingrediente nei piatti della cucina moderna. Nello stabilimento di Mazzo di Valtellina, il Salumificio Bordoni applica i più sofisticati sistemi per il controllo qualità ed è in grado di rifornire ogni singolo cliente su tutti i mercati |
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