Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Aprile 2012
RIMUOVERE GLI OSTACOLI ALLA LIBERTÀ DI MOVIMENTO IN EUROPA
Bruxelles, 11 aprile 2012 - La libertà di movimento è tra gli obiettivi principali perseguiti dall´Unione europea, ma in questo caso gli Stati membri non sembrano andare sempre nella stessa direzione. Infatti un quarto delle petizioni ricevute in Parlamento nel 2010 riguarda proprio questo problema. Per rimediare, la deputata liberale rumena Adina-ioana Vălean ha proposto una relazione adottata dal Parlamento europeo. La libertà di movimento dei cittadini europei include il diritto di spostarsi e risiedere all´interno dell´Unione europea, il diritto di voto e quello di candidarsi alle elezioni municipali ed europee, il diritto di essere difeso dalle autorità diplomatiche di qualsiasi altro Stato membro e quello di inviare una petizione al Pe. E ancora il diritto di contattare e ricevere una risposta dalle istituzioni europee in una delle lingue ufficiali dell´Ue, il diritto all´accesso dei documenti delle istituzioni dell´Ue (a certe condizioni) e il diritto all´accesso del servizio civile dell´Ue. Sono anche vietate tutte le forme discriminatorie sulla base della nazionalità. Problemi - Nonostante questi diritti siano difesi dalla legislazione europea, i cittadini continuano ad incontrare alcuni problemi. E le petizioni arrivano in Parlamento per esempio per quanto riguarda le procedure riguardanti i divorzi transnazionali o la discriminazione dei rom o delle persone discriminate in base alle proprie origini (come per esempio i professori di lingua straniera in Italia). Gli altri temi affrontati includono il rifiuto del Regno Uniti di garantire gli aiuti sociali nonostante siano normalmente trasferibili da uno stato all´altro, la difficoltà dei cittadini olandesi che vivono all´estero a farsi rinnovare i documenti di viaggio, o ancora il fatto che la Polonia non riconosco il partner delle coppie dello stesso sesso. La relazione - La relazione adottata il 29 marzo 2012 richiede di eliminare tutte le barriere legali e fisiche che ostacolano la libertà dei cittadini e di non introdurre procedure amministrative ingiustificate. È anche necessario che la Commissioni si muova nella stessa direzione e che venga creata una carta professionale europea per facilitare la libertà di movimento. Come segnalare i problemi - Esistono dei network on line come Solvite e Your Europe (clicca sui link alla destra della pagina) che possono aiutare a risolvere i problemi in maniera informale. La commissione alle Petizioni del Parlamento europeo può anche contattare direttamente le autorità regionali o nazionali negli Stati membri e trovare una soluzione rapida.