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Notiziario Marketpress di Mercoledì 11 Aprile 2012
 
   
  TOSCANA: TRIBUTI LOCALI E REGIONALI, NESSUNA STANGATA. DUE ‘ERRORI’ NELLA TABELLA DELLA CGIA DI MESTRE

 
   
  Firenze, 11 aprile 2012 - In Toscana non si pagano più tasse che altrove. O meglio: maggiore è il gettito, perchè più alti sono i redditi dichiarati rispetto alla media italiana. Ma le aliquote sono invece più basse e quindi minore, a conti fatti, la pressione fiscale. Gli uffici della Regione Toscana precisano i contenuti di una tabella, che si riferisce al 2011, pubblicata oggi dal Nuovo Corriere di Firenze utilizzando i dati disponibili sul sito web della Cgia di Mestre, l’associazione di artigiani e piccole imprese venete. Sommare l’Irap agli altri tributi regionali e locali pagati dai cittadini e poi fare la media in base alla popolazione, spiega la Regione, può creare fraintesi e non è corretto. L’irap, l’imposta sulle attività produttive, la pagano infatti imprese e pubbliche amministrazioni. Tolta l’Irap, che pesa per i due terzi del calcolo, il valore medio regionale toscano scende da 854 euro pro capite annui a 270. C’è poi un secondo aspetto, che riguarda la capacità contributiva. In Toscana i redditi dichiarati al fisco sono più alti che altrove. E di conseguenza, siccome le tasse si pagano in modo proporzionale, la media toscana risulta leggermente superiore a quella italiana: 854 euro contro 776 nella tabella pubblicata sul quotidiano, 270 contro 249 senza Irap. Questo nonostante, ad esempio, che l’addizionale regionale Irpef sia stata da sempre in Toscana al minimo. Più corretto, spiegano così dagli uffici della Regione, sarebbe misurare la pressione fiscale in rapporto al Pil. In questo modo si eviterebbero distorsioni.  
   
 

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