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Notiziario Marketpress di Mercoledì 15 Ottobre 2003
 
   
  RIARTICOLAZIONE DELLA RETE TERRITORIALE DI BANCO POPOLARE DI VERONA E NOVARA CREDITO BERGAMASCO

 
   
  Verona, 15 ottobre 2003 - I Consigli di Amministrazione del Banco Popolare di Verona e Novara S.c.r.l., del Credito Bergamasco S.p.a. E della Banca Popolare di Novara S.p.a. Hanno deliberato, per quanto di rispettiva competenza, la cessione del ramo d´azienda costituito da 36 filiali venete (comprensivo del marchio "Banco San Marco") dal Credito Bergamasco al Banco Popolare di Verona e Novara nonché la cessione, dalla Banca Popolare di Novara al Credito Bergamasco, del ramo d´azienda composto da 33 filiali lombarde. Gli effetti giuridici, contabili, fiscali ed operativi decorreranno dal 1° dicembre 2003. Tali operazioni - unitamente al passaggio (con decorrenza dal 1° novembre 2003) di 84 filiali dalla Banca Popolare di Novara al Banco Popolare di Verona e Novara approvato dalle Assemblee Straordinarie delle banche interessate - completano il processo di riarticolazione della rete distributiva delle banche del Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara. I principali obiettivi strategici che stanno a fondamento dell´intero processo sono i seguenti: favorire il rafforzamento dei marchi delle banche del Gruppo; intensificare la presenza degli sportelli "a maglia fitta" nei territori di radicamento delle diverse componenti bancarie; contenere il rischio di concorrenza interna al Gruppo nelle aree di forte sovrapposizione territoriale liberando energie per meglio e più efficacemente competere con i concorrenti, massimizzando i ricavi; sviluppare l´attività di banca commerciale nelle aree territoriali di presenza storica attraverso la distribuzione capillare e l´offerta di prodotti e servizi completa ed innovativa; sostenere la condivisione delle migliori competenze commerciali e la gestione con elevati livelli di efficienza; contenere i rischi operativi nell´ambito di un territorio di operatività più omogeneo. Nella realizzazione delle operazioni è stata avviata, nei termini, la procedura con le Organizzazioni Sindacali prevista dalla Legge, dai contratti collettivi (in materia di cessione di ramo d´azienda) e dagli accordi quadro del Gruppo. Le banche interessate alle predette operazioni rientrano nel concetto di "parti correlate", essendo la Banca Popolare di Novara S.p.a. E il Credito Bergamasco controllati dal Banco Popolare di Verona e Novara rispettivamente al 100% e all´81,252%; pertanto tutte le delibere degli organi amministrativi delle società sono state assunte nel rispetto delle procedure stabilite dalle normative in materia di operazioni tra parti correlate; non sono previste modifiche nell´esistente livello dei compensi degli amministratori in conseguenza dell´attuazione del progetto di riarticolazione della rete territoriale delle Banche. I trasferimenti dei predetti sportelli, testé deliberati dai Consigli di Amministrazione, si inquadrano nella categoria delle "cessioni di rapporti giuridici a banche" (ex art. 58 del Testo Unico Bancario ed ai sensi delle Istruzioni di Vigilanza - Titolo Iii, Capitolo 5, Sezione Ii) e pertanto la loro attuazione è subordinata alla preventiva autorizzazione della Banca d´Italia. Per entrambe le operazioni si sono previste: la nomina di periti prof. Giovanni Coda e prof. Vittorio Coda, comuni alle banche interessate, per la valutazione dei "rami d´azienda" oggetto di cessione; l´assistenza dell´advisor "Kpmg Business Advisory Services S.p.a.", nominato dal Credito Bergamasco - in forza del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate per la verifica della congruità delle valutazioni di ciascun ramo d´azienda (comprensivo del marchio "Banco San Marco" per il ramo Creberg in cessione), in considerazione anche della presenza di azionisti di minoranza con riferimento alla disciplina concernente le "parti correlate". Per quanto concerne la metodologia valutativa adottata dai periti, si osserva che i beni ed i rapporti oggetto di cessione sono caratterizzati dalla presenza di stretti legami di tipo organico-funzionale, tali da contraddistinguere un ramo di azienda bancaria, in grado di generare valore autonomamente ed il cui valore economico è costituito da tre componenti espressive, ciascuna di tre piani valutativi, riferibili: il primo, alla consistenza del patrimonio del ramo d´azienda in esame, il secondo, all´appetibilità strategica del ramo d´azienda, il terzo, alla redditività del ramo d´azienda considerato come autonoma fonte di flussi di reddito. Le citate componenti sono: il patrimonio netto rettificato, che scaturisce dalla differenza tra il valore delle attività e delle passività oggetto di cessione, riespresse a valori correnti ed al netto di possibili oneri/benefici fiscali latenti; l´appetibilità strategica, espressa da percentuali applicabili sulla raccolta diretta e indiretta, e concepibile alla stregua di un elemento del capitale di funzionamento, non iscritto in bilancio in ossequio ai principi contabili e caratterizzato dall´immaterialità; una penalizzazione/premio per la redditività, a seconda che questa si riveli rispettivamente inferiore o superiore a quella desumibile da opportuni termini di riferimento. Si riporta di seguito il dettaglio delle singole operazioni. A) Cessione al Credito Bergamasco S.p.a. Di ramo di azienda costituito da n. 33 sportelli bancari da parte della Banca Popolare di Novara S.p.a. In relazione all´operazione in parola, si specifica - facendo espresso riferimento al contenuto della relazione di stima per l´elenco dettagliato degli "asset" oggetto della cessione - che il Credito Bergamasco acquisirà dalla Banca Popolare di Novara S.p.a., senza soluzione di continuità, il ramo d´azienda costituito da n. 33 sportelli, cui fanno capo il complesso dei beni e dei rapporti contrattuali organizzati per l´esercizio dell´attività bancaria svolta in ciascuno di essi, nonché il complesso delle attività e delle passività comprendente i rapporti di debito e di credito intrattenuti con la clientela, nonché infine le strutture dell´"Area Affari Monza" della Bpn S.p.a.. Rimangono esclusi dal ramo d´azienda i rapporti di credito contabilizzati "a sofferenza", quali risultanti al momento di efficacia del trasferimento di sportelli, gli assegni circolari, i prestiti obbligazionari emessi (e relativi contratti derivati impliciti di copertura degli stessi) e le operazioni di pronti contro termine. Il ramo in acquisizione da Banca Popolare di Novara è costituito dai seguenti n. 33 sportelli: Comune Indirizzo Provincia Cab Alzate Brianza Via Iv Novembre, 51 Como 50860; Brescia Via Ugo La Malfa,4 Brescia 11200; Brescia 1 Via Milano, 90 E Brescia 11201; Brescia 2 Corsetto S.agata, 2 Brescia 11202; Brescia 3 Via della Chiesa, 6 Brescia 11203; Brugherio Piazza Cesare Battisti, 18 Milano 32640; Campione d´Italia Piazza Roma Como 51050; Cantù Via Corbetta, 1 Como 51060; Ceriano Laghetto Via A.volta, 18 Milano 32870; Cesano Maderno Corso Libertà, 42/a Milano 32910; Chiari Via San Rocco, 5 Brescia 54340; Cinisello Balsamo Via Libertà, 101 Milano 32930; Como Lungo Lario Trento 11 Como 10900; Crema Via Iv Novembre, 56/58 Cremona 56840; Gavirate Via Xxv Aprile, 1 Varese 50250; Guanzate Piazza Partigiani, 18 Como 51350; Induno Olona Via Porro, 90 Varese 50330; Laveno- Mombello Via Labiena, 66A Varese 50370; Lazzate Piazza Caduti, 2 Milano 33230; Lentate sul Seveso Via V.veneto, 13 - Fraz. Camnago Milano 33240; Lissone Via Loreto, 66/68 Milano 33270; Malnate Pzza Xxv Aprile, 7 Varese 50410; Mariano Comense Pzza Tito Manlio, 19 Como 51500; Montirone Pzza Manzoni, 25b Brescia 54790;Monza Piazza Duomo, 7 Milano 20400; Monza 1 Via Sempione, 16 Milano 20401; Sarezzo Via Zanardelli, 2 Brescia 55220; Senna Comasco Via Roma, 10/b Como 45890; Seregno V.raffaello Sanzio 25 Milano 33840; Sesto San Giovanni Via Firenze, 24 Milano 20700; Varese Via Volta, 4 Varese 10800; Varese- Fraz. Bizzozero Viale Borri, 301 Varese 10802; Varese- Fraz. Bobbiate Via Daverio, 164 Varese 10801; nonché dalle strutture dell´"Area Affari Monza", fermo restando che il ramo d´azienda così delimitato comprende per ciascun sportello, in via esemplificativa e non esaustiva: - tutte le passività e le attività comunque inerenti ai rapporti con la clientela, incluso il complesso degli impieghi e dei crediti sotto qualsiasi forma tecnica (escluse le sofferenze); i contratti con la clientela facenti capo ai singoli sportelli con le inerenti garanzie; i contratti di gestione o amministrazione di strumenti finanziari in cui la gestione del rapporto è in capo ai singoli sportelli; i contratti di credito quali, a titolo esemplificativo, le aperture di credito in conto corrente, i mutui, i finanziamenti e i prestiti, i crediti di firma, le altre sovvenzioni attive non regolate in conto corrente; i contratti di debito quali, sempre a titolo esemplificativo, i conti correnti passivi, i depositi a risparmio, la raccolta in valuta, le altre forme tecniche di raccolta (esclusi gli assegni circolari, i prestiti obbligazionari emessi ed i relativi contratti derivati impliciti di copertura degli stessi, i pronti contro termine); - i contratti di lavoro con i dipendenti di ciascun sportello (nonché dell´"Area Affari Monza" della Bpn S.p.a.) che, alla data della cessione, operano nell´ambito delle stesse unità operative, con tutti i diritti maturati (ivi incluso il fondo di trattamento di fine rapporto) che derivano dal rapporto di lavoro intrattenuto, e previsti dalle norme di legge e dai contratti collettivi nazionali ed integrativi aziendali; i crediti e i debiti verso banche (interbancario) a pareggio finanziario del ramo; le garanzie, gli impegni, i rischi e i conti d´ordine, escluse le sole garanzie rilasciate per conto di nominativi censiti a sofferenza per crediti di cassa; le licenze, le concessioni, le autorizzazioni nonché le eventuali polizze, cauzioni e fidejussioni necessarie per il proseguimento dell´attività. Il Credito Bergamasco assumerà alle proprie dipendenze il personale della Banca Popolare di Novara S.p.a. Che, alla data di efficacia della cessione, risulterà impiegato nei 33 sportelli oggetto del trasferimento (nonché nelle strutture dell´"Area Affari Monza" della Bpn S.p.a.) in base al rapporto di lavoro in atto, con conservazione del trattamento economico e, per gli effetti di legge e contrattuali, delle anzianità maturate e degli inquadramenti, nonché del trattamento di fine rapporto senza soluzione di continuità. Tenuto conto delle risultanze della perizia, il valore economico del ramo d´azienda oggetto di trasferimento ammonta a Euro 81.670.000 da corrispondere alla Banca Popolare di Novara S.p.a. Da parte del Credito Bergamasco ed è rappresentato dal valore attribuito all´avviamento commerciale del ramo d´azienda stesso. La Banca Popolare di Novara S.p.a. Intende optare per l´applicazione dell´imposta sostitutiva delle imposte sui redditi del 19% sulla plusvalenza realizzata. Per quanto attiene all´impatto determinato dall´operazione sui requisiti patrimoniali del Credito Bergamasco, dall´operazione in parola - combinati con quelli derivanti dalla cessione, da parte di Creberg, a Banco Popolare di Verona e Novara del ramo d´azienda costituito da n. 36 sportelli (ivi incluso il marchio "Banco San Marco"), - si precisa che la stessa non determina significative variazioni sui coefficienti di solvibilità della banca, in quanto: - a parità di ogni altra condizione il patrimonio di vigilanza subirà un incremento pari al valore della plusvalenza netta realizzata attraverso l´operazione di cessione del ramo d´azienda al Banco Popolare di Verona e Novara; - lo stesso patrimonio subirà contestualmente un decremento pari all´ammontare dell´avviamento e delle altre attività immateriali facenti parte del ramo d´azienda acquistato dalla Banca Popolare di Novara S.p.a.; - le attività di rischio ponderate subiranno invece rispettivamente una riduzione ed un incremento per effetto dei trasferimenti degli impieghi facenti capo rispettivamente alle filiali oggetto di cessione al Banco Popolare di Verona e Novara ed alle filiali acquistate dalla Banca Popolare di Novara S.p.a.; - per effetto delle operazioni in esame, tenuto peraltro conto anche degli impatti attesi dal perfezionamento dell´acquisizione del ramo d´azienda proveniente dalla Banca Popolare di Novara S.p.a, il coefficiente di solvibilità individuale (rischi di credito) risulterà pertanto, a parità di ogni altra condizione, inferiore rispetto al 9,9% del 30 giugno 2003, ma si manterrà comunque nell´intorno del 9,4%, abbondantemente al di sopra del limite minimo obbligatorio come meglio illustrato nel seguente prospetto: Situazione al 30.6.2003 Situazione post spin off Patrimonio di vigilanza 753.473 724.870 Attività di rischio e coefficienti di vigilanza: patrimonio di base/attività di rischio ponderate 9,12 % 8,67 %; patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate 9,45 % 9,00 %; Coefficiente di solvibilità individuale (rischi di credito) 9,92 % 9,43 %. Con precisazione che tali coefficienti risultano prudenziali in quanto ignorano i ritorni sul patrimonio di vigilanza, indotti dall´ammortamento dell´avviamento corrisposto e da altri componenti economici che si rileveranno a fine esercizio 2003. B) Cessione al Banco Popolare di Verona e Novara S.c.a r.L. Di ramo di azienda costituito da n. 36 sportelli bancari (ivi incluso il marchio "Banco San Marco") da parte del Credito Bergamasco. Con espresso riferimento al contenuto della relazione di stima il Credito Bergamasco cederà al Banco Popolare di Verona e Novara, senza soluzione di continuità, il ramo d´azienda costituito da n. 36 sportelli, cui fanno capo il complesso dei beni e dei rapporti contrattuali organizzati per l´esercizio dell´attività bancaria svolta in ciascuno di essi, nonché il complesso delle attività e delle passività comprendente i rapporti di debito e di credito intrattenuti con la clientela (ivi compreso il marchio "Banco San Marco"), e le strutture dell´"Area Affari Veneto". Il ramo in acquisizione dal Credito Bergamasco è costituito dai seguenti n. 36 sportelli: Comune Indirizzo Provincia Cab: Bassano del Grappa Via Marinali, 87 Venezia 60160; Chioggia Borgo San Giovanni, 1255 Venezia 20901; Cittadella Borgo Bassano, 11 Padova 62520; Dolo Via Piave - ang. Via Vittorio Veneto Venezia 36080; Venezia Lido 2 Via Lepanto, 2b Venezia 2007; Venezia Lido Via Cristoforo Colombo, 37 Venezia 2078; Venezia S. Lucia Cannaregio, 122 Venezia 2071; Venezia S. Erasmo Via Chiesa Venezia 2006; Venezia Giudecca Giudecca, 318/A Venezia 2000; Venezia S.ta Margherita Dorsoduro, 1171 Venezia 2003; Venezia San Luca San Marco, 4538 Venezia 2196; Venezia Campalto Via Orlanda, 148/b - Fraz. Campalto Venezia 2002; Venezia Cipressina Via Castellana, 59/a - Fraz. Mestre Venezia 2004; Venezia Carpenedo Viale Garibaldi, 138 - Fraz. Mestre Venezia 2072; Venezia-pellestrina Sestiere Zennari, 730/731 - Fraz. Pellestrina Venezia 2001 Venezia-mestre Via Olivi, 11 - Fraz. Mestre Venezia 2077; Venezia Catene Via Bottenigo, 9; Fraz. Marghera Venezia 2197; Cavallino Treporti Via Fausta, 76 - Fraz. Cà Savio Venezia 83210; Venezia San Marco Calle Larga San Marco, 383 Venezia 2070; Maerne Via Stazione, 13 - Martellago Fraz. Maerne Venezia 36161; Martellago Via Castellana, 31 Venezia 36160; Mira Via Nazionale, 150 Venezia 36180; Mirano Via Xx Settembre, 26 Venezia 36190; Monselice Piazza San Marco, 7 Padova 62660; Montecchio Maggiore c/o Centro Acquisti La Galleria Via Nogara, 7 - Fraz. Alte Ceccato Vicenza 60530; Noale Via Gagliardi, 1 Venezia 36210; Noventa Padovana Via Roma, 133 Padova 62690; Portogruaro Via Manin, 26 Venezia 36240; San Donà di Piave Via 13 Martiri, 27 Venezia 36280; Sottomarina Viale Veneto, 17 - Chioggia - Fraz. Sottomarina Venezia 20900; Spinea Piazza Marconi, 1 Venezia 36330; Trieste Via San Nicolò, 12 Trieste 2200; Sacile Viale Trieste, 19/a Pordenone 64990; Volpago del Montello Via S.pio X, 2 Treviso 62200; Santo Stino di Livenza Via Roma, 8 Venezia 36310; Iesolo Piazza Aurora, 29 Fraz. Lido di Iesolo Venezia 36141. Il ramo d´azienda così delimitato include per ciascun sportello, in via esemplificativa e non esaustiva: - tutte le passività e le attività comunque inerenti ai rapporti con la clientela, incluso il complesso degli impieghi e dei crediti sotto qualsiasi forma tecnica (escluse le sofferenze); i contratti con la clientela facenti capo ai singoli sportelli con le inerenti garanzie; i contratti di gestione o amministrazione di strumenti finanziari in cui la gestione del rapporto è in capo ai singoli sportelli; i contratti di credito quali, a titolo esemplificativo, le aperture di credito in conto corrente, i mutui, i finanziamenti e i prestiti, i crediti di firma, le altre sovvenzioni attive non regolate in conto corrente; i contratti di debito quali, sempre a titolo esemplificativo, i conti correnti passivi, i depositi a risparmio, la raccolta in valuta, le altre forme tecniche di raccolta (esclusi gli assegni circolari, i prestiti obbligazionari emessi ed i relativi contratti derivati impliciti di copertura degli stessi, i pronti contro termine); - i contratti di lavoro con i dipendenti di ciascun sportello e dell´Area Affari Veneto che, alla data della cessione, operano nell´ambito delle stesse unità operative, con tutti i diritti maturati, ivi incluso il fondo di trattamento di fine rapporto, che derivano dal rapporto di lavoro intrattenuto, e previsti dalle norme di legge e dai contratti collettivi nazionali ed integrativi aziendali; - i crediti e i debiti verso banche (interbancario) a pareggio finanziario del ramo; - le garanzie, gli impegni, i rischi e i conti d´ordine, escluse le garanzie rilasciate per conto di nominativi censiti tra le sofferenze; - le licenze, le concessioni, le autorizzazioni nonché le eventuali polizze, cauzioni e fidejussioni necessarie per il proseguimento dell´attività; - il marchio "Banco San Marco". Sono esclusi dal ramo d´azienda, in particolare, oltre ai rapporti di credito contabilizzati "a sofferenza", comprese le garanzie rilasciate per conto di nominativi censiti tra le sofferenze, quali risultanti al momento di efficacia del trasferimento di sportelli, ai prestiti obbligazionari emessi (e relativi contratti derivati impliciti di copertura degli stessi), agli assegni circolari ed ai pronti contro termine - a ragione della loro attribuibilità all´istituto cedente e non alla singola dipendenza che ne cura il puro collocamento - anche gli immobili di proprietà del Credito Bergamasco, presso cui sono localizzati gli sportelli oggetto di cessione, relativamente ai quali verranno stipulati specifici contratti di locazione, e tutti i giudizi pendenti, ivi inclusi quelli originati od occasionati da rapporti bancari e - fermo restando quanto previsto dall´art. 2112 cod.Civ. - da rapporti di lavoro con dipendenti in organico presso gli sportelli e l´Area Affari Veneto costituenti il ramo di azienda, anche se ancora in corso alla data di cessione. Per effetto della cessione il Banco Popolare di Verona e Novara assumerà alle proprie dipendenze, ai sensi dell´art. 2112 cod. Civ., il personale del Credito Bergamasco che, alla data di efficacia della cessione, risulterà impiegato nei 36 sportelli oggetto di trasferimento (nonché nell´"Area Affari Veneto") in base al rapporto di lavoro in atto, con osservazione del trattamento economico e, per gli effetti di legge e contrattuali, delle anzianità maturate e degli inquadramenti, nonché del trattamento di fine rapporto senza soluzione di continuità. Il valore economico del ramo d´azienda oggetto di trasferimento ammonta a 68.539.262,28 euro, che si arrotonda ad 68.540.000,00 euro. Tale importo costituisce il prezzo da corrispondere al Credito Bergamasco ed è rappresentato per l´ammontare di 65.917.000,00 euro dal valore attribuito all´avviamento commerciale del ramo e per 2.623.000,00 euro dal maggior valore corrente delle attività materiali ed immateriali oggetto di cessione, atteso che risulteranno finanziariamente bilanciati i valori contabili delle poste patrimoniali attive e passive relative al ramo d´azienda quali risulteranno dalla situazione definitiva che verrà redatta alla data del 30 novembre 2003. Il Credito Bergamasco intende optare per l´applicazione dell´imposta sostitutiva delle imposte sui redditi del 19% sulla plusvalenza realizzata. Si precisa inoltre che relativamente all´impatto dell´operazione sui requisiti patrimoniali individuali del Banco, a parità di ogni altra condizione il patrimonio di vigilanza subirà una riduzione pari all´ammontare dell´avviamento e delle altre attività immateriali facenti parte del ramo d´azienda acquistato. Le attività di rischio ponderate subiranno un incremento principalmente per effetto del trasferimento degli impieghi facenti capo alle filiali oggetto di cessione. Per effetto dell´operazione in esame, tenuto peraltro conto anche degli impatti attesi dal perfezionamento dell´acquisizione dell´altro ramo d´azienda proveniente dalla scissione della Banca Popolare di Novara S.p.a, il coefficiente di solvibilità risulterà, a parità di ogni altra condizione, inferiore rispetto al 17,70% del 30 giugno 2003, ma si manterrà comunque abbondantemente al di sopra del limite minimo obbligatorio. Infine per quanto attiene all´adeguatezza della struttura organizzativa si precisa che: - il trasferimento dei 36 sportelli dal Creberg al Banco Popolare di Verona e Novara, oltre agli 84 sportelli oggetto di scissione dalla Banca Popolare di Novara S.p.a. Allo stesso Banco, comporterà un incremento dell´organico della Capo Gruppo di circa 820 unità, pari a circa il 20% dell´attuale forza lavoro del Banco, organico interamente dislocato sul territorio, comprese le Aree Affari, a supporto e governo dell´attività commerciale delle Filiali - le strutture centrali della Capogruppo non subiranno particolari carichi di lavoro aggiuntivi, considerato che le principali funzioni di servizio e di supporto sono già ora accentrate presso di essa; - il trasferimento di n. 33 sportelli dalla Bpn al Creberg ed il contestuale trasferimento di n. 36 sportelli dal Creberg al Banco - che avranno efficacia dal 1° dicembre 2003 - non comporteranno sostanziali mutamenti dell´organico del Creberg, in quanto le risorse coinvolte nel processo di trasferimento - interamente dislocate sul territorio, ivi comprese le strutture delle "Aree Affari" che svolgono funzioni di supporto e di governo per l´attività commerciale delle filiali - sono sostanzialmente in equilibrio numerico. Tenuto conto che iniziative in discorso si sostanziano in operazioni infragruppo anche il sistema dei controlli, la cui struttura ha subito di recente un importante intervento di riorganizzazione, sia a livello di Gruppo che di singole banche, risulta pienamente adeguato. Per quanto riguarda i sistemi informativi, nella prima quindicina di luglio si è conclusa la migrazione informatica di tutte le dipendenze e le strutture di Direzione della Bpn sul sistema target del Banco; pertanto le procedure gestite dalla Società Gestione Servizi - Bpvn S.p.a. Sono già da alcuni mesi uniformi su tutte le banche coinvolte nel trasferimento di sportelli. Anche il processo della valutazione e della erogazione del credito, è stato deliberato nei mesi scorsi il Regolamento Fidi della Capogruppo Banco Popolare di Verona e Novara che definisce i principi e le norme in materia di credito ai quali devono attenersi tutte le strutture, centrali e periferiche, del Banco. Il regolamento della Capogruppo - condiviso con le banche del Gruppo stesso - costituisce modello di riferimento per le altre banche, che ne applicano i principi, pur nel rispetto delle loro autonomie di delibera, fermi restando i compiti di indirizzo e monitoraggio esercitati dalla Capo Gruppo in ossequio alle normative di vigilanza (con particolare riferimento ai c.D. "Grandi Rischi" ed ai clienti comuni).  
   
 

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