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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 15 Ottobre 2003 |
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PLURISERVICE NON SENTE LA RECESSIONE MA CONTINUA AD ACQUISIRE QUOTE DI MERCATO. SOLO SEGNI POSITIVI NELLA STORIA DELL´AZIE NDA RAVENNATE.
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Milano, 15 ottobre 2003 - In Italia certamente non mancano le piccole e medie aziende portate al successo da un "self made man" di talento. Spesso però si tratta di aziende manifatturiere, basate sulla capacità pratica di produrre oggetti. Più rari sono i casi in cui la "favola" del successo imprenditoriale all´italiana ha per protagonista aziende commerciali attive nel campo delle alte tecnologie, un settore che non coinvolge attività manifatturiere e che è caratterizzato da margini di guadagno molto ridotti. Uno di questi casi rari è certamente Pluriservice, azienda ravennate fondata nel 1986 da Ovidio Marzi, che commercializza lettori di codici a barre, terminali di raccolta dati e altri prodotti riguardanti l´identificazione automatica. In questa storia i numeri della "favola" ci sono tutti: nel 1986 Marzi iniziò la sua attività senza alcun finanziamento e realizzò un fatturato di 180 milioni di lire, nel 1990 raggiunse 1,2 miliardi, poi 3,6 nel 94, 5 nel 96 e così via fino ad arrivare agli 11 milioni di Euro nel 2002. Anche gli utili, oltre al giro d´affari, hanno conosciuto un sensibile aumento negli ultimi due anni, il che ha consentito all´azienda di assumere dieci persone nel periodo 2002-2003, proprio quando altre società del settore erano costrette a ridurre la loro forza lavoro. Come spiegare questo successo? Nei primi anni di attività uno dei punti di forza di Pluriservice fu una politica commerciale rapida e aggressiva, basata sulla vendita di quantitativi significativi (allora i prodotti trattati erano le etichettatrici manuali per codici a barre) che i clienti pagavano alla consegna. Ciò permise a Pluriservice di ovviare al problema della mancanza di finanziamenti, in quanto l´azienda incassava dai clienti molto prima di pagare i fornitori. Un´altra mossa azzeccata fu, all´inizio degli anni novanta, la scelta di allargare la gamma dei prodotti trattati, fino a includere sistemi completi per l´identificazione automatica e la necessaria attività di integrazione. Ma questi due elementi da soli non bastano a spiegare la vitalità dimostrata da Pluriservice, che ha saputo continuare a crescere anche nel 2002 e nel 2003 nonostante la recessione. L´ingrediente chiave del successo di questa società ravennate sembra essere un approccio al mercato simile a quello utilizzato per i beni di largo consumo: operando su volumi di vendita molto elevati, Pluriservice possiede un notevole potere contrattuale nei confronti dei produttori e può quindi difendere la propria indipendenza e spuntare prezzi competitivi. L´autonomia decisionale di Pluriservice è particolarmente importante, perché consente all´azienda di scegliere liberamente i prodotti migliori da proporre al mercato - anche con proprio marchio - e permetterà presto di integrare l´offerta con articoli di propria produzione. Un altro aspetto che distingue Pluriservice da altre società del settore è la sua stabilità: in diciotto anni d´attività sono soltanto otto i dipendenti che hanno lasciato l´azienda. Ciò ha consentito la creazione di rapporti di lunga durata con clienti e fornitori e ha incoraggiato Pluriservice a investire sul proprio personale con corsi di riqualificazione e aggiornamento tecnologico. Non è mai mancato, comunque, l´apporto di nuove figure professionali dedicate a settori specifici quali l´identificazione a radiofrequenza, i terminali mobili, il software per tentata vendita. Da questa posizione privilegiata di player autonomo e stabile, Pluriservice è in grado di attirare non soltanto i clienti ma anche i fornitori più qualificati. Ai primi la società offre i prodotti più aggiornati e adatti alle loro esigenze, un efficiente servizio nello sviluppo di soluzioni complete e nel post-vendita e tutto il materiale di consumo. Ai secondi offrire un sensibile ampliamento del mercato. Pluriservice, inoltre, utilizza massicciamente tutti i canali comunicativi disponibili: è stata la prima società del settore Autoid a farsi pubblicità su una rete televisiva nazionale, organizza regolarmente intense campagne di direct marketing ed eventi di grande impatto rivolti a specifici settori di mercato, quali l´industria automobilistica e la grande distribuzione cooperativa. Questa attività pubblicitaria e promozionale - svolta anche avvalendosi di Internet - è sostenuta da una rete vendita che copre il territorio italiano in modo capillare. |
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