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Notiziario Marketpress di Mercoledì 12 Settembre 2012
 
   
  PUGLIA: NO A LIBERALIZZAZIONE IMPIANTI VIGNETI.

 
   
  “La notizia che sarà mantenuto il controllo sulle superfici piantate a vigneti anche dopo il 2015 ci fa tirare tutti un sospiro di sollievo. Finalmente è prevalso il buonsenso rispetto ad un tema che per l’Italia e la Puglia rappresenta un forte elemento identitario e produttivo”. È il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno, coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale- Conferenza Stato Regioni, alla dichiarazione resa ieri dal ministro Catania in margine ai lavori del Consiglio dei ministri dell´agricoltura dell´Ue a Nicosia, sul regime di controllo sulle superfici piantate a vigneti, in termini di non liberalizzazione, che sarà mantenuto anche dopo il 2015. No a liberalizzazione impianti vigneti/ Stefàno: “Vince il legame vitigno-territorio. Ed il buonsenso” “La notizia che sarà mantenuto il controllo sulle superfici piantate a vigneti anche dopo il 2015 ci fa tirare tutti un sospiro di sollievo. Finalmente è prevalso il buonsenso rispetto ad un tema che per l’Italia e la Puglia rappresenta un forte elemento identitario e produttivo”. È il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno, coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale- Conferenza Stato Regioni, alla dichiarazione resa oggi dal ministro Catania in margine ai lavori del Consiglio dei ministri dell´agricoltura dell´Ue a Nicosia, sul regime di controllo sulle superfici piantate a vigneti, in termini di non liberalizzazione, che sarà mantenuto anche dopo il 2015. “La liberalizzazione nell´impianto dei vigneti - prosegue Stefàno - sarebbe stata per il nostro Paese e per tante regioni come la Puglia una rischiosa inversione rispetto al lavoro fatto sinora per la valorizzazione e la salvaguardia di un patrimonio d’eccellenza che si identifica sul forte legame vitigno-territorio. Un legame che ci permette di portare sui mercati di tutto il mondo un prodotto enoico unico ed inconfondibile che guarda all´autoctonia come alla cifra su cui misurare la capacità di innovarsi. È stato scongiurato il serio rischio di distruggere uno straordinario capitale ambientale, paesaggistico, storico e culturale, che è la forza del nostro Paese e delle nostre regioni. L´augurio è che questa direzione resti come rotta non più negoziabile su cui continuare ad ispirare le politiche europee. L’ideale sarebbe che anche il Commissario Ciolos condividesse la opportunità di mantenere definitivamente l’attuale quadro normativo europeo, come chiede la gran parte dei Paesi membri, e non immaginare invece una nuova legislazione”. No a liberalizzazione impianti vigneti/ Stefàno: “Vince il legame vitigno-territorio. Ed il buonsenso” “La notizia che sarà mantenuto il controllo sulle superfici piantate a vigneti anche dopo il 2015 ci fa tirare tutti un sospiro di sollievo. Finalmente è prevalso il buonsenso rispetto ad un tema che per l’Italia e la Puglia rappresenta un forte elemento identitario e produttivo”. È il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno, coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale- Conferenza Stato Regioni, alla dichiarazione resa oggi dal ministro Catania in margine ai lavori del Consiglio dei ministri dell´agricoltura dell´Ue a Nicosia, sul regime di controllo sulle superfici piantate a vigneti, in termini di non liberalizzazione, che sarà mantenuto anche dopo il 2015. “La liberalizzazione nell´impianto dei vigneti - prosegue Stefàno - sarebbe stata per il nostro Paese e per tante regioni come la Puglia una rischiosa inversione rispetto al lavoro fatto sinora per la valorizzazione e la salvaguardia di un patrimonio d’eccellenza che si identifica sul forte legame vitigno-territorio. Un legame che ci permette di portare sui mercati di tutto il mondo un prodotto enoico unico ed inconfondibile che guarda all´autoctonia come alla cifra su cui misurare la capacità di innovarsi. È stato scongiurato il serio rischio di distruggere uno straordinario capitale ambientale, paesaggistico, storico e culturale, che è la forza del nostro Paese e delle nostre regioni. L´augurio è che questa direzione resti come rotta non più negoziabile su cui continuare ad ispirare le politiche europee. L’ideale sarebbe che anche il Commissario Ciolos condividesse la opportunità di mantenere definitivamente l’attuale quadro normativo europeo, come chiede la gran parte dei Paesi membri, e non immaginare invece una nuova legislazione”.  
   
 

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