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Notiziario Marketpress di
Venerdì 12 Aprile 2013 |
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MORIMONDO: FESTA DI PRIMAVERA - 28 APRILE
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Il piccolo Comune sede dell’omonima Abbazia romanica e di recente inserito nel circuito dei luoghi più belli del nostro paese festeggia la tanto attesa Primavera con una domenica da leccarsi i baffi… aperitivo a km zero, la vita delle api raccontata da Beppe Macchia, le tipicità a filiera corta del Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia Aprile 2013. La primavera non è primavera se non arriva troppo presto: così Lord Chesterton dalla fredda terra di Albione definiva la bella stagione. Una primavera mai tanto attesa quanto quella di quest’anno, così restia a presentarsi al cospetto di noi tutti con la sua esplosione di luce e colori. Proprio per questo Morimondo, piccolo Comune a pochi chilometri da Milano sede dell’omonima abbazia e di recente insignita del titolo di Borgo più Bello d’Italia, ha deciso di accoglierla e festeggiarla come si deve… con una festa che si terrà l’ultima domenica di Aprile nell’area antistante la meravigliosa abbazia. Protagoniste della giornata le tipicità e le eccellenze food&wine del Mec - Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia. In degustazione salame d’oca, salame di Varzi e salame di struzzo, i pluripremiati vini Doc dell’Oltrepò Pavese, riso biologico del Pavese, salse, marmellate, miele e dolci tipici quali le offelle di Parona… e poi i formaggi, veri protagonisti di questa giornata. Dal produttore al consumatore per una realtà che si caratterizza per fiducia e famigliarità. Una domenica a stretto contatto con la natura: tra le attività in calendario, dalle 11 alle 12 e dalle 15 alle 16 verrà allestito un Apiario composto da 4/5 arnie. Sarà possibile osservare le api al lavoro attraverso una piccola arnia di vetro. Spetterà all’apicoltore Beppe Macchia raccontare la magia della vita, dell’operato, i segreti e i prodotti delle api. Dalle 11 inoltre Aperitivo a km 0 a base di sangria local preparata con i vini Doc dell’Oltrepò Pavese e succo di pesca di Volpedo (Al), accompagnata da salame di Varzi, salame d’oca, salame di struzzo e da gustosissimi formaggi. Tra gli ospiti presenti anche la cooperativa sociale La Cordata e l´artigianato prodotto dai carcerati milanesi: progetto, laboratorio di legatoria e cartonaggio all´interno del carcere di San Vittore, sostenuto dal Ghe Pel Ling istituto studi di Buddhismo Tibetano di Milano. Lo scopo e´ quello di insegnare un mestiere per una futura reintegrazione lavorativa nella società per questo stiamo anche costituendo una cooperativa. A una trentina di chilometri da Milano, Morimondo è la meta ideale per una gita fuori porta: oasi di tranquillità dove storia, architettura e natura si incontrano in uno scenario suggestivo e toccante. Domenica 28 Aprile 2013 Dalle 10 alle 18 Morimondo (Mi), piazza San Bernardo Ingresso gratuito Per informazioni 347 7264448; www.Agenziareclam.it ; www.Prolocomorimondo.eu --- L´abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l´austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l´opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L´esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L´interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all´intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522. Si compone di 70 stalli divisi in 2 ordini; negli scranni sono raffigurati motivi simbolici.Sul fianco destro della chiesa si apre il chiostro, dove affacciano le varie parti del monastero, più volte riprese e rimaneggiate nel tempo. Il lato est è il piu´ antico, con la sala capitolare, il sovrastante dormitorio, il "parloir" e la "sala di lavoro" dei monaci. Sul lato sud si affacciano il "calefactorium" (unico locale riscaldato) e il refettorio |
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