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Notiziario Marketpress di
Giovedì 11 Aprile 2013 |
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COMMISSIONE PROPONE DI MODERNIZZARE GLI STRUMENTI DI DIFESA COMMERCIALE DELL´UE
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Bruxelles, 11 aprile 2013 - La Commissione europea ha presentato una
proposta che mira ad adeguare il libro delle regole dell´Ue per contrastare la
concorrenza sleale delle importazioni oggetto di dumping e di sovvenzioni alle
sfide contemporanee affrontare l´economia dell´Unione europea.
Le modifiche proposte rendere l´Ue di difesa commerciale lavorare
meglio per tutte le parti interessate, tra cui i produttori e gli importatori
Ue. Antidumping e antisovvenzioni strumenti sarà più efficiente e meglio
applicate per proteggere i produttori europei da pratiche sleali delle imprese
estere e da qualsiasi rischio di ritorsioni. Allo stesso tempo, gli importatori
potranno godere di una maggiore prevedibilità in termini di cambiamento
aliquote di dazio, che renderanno il loro business più semplice la
pianificazione. L´intero sistema sarà più trasparente e user-friendly.
"Questo è un pacchetto equilibrato, con miglioramenti concreti per
tutte le parti colpiti da dazi di difesa - i produttori, gli importatori e gli
utilizzatori", ha dichiarato il commissario europeo per il Commercio Karel
De Gucht. "Vogliamo dotare le imprese dell´Ue meglio ad affrontare le
pratiche commerciali sleali all´estero, pur non influenzare negativamente i
consumatori dell´Ue o società che si basano sulle importazioni. "
In base alla proposta legislativa, la Commissione intende:
Migliorare la prevedibilità per le imprese, informandoli di eventuali
misure provvisorie antidumping o antisovvenzioni due settimane prima i doveri
sono imposti;
Offerta di rimborso dei dazi riscossi a importatori nel corso di un
riesame nel caso in cui si conclude che non vi è alcuna necessità di mantenere
le misure di difesa commerciale in vigore dopo cinque anni;
Proteggere l´industria dell´Ue da avviare indagini per conto suo
("ex officio"), senza una richiesta ufficiale da parte
dell´industria, quando una minaccia di ritorsioni esiste;
Scoraggiare altri partner commerciali di impegnarsi in talune pratiche
commerciali sleali attraverso l´imposizione di dazi più elevati sulle
importazioni da paesi che utilizzano le sovvenzioni sleali e creare distorsioni
strutturali nei mercati delle materie prime. In tali casi, l´Ue deviare dalla
sua regola generale ´del dazio inferiore´ che mantiene la tariffa supplementare
entro il limite di ciò che è strettamente necessario per evitare un pregiudizio
per un´industria europea.
La proposta legislativa deve essere approvata dal Consiglio e dal
Parlamento europeo e probabilmente non diventerà legge prima del 2014.
Ulteriori proposte non legislative sarà:
Facilitare la cooperazione con le imprese e le associazioni di
categoria coinvolte nelle indagini, estendendo alcune scadenze nel corso delle
indagini;
Migliorare il monitoraggio dei flussi commerciali;
Permette d´ufficio inchieste antielusione per garantire un´azione più
rapida contro l´evasione illegale di misure.
In parallelo, un documento di lavoro della Dg Commercio definisce ´un
progetto di orientamenti "in quattro aree particolarmente complesse:
Il riesame in previsione della scadenza di una misura di difesa
commerciale, che è una indagine alla fine del solito cinque anni di
applicazione dei dazi per determinare se dumping e il pregiudizio è probabile
che continuino o si ripeta se scadenza delle misure;
´La prova Unione interesse´, vale a dire il modo in cui la Commissione
stabilisca se una misura di difesa commerciale servirebbe gli interessi
generali economici dell´Ue - tra cui interessi dell´industria nazionale in
questione, gli importatori, industrie che utilizzano il prodotto importato e,
se del caso, i consumatori .
Calcolo del ´margine di pregiudizio´, che richiede un esame del volume
ei prezzi delle importazioni oggetto di dumping e il loro conseguente impatto
sull´industria dell´Ue;
Scelta di un ´paese di riferimento´, che viene utilizzato per
determinare l´esistenza di pratiche di dumping per i prodotti provenienti da un
paese senza "status di economia di mercato".
Questi progetti di linee guida procedurali saranno ora oggetto di una
consultazione pubblica di tre mesi. In seguito, la Commissione analizzerà i
commenti ricevuti e di adottare la versione definitiva in modo da rendere più
facile per le imprese dell´Ue e il pubblico a comprendere le procedure di
difesa commerciale dell´Ue.
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