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Notiziario Marketpress di
Giovedì 11 Aprile 2013 |
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CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO: ATTRAVERSO "BATCO" LO STUDIO SU COME UTILIZZARE INFRASTRUTTURE E RIDURRE L´IMPATTO AMBIENTALE UN CORRIDOIO FONDAMENTALE PER LO SVILUPPO DEI PORTI NAPA
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Trieste,
11 aprile 2013 - Corridoio Baltico Adriatico e Porti del Napa (North Adriatic
Ports Association), ovvero Trieste, Venezia, Koper e Rijeka, sono una via
fondamentale per lo sviluppo del traffici merci e passeggeri. Le ricadute
positive per il sistema dei trasporti, per il loro impatto ambientale e per lo
sviluppo economico dei territori interessati: questi i potenziali benefici
dello strategico asse logistico Baltico - Adriatico, di cui si è discusso ieri mattina in Camera di Commercio di Trieste nel
corso del convegno organizzato da Aries "Corridoio Baltico - Adiatico:
sviluppo e prospettive".
<La
Camera di Commercio di Trieste, attraverso Aries, è uno dei 18 partner, di 5
Paesi, coinvolti nel progetto "Batco", la cui finalità è studiare
l´impatto e i vantaggi di questo corridoio logistico Nord-sud che unisce il
porto polacco di Danzica con gli snodi logistici italiani di Trieste e Ravenna
- spiega Maurizio Salce, presidente della Consulta Trasporti dell’Ente camerale
-. Questo Corridoio può diventare uno strumento efficacissimo non soltanto per
il sistema logistico, ma anche per le Pmi di tutti i territori che
attraversa>. Aggiunge Mauro Zinnanti, Direttore del Servizio mobilità della
Direzione Centrale delle Infrastrutture della Regione Fvg <Questo asse è
cruciale per la crescita complessiva del sistema dell´Alto Adriatico e quindi
di primario interesse regionale e nazionale; il ruolo del progetto Batco, in
tal senso, è fondamentale> .
Il
Corridoio rientra nel piano strategico di sviluppo delle reti di trasporto
transeuropeo della Commissione e del Parlamento Europeo. Spiega Ellen Kray in
un video-messaggio dalla Commissione Europea: <Il Corridoio
Baltico-adriatico è un tassello fondamentale della rete globale e di quella
centrale a cui si sta lavorando a livello europeo. L´intenzione è di ampliarlo
ulteriormente e di collegarlo con altre città, come per esempio Varsavia, per
dargli ulteriore respiro verso est. Un fronte su cui stanno lavorando già i
paesi Baltici, che lo collegheranno ad altri corridoi di cui già fanno parte>.
<Il lavoro svolto in Batco – ha concluso la Kray – dovrebbe essere seguito
da vari Paesi europei, perché sol così si costruiscono delle reti ottimali che
rispondono alle esigenze del sistema europeo da un lato, ma anche dei singoli
territori>.
Il
progetto Batco, operativo dal 2010 con un budget complessivo di oltre 3 milioni
di euro punta a una sostenibilità efficace ed efficiente, rispettosa
dell’ambiente e dello sviluppo dei territori attraversati dal corridoio Baltico
– Adriatico. Hans Schuschning, leader del progetto Batco quale rappresentante
del governo della Carinzia, in particolare sottolinea come uno dei primi
risultati ottenuti dal progetto in vista della sua presentazione finale che si
svolgerà il 20 giugno i Carinzia, evidenzi quanto <sia necessario un
coordinamento tra i Paesi attraversati per ottenere i migliori risultati: se da
un lato in Carinzia sono stati avviati i lavori per l’ultimazione di due
importanti gallerie, anche gli altri partner sono attenti ad avviare interventi
migliorativi sulla loro rete stradale e ferroviaria>. Batco coinvolge 18
istituzioni (tra cui per il Friuli Venezia Giulia Aries-camera di Commercio di
Trieste, Porto di Trieste e Regione Fvg) di 5 Paesi (Italia, Austria, Polonia,
Slovacchia e Repubblica Ceca) attraversati dal Baltico-adriatico impegnate a
studiare e progettare assieme come migliorare il sistema dei trasporti e come
il suo sviluppo riduca l’impatto sull’ambiente, analizzando anche come sviluppo
economico e logistico possano trovare l’ideale combinazione. <Abbiamo già
dei risultati importanti – ha anticipato Schuschning – se si guarda all’impatto
previsto nel 2030 lungo la direttrice Neumarkt-pack-koralbahn (il tunnel da 33
km in fase di costruzione), dove on interventi su infrastrutture e politica dei
trasporti si può arrivare a 10,5 milioni di tonnellate trasportate su ferrovia
e 19,9 milioni su ruota, mentre se tutto rimanesse invariato il rapporto
sarebbe ben diverso, ovvero solo 7,7 milioni di tonnellate con i treni e 19
milioni su gomma. Senza poi dimenticare l’impatto positivo sull’ambiente con la
notevole riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Infine, anche sul
fronte dello sviluppo economico e logistico abbiamo ottenuto risultati molto
interessanti - conclude -. Emerge che lo sviluppo dà chiaro sostegno alle
aziende presenti lungo asse>.
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