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Notiziario Marketpress di
Giovedì 11 Aprile 2013 |
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PRIMA CASA IN UMBRIA: IN ARRIVO IL BANDO PER LE FAMIGLIE MONOPARENTALI. APPROVATI I CRITERI, UN MILIONE E MEZZO DI EURO A DISPOSIZIONE
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Perugia, 11 aprile 2013 - Dopo i provvedimenti per le giovani coppie e
quelli per i single, arriva dalla Regione un atto a favore anche di quelle
famiglie cosiddette monoparentali, costituite cioè da un solo genitore con uno
o più minori a carico, che hanno necessità di acquistare la prima casa. La
Giunta regionale infatti ha approvato, su proposta dell’assessore alle
politiche abitative Stefano Vinti, i criteri e le procedure necessarie per la
predisposizione del bando riguardante i finanziamenti per nuclei familiari composti da un solo genitore
con uno o più figli minori a carico, che necessitano di soluzioni alloggiative
idonee. Si tratta di circa un milione e mezzo di euro che la regione metterà a
disposizione e che permetterà la concessione di contributi pari al 30% del
costo dell’alloggio, ivi comprese le eventuali pertinenze, fino ad un massimo
di € 30.000 ad alloggio. “Grazie ad una profonda modifica delle modalità di
programmazione in edilizia pubblica sino ad oggi attuate dalla Regione ed anche
in alternativa alla tradizionale predisposizione di complessi piani
pluriennali, ha affermato l’assessore Vinti, si è reso possibile attuare
singoli interventi, destinati a risolvere con rapidità le esigenze abitative
manifestate da particolari categorie sociali. Questa scelta è stata dettata
anche dall’attuale crisi economica che ha portato con sé una drastica riduzione delle risorse a disposizione ed ha,
quindi, imposto la necessità di
individuare nuovi strumenti per ridurre, razionalizzare e riqualificare la
spesa. Abbiamo quindi cercato di individuare nella maniera più puntuale
possibile le singole situazioni di disagio e difficoltà e stiamo intervenendo
con bandi dedicati a queste”.
Con questo atto viene stabilita
la disciplina concernente i finanziamenti per
nuclei familiari composti da un solo genitore (vedovo\a, separato\a,
single), con uno o più figli minori a carico. “Anche tali situazioni, infatti,
sottolinea Vinti, sono sempre più frequenti, prevalentemente a causa del forte
incremento delle separazioni, ma, più in generale, della profonda modifica del
tessuto familiare a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni”. Nel definire
il nucleo beneficiario dell’intervento si è ritenuto opportuno non escludere
coloro che, oltre ai figli minorenni, hanno a carico anche uno più figli
maggiorenni, tenuto conto delle difficoltà che i giovani incontrano nel trovare
lavoro e, quindi, della necessità di rimanere in famiglia. Tuttavia, sono stati
posti dei limiti: il figlio maggiorenne non deve superare i 25 anni di età e
non deve possedere reddito alla data di pubblicazione del bando.
Per quanto riguarda i punteggi per formare la graduatoria, non sono
state introdotte sostanziali modifiche rispetto a quelli previsti nel bando per
le giovani coppie, ad eccezione di due punteggi che privilegiano particolari
situazioni: la presenza di minori in tenera età e le famiglie che non
possiedono alcuna proprietà. Il bando sarà redatto a cura degli uffici
regionali e verrà pubblicato entro 30 giorni nel Bollettino Ufficiale della
Regione contestualmente alla delibera approvata dalla Giunta regionale. Rimarrà
aperto per 75 giorni dalla sua pubblicazione.
“Anche in questo caso, ha comunicato l’assessore Vinti, bisognerà essere
cittadino italiano o di un paese che aderisce all’Unione Europea o di Paesi che
non aderiscono all’Unione Europea, in regola però con le norme
sull’immigrazione; essere residente o avere l’attività lavorativa nella Regione
Umbria da almeno due anni consecutivi; non essere titolare di alloggi, ovunque
ubicati sul territorio nazionale; non aver mai usufruito di altri contributi
pubblici, (sono esclusi i finanziamenti previsti per la ricostruzione a seguito
di eventi sismici); aver percepito nell’anno 2011, unitamente ai componenti il
nucleo familiare, un reddito di valore Isee non superiore a 20.000 euro”. Gli
alloggi da acquistare, che non devono avere una superficie utile superiore a 95
metri quadrati, dovranno inoltre far parte di un fabbricato costituito da
almeno due alloggi, non devono essere di proprietà di ascendenti entro il
secondo grado e devono essere accatastati al Nceu nelle categorie A/2, A/3,
A/4, A/5, A/6. “Nella formazione della graduatoria, ha sottolineato Vinti, saranno
anche privilegiate le domande di acquisto di alloggi situati nei centri
storici, o che abbiano la certificazione di sostenibilità ambientale. Così come
particolare attenzione sarà riservata a chi risiede in un alloggio oggetto di
sfratto “incolpevole” emesso almeno un anno prima e non ancora eseguito. Anche
la situazione economica del richiedente avrà il suo peso. Un punteggio
superiore infatti è previsto per i titolari di contratto di lavoro precario (ad
esempio tempo determinato, co.Co.co., co.Co.pro., interinale, ecc.)”. Anche in
questo caso ovviamente tutte le domande che otterranno il contributo verranno
sottoposte a controllo da parte del Comando regionale Umbria della Guardia di
Finanza, con cui la Regione ha stipulato, per tale finalità, un apposito
Protocollo d’intesa.
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