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Notiziario Marketpress di
Venerdì 12 Aprile 2013 |
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DIETRO I FORNELLI DI SLOW FISH
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Torna Slow Fish, da giovedì 9 a domenica 12 maggio 2013 a Genova, nello
spazio all´aperto del Porto Antico. L´evento è organizzato da Slow Food e
Regione Liguria, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali. Il mare di tutti è il tema al centro della sesta
edizione che quest´anno si apre alla città con un evento a ingresso libero per
far conoscere al grande pubblico l´ambiente marino e le risorse ittiche in
maniera semplice e godibile, con appuntamenti pensati per ogni età ed esigenza
del pubblico
Ecco i protagonisti del Bistrot dell´Alleanza: dall´India all´Olanda,
dalla Puglia al Piemonte
La passione è il fil rouge che unisce gli chef ai fornelli del Bistrot
dell´Alleanza, lo spazio allestito nella Piazza delle Feste e riservato ai
cuochi che scelgono i Presìdi Slow Food per le loro preparazioni. Sono oltre
350 i ristoranti, le osterie e le pizzerie che sostengono il progetto della
chiocciola a tutela della biodiversità: nei loro locali è possibile trovare
regolarmente piatti cucinati con i prodotti dei Presìdi, indicati nel menù.
Preparatevi ad assaggiare ricette che uniscono sfumature olandesi e indiane,
passando per i sapori delicati del pesce azzurro delle coste italiane e delle
prelibatezze dei nostri laghi.
Amsterdam è senza dubbio la città più rappresentata nel Bistrot
dell´Alleanza: quattro gli chef che fondono la cultura italo-olandese con
originali preparazioni. Vezio Furlani, patron de Al Bacaro, ha portato nella
capitale l´atmosfera tipica dei canali veneti: «Non voglio fare una cucina
costosa, ci tengo a usare pochi ingredienti semplici e freschi», unendo
prodotti olandesi e italiani. Vezio sorride quando racconta che i clienti,
aprendo il menù, non capiscono nulla: non solo infatti trovano nomi di piatti tipici
italiani, ma anche termini dialettali!
Pane e pasta fatti in casa, pesce freschissimo e una ricca carta di
vini italiani sono i caratteri distintivi del Pianeta Terra, il ristorante
gestito da Fabio Antonini e Laura Martini. E «visto che da soli non si va mai
lontano», raccontano, Laura e Fabio hanno iniziato a collaborare con altri
colleghi, facendo nascere il primo nucleo dell´Alleanza nel Paese.
Cucinare con attenzione ed entusiasmo è quanto Leonardo Toscanini e gli
altri colleghi del Caffè Toscanini fanno in questo noto locale di Amsterdam,
dove la brigata di cucina prepara ricette a base di ottima carne e pesce
selezionato.
E poi c´è chi gioca in casa: Geert Burema, padrino delle nuove
generazioni che ospita nel suo locale Merkelbach la sede della Rete Giovane di
Slow Food. Un orto didattico nel parco e piatti a base di verdure freschissime:
stagionalità e sostenibilità sono i caratteri distintivi di questo estroso
cuoco.
«È sufficiente avere pochi ingredienti di qualità per preparare grandi
piatti», esordisce Sanjay Kumar, chef e fondatore della School of Cornish
Sardines. Indiano d´origine, ha ereditato la passione per i fornelli dalla
mamma. Tradizione che ora ripropone in Cornovaglia, dove le preparazioni più
tipiche profumano di spezie. «Il menù è un ottimo modo per educare i clienti,
stimolando la loro curiosità e aiutandoli a scoprire pesci sconosciuti». A
Genova porta con sé «cumino e zafferano, per ricreare la mia comfort zone»,
scherza lo chef. Altro progetto educativo importante è la sua Socs, una scuola
di cucina mobile che propone semplici lezioni e attività pratiche a giovani
mamme e appassionati.
«Il nostro è un ristorante popolare, perché il gusto autentico non deve
essere elitario. Degustare non significa solo individuare un sapore con il
palato, è una sensazione a 360 gradi che riporta a ricordi ed emozioni». Così
Roberto e Massimo Amaddeo, del Ristorante Da Mimmo di Bergamo, spiegano la loro
filosofia. Figli d´arte, gestiscono il locale di famiglia da 25 anni, puntando
sempre di più sulla ricerca e il contatto diretto con i produttori. «I nostri
menù sono didascalici, cerchiamo di spiegare il più possibile la storia dei
piatti, e vediamo che soprattutto i giovani rispondono bene, informandosi sulle
tecniche e la provenienza degli ingredienti».
Un nonno pescatore, l´altro contadino e un fratello che produce olio:
questa la famiglia in cui è cresciuto Antonio Terzano, chef dell´Osteria Dentro
le Mura di Termoli, in cui fonde cucina di pesce e dell´entroterra. «Mi
rifornisco per lo più dai piccoli pescatori e dalle vongolare. Cerco sempre
l´occasione di mettere in contatto i miei clienti con i pescatori, facendo
ascoltare le storie, presentando squarci del loro mondo, le problematiche che
incontrano e il senso dei loro sforzi». Una cucina a vista in cui propone
specie non sempre conosciute: «credo che per cucinare il pesce bastino il
fornello a gas, la griglia per l’arrosto e la padella per il fritto».
Scopri l´omaggio a Genova di Antonio Terzano: http://goo.Gl/9zsz2
Pesce azzurro e verdure di stagione sono invece le parole d´ordine di
Luigi Megliola, cuoco del Bastimento, ristorante di pesce nel centro di Torino.
«Scelgo con cura i fornitori che mi mandano i prodotti direttamente dalla mia
Puglia, che poi rielaboro per proporre piatti semplici e leggeri. Protagonisti
d´eccezione quindi la ricciola, la palamita e l´aguglia, che i clienti hanno
imparato ad apprezzare sia crudi che cotti».
Appuntamento al Bistrot dell´Alleanza a Genova, dal 9 al 12 maggio
Giovedì dalle 12.30 alle 15.30 e dalle 19.30 alle 22
Venerdì e sabato dalle 12.30 alle 15.30 e dalle 19.30 alle 22.30
Domenica dalle 12.30 alle 15.30
Da oggi al via il contest di Slow Fish Non fare il pesce lesso!
Per scoprire le ricette dei fan di Slow Food su Facebook con le specie
buone, pulite e giuste vai a http://goo.Gl/tzlqs
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