|
|
|
 |
  |
 |
| |
Notiziario Marketpress di
Giovedì 18 Aprile 2013 |
|
| |
  |
|
| |
BOLZANO: PARI RETRIBUZIONE PER PARI LAVORO: GIORNATA D´AZIONE IL 20 APRILE - IL 19 APRILE CONVEGNO SPECIALISTICO SULLE PENSIONI
|
|
| |
 |
|
| |
Bolzano, 18 aprile 2013 - Le
iniziative poste in essere da oltre 55 organizzazioni in occasione della
giornata d´azione per una pari retribuzione per pari lavoro "Equal pay day
2013" che ricorre il 20 aprile sono state illustrate a Palazzo Widmann a
Bolzano, mercoledì 17 aprile 2013, dall´assessore provinciale aalle finanze,
lavoro e pari opportunità Roberto Bizzo assieme alla presidente e
vicepresidente della Commissione provinciale per le pari opportunità, Ulrike
Oberhammer e Franca Toffol.
Come ha detto la presidente della Commissione provinciale per le pari
opportunità Ulrike Oberhammer, l´Equal pay day 2013, giornata d´azione per una
pari retribuzione per pari lavoro, promuove il tema della
"Previdenza", argomento quanto mai attuale per le donne.
Domenica 20 aprile 2013 in Alto Adige, grazie all´adesione di 55
organizzazioni, ci saranno 27 stand informativi, dalle ore 10.00 alle ore
13.00, a: Bolzano (7), Merano (2), Bressanone, Brunico, Caldaro, Appiano,
Cornaiano, San Paolo, Laives, Ora, Egna, Sarentino, Chiusa, Prato allo Stelvio,
Termeno, Magrè, Lana, Castelrotto, Siusi e Meltina. Vi saranno distribuiti: le
borse rosse in cotone che simboleggiano i conti in rosso delle donne, il foglio
statistico con dati e fatti sulla previdenza, il questionario per il controllo
sulla propria situazione finanziaria, banconota da 100 Euro che per le donne
vale solo 83 Euro (il 17% in meno), le cartoline che indicano la riduzione di
salario del 17%, specchietto con lo slogan "una donna che vale",
l´edizione speciale dell´ëres per l´Equal Pay Day 2013, la brochure
"Manuale della previdenza" di Pensplan, il folder Pensplan Infopoint
e le cartoline della campagna via e-mail "Pari oggi, non domani." In
occasione dell´Equal Pay Day 2013 è stato inoltre elaborato un foglio
informativo per fornire informazioni dettagliate sulle norme in vigore in
ambito previdenziale.
Come ha sottolineato l´assessore provinciale alle finanze, lavoro e
pari opportunità Roberto Bizzo la differenza salariale e quindi delle pensioni
esiste. Uno dei motivi sono le cure parentali culturalmente considerate un
lavoro che non vale e che, quindi, gli uomini non seguono. Una sfida sarà
quella di far diventare questo lavoro "che non vale" effettivamente
reddito e, quindi, un lavoro che vale.
Da parte sua la vicepresidente della Commissione provincialoe per le
pari opportunità Franca Toffol ha
ricordato come secondo i dati resi noti dalle Commissioni europee emerge che il
17 per cento delle donne nella Ue (1 donna su 4) è indigente. Tra le cause:
contratti più precari, disoccupazione femminile (anche abbandono lavoro dopo
nascita figli), part time, difficoltà economiche dopo separazioni,
sottolineando come proprio il part time costituisca un fattore pesante che
contribuisce a giungere ad una pensione bassissima.
Come ha detto Silvia Vogliotti dell´Istituto provinciale per i
lavoratori Afi-ipl, nell´arco della loro vita lavorativa, le donne altoatesine
guadagnano, infatti, circa il 17% in meno rispetto ai loro colleghi di sesso
maschile e ricevono, conseguentemente, una pensione che è in media inferiore
del 47%. A fronte di 1.070 Euro mensili di un pensionato una donna riceve,
infatti, circa 567 Euro. Le pensioni attuali sono il risultato di una minore
occupazione femminile e di percorsi lavorativi discontinui (lavoro part-time e
intervalli di tempo senza lavoro), ma anche delle perduranti differenze
retributive tra i sessi. Le pensioni percepite dalle donne risultano essere,
già oggi, molto più esigue di un tempo. Dati alla mano più della metà delle
donne (56%) può contare su di una pensione inferiore a 500 Euro, mentre solo il
10,1% su di una pensione superiore a 1.000 Euro. Ne consegue che circa il 90
per cento delle donne vive con meno di 1.000 Euro.
Come hanno detto Judith Gögele e Martha Stocker, l´importo della
pensione è direttamente proporzionale rispetto ai contributi versati: più sono
i contributi versati, maggiore sarà l´importo della pensione. La pensione
pubblica, inoltre, non prevede più la pensione minima: nel caso in cui i contributi
versati siano pochi o nulli, non si percepirà una pensione oppure sarà molto
esigua, quindi insufficiente a raggiungere il minimo vitale. Per le donne,
dunque, il rischio di incappare in situazioni di povertà in vecchiaia è molto
concreto. È importante, quindi, essere informati. A tal fine grazie
all´intervento della Regione Trentino-alto Adige e di Pensplan sul territorio
regionale sono stati istituiti oltre 120 pensplaninfopoint che forniscono
grautitamente informazioni sul sistema pensionistico e consulenze su come
progettare il proprio futuro pensionistico.
I dati riferiti a lavoro dipendente nel settore privato e retribuzioni
pubblicati oggi, mercoledì 17 aprile 2013, dall´Istituto provinciale di
statistica Astat in occassione dell´Equal pay day (vedi comunicato a parte),
sono stati illustrati da Johanna Plasinger, direttrice dell´Ufficio
statistiche.
Al tema "Il lavoro delle donne: la sfida del futuro" è
dedicato un convegno che si terrà venerdì, 19 aprile 2013, dalle ore 14.30 alle
17.30 nel cortile interno del Palazzo Widmann (Palazzo provinciale 1, Piazza
Silvius Magnago 1, Bolzano).
Il materiale informativo che verrà distribuito agli stand e ulteriori
informazioni sull´Equal Pay Day sono disponibili sulla homepage della
Commissione provinciale per le pari opportunità e del Servizio donna al link
http://www.Provincia.bz.it/pariopportunita/594.asp . Inoltre per ulteriori
informazioni si può contattare il Servizio donna: Via Dante 11, 39100 Bolzano,
Tel. 0471/41 69 50
|
|
| |
|
|
| |
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|