|
|
|
 |
  |
 |
| |
Notiziario Marketpress di
Lunedì 22 Aprile 2013 |
|
| |
  |
|
| |
IDENTIFICATI I GENI CHE COLLEGANO LA REGOLAZIONE DELLE TRASLOCAZIONI CROMOSOMICHE CON LO SVILUPPO DEI TUMORI
|
|
| |
 |
|
| |
Trieste,
22 aprile 2013 - Scoperti da un’equipe del Laboratorio di Genetica Molecolare
del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (Icgeb),
attivo nell’Area Science Park di Trieste, due geni che controllano le
traslocazioni cromosomiche che nell´uomo sono una delle cause di alcuni tumori
come le leucemie. La ricerca, pubblicata sulla rivista Plos One, ha usato come
modello cellule di Saccharomyces cerevisiae, il comune lievito per la panificazione o la produzione di birra, un microorganismo unicellulare appartenente
al regno dei funghi, che si riproduce per gemmazione. Questo lievito, infatti, è stato il primo
microrganismo eucariota il cui Dna genomico è stato interamente sequenziato e
resta uno dei più importanti modelli nello studio molecolare delle cellule
eucariote. Per i biotecnologi costituisce uno strumento quasi indispensabile a
individuare la funzione dei meccanismi cellulari di alcuni geni omologhi
dell’Homo sapiens, i nostri. Tra l´altro, al progetto internazionale di
sequenziamento del genoma del lievito partecipò anche lo stesso Laboratorio
dell´ Icgeb guidato dal prof. Carlo Bruschi, che ne organizzò il rilascio in
rete durante una storica conferenza tenutasi a Trieste nel 1996 alla presenza
del padre del Dna, il Premio Nobel James
Watson.
Applicando
ad alcune cellule di lievito una tecnica chiamata Bit (Bridge-induced
Translocation) capace di indurre traslocazioni tra cromosomi diversi,
sviluppata dalla stessa equipe guidata dal prof. Bruschi, i ricercatori hanno
identificato i geni Rad54 e Rdh54 (omologhi rispettivamente dei geni di Rad54a e Rad54b nell’uomo) capaci di
promuovere o inibire la traslocazione cromosomica. Le traslocazioni
cromosomiche – fusioni tra cromosomi - caratterizzano in effetti molti tipi di
neoplasie e la loro identificazione può essere, tra l’altro, un marcatore utile
nella diagnosi di tumori sia solidi che liquidi. Benché i fattori molecolari
che suscitano il riarrangiamento cromosomico siano ancora oggetto di studio, è
da tempo evidente la correlazione tra questo tipo di anomalie genetiche e
l’insorgenza di cellule cancerose. Il meccanismo molecolare che causa le
traslocazioni è in parte conosciuto, ma finora non era chiaro se una
traslocazione cromosomica fosse l´origine del tumore o se, invece, ne fosse una
conseguenza.
La
scoperta dei ricercatori triestini pone adesso sotto la lente di ingrandimento
questi due geni come attori importanti del processo da cui originano le
mutazioni che portano all’insorgenza del tumore. Con quale ruolo lo spiega
Valentina Tosato, Communicating Author della ricerca: “Abbiamo dimostrato il
meccanismo con il quale Rad54 può promuovere le traslocazioni cromosomiche;
infatti, una sua sovra espressione è presente in molti tipi di tumore (come il
tumore della prostata), caratterizzati da un alto numero di riarrangiamenti cromosomici. Rdh54 invece
permette alla cellula di mantenere il cromosoma traslocato, trasmettendolo alle
cellule figlie. Ha inoltre un ruolo importante nelle traslocazioni tra
cromosomi omologhi, regolando la possibile perdita di eterozigosi per oncogeni
recessivi e quindi l’eventuale comparsa del tumore”.
Grazie
alla tecnica Bit, il gruppo di Genetica Molecolare dell’Icgeb è stato inoltre
il primo al mondo a indurre una traslocazione cromosomica in punti specifici
del genoma di una cellula eucariotica (il lievito), sregolando in modo casuale
una grande quantità di geni e rendendo così possibile una riprogrammazione
capace di selezionare particolari funzioni cellulari. Questo potrebbe aprire le porte in
futuro, nel caso delle malattie genetiche, a nuovi protocolli
di terapia cromosomica alternativi a quelli di terapia genica, che finora non ha prodotto i risultati
sperati.
|
|
| |
|
|
| |
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|